mercoledì 29 febbraio 2012

E da quando "pecorella" è un insulto?

Forse andrò controcorrente, ma non vedo perché montare un caso su questo episodio. Molto più grave l'incidente di Abbà, ma a quanto pare la notizia è già vecchia. Il manifestante? Esasperato, ma non ho trovato le sue parole così provocatorie. Se non quelle che cosa? Le pietre? Le molotov? Meglio gli insulti, che poi pecorella come insulto fa anche sorridere, almeno fa sorridere la sottoscritta, visto il background sardignolo che si porta dietro. Il carabiniere che non reagisce? Non mi pare il caso di farne un eroe: si è comportato come dovrebbe comportarsi un tutore dell'ordine in un paese civile, anche perché il fucile ce l'aveva lui. Il vero problema? Non si può fare un'opera del genere senza avere il consenso della popolazione locale. E questo vale per la Val di Susa come per qualsiasi altra zona di Italia. Ecco l'ho detto,

La canzone di oggi: Toxic, di Yael Naim

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Nutro per la Britney dei sentimenti contrastanti, ma devo ammettere che le sue canzoncine le canticchio spesso. Toxic è una delle mie preferite e oggi ve la propongo eseguita dalla cantante israeliana Yael Naim. Come rendere sofisticata una tamarrata!

martedì 28 febbraio 2012

Boicottare la Cina


Durante quest'ultima settimana e più di malattia non ho avuto la forza di mettermi al pc e scrivere le solite due scemenze, in compenso ho visto tantissima tele come non mi capitava da anni. In mezzo alla valanga di film e serie tv che mi sono sparata (a proposito vi stra-consiglio Boardwalk Empire con Steve Buscemi e Michael Pitt), tra un documentario ed un tg, mi ha colpito la notizia dell'arrivo in Italia delle scimmiette provenienti dalla Cina.

Ora, che la Cina non sia un modello di virtù è risaputo per le ripetute violazioni dei diritti umani e della tutela ambientale, sappiamo anche che la merce proveniente dalla Cina è spesso pericolosa e cancerogena, che i lavoratori sono trattati come schiavi e che i cinesi compiono azioni aberranti come le torture agli orsi della luna o ai procioni (se ne avete la forza, qui e qui), ma non avevo idea che le povere scimmiette potessero essere vendute in lotti come se si trattasse di giocattoli e non di essere viventi. La cosa più schifosa è che questi macachi sono stati venduti ad un laboratorio italiano (della Harlan, multinazionale della vivisezione, contro cui è scattata immediata la protesta animalista), ma ancora più sconcertante è che nel nostro civilissimo paese non esista una legge contro questo genere di mercificazione.

Vi invito a visitare un blog che si batte da anni contro la Harlan, Fermiamo Harlan e a firmare la petizione indirizzata al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigonin anche se come me siete residenti in un'altra regione. L'unico difetto della petizione è che andrebbe estesa a tutto il territorio nazionale, ma è sicuramente un primo passo nella direzione giusta. Quello che possiamo fare concretamente nel nostro quotidiano è boicottare i prodotti provenienti dalla Cina e tutte quelle aziende (anche italiane, troppe purtroppo) che importano materie prime o prodotti finiti dalla Cina. Semplice non è visto che ormai il 90% delle merci in commercio recano l'etichetta Made in China o in PRC, ma intanto buttare un'occhio dietro o in fondo al prodotto non guasta.

domenica 26 febbraio 2012

Malanni di stagione


Questa orripilante settimana sta finalmente volgendo al termine e se Dio vuole domani mi sveglierò fresca come una rosa, dopo aver riposato 8 ore di fila senza aver tossito neanche una volta, senza febbre e altri innominabili sgradevolissimi sintomi dell'influenza. Erano tipo 5 anni che non mi puppavo così tanta tv! Non ce la faccio più! E voi tutto ok?

lunedì 20 febbraio 2012

Cani e porci #13

La cosa fighissima di questa rubrica è che posso rimanere mesi e mesi senza occuparmene e poi di botto pubblicarla due volte nella stessa settimana! Io puntualmente segnalo anche perché qualcuno mi ha suggerito che forse le case editrici in questo modo sperano di invogliare gli aspiranti scrittori a spedire manoscritti a più non posso, che tanto loro pubblicano di tutto, quindi aspiranti scrittori, non mollate, che se ce l'hanno fatta questi potete farcela anche voi!

Ma veniamo al dunque: ecco per voi altri due probabili bestsellers freschi di stampa che non devono assolutamente mancare nei vostri scaffali. 


Scheda del libro

La prima segnalazione di oggi è una vecchia conoscenza di questo blog, quel Tiziano Ferro fresco di coming out con cui nel 2010 inauguravo la rubrica e che esce di nuovo in libreria con un'opera intitolata L'amore è una cosa semplice. Tiziano è tanto carino e tanto tenero (anche se le sue canzoni mi fanno venire voglia di tagliarmi le vene) però basta scrivere caro diario. Per lui, un consiglio: Tiziano, non hai più 15 anni, se davvero hai voglia di scrivere, cambia genere o limitati alle canzoni.

Scheda del libro
La seconda segnalazione riguarda invece un ragazzo simpaticissimo e pure belloccio di nome Guglielmo Scilla, il cui nome magari non vi dice nulla perché probabilmente è più vip con il suo nick Willwoosh che non con il suo nome di battesimo. Autentica celebrity di You Tube (imperdibili le sue parodie, ve le consiglio se ancora non le avete viste), Guglielmo recentemente si è dato al cinema e alla radio e siccome ormai è famoso ha pensato bene che un romanzo a conclusione della sua fulminante carriera era proprio arrivato il momento di scriverlo.

L'opera prima s'intitola 10 regole per fare innamorare ed è scritto a quattro mani con tale Alessia Pelonzi. Lui, ripeto, è simpaticissimo e potrebbe distribuire ironia a quintali per quanto è irriverente e ne da dimostrazione consigliando alcuni usi "alternativi" del suo libro. Un po' precoce, ma almeno non si loda e non s'imbroda. Quasi quasi lo leggo e magari vado anche a vedermi il film!

Per ora mi fermo qui, ma spero miei cari amici aspiranti scrittori (lo so che ci siete!) di avervi fatto tornare la voglia di provarci. Sognare per fortuna è ancora gratis.

These Feet are Made for Walking


domenica 19 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking


La canzone di oggi: Per sempre, di Nina Zilli

Lei pure è stata scippata, com'è possibile che non sia arrivata tra i finalisti?

La canzone di oggi: La notte, di Arisa


Personalmente non ho visto neanche un secondo di Sanremo. Le uniche notizie pervenute sono quelle relative al sermone di Celentano e alla farfalla di Belen. La sola canzone che ho sentito è quella di Arisa, arrivata seconda,  che è stata letteralmente scippata da quell'orrenda roba fintamente impegnata della Marrone. E noi dovremmo pagare il canone per questo baraccone pilotato? 

sabato 18 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking


Avviso importante


Come scrivevo tempo fa non ho l'ansia da statistiche, ma per ragioni che non starò a spiegare qui perché troppo personali  ho inserito da qualche tempo un widget che mi consente di monitorare chi accede a questo blog. Non è uno strumento infallibile e scientificamente valido, ma grazie ad esso mi sono accorta che parecchi utenti arrivano sul mio blog cercando la voce bambine nude. Ora, chi mi legge lo saprà di sicuro: qui bambine nude non se ne trovano. Occasionalmente potrebbe esserci qualche immagine un po' osé, ma di sicuro non immagini di minori, tanto meno di bambine. Ne avevo già parlato e questo è l'ultimo avvertimento: dovesse ricapitare segnalerò l'accaduto alla polizia postale. Siete avvisati e poi saranno cazzi vostri, da qualsiasi parte d'Italia voi vi connettiate. Spero di essere stata chiara.

Stop al Captcha


L'argomento l'ha rilanciato Kylie sul suo blog qualche giorno fa e io ci scrivo un post perché come una cretinetta sono partita in quarta a dire quanto è palloso il captcha per poi scoprire di averlo ancora! Della serie Fantozzi alla riscossa...

Comunque, per fortuna che ne ha parlato lei perché altrimenti non mi sarei mai accorta di avere ancora la fastidiosa opzione nelle mie impostazioni dei commenti. Personalmente l'avevo tolta un anno fa circa, ma evidentemente dopo i recenti problemi tecnici  avuti con il blog qualcosa deve essersi sballato. Chiedo scusa a tutti per l'inconveniente, ma davvero non è colpa mia. Se anche voi recentemente avete avuto dei problemi con Blogger l'unico consiglio che posso dare è di andare a ricontrollare le vostre impostazioni per assicurarvi di avere disinserito l'opzione: basta andare su Design, poi Impostazioni, infine Commenti. Alla voce Mostra la verifica parole per i commenti selezionare no.


Chi guadagna 500 euro è uno sfigato


Dopo l'uscita di Michel Martone (chi si laurea a 28 anni è uno sfigato), di Monti (il posto fisso è monotono) e della Cancellieri (i giovani vogliono stare vicino a mamma e papa) ora mi è toccato sentire l'ennesima cazzata detta da un politico (e che politico, direte voi!): l'On. Stracquadagno definisce sfigato chi guadagna 500 euro al mese.

Io mi auguro che prima o poi questi soggetti vengano presi a calci nel culo da qualcuno perché non se ne può più dei loro insulti.

POCHE CHIACCHIERE
Se vi ritenete offesi dalle affermazioni di questo politico, pagato ANCHE con i nostri SFIGATI 500 euro, aderite alla raccolta firme di Assotutela per chiederne l'espulsione dal Pdl.  Qui il modulo scaricabile.

venerdì 17 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking


Animazione: The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore


Questo piccolo capolavoro di animazione l'ho scoperto grazie al Principe Kamar e lo ripropongo anche qui perché è delizioso.
Candidato agli Oscar 2012 come miglior cortometraggio animato The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore è un autentico inno all'amore per i libri (quelli veri, con la L maiuscola, non quelli della Parietti!).
Dedicato a chi bazzica le biblioteche.

giovedì 16 febbraio 2012

Quando si dice dormire come un ghiro


Che sia un fake o meno, quando ho visto questo video mi sono piegata dal ridere!!! 

Tutto ciò per dire che ho un trilione di libri e film da commentare, foto da pubblicare, post da leggere e da scrivere, tutorial da preparare, ricette da provare e altre migliaia di cose da fare, oltre alle normali incombenze domestiche e lavorative, e io vorrei solo dormirmela alla grande
Non c'ho voglia di fare nulla e subito dopo cena stramazzo sul cuscino. 
Starà mica arrivando la primavera?

These Feet are Made for Walking


mercoledì 15 febbraio 2012

Cani e porci #12


Per caso vi era mancata questa rubrica? Non lo so, comunque eccomi di nuovo qui a segnalarvi un caso di editoria selvaggia: Alba Parietti, la nostra Alba Nazionale le cui labbra assomigliano sempre più ad un canotto (ce li avessero avuti sulla Costa Concordia....) se ne è uscita in questi giorni con una specie di autobiografia intitolata Da qui non se ne va nessuno, pubblicata, udite udite, dalla Mondadori. Ora, cosa avrai mai Alba da raccontare ai famelici lettori italiani? Sguazzo in una beata ignoranza e onestamente non sento l'esigenza di tirarmene fuori.

La storia, trita e ritrita, dei suoi amori (da De André a Christophe Lambert passando per Bonaga) e delle sue esperienze televisive non provoca in me la benché minima curiosità (per quello c'è Novella 2000) mentre i ricordi legati alle sue vicende familiari sono già un pelo più interessanti: un padre antifascista e partigiano, una madre afflitta da problemi psicologici e un fratello rinchiuso in manicomio. Io di sicuro non lo comprerò (ma io non conto dato che ho fatto fioretto di non comprare libri per tutto il 2012), ma se lo trovassi in biblioteca potrei anche fare lo sforzo di leggerlo. Vabbé, io ve l'ho segnalata: fatemi sapere se c'è qualche folle disposto a leggerlo o qualche masochista disposto a spendere 17 euri 17 per accaparrarselo e finanziare la prossima plastica della signora Parietti.

These Feet are Made for Walking


martedì 14 febbraio 2012

Painting of the day: La nascita del giorno di Paul Delvaux

These Feet are Made for Walking


A Photo An hour #2

Il set di questo mese lo pubblico con un ritardo mostruoso rispetto a quando ho scattato le foto, ma davvero questo febbraio appena trascorso non ho avuto un attimo di respiro. La location come potrete sicuramente notare è di quelle eccezionali: sono stata a Parigi solo tre giorni, ma sono stati veramente intensissimi. Quello che segue è il riassunto per immagini di una giornata diversa dal solito che non potevo non includere per il progetto A Photo an hour!


Ore 8.00 Colazione con una bella fetta di flan (prima o poi proverò a farlo anch'io perché questo dolce parigino è assolutamente godurioso!)


Ore 9.00 In coda per salire sulla Tour Eiffel. In realtà non ho dovuto aspettare tantissimo perché il freddo era così pungente che molti turisti hanno desistito, ma io ce l'avevo in wishlist e ce l'ho fatta!


Ore 10.00 Dopo un numero imprecisato di gradini questa è la vista di cui ho goduto una volta raggiunto il secondo piano della Torre.


Ore 11.00 Passeggiata nei Giardini delle Tuileries. Inutile dire che i laghetti erano ghiacciati, ma c'era comunque gente che correva! Ils sont fous, ces parisiens! 


Ore 12.00 Pranzo in uno dei tanti locali del Quartiere Latino: ovviamente se le vostre finanze sono miserrime come le mie questo è il posto giusto per mangiare.


Ore 13.00 Pausa postprandiale di fronte a Notre Dame. 


Ore 14.00 Uno dei rosoni di Notre Dame.


Ore 15.00 Una delle tante fermate della metro parigina che è in assoluto la più incasinata che io abbia mai preso di tutte le metro che mi è capitato di prendere in vita mia, ma ce la si può fare.


Ore 16.00 Questo è il meraviglioso soffitto delle Galeries LaFayette


Ore 17.00 Di fronte a questi meravigliosi pasticcini non ho potuto resistere: sono belli a vedersi e buoni da mangiare, ma esageratamente cari. I macarons di questa foto per esempio costavano 1,60 euro cadauno e vi assicuro che erano minuscoli, però è anche vero che la loro preparazione è lunghissima e che la farina di mandorle con cui sono fatti è molto cara sicché per una volta si può fare uno strappo alla regola.


Ore 18.00 Tramonto sulla Senna. Decisamente è stato il momento più bello della giornata. Peccato che la foto non renda giustizia a quelle meravigliose sfumature di rosa!


Ore 19.00 Anche se ci ero stata la mattina ho deciso di tornare a vedere la Tour Eiffel perché di notte, tutta illuminata, è davvero spettacolare. Qui sono sul piazzale di Trocadero.


Ore 20.00 In metro, di ritorno in albergo, lessa per la stanchezza e per il freddo.

E anche questo mese ce l'ho fatta! Ci rivediamo a marzo per un nuovo set di A photo an hour, nella speranza di poter finalmente pubblicare qualche immagine primaverile. A breve invece cercherò di pubblicare qualche foto del mio viaggio e tutte quelle dei progetti lasciati in sospeso, tempo e energie permettendo!

Happy Valentine





Interrompo il silenzio stampa di questi giorni per augurarvi un felice San Valentino. Lo sapete, sono convinta che esista un'illustrazione di Mordillo per ogni situazione delle vita e qui addirittura ve ne propongo 3. A voi scegliere quale di esse rappresenta meglio la vostra visione dell'amore...

lunedì 13 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

All'aeroporto mentre aspetto il volo che mi riporterà in Italia. Sic...

domenica 12 febbraio 2012

La canzone di oggi: Million dollar bill, di Whitney Houston (1963-2012)

Clicca per ascoltare




Un'altra voce che se n'è andata. Anche questa volta era prevedibile e anche questa volta non s'è potuto fare nulla. Un altro talento sprecato. RIP

These Feet are Made for Walking

Mentre sfamo i famelici passerotti dei Jardins des Tuileries

sabato 11 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Su uno dei vialetti di Pere Lachaise. Ci credete che ci siamo persi due o tre volte? Non è un cimitero qualsiasi, è una città nella città. Prima di addentrarsi nei vialetti è fondamentale munirsi di una piantina!

venerdì 10 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Di fronte a Notre Dame durante una piccola pausa subito dopo aver pranzato nel quartiere latino

giovedì 9 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Questa l'ho scattata in aereo, all'andata, prima del decollo: sono ancora relativamente calma, abbastanza da riuscire a farmi una foto.

mercoledì 8 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Lo so, sono monotona: sono di nuovo alle Cascine, ma che ci posso fare se passo di qui tutti i santi giorni?

martedì 7 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Al parco delle Cascine. Ultimamente ci passo molto spesso...

lunedì 6 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Davanti all'ufficio: si ricomincia, ma nel wee ci sarà una sorpresina!

domenica 5 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Mi capita veramente di rado, ma qui sono in macchina

sabato 4 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Il sabato è il giorno dedicato alla biblioteca, qui sono nel reparto dei cd

venerdì 3 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Sull'uscio di casa, pronta ad andare...

giovedì 2 febbraio 2012

These Feet are Made for Walking

Un piccolo check-up delle mie erbette che con questo freddo stanno soffrendo veramente molto

mercoledì 1 febbraio 2012

Painting of the day: Donna dalle braccia articolate di Hans Bellmer

Oggi mi sento così: vorrei essere come la dea Kali o in alternativa come la donna ritratta da Hans Bellmer. Troppe cose da fare. Stress

These Feet are Made for Walking


Come al solito sono in ritardo con tutto, ma questa settimana non sono stata proprio in formissima e ho avuto qualche problema di connessione sicché non ho avuto molto tempo e voglia di stare al pc. Comunque, ecco lo scattino numero 24 del progetto These Feet are made for walking. Va bene lo stesso se in realtà stavo andando in bici?

Inspiration: Edith Piaf

Chi non conosce Edith Piaf? Le sue splendide canzoni sono arcinote e le ho fischiettate pure io in svariate occasioni della mia vita (La vie en rose, Non, je ne regrette rien, Milord, Padam Padam), ma prima d'ora non mi ero mai davvero soffermata a pensare a questo strano personaggio che tutti chiamavano little sparrow (piaf in argot significa passerotto). 


Come tutti i grandi artisti, e le grandi donne della storia, la Piaf ha avuto una vita travagliata. Figlia di un mimo e di una prostituta venne quasi subito abbandonata dai genitori per essere cresciuta dalla nonna; riconciliatasi con il padre girovago, iniziò ad esibirsi per strada. Rimase incinta ad appena 17 anni, ma perse la figlioletta dopo poco tempo.


La sua è stata una vita vagabonda, fatta di abbandoni e miserie, di loschi individui che le gravitavano attorno e di locali malfamati dove cantava pour se gaigner la vie, di uomini che l'hanno prima amata poi tradita, di grandi sofferenze che sono finite dritte dritte nelle note delle sue canzoni.


Eppure ad un certo punto qualcuno si è accorto di lei e le ha cambiato la vita. La sua era una gran voce: magari non sarà stata felice, ma ha fatto felici gli altri.


Se ci pensiamo, quando pensiamo ad una canzone francese viene in mente solo lei.

Consigliati:
Au bal de la chance. La mia vita, di Edith Piaf, Castelvecchi editore
Mon amour bleu, di Edith Piaf, Grasset et Fasquelle
Viva Edith, di Silvaine Reiner, Arcana Musica
Edith Piaf, le temps de l'amour, di Marc e Danielle Bonel, Editions de Fallois
La vie en rose (2007), di Olivier Dahan