mercoledì 1 agosto 2012

Sfida della Distopia: Abissi d'acciaio, di Isaac Asimov

Titolo: Abissi d'acciaio, The Caves of Steel
Autore: Isaac Asimov
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1954
Dove e quando: New York, anni 3000

L'Incipit
Lije Baley era appena arrivato alla sua scrivania quando si accorse che R. Sammy lo fissava, come in attesa. Le linee severe della sua faccia s'indurirono.
Che cosa vuoi
Il capo ti cerca, Lije. Vuole che tu vada da lui immediatamente
D'accordo
R. Sammy se ne rimase lì senza battere ciglio. 
Ho detto d'accordo! scattò Baley. Vattene, adesso!. 
R. Sammy girò sui tacchi e tornò al solito lavoro.
Baley si chiese, irritato, perché lo stesso lavoro non potesse farlo un uomo.

Cosa ne penso
Primo romanzo del Ciclo dei Robot (cui faranno seguito Il sole nudo, I robot dell'alba e I robot e l'impero), Abissi d'acciaio narra del primissimo incontro tra il detective Elijah Baley e il robot R. Daneel Olivaw. La scena si svolge sulla Terra e per l'esattezza nella città di New York, in un futuro lontano, anzi lontanissimo. La galassia è stata colonizzata dai Terrestri e ormai in tutto il sistema solare si contano 50 Mondi Esterni abitati dai cosiddetti Spaziali, ex coloni ossessionati dalla paura dei germi e delle malattie. Baley viene incaricato dal questore di New York d'indagare sull'omicidio di uno spaziale avvenuto nella limitrofa Spacetown; se Baley riuscirà a risolvere il caso non solo riceverà una promozione (e quindi maggiori privilegi), ma impedirà un incidente diplomatico tra la Terra e gli altri pianeti. 

La vita sulla Terra è sempre più difficile: l'aria è irrespirabile, le risorse sono quasi finite, le città sono immensi agglomerati urbani  coperti da una cupola che le protegge dall'atmosfera e gli abitanti sono suddivisi in categorie in base alla loro utilità sociale. Il cibo vero ormai scarseggia e l'immensa popolazione viene alimentata con la coltivazione dei lieviti; tutta l'energia che alimenta la città proviene dalle centrali nucleari, ma ormai anche l'uranio si sta esaurendo. Negli zoo si trovano solo cani, gatti e uccelli, ci si sposta con dei nastri mobili che hanno sostituito le vecchie strade e reso superflue le automobili, le abitazioni sono strutture atte solo a dormire, senza cucina né bagno (solo chi ha qualche piccolo privilegio può disporre di un piccolo lavandino nella propria abitazione) perché per risparmiare spazio si mangia tutti insieme in mense comuni e ci si lava in apposite strutture chiamate Personali (che potremmo identificare con i bagni pubblici di una volta). La differenza più evidente rispetto al passato tuttavia consiste nell'utilizzo massiccio di macchine dal cervello positronico, i robot, che ormai hanno sostituito gli esseri umani in molti lavori causando un declassamento delle classi sociali più deboli e un generale impoverimento del genere umano.

Sulla Terra l'ostracismo nei confronti dei robot è giunto ormai a livelli altissimi e si teme una rivolta sociale ad opera di gruppi eversivi chiamati medievalisti che sono innocui nostalgici del passato, ma determinati a non farsi sostituire dalle macchine. L'omicidio su cui deve indagare Baley, affiancato dallo spaziale Olivaw potrebbe essere la scintilla di una serie di disordini che porterebbero la Terra, già al collasso, alla rovina totale, ma la risoluzione del caso convincerà lo stesso Baley, da principio contrario, a ritenere che una nuova fase esplorativa dei mondi ancora sconosciuti (in cui umani e robot di ultima generazione finalmente collaboreranno a stretto contatto) potrebbe essere l'ultima carta da giocare per la salvezza del genere umano.

Il romanzo appartiene sicuramente al genere fantascientifico, con qualche elemento distopico, ma è anche soprattutto un poliziesco con amare riflessioni sul colonialismo, sull'immigrazione, il problema della sovrappopolazione, l'esaurimento delle risorse energetiche, la ricerca di fonti alternative (quando Asimov scrisse il romanzo, nel 1954, veniva inaugurata la prima centrale elettrica atta a fornire elettricità alle popolazioni, mentre poco o nulla si parlava di energia solare) e la disuguaglianza sociale. Su anobii 4 stelle

Leggilo online


Pre Ciclo dei Robot (Antologie dei Robot) 
Io, Robot (I, robot, 1950)
Il secondo libro dei robot (The Rest of the Robots, 1964)
Antologia del bicentenario (The Bicentennial Man and Other Stories, 1976)
Tutti i miei robot (The Complete Robot, 1982)

Ciclo dei Robot 
Abissi d'acciaio o La metropoli sotterranea (The Caves of Steel – 1954)
Il sole nudo (The Naked Sun – 1957)
I robot dell'alba (The Robots of Dawn – 1983)
I robot e l'Impero (Robots and Empire – 1985)

La Trama 
New York è irriconoscibile: niente più torri e grattacieli, ma un'immensa metropoli ¿coperta¿ che non viene mai a contatto con l'aria, dove milioni di uomini e donne brulicano come formiche su strade mobili. Dove, soprattutto, i robot stanno soffiando i posti di lavoro agli uomini a un ritmo sempre più preoccupante. E alle porte di New York si stende come una sfida Spacetown, la città degli Spaziali, dove tutto è lusso e ariosità, superbia e ostentazione. C¿è da meravigliarsi che uno dei tanti terrestri scontenti ammazzi uno Spaziale, e che il caso rischi di diventare un incidente interplanetario? Per risolverlo bisogna ricorrere al miglior poliziotto della City, Lije Baley, e affidargli come compagno il miglior poliziotto di Spacetown, R. Daneel Olivaw. Il guaio è che quella ¿R¿ significa robot: sta per cominciare una sfida implacabile tra l'intelligenza umana e quella artificiale per risolvere l'omicidio più esplosivo che la Terra ricordi; e, per il lettore, una delle letture più appassionanti nel campo della fantascienza pura.

L'autore

Isaac Asimov, nato in Russia nel 1920, ha sempre vissuto negli Stati Uniti fino al 1992, anno della sua morte. È autore di libri famosissimi raggruppati in tre cicli: i romanzi dell'Impero (Paria dei cieli, Stelle come polvere, Le correnti dello spazio), i romanzi della Fondazione (Preludio alla Fondazione, Fondazione anno zero, Cronache della galassia, Il crollo della galassia centrale, L'altra faccia della spirale, Fondazione e Terra) e quelli dei Robot (Abissi d'acciaio, Il sole nudo, I robot dell'alba e I robot e l'Impero, romanzo in cui i vari cicli convergono). Ha pubblicato i romanzi autonomi Viaggio allucinante, Destinazione cervello, Neanche gli dèi e Nemesis. L'autobiografia è in due volumi: In Memory Yet Green e Joy Still Felt, solo il primo dei quali tradotto in italiano con il titolo di Io, Asimov. Asimov è celebre anche per i suoi moltissimi saggi di divulgazione tra cui Il corpo umano.

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