giovedì 18 giugno 2015

Libri: La meccanica del cuore, di Mathias Malzieu

Titolo: La meccanica del cuore
Titolo originale: La mécanique du coeur
Autore: Mathias Malzieu
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 2007
Codice ISBN
Dove e quando: Edimburgo, 1874
L'Incipit
Il 16 aprile del 1874 nevica su Edimburgo. Un freddo cane, fuori del normale, inchioda la città. I vecchi commentano che potrebbe essere il giorno più freddo del mondo. Il sole sembra scomparso per sempre. Il vento è sferzante, i fiocchi di neve sono più leggeri dell'aria.

Cosa ne penso
Lo dico subito: sono rimasta fregata dalla copertina. Questi due teneri innamorati mi hanno conquistato al primo sguardo, quindi mi aspettavo una storia d'amore, ma mai avrei immaginato vicende tanto sconclusionate! Jack nasce nella notte più fredda dell'anno con un orologio al posto del cuore e quando incontra Miss Acacia è amore a prima vista e il suo delicato "meccanismo" comincia a ticchettare all'impazzata. Non può far altro che cercarla in lungo e in largo, lasciando la sua Edimburgo per arrivare fino in Andalusia, dove la troverà ad esibirsi in una specie di circo delle meraviglie chiamato Extraordinarium. Dovrà lottare contro i pregiudizi della gente e contro il suo acerrimo rivale, Joe, anch'egli innamorato di Miss Acacia. Aiutato da una simpatica galleria di personaggi improbabili, tra cui il precursore del cinema Méliès incontrato a Parigi, Jack porterà a termine il suo viaggio di ricerca, non solo dell'amore, ma anche della sua vera identità. Che dire? Mi aspettavo qualcosa di diverso ed invece mi sono ritrovata a leggere una favola, carina e fantasiosa, ma anche assai inverosimile da cui nel 2013 è stata tratta una versione cinematografica in animazione digitale, prodotta da Luc Besson. Carino, ma niente di eccezionale.
Jack e la meccanica del cuore (2013) di Stéphane Berla, Mathias Malzieu. Con Mathias Malzieu, Olivia Ruiz, Jean Rochefort, Rossy De Palma, Babet, Marie Vincent, Emily Loizeau, Arthur H., Dani, Alain Bashung, Cali, Chloé Renaud Titolo originale Jack et la mécanique du coeur.

4 commenti:

  1. Io ho amato questo libro per la morale legata alla rottura del cordone

    ombelicale.
    La storia d'amore non è niente di che e personalmente non mi è dispiaciuto

    troppo, ho adorato tutto quello che è legato all'idea della paura, del coraggio,

    delle barriere mentali e fisiche... è questa la ricchezza del racconto di

    Malzieu.

    Il bambino ha un'invalidità che nel mondo reale non esiste, quindi chi legge non

    può concentrarsi su quanto la vita di Jack possa essere oggettivamente

    influenzata da essa, l'ho trovato un ottimo modo per distrarci dal fare deduzioni

    inutili e saccenti.

    Sappiamo solo quello che la donna che l'ha "riparato" gli ha sempre detto.
    E' una storia moderna, ma dallo stampo un po' arcaico... farcito di

    quell'ignoranza tipica di tanti anni fa.
    Jack è convinto di non poter sforzare il suo cuore, ma lascia perdere questa

    raccomandazione quando trova un valido motivo per buttarsi a vivere le esperienze

    che vivono tutti e che sono le uniche per cui valga la pena essere al mondo e

    combattere ogni giorno.
    La storia d'amore ha poca importanza, è piena di tribolazioni e - tra l'altro - è

    semplice e deludente come qualsiasi cosa viviamo dopo averci costruito sopra un

    sacco di aspettative. Mi è piaciuto anche questo, molto tangibile per far parte

    di un racconto che di elementi irreali e fantasiosi è infarcito.
    Il finale, dove scopriamo che il meccanismo dell'orologio era più che altro un

    inganno che mirava a tenere Jack lontano dai rischi e sotto le ali iperprotettive

    della madre adottiva, ha una concretezza che riesce a compensare tutti gli altri

    elementi incredibili di questa storia.
    Sentiamo vividamente la sensazione di Jack di essere stato imbrogliato e allo

    stesso tempo amato troppo. Sentiamo la lotta tra comprensione e l'odio all'idea

    di essere sempre stati frenato e tenuto in scacco da un terrorismo psicologico

    inutile.

    Tornando al discorso dell'invalidità di cui non abbiamo un'idea chiara.
    Se ci avessero presentato un protagonista con un arto amputato, un soffio al

    cuore, avremmo tutti potuto stabilire - da lettori - se le raccomandazioni che

    Jack riceve ad inizio libro fossero giustificate o meno, avremmo potuto subito

    ergerci a motivatori e dire che l'invalidità non va guardata come un limite e che

    si può condurre la stessa vita degli altri!
    Ho trovato abile e intelligente la scelta di presentarci una disabilità fittizia,

    della quale non conosciamo realmente effetti, cause e ripercussioni qualora ci si

    sottoponga a sforzi di vario tipo...
    Mi sono ritrovata anche io ingannata dalla paura e dalla convinzione di rischiare

    tanto, esattamente come succede quando si crede che un difetto fisico o una

    menomazione possano davvero influenzare la nostra vita... finché non affrontiamo

    la paura e le barriere mentali che ci siamo fatti.

    Il messaggio di questo libro è legato alla recisione del legame mentale che si ha

    con chi ci ha messi al mondo o accuditi fino a farci crescere.
    Qual è il momento giusto per spiegare le ali? Come farlo? Come convincere

    genitori/tutori/chi per loro a farci volar via anche col rischio di cadere per

    terra? Chi deve fare il primo passo? Come si stabilisce cosa sia giusto e cosa

    sbagliato, tra le varie cose che ci sono state insegnate e date come certezze?

    Sarà che sono temi cari e personali, ma la storia d'amore inesistente non mi è

    mancata per nulla.

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    Risposte
    1. wow, che commento fiume! Devo aver letto questo romanzo con troppa superficialità...

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  2. Hob, mi fa piacere che il mio commento ti abbia dato qualche input in più :)
    Ormai i libri sono carichi di storie d'amore, ma queste possono essere anche semplicemente dei semplici veicoli per parlare di tanto altro <3

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    Risposte
    1. Naturalmente la penso come te, purtroppo a volte io li divoro talmente in fretta che non mi prendo il tempo giusto per riflettere su altre possibili significati

      Elimina

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