martedì 31 gennaio 2012

Colpo di fulmine: Michael Fassbender











La visione di Shame mi ha lasciata alquanto scombussolata ed ha smosso qualcosa in più del solito ormone vagante e poi io ho un debole per gli uomini con la barba sicché mi sto rifacendo gli occhi da una mezz'ora buona con le pics di Michael Fassbender. A breve conto di recuperare tutti i suoi film. Lo so, è imperdonabile  che io non li abbia già visti tutti perché lui è bravissimo e soprattutto è di una bellezza imbarazzante. E lo so, sono terra terra...

Keep calm...

Scusate l'assenza di questi giorni, ma visti i recenti problemi tecnici avevo sviluppato un certo livello di intolleranza per blogger. Oggi qualcosa sembra essersi smosso e finalmente anch'io riesco a commentare in sequenza!!!  
Spero che mi risolvano presto anche la faccenda degli aggiornamenti e dei lettori e nel mentre continuo con certosina pazienza a recuperare i vostri link

Update: Beh, almeno i lettori me li hanno restituiti, ora non mi resta che capire se arrivano gli aggiornamenti...Arrivano?

Ultima visione: Shame, di Steve McQueen

Trailer
Shame (2011) di Steve McQueen. Con Michael Fassbender, Carey Mulligan, James Badge Dale, Nicole Beharie, Hannah Ware, Lucy Walters, Robert Montano, Anna Rose Hopkins, Jay Ferraro, Mackenzie Shivers, Alex Manette, Briana Marin, Frank Harts, Kate Dearing, Wenne Alton Davis, Eric Miller, Stephane Nicoli, Carl Low, Neal Hemphill, Mari-Ange Ramirez, Rachel Farrar.


In questi giorni di assenza dal blog mi è capitato di vedere questo film di cui si è tanto parlato per il full frontal di Fassbender e anche a diversi giorni di distanza non riesco a trovare le parole giuste per spiegare esattamente cosa ne penso. Intanto comincio col dire che non credo sia un bel film (si lo so, mi attirerò gli strali di molti/e cinefili/e), nel senso che è di una lentezza esasperante ed è quasi totalmente privo di una trama e troppi punti della storia vengono lasciati in sospeso senza dare vera soddisfazione allo spettatore.


Il personaggio di Fassbender è sicuramente uno di quelli che ti si imprimono nella mente e la abitano per giorni (e notti) con le espressioni tormentate del suo viso (beh, magari anche per via di qualcos'altro!), ma fondamentalmente il film non lascia traccia di sé. Insomma, non è dal mio personalissimo punto di vista un capolavoro in senso stretto, ma piuttosto un succès de scandale, se mi passate l'espressione.

Brandon (Fassbender) è l'uomo moderno per antonomasia, bello e apparentemente di successo, ma emotivamente instabile e del tutto incapace di instaurare una qualsivoglia forma di rapporto interpersonale, né con i colleghi, né con le donne che si porta a letto e tanto meno con la scapestrata sorella Sissi (Carey Mulligan) con la quale forse (non è mica chiaro, o meglio io non l'ho mica capito) ha condiviso un passato doloroso e traumatizzante. 

La sua sex addiction, che lo porta a cercare ossessivamente rapporti sessuali occasionali, non è tanto volta alla ricerca del piacere quanto alla necessità di sfogare un rabbia mal repressa, una sorta di male di vivere che non trova altra via d'uscita se non nell'atto fisico, ma come dicevo all'inizio il regista non è andato abbastanza a fondo nel lavoro di introspezione psicologica. Sarebbe bastato uno sforzo in più in quel senso, tagliando magari una scena di sesso o due, e Steve McQueen avrebbe sicuramente conquistato il mio favore in toto. 


Rimane che Shame è stato magistralmente interpretato da questo pezzo di figo che è Fassbender e che la sua prova attoriale è di quelle destinate a restare (Oscar worthy?). Il film si regge tutto su di lui, sul suo volto, il suo corpo (evviva il suo pisello, ce ne fossero...), il suo incedere, Shame sembra costruito su di lui e per lui; non fosse stato per Fassbender avrei tranquillamente pensato di guardare un pornazzo qualsiasi e invece no. In sintesi, potrei dire che questo è un film talmente disturbante da risultare quasi perfetto nelle sue lacune: semplicemente mi sarei aspettata qualcosina in più, ma è comunque da vedere. Voto: 7

giovedì 26 gennaio 2012

Grandi quesiti...

Perché sto cacchio di Blogger non mi rende le mie funzioni?
Perché non riesco a vedere il widget dei lettori? 
e
Perché sono l'unica scema che NON PUO' commentare in sequenza?

Grandi quesiti, gente, mica mi interrogo sull'esistenza di Dio, io!

Comunque, ci riprovo: mi sono persa i vostri link (sono una fanciulla molto distratta) e quindi vi invito a depositare il vostro cliccando sull'immagine I WANT YOU in altro a sinistra (basta un commentino tipo ehilà, passavo per un saluto...)  e io vi recupero come un san bernardo dopo una slavina...

mercoledì 25 gennaio 2012

Letto e commentato: Matched di Ally Condie


Titolo: Matched
Autore: Ally Condie
Casa editrice: Fazi
Anno di pubblicazione: 2011
Dove e Quando: futuro, terre di Oria.


L'incipit
Ora che ho trovato il modo di volare, in che direzione devo percorrere la notte? Le mie ali non sono bianche e non hanno piume; sono fatte di seta verde che vibra al vento e si piega seguendo i miei movimenti: prima un cerchio, poi una linea retta e infine una forma inventata da me. Non mi preoccupa l'oscurità alle mie spalle; e nemmeno il cielo stellato che ho di fronte.

Cosa ne penso
Il genere distopico mi è sempre piaciuto e questo Matched di Ally Condie presenta tutte le caratteristiche del genere. Siamo in un futuro non troppo lontano, nella terra immaginaria di Oria. Esiste una forma di governo genericamente chiamata la Società che decide fin nei minimi dettagli ogni aspetto della vita dei cittadini: chi amare, cosa mangiare, quale lavoro fare e per quante ore farlo, come passare il proprio tempo libero, come vestirsi e perfino cosa ricordare. 

I Funzionari controllano che tutto si svolga esattamente come dev'essere svolto e che nessuna anomalia intacchi il sistema perfetto che è stato messo a punto per garantire ad ogni cittadino una vita sicura e serena. Le malattie sono state debellate, i treni sono sempre puntuali e le strade sempre pulite; non ci si agita, non si urla, non si è mai in disordine. Nulla viene messo in discussione: si obbedisce senza porsi domande perché tutto è predisposto affinché ogni individuo abbia il meglio dalla vita; perfino i ritmi di sogno e veglia vengono controllati attraverso dei sensori e i pasti vengono spediti a casa affinché ciascun abitante riceva la giusta quantità di nutrienti. 

Di un passato non troppo lontano non rimane che la memoria dei vecchi, "condannati" a morire all'età di 80 anni, e qualche oggetto la cui funzione originale viene per lo più ignorata: un portacipria, un orologio, una bussola. Dell'immenso patrimonio culturale umano non sono state conservate che una manciata di cose: cento poesie, cento canzoni, cento racconti, cento dipinti. Tutto ciò che esiste è utile, tutto ciò che non è stato ritenuto importante viene metodicamente distrutto. Se gli alberi del vialetto non crescono allo stesso modo vengono semplicemente sradicati affinché sia applicato il sacro principio di uguaglianza. Se un individuo non si rivela adatto ad una certa attività semplicemente viene ricollocato. Se si commette un errore nel migliore dei casi si viene ammoniti, nel peggiore ci si vede assegnare lo status di aberrazione o anomalia. Tutto è come dev'essere perché la Società è perfetta. Questo è il mondo in cui vive la protagonista Cassia.

Ogni individuo all'età di diciassette anni viene abbinato ad un partner in base alle caratteristiche fisiche e intellettive attraverso una cerimonia detta Banchetto d'Abbinamento (in inglese appunto matched) affinché vengano garantite le migliori probabilità di procreazione. Innamorarsi di qualcuno cui non si è stati assegnati è inconcepibile e così quando Cassia viene assegnata al suo amico d'infanzia Xander tutto sembra andare nel migliore dei modi: quella tra lei e Xander è il perfect match, l'unione ideale tra  due giovani sani e brillanti, che per giunta si conoscono bene. 

L'iniziale euforia di Cassia per questa assegnazione però lascia quasi subito spazio al dubbio quando nella sua microscheda appare non il volto del suo promesso, ma quello di un altro ragazzo, Ky Markham, che proviene dalle Province Esterne dove, forse, si sta combattendo una guerra.

Quando Cassia e Ky iniziano a frequentare la stessa attività ricreativa, Ky le rivelerà quel poco che sa sulla vera natura della Società e Cassia lentamente aprirà gli occhi su cos'è realmente stata la sua vita fino ad allora. Escursione dopo escursione, Cassia e Ky s'innamoreranno, contro ogni regola e ogni logica, a dispetto di ogni equazione matematica,  fino a che Ky non verrà portato via dai Funzionari.

Questo romanzo fa parte di una trilogia il cui secondo volume (Crossed) è appena stato pubblicato negli Usa. Confesso di averlo divorato e di non vedere l'ora di leggere il successivo capitolo anche perché è scritto davvero bene e l'autrice, un'ex insegnante d'inglese, ha dato prova di conoscere bene il genere con cui si è cimentata.

Molti i riferimenti e le citazioni letterarie sparse qua e la nel romanzo: a parte le poesie di Thomas, ripetutamente citate dalla protagonista femminile (non te ne andare docile), è evidente che la Condie si è rifatta ai grandi capolavori della letteratura anglosassone, su tutti Fahrenheit 451 di Ray Bradbury a proposito del lavoro del padre di Cassia (Non possiamo appiccare il fuoco così, a casaccio. [...] E' più rapido bruciare le singole paginne che gli interi volumi, quindi strappiamo i libri a metà, sventrandoli lungo il dorso per poi gettarli nei tubi, pag. 123), ma anche ovviamente 1984 di George Orwell, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione della Società, infine le tre pillole (rossa, verde e blu) che ogni abitante porta con sé ricordano le famose due pillole che Morpheus offriva a Neo nel primo capitolo di Matrix. Assolutamente consigliato. Su anobii 5 stelle.

Opere ed autori citati
Crossing the bar di Lord Alfred Tennyson; Fermandosi accanto a un bosco in una sera di neve di Robert Frost; Ode: intuizioni di immortalità nei ricordi d'infanzia di William Wordsworth; Non andartene docile in quella buona notte e Poesia in ottobre di Dylan Thomas; Thomas Moran; La luna di Henry David Thoreau

Perle di saggezza
Come si può apprezzare pienamente qualcosa quando si è sopraffatti dall'eccesso?


Hanno perfezionato l'arte di darci solo il minimo indispensabile di libertà: quando siamo pronti ad azzannare, gli basta lanciarci un ossicino, e noi ci rotoliamo, pancia all'aria, comodi e tranquillizzati. [...] Hanno avuto decenni per perfezionare questa tecnica: perché mi sorprendo quando vedo che anche su di me funziona sempre, tutte le volte?

L'autrice


Ally Condie vive a Salt Lake City con il marito e i tre figli. Prima di dedicarsi alla narrativa è stata un'insegnante d'inglese. Matched è il primo romanzo di una trilogia cui fa seguito Crossed. Il suo sito qui.

martedì 24 gennaio 2012

Sto leggendo...


Tra i miei obiettivi del 2012 c'è quello categorico di smettere di fumare, così su consiglio di varie persone che l'hanno letto prima di me ho deciso di cominciare a leggere questo manuale intitolato E' facile smettere di fumare se sai come farlo, edito dalla Ewi. Per la cronaca l'autore di questo metodo (Allen Carr) è stato un forte tabagista e nel 2006 è morto di tumore ai polmoni. Confesso di essere alquanto scettica sul funzionamento del metodo, ma voglio ugualmente provare a seguirlo. Qualcuno di voi l'ha già letto? E se eravate dei fumatori incalliti come avete fatto a smettere? Non mi dite vi prego con la forza di volontà ...


Sto ascoltando: Snow Patrol, Fallen Empires


Broken Bottles Form A Star

Ormai è scattato l'ascolto ossessivo per gli Snow Patrol e il loro ultimo lavoro Fallen Empires. Li ho scoperti da qualche giorno e mi sono innamorata di tutte le loro canzoni: non ce n'è una che mi piaccia meno delle altre. Sono in loop!!!

lunedì 23 gennaio 2012

The versatile blogger award

E' con immenso piacere che ricevo questo premio dall'amica blogger Nicky con la quale ho in comune un grande amore per i libri e tanti altri interessi; si tratta del Versatile Blogger Award e la regola vuole che nel riceverlo si raccontino 7 cose di sé, quindi senza cincischiare ulteriormente vado ad ammorbarvi con i più sordidi (!) dettagli della mia vita:
  1. detesto essere spiata
  2. detesto le persone che urlano e che mi interrompono mentre parlo
  3. in passato ho sofferto di attacchi di panico 
  4. vorrei scegliere come e quando morire 
  5. vorrei essere cremata e sparsa in mare 
  6. ho paura dei ragni
  7. gli unici animali che non amo sono le scimmie
Infine, vorrei rigirare questo award a due ragazze che si occupano di moda, perché anche se non sono una fanatica dello shopping apprezzo le cose belle ed Eva e Ady con le loro selezioni riescono sempre a farmi desiderare qualche outfit sfizioso o qualche dettaglio di stile particolare:
Ps. Aggiungo con un po' di ritardo anche un ringraziamento speciale all'amica Valentina di Universi Incantati che mi ha voluto premiare anche lei con lo stesso award e all'amica Cristina di Cristina's world

Fate un fischio se ci siete


Amici, lettori e passanti: se ci siete vi prego fate un fischio e lasciate un segno della vostra presenza. 
Sto ancora cercando di recuperare tutti i vostri link che sono andati dispersi durante il mio ultimo smanettamento, ma onestamente non mi ricordo di tutti e google mi ha portato via il widget dei lettori...
Se non vi vedete nel blogroll e prima c'eravate fatemelo sapere che vi rimetto...
[che detto così fa schifo, ma è esattamente quello che devo fare per riuscire a seguirvi decorosamente...]
Thanks

domenica 22 gennaio 2012

La canzone di oggi: Open your eyes, Snow Patrol

Un'altra canzone degli Snow Patrol. E' quasi un colpo di fulmine...

Where in the world: le cascate di Shiraito, Giappone





Altre cascate spettacolari, questa volta in Giappone: sono le Shiraito Falls, nella città di Fujinomiya, vicino al Monte Fuji. E' improbabile che io arrivi fin lì, sebbene abbia moltissima voglia di visitare il Sol Levante, ma mai dire mai...chissà se "qualcuno" c'è mai stato...

sabato 21 gennaio 2012

venerdì 20 gennaio 2012

Instrumental: Take Five, The Dave Brubeck Quartet

Clicca per ascoltare
Uno dei migliori pezzi jazz di sempre, straconosciuto e strautilizzato sia al cinema che in pubblicità. Sempre bello riascoltarlo.

Riepilogo cinematografico

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giovedì 19 gennaio 2012

L'artista di oggi: Mary Ellen Croteau







L'artista che vi propongo oggi è una signora un po' particolare. Mary Ellen Croteau (Chicago, 1950), oltre ad avere la mia massima stima per questo notevole autoritratto fatto con i tappi di bottiglia, è anche molto eclettica ed anticonformista; la sua arte spazia attraverso generi diversi, dalla pittura ad olio tradizionale alla fotografia, ed intende esprimere il suo dissenso verso ogni tipo di status quo con ironia e umorismo. Molto interessante è anche la serie di opere intitolate War Games  in cui sbeffeggia la più grande potenza militare...






ed in generale tutti i suoi lavori sembrano voler mettere in discussione i capisaldi della cultura occidentale.

Mi diverte molto questa sua installazione intitolata Homo Erectus

“Why can’t you just make pretty pictures?” Yes, I have been asked this.

Indeed. Why can’t I just make pretty pictures?

I can’t because I think. I can’t because I read. Because I live in this world. And I can’t because I identify with those people who are having their lives destroyed so that Americans can keep driving SUVs fueled with cheap gas. I identify with those women who are being murdered by husbands, lovers and other strangers. I identify with the great mass of people in the world who are held hostage by the greed and power and war-mongering of the few.

Perché non si limita a creare opere d'arte carine? Sì, mi è stata fatta questa domanda.
Perché non posso semplicemente fare opere d'arte carine?

Non posso perché penso. Non posso perché leggo. Perché vivo in questo mondo. E non posso perché mi identifico con quelle persone la cui vita viene distrutta affinché gli Americani possano continuare a guidare i loro Suv con benzina a basso costo. Mi identifico con quelle donne che vengono assassinate dai mariti, dagli amanti  o da altri sconosciuti. Mi identifico con le grandi masse di persone nel mondo che sono tenute in ostaggio dall'avidità, dal potere e dalla brama di guerra di pochi.

Per saperne di più il suo sito QUI

Painting of the day: Luce polare, di René Magritte

martedì 17 gennaio 2012

Cutest blog: segnalazioni dal web


Amici gattofili, gattare & Co questo proprio non potevo non segnalarlo: si tratta di un blog simpaticissimo che raccoglie le più belle gif con protagonisti i nostri amici pelosi. Alcune sono davvero divertentissime (e noi "subalterni" sappiamo quanto possano essere divertenti i nostri amici a quattro zampe), altre sono semplicemente tenerissime. Vi mostro le mie preferite prese da Cat Gif Page:





Ps. Se non visualizzate la gif cliccateci sopra!

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