domenica 8 maggio 2016

Libri: Il magico potere del riordino, di Marie Kondo

Titolo: Il magico potere del riordino
Titolo originale: Jinsei ga tokimeku katazuke no maho.
Autore: Marie Kondo
Casa editrice: Vallardi
Anno di pubblicazione: 2011
Codice ISBN: 978 88 6731 677 9

Cosa ne penso

E alla fine ho ceduto anch'io! Dopo aver tanto sentito parlare di questo libro e del rivoluzionario metodo giapponese ideato dalla giovane Marie Kondo, mi sono lasciata sedurre e l'ho comprato in versione ebook, naturalmente, per non tradire lo spirito minimalista professato dall'autrice.
Tutto molto interessante, per carità, e sicuramente utilissimo per chi non ha mai provato l'esperienza del decluttering, ma essendo io una veterana da parecchi anni (anche se la perfezione è ben lontana dall'essere raggiunta) l'ho trovato poco incisivo. Diciamo che ci si possono trovare ottimi consigli, utili per chiunque in qualsiasi parte del mondo, ma bisogna tener presente che la società giapponese è una delle più consumistiche al mondo e che le case dei giapponesi sono quasi sempre minuscole, quindi questo metodo ha senso fino in fondo solo se messo in atto da un giapponese. L'autrice consiglia di fare ordine una volta per tutte, di iniziare dai vestiti, seguiti dai libri e dagli oggetti misti, e solo per ultimi i ricordi, i più difficili da eliminare. Trovo ottimo il consiglio di trovare un posto speciale per conservare ogni cosa, mentre è francamente ridicola l'idea di ringraziare gli oggetti dopo averli usati (anche in questo caso, non fa parte della nostra cultura). La cosa che mi ha sconvolta di più mentre leggevo il libro era il pensiero dell'enorme quantità di sacchi di monnezza prodotti dall'autrice e dalle sue clienti durante le cosiddette "lezioni". Insomma, il libro è carino, utile, si legge bene, è anche divertente e tenero se vogliamo, ma non aggiunge nulla di nuovo a quanto imparato da me negli ultimi anni. Se non vogliamo essere sommersi di roba inutile, dobbiamo smettere di comprare. E se buttiamo via qualcosa, prima di andare ad impattare sull'ambiente sarebbe meglio provare a riciclare gli oggetti in questione, magari regalandoli o portandoli nei negozi di usato, dove qualcun altro che ne ha davvero bisogno potrà dargli nuova vita.

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