martedì 3 marzo 2015

Libri: Il condominio, di J. G. Ballard

Titolo: Il condominio
Titolo originale: High Rise
Autore: J.G. Ballard
Casa editrice: Feltrinelli
Anno di pubblicazione: 1975
Codice ISBN: 978 88 07 884894
Dove e quando: Londra, futuro
L'Incipit
Era trascorso qualche tempo e, seduto sul balcone a mangiare il cane, il dottor Robert Laing rifletteva sui singolari avvenimenti verificatisi in quell'immenso condominio nei tre mesi precedenti. Ora che tutto era tornato ala normalità, si rendeva conto con sorpresa che non c'era stato un inizio evidente, un momento al di là del quale le loro vite erano entrate in una dimensione chiaramente più sinistra. Con i suoi quaranta piani e le migliaia di appartamenti, il supermarket e le piscine, la banca e la scuola materna -ora in stato di abbandono, per la verità- il grattacielo poteva offrire occasioni di scontro e violenze in abbondanza.

Cosa ne penso
Lo confesso, la lettura di questo romanzo di Ballard è stata piuttosto discontinua e travagliata, ma penso che le mie personali vicissitudini non ne abbiano pregiudicato l'analisi. Il romanzo, scritto nel '75, si colloca nel genere fantascientifico-distopico e racconta di un gruppo di abitanti di un avveniristico grattacielo alla periferia di Londra che lentamente sprofonda nel degrado, tra sporcizia, atti vandalici e aggressioni di ogni genere. Suddivisi in due fazioni, i possessori di cani occupanti i piani alti e quelli con bambini ai piani bassi, i condomini inizialmente si lasciano andare a piccole scaramucce, per passare progressivamente alle violenze vere e proprie fino a sfociare nell'omicidio, capeggiati dall'architetto deus ex machina Royal, che dall'alto del suo attico coordina le azioni punitive nei confronti degli abitanti più deboli. Tra cani fatti allo spiedo e cadaveri galleggianti nelle lussuose piscine divenute ormai fosse comuni, Il condominio racconta della progressiva alienazione dell'essere umano nell'era del progresso e della tecnologia che, per quanto elevate, non arrivano ad annullare i primordiali istinti di brutalità dell'uomo. Ancora una volta Ballard dipinge con raccapriccio i suoi simili e sembra voler affermare che nell'era moderna ogni forma di socialità è fittizia. Ora sono curiosa di vedere come sarà il film che ne è stato tratto con protagonisti Tom Hiddleston , Jeremy Irons e Sienna Miller per la regia di Ben Wheatley. 

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