venerdì 27 giugno 2014

Acquisti compulsivi

Porto a casa:
Frankenstein, di Mary Shelley, 8,00 euro
Robinson Crusoe, di Daniel Defoe, 8,50 euro

giovedì 26 giugno 2014

Libri: Tempesta di spade, di George R. R. Martin

Titolo originale: A Storm of swords. Book three of a song of Ice and Fire
Autore: George R. R. Martin
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2002
Codice ISBN: 978-88-04-51965-2

L'Incipit
La giornata era grigia, gelida. I cani non riuscivano a fiutare la pista. la grande cagna nera aveva accostato il muso alle orme dell'orso un'unica volta, per poi arretrare di nuovo nel branco, tenendo la coda tra le gambe.

Cosa ne penso
Quinto romanzo della colossale saga scritta da Martin: in questo volume Jon Snow finge di tradire i Guardiani della notte alleandosi con Mance Rayder (e nel frattempo si sollazza con la bruta Ygritte), Robb Stark tradisce la solenne promessa di matrimonio fatta a Lord Frey sposando la bella Jeyne e Daenerys Targaryen riunisce un esercito fatto di Immacolati. Sono a metà dell'impresa...

sabato 21 giugno 2014

Libri: Breve storia della letteratura inglese, di Paolo Bertinetti

Autore: Paolo Bertinetti, Rosanna Camerlingo, Silvia Albertazzi
Casa editrice: Einaudi
Anno di pubblicazione: 2004
Codice ISBN: 978-88-06-16770-7

Cosa ne penso
Non c'è molto da dire: si tratta fondamentalmente di una lettura "di servizio" che ripercorre in modo molto agevole la storia della letteratura inglese dalle origini fino ai giorni nostri; utile a chi come me necessita di ripassare velocemente nozioni già apprese, ma anche per chi intende avvicinarsi ad autori già conosciuti o magari scoprirne di nuovi. Molto interessante la terza ed ultima parte del saggio che tratta i maggiori autori di lingua inglese provenienti dalle ex colonie dell'impero britannico o altri paesi del Commonwealth.

venerdì 20 giugno 2014

Acquisti compulsivi

Porto a casa:
Martin Eden, Jack London, 4, 90 euro
L'amore ai tempi del colera, Gabriel Garcia Marquez

giovedì 19 giugno 2014

Libri: Il mondo nuovo, di Aldous Huxley

Titolo originale: Brave new world
Autore: Aldous Huxley
Anno di pubblicazione: 1932
Casa editrice: Mondadori
Codice ISBN: 978-88-04-48780-7
Dove e Quando: Londra, futuro

L'Incipit
Un edificio grigio e pesante di soli trentaquattro piani. Sopra l'entrata principale le parole: Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale e in uno stemma il motto dello Stato mondiale: Comunità, Identità, Stabilità.

Cosa ne penso
Se non fosse per la traduzione terribilmente datata questo sarebbe il genere di romanzo perfettamente in linea con i miei gusti. Il nuovo mondo appartiene al filone distopico di cui fanno parte, per intenderci, anche 1984 e Fahrenheit 451, ma questo è molto più attento alla tematica del progresso scientifico. Siamo, ovviamente, in un ipotetico futuro (la cosiddetta era dopo Ford), dove gli esseri umani vengono "creati" in provetta tramite inseminazione artificiale e selezione genetica (Huxley era troppo avanti), subendo fin dal primo vagito condizionamenti mentali volti a far accettare loro, una volta adulti, il ruolo sociale al quale sono destinati. Abbiamo una società divisa in classi, ognuna delle quali apparentemente soddisfatta della propria esistenza; tutto è a disposizione, nessuno desidera più di quel che ha: oggetti, vestiti, divertimenti, sesso libero senza il fardello della procreazione, droghe che stroncano sul nascere ogni dubbio (il soma, come spiegherà in seguito l'autore, pensato come una via di mezzo tra la cocaina e gli antidepressivi, ma senza effetti collaterali). Eppure in questa società apparentemente perfetta, qualcuno ancora prova, inspiegabilmente, un senso di irrequietezza, manifestando un anticonformismo attribuito ad un errore di somministrazione in fase prenatale, piuttosto che ad un legittimo ed umanissimo desiderio di affermazione in quanto individuo. 

Il senso di straniamento di Bernard Marx (il protagonista, per lo meno nella prima parte del romanzo) tuttavia cessa non appena si reca nelle terre dei selvaggi con Lenina Crowne, che intende prendere come sua sua amante. Non appena i due atterrano in quella che viene definita "riserva" (dove gli esseri umani vivono ammucchiati, nella miseria e sporcizia, mettendo al mondo i figli tramite concepimento) vi incontrano John il Selvaggio, la cui madre apparteneva al mondo nuovo e al quale faranno ritorno insieme, destando enorme stupore e scalpore. Bernard Il finale è terribile. Non ci sarà lieto fine né per Bernard (che dopo un'inaspettata popolarità tornerà ad essere alienato nella sua diversità) né per il selvaggio incapace di adattarsi ad un mondo che non comprende. 

Molti i riferimenti letterari (soprattutto la Bibbia, le opere di Shakespeare e George Bernard Shaw), ma come in Fahrenheit, la lettura è un piacere solitario, quindi proibito ed infatti la maggior parte delle citazioni sono affidate al Selvaggio, che proviene da terre lontane dagli usi barbarici. Il romanzo, scritto nel 1931 è seguito da un saggio dell'autore del 1958, in cui analizza la sua opera alla luce delle ultime scoperte in campo scientifico, psicologico e sociologico. Molto interessante ed estremamente attuale.

mercoledì 18 giugno 2014

Up and Down

La nuova libreria di casa mi ha finalmente dato un'ottima scusa per continuare a comprare libri!!! Almeno per un po' saprò dove metterli.

martedì 17 giugno 2014

Cinema: The Raven, di James McTeigue


The Raven (2012), di James McTeigue. Con John Cusack, Luke Evans, Alice Eve, Brendan Gleeson, Oliver Jackson-Cohen, Jimmy Yuill, Kevin McNally, Pam Ferris, Dave Legeno, Sergej Trifunovic, Karen Strassman, Ana Sofrenovic, Sam Hazeldine, Ian Virgo, Aidan Feore, Péter Fancsikai, Jason Ryan, Rest of cast, Milos Djuricic, Matt Slack, Brendan Coyle.

Non mi è dispiaciuto questo film ispirato alla leggendaria figura dello scrittore americano Edgar Allan Poe, che a quanto pare continua a colpire l'immaginario collettivo (ça va sans dire, non ho perso una puntata di The Following). La trama di per sé è banale (i racconti dell'orrore dello scrittore vengono imitati da uno spietato serial killer), però sono buoni l'ambientazione e i costumi. Ottimo John Cusack che dello scrittore sembra la reincarnazione. Voto 6

venerdì 13 giugno 2014

Libri: La legge dell'attrazione, di Esther e Jerry Hicks

Titolo: La legge dell'attrazione
Titolo originale: The law of attraction
Autore: Esther e Jerry Hicks
Casa editrice: Tea
Anno di pubblicazione: 2008
Codice ISBN: 978-88-502-2382-4

Cosa ne penso
Caldamente suggeritomi da un'amica fissata con i manuali di auto-aiuto, confesso di essermi approcciata a La Legge dell'attrazione piuttosto scetticamente. Un mix ben combinato di spiritualità new-age, religione e psicologia sta alla base di questo volumetto che promette di farci ottenere quello che più desideriamo semplicemente "pensandoci". Impossibile fare una valutazione letteraria del testo, mi limito a dire che alcuni concetti sono interessanti e da approfondire, ma di sicuro dopo averlo letto non c'è la svolta della vita che ci si aspetta. Insomma, nulla di miracoloso, però pensare positivo in questi nostri tempi bui non guasta.

giovedì 12 giugno 2014

Where in the world: Basilica Santa Sofia, Istanbul






Capolavoro dell'architettura bizantina, la Basilica di Santa Sofia (prima chiesa cattolica, poi moschea ed infine museo) dev'essere uno di quei luoghi magici in cui perdersi e farsi venire il torcicollo stando con il naso all'insù.

mercoledì 11 giugno 2014

Libri: Inferno, di Dan Brown

Titolo: Inferno
Titolo originale: Inferno
Autore: Dan Brown
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2013
Codice ISBN: 978-88-04-64069-1
Dove e quando: Firenze, Venezia, Istambul

L'Incipit
Io sono l'Ombra
Attraverso la città dolente, io fuggo.
Attraverso l'eterno dolore, io prendo il volo.
Lungo la riva dell'Arno, corro arrancando senza fiato, volto a sinistra in via dei Castellani, e mi dirigo verso nord, rannicchiandomi nell'ombra degli Uffizi. E loro continuano ad inseguirmi.

Cosa ne penso
Quarto episodio della saga incentrata sulla figura del Professor Robert Langdon, dopo Angeli e Demoni, Dan Brown torna ad ambientare il suo romanzo in Italia che, neanche ci fosse bisogno di dirlo, con la sua storia millenaria è ricca di spunti e sollecitazioni per un thriller di ambientazione storica. Questa volta siamo a Firenze (la mia bellissima, adorata Firenze), per poi passare a Venezia dopo una fuga rocambolesca e terminare ad Istambul. Ancora una volta tutto si svolge nell'arco di pochissime ore, ma l'azione è talmente concitata che sembrano passare dei giorni. Il ritmo è serrato, gli eventi si susseguono alla velocità della luce, ma non si fa fatica a seguire il dipanarsi della trama, io per lo meno l'ho divorato anche perché come ormai ci ha abituati l'autore da Il Codice Da Vinci in poi, la storia è ricca di spunti letterari, storici ed artistici: si comincia con l'epica opera di Dante, la Divina Commedia, in particolar modo l'Inferno, da cui il titolo del romanzo, citando Botticelli , Michelangelo e Vasari, per descrivere con dovizia di particolari le meraviglie di Boboli, Palazzo Vecchio e Santa Maria del Fiore. Non meno accurato quando si tratta di descrivere la Venezia dei Dogi, o Istambul, Dan Brown scrive bene e lo sa, sa come si scrive un romanzo di successo, sa come accattivarsi il lettore, anche se questo, va detto, a volte va a discapito dell'emozione, del sentimento e dello stupore. Quando si legge un suo romanzo, che abbia Langdon per protagonista o meno, sappiamo esattamente cosa aspettarci, cosa che dal mio punto di vista è rassicurante, ma anche limitativo. Non manca anche in Inferno una figura femminile che accompagna Langdon nella sua ricerca, ma questa volta si tratta di un personaggio oscuro, ambivalente, non del tutto positivo, rappresentato dalla dottoressa Sienna Brooks. La missione questa volta è scongiurare una terribile epidemia scatenata dallo scienziato folle Bernard Zobrist, intenzionato ad epurare il pianeta dal sovraffollamento ed il finale è aperto, anche se non esattamente nella direzione che mi sarei aspettata ed è forse questa la parte più debole di tutta la storia. Comunque, un buon romanzo che riesce a fondere l'intrattenimento allo stato puro con la cultura. 

martedì 10 giugno 2014

Serie tv: Arrow II

E anche questa è finita: ieri gran finale di stagione per il giustiziere incappucciato con le gambette storte che ha dovuto affrontare il suo ex mentore, ormai nemico giurato, Slade (Manu Bennet). Tutto lascia intendere che presto vedremo le nuove avventure di Oliver Queen (Stephen Amell) alle prese con la crisi della sua azienda e con Malcom Merlyn (John Barrowman) di nuovo in circolazione.

domenica 8 giugno 2014

Canzoni: Greenback Boogie, di Ima Robot

Dalla sigla di Suits

sabato 7 giugno 2014

Acquisti compulsivi

Porto a casa:
Il mondo nuovo, di Aldous Huxley, 9,50 euro
Fine di una storia, di Graham Greene, 9,50 euro

venerdì 6 giugno 2014

Serie tv: Suits

Ne avevo sentito parlare, ma ancora non avevo visto questa serie tv molto interessante. Due avvocati collaborano, ma solo uno dei due è abilitato ad esercitare la professione. La coppia è di quelle diaboliche: Gabriel Macht interpreta Harvey Specter, mentre Patrick J. Adams è Mike Ross. Tocca mettermi in pari perché negli USA sta per partire la quarta stagione!

giovedì 5 giugno 2014

Instrumental: New Error, di Moderat

Musica tormentone dello spot Enel

mercoledì 4 giugno 2014

Promemoria


Dal 1 al 30 giugno 2014 c'è il 25% di sconto sui Grandi Tascabili Economici della Newton Compton. L'elenco completo QUI.

martedì 3 giugno 2014

Acquisti compulsivi

Porto a casa:
Suite francese, 4,90 euro
Il mondo di ieri, 4,90 euro
Cent'anni di solitudine, 5,00 euro

lunedì 2 giugno 2014

Cinema: Vicky Cristina Barcelona, di Woody Allen


Vicky Cristina Barcelona (2008) di Woody Allen. Con Scarlett Johansson, Penelope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Patricia Clarkson, Kevin Dunn, Chris Messina, Julio Perillán, Manel Barceló, Josep Maria Domènech.

Film ormai datato, ma che è sempre un piacere rivedere, nello stile consueto di Woody Allen: personaggi nevrotici, confusi, alle prese con i propri grovigli esistenziali. Qui trattasi del triangolo amoroso tra Bardem/Cruz/Johansson, sullo sfondo della splendida Barcellona. Voto 8

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