giovedì 5 febbraio 2015

Libri: La compagnia della morte, di Alfredo Colitto

Autore: Alfredo Colitto
Casa editrice: Piemme
Anno di pubblicazione: 2014
Codice ISBN: 978 88 566 40731
Dove e quando: Napoli, 1655

L'Incipit
Seduto su una poltrona con lo schienale rigido e il cuscino troppo imbottito, tra il letto e la finestra, Sebastiano Filieri ansimò come se fosse lui quello in fin di vita, e non sua cognata Maria. Le parole che lei aveva appena pronunciato, nel delirio della febbre che se la stava portando via, lo avevano colpito come pugni allo stomaco, riaprendo una ferita che per otto anni si era sforzato di considerare guarita.

Cosa ne penso
Lo confesso: ho comprato il libro solo ed esclusivamente perché la copertina proponeva di scoprire l'autore a 1,90 euro e di scoperta si è trattato per davvero, visto che Colitto lo conoscevo come traduttore, ma non in veste di romanziere (anche se i due "mestieri" a mio modesto parere sono molto simili). Il romanzo di Colitto, come dicevo, è stata una gradevole sorpresa, non solo perché si tratta di un romanzo storico ambientato a Napoli nel 1655, ma perché ha per protagonista un pittore guascone e spadaccino di nome Sebastiano Filieri che, insieme ad altri pittori della sua fatta (tutti realmente vissuti, tra i quali Salvator Rosa, Aniello Falcone, Domenico Gargiulo detto Miccio Spadaro, Carlo Coppola, Andrea di Lione, Marzio Masturzio) porta avanti gli ideali di giustizia e libertà condivisi col popolano Masaniello. L'obiettivo della Compagnia della Morte questa volta non è una semplice punizione per un torto subito, ma un vero e proprio attentato contro i dominatori spagnoli: distruggere una nave ancorata in porto prima che lasci il golfo. L'operazione fallisce e molti pagheranno un prezzo altissimo: Sebastiano perderà il fedele assistente e amico Paolo Conti, ma soprattutto si vedrà uccise la moglie Angela e la figlioletta Beata, lasciandolo con l'unico scopo nella vita di scoprire il mandante del loro assassinio. Bello, l'ho letto tutto d'un fiato e sicuramente prenderò anche il seguito uscito a novembre (Peste, sempre edito da Piemme)

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