lunedì 26 maggio 2014

Appunti di viaggio

Destinazione: Francoforte sul Meno/ Frankfurt am Main
  1. Lode a Ryanair che offre sempre le tariffe più convenienti per le destinazioni europee, ma è da sapere che se si sceglie questa compagnia aerea per raggiungere Francoforte si atterra all'aeroporto Frankfurt- Hahn, che dista la bellezza di 120 km dalla città quindi bisogna spararsi 1 ora e 45 di shuttle prima di arrivare. 
  2. Se si arriva la domenica sera si resta un po' delusi perché è tutto chiuso. L'idea era quella di prendere qualcosa da mangiare in un supermercato, ma data la vicinanza del nostro albergo al quartiere Sachsenhausen , ricco di pub e birrerie, nonché di kebabbari zozzoni, non se n'è sentita la mancanza. Poi ci ha detto bene perché i prezzi sono assurdamente bassi e il cibo, tutto sommato, buono.
  3. La prima cosa che colpisce arrivando a Francoforte (già in fase di atterraggio dell'aereo, a dire il vero) è il verde. Mai visti così tanti alberi e così tanti prati tutti insieme! Il lungofiume è spettacolare e curatissimo ed ispira assoluto e totale relax (i tedeschi non pensano solo a lavorare, si godono la vita!). 
  4. La cosa che colpisce subito dopo il verde è lo skyline di Francoforte, con i suoi grattaceli tra i più altri d'Europa. In pratica la città è un cantiere aperto, ma i tedeschi sono così efficienti da non far pesare la cosa alla cittadinanza.
  5. Un'altra cosa sorprendente di questa bella città tedesca è la sua offerta museale, anzi c'è un'intera riva del fiume Main in cui si susseguono uno dietro l'altro: in totale sono ben 34!!! Il biglietto costa in media 12 euro, ma è possibile fare una carta speciale che consente di vederli tutti in due giorni, ammesso e non concesso che qualcuno riesca a trottare così tanto in 48 ore!!! Per farvi capire quanto siano importanti i musei nella vita cittadina i tedeschi gli hanno dedicato anche una festa che si svolge nel mese di agosto!
  6. Per questioni di tempo (e budget) ho visitato solamente lo Stadel Museum che attualmente ospita una retrospettiva sul famoso pittore Emil Nolde. Il museo vale tutti i 12 euro del biglietto perché ci sono grandi capolavori dei maestri italiani (su tutti Botticelli e Canaletto) e degli Impressionisti francesi (Degas, Monet, Manet) e molti  pittori tedeschi, ma la parte che più ho apprezzato è situata nel piano sotterraneo dedicato all'arte contemporanea e alla fotografia, con opere di Warhol e Fontana. Insomma, un museo straordinario.
  7. Francoforte è la città che ha dato i natali ad uno dei più importanti scrittori di tutti i tempi, e se almeno una volta nella vita avete letto I dolori del giovane Werther e Faust non dovete perdervi la casa museo di Goethe.
  8. Altra attrazione imperdibile (lo riconosco, è del tutto soggettivo, ma a me piace visitarli) è lo zoo di Francoforte situato in pieno centro storico, recentemente passato agli onori della cronaca per l'uccisione di alcuni fenicotteri. Il biglietto costa solo (!!!) 10 euro e sinceramente per quanto è bello e curato il parco, ne avrei spesi volentieri almeno il doppio.
  9. Se si è in città è doveroso farsi un giretto nella via dello shopping, la Zeil Strasse, dove si può ammirare l'opera realizzata dall'architetto italiano Massimiliano Fuksas, dal caratteristico "vortice" che lascia a bocca aperta, e comunque anche da dentro il MyZeil offre uno vista spettacolare, soprattutto se si sale con la scala mobile più lunga.
  10. Le chiese a Francoforte non sono niente di che, ma questo probabilmente dipende dal fatto che la maggior parte di esse non sono cattoliche, quindi niente sfarzo, niente ori, niente fiori, solo preghiera! Fondamentalmente quelle due o tre che ho visto sono tutte uguali 
  11. Il centro storico vero e proprio di Francoforte è molto piccolo ed qui che si deve venire per vedere gli edifici più antichi della citta, in particolar modo quelli della piazza del comune (il Romer); da vedere anche l'Alte Oper: risalente al 1880, distrutta nel 1944, l'Opera di Francoforte è stata ricostruita e riaperta nel 1981.
  12. Un altra cosa particolare della città è il gigantesco simbolo dell'euro situato di fronte alla Banca Centrale Europea, dove è impossibile resistere alla tentazione di farsi immortalare.
  13. Altra attrazione molto apprezzata dai turisti è il Palmengarten, l'orto botanico, che purtroppo io non ho visto per via del pochissimo tempo a disposizione: mi è dispiaciuto davvero tantissimo non essere riuscita a visitarlo perché amo molto gli orti e i parchi in generale, ma almeno avrò una scusa per tornare!!! 
  14. I tedeschi a quanto pare amano tutto ciò che è giapponese, e la città è disseminata non solo di ristoranti, ma anche di sale da thé e pasticcerie: su tutte consiglio quella dove ho fatto colazione io, in Braubachstrasse, che è carinissima e particolare, una via di mezzo tra un negozio di antiquariato e uno di altissima pasticceria (Iimori). Quei dolcetti al the verde sono la fine del mondo!!!
  15. Da assaggiare assolutamente è l'apfelwein, una bevanda a base di mela leggermente frizzante ed alcolica, dal gusto appena appena acidognolo, molto apprezzato dai tedeschi al pari della birra. Ideale per un aperitivo, lo vendono ovunque, io l'ho assaggiato all'Eschenheimer turm, un café situato in un'antica torre, perfetto per fare una pausa e rilassarsi un attimo dopo una giornata passata a camminare. A me è piaciuto.
  16. Sul cibo non saprei dire niente di particolare perché ho mangiato international! Una volta arabo, un'altra giapponese, poi messicano e infine gli hamburgheroni e le famosissime alette di pollo fritto di Hooters. In compenso ho fatto delle colazioni pantagrueliche alla tedesca con cui ho tirato avanti fino alle 3/4 del pomeriggio. Il mio consiglio è che se avete la colazione inclusa in albergo è doveroso approfittarne il più possibile. Ho sempre sentito dire che i tedeschi mangiavano male, ma in realtà da quello che ho potuto constatare di persona sono molto attenti alla qualità del cibo e molto interessati a tutto ciò che è ecologico e biologico.
  17. Sullo stile di vita tedesco: diciamo che c'è di tutto un po', da una parte vedi gli uomini d'affari in giacca e cravatta che guidano porsche o ferrari (tantissime macchine di lusso a giro), poi giri l'angolo e vedi i patiti della Harley Davidson, con giubbotti di pelle, tatuaggi e baffoni, per terra i punkabbestia, i figli dei fiori, le classiche famigliole con due/tre/quattro bambini, manco a dirlo tutti biondi, e tanti, tantissimi extracomunitari provenienti soprattutto dai paesi arabi. La città mi è sembrata molto tranquilla, per lo meno il centro, ma c'è anche da dire che a giro c'era tantissima polizia, sempre vigile e in allerta, quindi non saprei se considerarlo un fatto positivo o negativo. I tedeschi lavorano, in tanti e bene, in modo efficiente e cortese, ma non mi sono sembrati stressati: finiscono di lavorare e vanno tutti, indistintamente, a farsi la passeggiata lungo il fiume o bere un aperitivo con gli amici o i colleghi. Sono maniaci della bici e sfrecciano come saette ovunque schivando i poveri pedoni ignari (noi). Il traffico c'è ma non si sente, niente ingorghi, clacsonate isteriche e soprattutto ho avvertito pochissimo smog e comunque quel poco che sicuramente c'era viene assorbito dalla vegetazione.
  18. Il costo della vita, considerando che i tedeschi guadagnano il doppio degli italiani, è bassissimo. I prezzi di molte cose che ci sono anche da noi sono uguali all'Italia, se non addirittura inferiori. Meditate gente, meditate.
  19. Che altro aggiungere? Come al solito è stata una vacanza troppo breve e mi sono persa qualcosa, ma la città è fantastica, con quel suo miscuglio di moderno e antico e la sua attenzione per l'ambiente e la cultura. Forse è una città in cui potrei vivere senza problemi ed anche per questo ho deciso di rimettermi a studiare il tedesco, che non si sa mai nella vita. Alla prossima, gente!

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