venerdì 22 novembre 2013

Libri: 101 modi per far soffrire gli uomini, di Daniela Farnese

Autore: Daniela Farnese
Casa editrice: Newton Compton
Anno di pubblicazione: 2011
Codice ISBN: 978-88-541-3991-6

Se riuscissi a mettere in pratica anche solo la metà dei consigli della Farnese a quest'ora sarei di certo una donna molto più felice e soddisfatta. Non sono mai stata di quelle femmine castranti  però perfino io riconosco che quando ci vuole ci vuole e siccome gli uomini sono eterni bambini, tocca a noi educare e talvolta infliggere qualche punizione. A quelle come me che ormai hanno già sofferto, consiglio di tenere una copia del presente tomo sul comodino: ogni tanto prendetelo e sfogliatelo per trarre spunto. Qualora non dovesse arrivare nuova ispirazione usatelo per dargli dei colpetti mentre dorme. Magari senza fargli male, ma intanto gli rompete i coglioni, ed è già un grande risultato portato a casa. A tutte le altre, quelle che sono ancora convinte che MAI, IL FIDANZATO/MARITO/COMPAGNO, MAI FAREBBE UNA COSA SIMILE ecco VOI, SCIOCCHINE (prima o poi anche il più santo vi combinerà una bastardata, sicuro come il sole che sorge ogni mattina) usatelo preventivamente, per andare sul sicuro.

  1. Prima regola del Fight Club: non dimenticare mai.
  2. Regina senza bisogno di re
  3. La parsimonia del perdono
  4. Lupo travestito da agnellino
  5. L'esercito e gli alleati
  6. Come hai detto che ti chiami?
  7. Almeno tu nell'universo: ignoralo
  8. Non so se mi piaci
  9. Potrei avercela solo io
  10. Il gattamortismo
  11. Ti richiamo io
  12. Le chiamate perse
  13. Uno dei tanti
  14. E' stato un errore
  15. Restiamo amici
  16. Altruista fuori, egoista dentro
  17. Rendilo geloso
  18. Non dimostrarti mai gelosa
  19. Sesso senza amore
  20. L'indipendenza
  21. L'esibizionismo
  22. L'abbigliamento da battaglia
  23. Il tacco a spillo
  24. L'uomo oggetto
  25. Relazione complicata
  26. L'amore col contagocce
  27. Il ricatto dei sentimenti
  28. Il massacro dell'autostima
  29. Coltiva i suoi sensi di colpa
  30. L'ironia e il sarcasmo
  31. Sigaretta, vino, gioco: rovinargli tutti i vizi
  32. La diabolica tecnica delle lacrime
  33. I paragoni professionali con gli ex
  34. I paragoni sessuali con gli ex
  35. Hai visto quello? Apprezzamenti sugli altri maschi
  36. Stai perdendo i capelli?
  37. La dittatura della tavoletta abbassata
  38. Il possesso dell'armadio
  39. Il monopolio del telecomando
  40. La colonna sonora
  41. Il divieto del pallone
  42. Per tutto il resto c'è Mastercard: il sequestro della sua carta di credito
  43. La domenica al centro commerciale
  44. Lo sherpa
  45. La tecnica Ektorp: fargli montare i tuoi mobili Ikea
  46. La ceretta sulla schiena e altri strappi coatti
  47. Le domande trabocchetto
  48. Sono grassa e siamo a dieta
  49. La maledizione del bricolage
  50. casalingo disperato. Cucinare, stirare e lavare.
  51. La tortura del piede di ghiaccio
  52. La lavatrice assassina
  53. Un grande classico: il lassativo
  54. Tutto solo con i bambini
  55. Tutto solo con il gatto
  56. Tutto solo con la suocera
  57. Diventa come tua madre
  58. Diventa come sua madre
  59. Esco con le amiche (e non aspettarmi sveglio)
  60. La sindrome premestruale
  61. Il ritardo del ciclo
  62. Il mutismo
  63. L'isteria
  64. No, niente...
  65. Flirta in sua presenza
  66. Flirta con il suo capo
  67. L'amico del cuore
  68. Diventa amica delle sue ex
  69. Diventa amica della sua amante
  70. Graffi, morsi, schiaffi. Sfogarsi sembrando passionale
  71. Il coito interrotto
  72. Lo sciopero delle coccole
  73. Sbaglia il suo nome, durante
  74. La rivendicazione del piacere
  75. Servi il piatto freddo
  76. Rimuovilo dai tuoi contatti di Facebook
  77. Le sue password
  78. I suoi account dei social network
  79. La sua rubrica
  80. I file del suo computer
  81. Vendette trasversali: la sua automobile
  82. Vendette trasversali: l'iPod, la tv e l'impianto HI-Fi
  83. Vendette trasversali: la sua macchina fotografica
  84. Il lancio dalla finestra e altri sfoghi teatrali
  85. Vendi le vostre cose su eBay
  86. Sputtanamento parte prima: i suoi amici
  87. Sputtanamento parte seconda: i suoi colleghi
  88. Sputtanamento parte terza: sua madre
  89. Email e telefonate anonime
  90. Lascialo al buoio (e non in mutande)
  91. Ma il tuo capo lo sa?
  92. Lo scontro fisico
  93. Il tiro al bersaglio
  94. La vendetta dell'amica figa
  95. La maldicenza
  96. Non mi è piaciuto: le critiche a letto
  97. Colpi sotto la cintura: le dimensioni contano
  98. Il fantasma dell'altro: l'amante
  99. Il peggior fantasma dell'altro: il suo migliore amico come amante
  100. Non te la darò mai più: l'arma definitiva
  101. Cancellalo (e vivi felice senza di lui)
Perle di saggezza
Non dimenticare mai un torto subito da un maschio è la prima regola per sopravvivere alle future sofferenze che ci procurerà ed è il modo più semplice per riuscire a complicare la sua vita.

La priorità di ogni donna dovrebbe essere diventare il centro del proprio mondo.

Mostrare il nostro lato più debole e docile in pubblico, a tutti gli amici e conoscenti, tenderà a far cadere le colpe di ogni futuro dissapore su di lui e ci aiuterà a trovare facili alleati quando verrà il momento di farlo soffrire.

Entrare nelle simpatie delle persone a lui care sarà il nostro cavallo di Troia: ci darà una maggiore capacità di penetrare nella sua vita e nelle sue abitudini, ci concederà grosso controllo sulle sue attività, ci svelerà più facilmente le sue debolezze.

Fingere di non ricordare il suo nome è uno dei primi modi per mostrargli che l'incontro con lui non ha cambiato la nostra vita e che se vuole conquistarci deve sforzarsi molto di più.

Lasciandogli intendere di frequentarlo solo per superare la noia, perché non avevamo di meglio da fare o perché eravamo lì per caso e siamo inciampate in lui, metteremo subito alla sbarra il suo ego e faremo capire che siamo noi a condurre le danze.

Le stronze vere, quelle donne fortunate che nascono con il dono dell'indipendenza e dell'autosufficienza, riusciranno davvero a ignorare qualsiasi maschio e non avranno difficoltà a procurare dolore e a farsi inseguire dai cacciatori più incalliti.

Fregarsene degli uomini e avere un po' di distacco dalle persone in generale è un ottimo esercizio per prendere la vita più alla leggera e lasciarsi meno condizionare da chi ci sta intorno.

Attribuire delle colpe al maschio è alla base di ogni sana relazione che si rispetti.

Tirarcela, ogni tanto e senza esagerare, ci aiuterà nel difficile mestiere di possesso dell'uomo dei sogni.

Evitiamo di sacrificare qualsiasi altra attività o almeno sforziamoci di non rendere tanto evidente l'ascendente che lui ha su di noi.

L'idea che le sue attenzioni nei nostri confronti non abbiano la priorità sul resto delle nostre faccende lo farà soffrire, e proverà a lusingarci e inseguirci ancora di più, facendo esattamente il nostro gioco.

Ogni volta che sacrifichiamo a malincuore ambizioni, desideri e fantasie per lasciare spazio a quelle del nostro uomo, lo aiutiamo a praticare l'egoismo e ci diamo da sole la zappa dell'infelicità sui piedi.

Dobbiamo imparare a prendere quello che vogliamo, mascherandolo con generosità e dedizione, così che lui si senta anche grato nei nostri confronti.

Il modo migliore per puntare sulla sua colpevolezza è quello di ingigantire ogni sua mancanza e accentuare ogni nostro accenno di tristezza e disperazione.

Il segreto è cercare di non vietare mai esplicitamente alcun vizio al nostro compagno, ma riuscire, attraverso qualche stratagemma, a fargli passare la voglia di praticarlo o, addirittura, a renderglielo fastidioso.

Limitare il piacere che trae dai suoi piccoli o grandi vizi è una sofferenza sottile che possiamo procurargli in qualsiasi momento della nostra storia, cercando di capire in quale nuova passione di rifugi.

Possiamo sfruttare la produzione abnorme di lacrime a nostro vantaggio nella battaglia di dominazione dell'uomo, per riuscire a procurargli senso di colpa, sofferenza o anche irritazione.

C'è qualcosa di paralizzante e ipnotico in una donna che piange, qualcosa che fa sempre sentire l'uomo a disagio, inadeguato e che lo spinge a consolarla, sentendosi sempre causa della disperazione.

Se la nostra vita sessuale non ci soddisfa è opportuni che il maschio si assuma tutt le responsabilità, anche quelle nostre.

Alludere a un'incipiente alopecia è un modo semplicissimo per gettare nel panico un uomo e fargli passare un brutto quarto d'ora, facile da usare in qualsiasi momento e ottimo per tutte le stagioni.

La prima mossa che dovremo cercare di fare, oltre a quella di scegliere per prime il lato del letto in cui dormire, è quella di accaparrarci tutti gli spazi migliori disponibili e cercare di ottenere più superficie a disposizione per i nostri bisogni di quanta ne lasceremo a lui.

Il possesso dell'armadio da parte della donna è la prima regola della convivenza felice.

Se non possiamo pretendere che ci venga concesso più spazio per riempirlo con i nostri capi d'abbigliamento, possiamo sempre rivendicare la necessità di una superficie maggiore per conservare lenzuola, asciugamani, cuscini, coperte e qualsiasi altro straccio faccia parte della biancheria della casa.

Avere il controllo del telecomando in casa significa poter decidere il palinsesto della vita.

Le donne che amano i gatti sono una razza strana, sono come adepte di una setta che venera una divinità mistica: si adeguano ai loro ritmi dei felini e non viceversa, fanno di tutto per elemosinare un po' di affetto dalle bestiole, inventano lingue strane e ridicole per comunicare con loro e finiscono, molto spesso per trattarli come esseri umani.

A prescindere da quanto amore ci leghi a una persona, nessuno mai diventa proprietà esclusiva dell'altro e, nonostante spesso la passione e i sentimenti ci portino a credere di non poter fare a meno di lui, nche quando ci tratta male e ci umilia, bisogna sempre ricordare che esistono al mondo tanti altri uomini per i quali potremmo risultare attraenti e che nessuno può definirsi il compagno della nostra vita se smette di lottare ogni giorno per il nostro cuore.

Dovremo sempre ricordarci che siamo donne splendide, che il mondo è pieno di uomini disposti ad amarci e che uno stronzo può (e deve) essere sostituito facilmente, senza rimpianti.

Dobbiamo imparare a non essere dipendenti dagli uomini, a credere in noi stesse, a difenderci, ad attaccare e, quando ci rendiamo conto di stare sprecando energie preziose, a girare i tacchi e andare a cercare un partner migliore.

Il nostro tempo è la cosa più importante che possediamo e continuare a sprecarlo per un maschio che ci ha fatto del male sarebbe un vero delitto.






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