giovedì 29 marzo 2012

Viaggio negli ecovillaggi italiani

Pensando al piano B ho scovato questi meravigliosi documentari girati da due registi italiani, Michele Vaccari e Lucio Basadonne. In questi 5 filmati della durata di 10 minuti ciascuno si parla di ecovillaggi (o per dirla alla hippy, di comuni) posti meravigliosi abitati da persone che hanno scelto di infrangere le regole del capitalismo vivendo insieme, senza possedere nulla o quasi, in armonia con la natura. Sono sicuramente casi estremi, ma vale la pena guardare fino in fondo questi video per sentire le loro esperienze. Nell'ordine si parla delle borgo ligure di Torri superiore, della comunità spirituale di Damanhur, della comune di Bagnaia ed infine della libera università di Alcatraz. Io personalmente trovo convincenti solo gli esempi di Torri Superiore e Bagnaia, Damanhur mi fa pensare ad una setta più che ad un ecovillaggio, mentre Alcatraz mi ha comunicato un vago senso di ipocrisia. Non so, guardate e giudicate voi: ditemi cosa ne pensate e se conoscete altri esempi di ecovillaggi in Italia, o ancora meglio, se qualcuno di voi ne ha mai visitato uno di persona non esiti a raccontare la sua esperienza prendendosi tutto lo spazio che riterrà necessario nella sezione dei commenti. Come dicevo, sto seriamente pensando ad un piano B (e anche ad uno C, per tenermi larga).






Vi lascio con un link meritevole di una visita se questo argomento vi interessa: si tratta del sito della Rete Italiana Villaggi Ecologici (Rive), dove è possibile ottenere maggiori informazioni su tutte le comunità prensenti sul territorio nazionale e non solo e con una piccola lista (ovviamente non esaustiva, ma mi sono venuti in mente solo questi) di film che narrano di fughe dalla società e di stili di vita diversi
  1. Mosquito coast (1986), di Peter Weir
  2. The beach (2000), di Danny Boyle
  3. Together (2000), di Lukas Moodysson
  4. The village (2004), di M. Night Shyamalan
  5. Into the wild (2007), di Sean Penn

mercoledì 28 marzo 2012

Drawing apparatus di Robert Howsare


Peccato che il mio giradischi sia rotto da più di una quindicina d'anni sennò proverei a costruirmi una macchina come quella messa a punto dal designer americano Robert Howsare. Per creare questi disegni bastano due piatti, una molletta, carta e penna.



martedì 27 marzo 2012

Perle di saggezza [popolare]

Dunque, ho un'altra perla di saggezza popolare da condividere con voi, sullo stesso tenore di quella della settimana precedente.

Chi spende per le cose superflue presto sarà costretto a vendere le necessarie.

Ora, io le cose superflue credo di averle tagliate già da un bel pezzo (teatro, cinema, ristorante, uscite, abbigliamento e accessori, cosmesi e cura del corpo, riviste, libri, musica, gite fuori porta). In pratica, sto lentamente e progressivamente rinunciando a tutto quello che mi piace e che mi rende la vita degna di essere vissuta per concentrare i miei sforzi sulle cose "necessarie", ovvero l'affitto, le bollette e la spesa alimentare. Non ho ancora rinunciato ai miei piccoli vizi (la birra e il tabacco) e ancora investo qualche spicciolo per finanziare il mio hobby, ma ogni giorno che passa mi sembra sempre di più di andare a lavorare per una ciotola di riso.

 Sono io catastrofista o può andare anche peggio di così? 
E voi, a cosa state rinunciando per colpa della crisi?

domenica 25 marzo 2012

Where in the world: Great Salt Lake, Utah






Ora ditemi voi se un posto del genere non merita una visita: siamo nello Utah, Stati Uniti, e quello che vi mostro è il Great Salt Lake. La ragione del mio interesse è l'opera di Robert Smithson del 1970 intitolata Spiral Jetty, stupefacente esempio di land art. La spirale si vede in tutta la sua magnificenza solo dall'alto e non è neanche così sicuro, visto che le acque del lago innalzandosi la sommergono. Insomma, per vederla ci vuole C.

sabato 24 marzo 2012

Altre forme d'arte: Hong Yi dipinge con il caffe


Lo sapete, si può fare arte con tutto, ma questa proprio mi mancava: ecco un ritratto fatto con il caffe. Per la cronaca Jay Chou è un musicista di Tawain, l'artista invece è una bella ragazza laureata in architettura. QUI il suo sito

mercoledì 21 marzo 2012

Rovinarsi crescendo day


Con un clamoroso ritardo rispetto a quando è partita l'iniziativa aderisco con piacere, più che altro perché non ho buone nuove da dichiarare in questi giorni d'inizio primavera e perché ho fatto gli anni da poco e questo mi sembrava un modo carino per chiudere un cerchio... Mamma mia che impressione se penso che quella bimbetta con le codine ora ha i capelli bianchi! Però devo ammettere che rivedermi sorridente con quella brioche in mano mi fa tenerezza! Bei tempi quelli, poi crescendo, mi sono rovinata! rovinarsi crescendo!

martedì 20 marzo 2012

Perle di saggezza [popolare]


Con i tempi che corrono l'euro bisogna girarlo tre volte prima di spenderlo.

Non l'ha detto un filosofo e neanche uno scrittore. 
Questa rara perla di saggezza è uscita dalla bocca di un cliente oggi al lavoro. Mi è piaciuta così tanto che ho deciso di farne il mio motto. Io l'euro a dire il vero lo sto facendo girare anche sei/nove volte, ma tra un po' mi sa che farò girare anche i centesimi.

domenica 18 marzo 2012

Altre forme d'arte: David Mach






Avete mai pensato a cosa si può fare con un fiammifero? Oltre ad accendere l'ultima maledetta sigaretta della vostra vita o salvarvi il posteriore accendendo un bel fuoco qualora finiste dispersi in un'isola deserta ci si possono fare delle sculture come quelle realizzate da David Mach. Davvero impressionante la somiglianza di certi ritratti, sono indecisa tra Ghandi e Picasso, però anche Betty Boop non scherza! Il suo sito QUI

sabato 17 marzo 2012

Instrumental: Often a Bird, di Wim Mertens



Stupenda colonna sonora per una perla di video animato

sabato 10 marzo 2012

FOTOGRAFIA: Magdalena Wasiczek




























































Lo so, ultimamente latito, ma ho troppe cose da fare per bazzicare allegramente la rete come in passato. Tuttavia, quando vedo immagini meravigliose come queste non posso che condividerle con voi. Lei è Magdalena Wasiczek, una fotografa polacca autrice delle macro dei miei sogni. Difficile scegliere il soggetto più bello, ma io ho una particolare predilezione per le lumache. Se vi piace il genere vi invito a visitare il suo sito perché offre una gallery sconfinata di questi creature speciali: http://www.magdawasiczek.pl

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