lunedì 10 settembre 2012

CineLibri: Cronaca di una morte annunciata, di Gabriel García Márquez

Titolo originale: Cronica de una muerte anunciada
Autore: Gabriel Garcia Marquez
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1981
Dove e quando: Colombia


L'Incipit
Il giorno che l'avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5.30 del mattino per andare ad aspettare il bastimento con cui arrivava il vescovo. Aveva sognato di attraversare un bosco di higuerones sotto una pioggerella tenera, e per un istante fu felice dentro il sogno, ma nel ridestarsi si sentì inzaccherato da capo a piedi di cacca d'uccelli. Sognava sempre di alberi mi disse sua madre 27 anni dopo, nel rievocare i particolari di quel lunedì ingrato. la settimana prima aveva sognato di andare solo soletto in un aereo di carta stagnola che volava senza mai trovare ostacoli in mezzo ai mandorli mi disse. Placida Linero godeva di una ben meritata fama di sicura interprete dei sogni altrui, a patto che glieli raccontassero a digiuno, ma non aveva riscontrato il minimo segno di malaugurio in quei due sogni di suo figlio, né in altri sogni con alberi che lui le aveva riferito nei giorni che precedettero la sua morte.

Cosa ne penso.
Che dire di questo romanzo di Marquez? E' un classico, si legge in un soffio. La trama è arcinota: Santiago Nasar, giovane, bello e ricco, viene accusato di aver disonorato Angela Vicario, promessa sposa di Bayardo San Roman. Cinque ore dopo il matrimonio, la sposa viene ripudiata e i fratelli Pedro e Pablo devono vendicare l'affronto con il sangue. Tutti sanno che Santiago sta per essere ucciso, eppure nessuno riesce ad avvisarlo per tempo. Quello che davvero interessa di questo romanzo è la minuziosa ricostruzione dei fatti che portarono al brutale assassinio del giovane, l'intrecciarsi dei vari punti di vista, i personaggi che di volta in volta offrono della storia prospettive diverse, a 27 anni di distanza dal fattaccio. In poche parole, Cronaca è un capolavoro di tecnica narrativa. Da questo romanzo è stato tratto il film di Rosi con Ornella Muti e Rupert Everett.

La trama
Santiago Nasar morirà. I gemelli Vicario hanno già affilato i loro coltelli nel negozio di Faustino Santos. A Manaure, "villaggio bruciato dal sale dei Caraibi", lo sanno tutti: presto i fratelli della bella quanto svanita Ángela vendicheranno l'onore di quella verginità rubatale in modo misterioso dall'aitante Santiago, ricco rampollo della locale colonia araba. Tutti lo sanno, ma nessuno fa alcunché per impedirlo: non la madre della vittima designata, non il parroco, non l'alcalde, neppure una delle numerose fanciulle che spasimano per il Nasar. E così la morte annunciata lo sorprende nel fulgore di una splendida mattinata tropicale. Ma non per agguato o per trappola: un destino bizzarro e crudele fa sì che la fine di Santiago si compia per un concorso di fatalità ed equivoci, mentre gli stessi assassini fanno di tutto perché qualcuno impedisca loro l'esecuzione. Basato su un fatto reale, Cronaca di una morte annunciata venne pubblicato nel 1981 (un anno prima del Nobel a García Márquez) e, pur nella brevità, rappresenta uno dei vertici della sua narrativa: un romanzo magistrale che sa fondere i toni della tragedia antica con il ritmo di una detective story in una grandiosa allegoria dell'assurdità della vita, l'apoteosi della fatalità.

L'autore

Gabriel García Márquez (Aracataca, Colombia 1928) è un giornalista ed uno scrittore colombiano, considerato il massimo esponente del cosiddetto realismo magico. Nel 1982 è stato insignito del Premio Noberl per la letteratura. Nel 1999 gli viene diagnosticato un cancro ed è di quest'anno la notizia che lo scrittore non potrà più lavorare a causa dell'Alzheimer. È l'autore di Cent'anni di solitudine, Cronaca di una morte annunciata, L'autunno del patriarca, Foglie morte, Nessuno scrive al colonnello, I funerali della Mama Grande, La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata, La mala ora, Occhi di cane azzurro, Racconto di un naufrago, L'amore ai tempi del colera, Il generale nel suo labirinto, Dodici racconti raminghi, Notizia di un sequestro, del primo volume delle sue memorie Vivere per raccontarla, e delle raccolte di articoli e saggi Taccuino di cinque anni, Scritti costieri, Gente di Bogotà, Dall'Europa e dall'America. Tutta la sua opera è pubblicata in Italia da Mondadori.

Romanzi
Foglie morte (La hojarasca, 1955)
Racconto di un naufrago (Relato de un náufrago, 1955)
La mala ora (La mala hora, 1962)
Cent'anni di solitudine, (Cien años de soledad, 1967)
L'autunno del patriarca, (El otoño del patriarca, 1975)
Cronaca di una morte annunciata, (Crónica de una muerte anunciada, 1981)
L'amore ai tempi del colera, (1985)
Il generale nel suo labirinto (El general en su laberinto, 1989)
Dell'amore e di altri demoni (Del amor y otros demonios, 1994)
Memoria delle mie puttane tristi, (Memorias de mis putas tristes, 2004)
Diatriba d'amore contro un uomo seduto, (Diatriba de amor contra un hombre sentado, 2007)
Non sono venuto a far discorsi, (Yo no vengo a decir un discurso, 2010)

Racconti 
Incontro con la madre (Storie di sé)
Nessuno scrive al colonnello (El coronel no tiene quien le escriba, 1961)
I funerali della Mamá Grande, (Los funerales de la Mamá Grande, 1962)
Monologo di Isabel mentre vede piovere su Macondo (Monólogo de Isabel viendo llover en Macondo, 1968)
L'incredibile e triste storia della candida Erendira e della sua nonna snaturata (La increíble y triste historia de la cándida Eréndira y de su abuela desalmada, 1972)
Cuando era feliz e indocumentado, (1973)
Occhi di cane azzurro (Ojos de perro azul, 1974)
Todos los cuentos (1947-1972), (1976)
Textos costeños, (1981)
Viva Sandino, (1982)
El olor de la guayaba, (1982)
El secuestro, (1982)
Dodici racconti raminghi (Doce cuentos peregrinos, 1992)
Erendira

Il film

Cronaca di una morte annunciata (1987) di Francesco Rosi. Con Gian Maria Volonté, Ornella Muti, Rupert Everett, Anthony Delon, Lucia Bosè, Irene Papas, Alain Cuny, Silverio Blasi, Carolina Rosi, Sergi Mateu, Caroline Lang, Carlos Miranda, Rogerio Miranda, Leonor Gonzales, Vicky Hernandez, Edgardo Roman.



6 commenti:

  1. Visto libri e film, non lo considero tra le opere migliori di Marquez a livello narrativo ma il film è splendido

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    1. non sono d'accordo sul film, a me non è piaciuto granché...

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  2. Adoro Marquez, una penna unica al mondo! :)

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    1. è un vero peccato che abbia smesso di scrivere a causa della sua malattia.

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  3. Avvincente libro del grande Garcia Marquez. Ricordo anche il film.

    Saluti!

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    1. il film purtroppo non è un granché...

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