giovedì 23 agosto 2012

On holidays


Mai pulito tanto in vita mia come in questo mese di agosto, un po' per via del gatto scagazzante e vomitante e un po' perché la povera Madreh non ce la fa. Oggi c'è toccato smontare lo studio affinché Padreh lo possa imbiancare in data da destinarsi, il che ha significato levare tutti i volumi delle enciclopedie dagli scaffali, staccare quadri e cornicette varie dai muri, srotolare il tappeto orientale di dubbia origine,  far uscire dalla porta il divano letto (mi chiedo come abbiano fatto a farcelo entrare la prima volta) e togliere uno ad uno i vecchi dischi in vinile che nessuno ascolta più da secoli. Per un attimo mi sono sentita come un'archeologa alle prese con il ritrovamento di un fossile: tra le tante meraviglie i Pink Floyd (The dark side of the moon, Wish you were here, Animals, Atom Heart Mother,  Obscured by clouds, Meddle, A nice pair), Santana (Lotus, Santana 3, Abraxas, Welcome, Illuminations), i Bee Gees, The byrds, Chicago, Tom Jones, Van Morrison, John Mayall, il mio adorato Tim Buckley, i Rockets, un album di Aznavour e uno di Brel, poi ancora tantissimo jazz: Lennie Tristano, Django Reinhardt, Dexter Gordon,  Jelly Roll Morton,  Jay Jay Johnson,  Gato Barbieri, Dizzy Gillespie,  Chet Baker,  Charlie Parker,  Art Blakey,  Thelonious Monk,  Bud Powell,  Count Basie, Glenn Miller, King Oliver, Ella Fitzgerald, Eric Dolphy, Duke Ellington, Benny Goodman etc etc. Elencarli tutti è impossibile, perché è una bella paccata di roba. Nessuno li ascolta più da decenni perché il giradischi è rotto, ma di darli via non se ne parla neanche (in barba ai precetti del decluttering). Casomai, farò aggiustare il vecchio Sansui, ammesso e non concesso che ci sia qualcuno in grado di farlo. Tra le varie enciclopedie, consultate l'ultima volta alle elementari per la tesina di quinta, ho religiosamente riposto quella degli animali, comprendente ben 9 mattonazzi rilegati in pelle verde. Anche questi volumi erano finiti nel dimenticatoio, ma aprendone qualcuno a caso ho scoperto che tanto, tanto tempo fa li "sfogliavo" con grande interesse: diciamo che non capendoci una mazza di tassonomia, mi limitavo a guardare le immagini. Oggi ho una predilezione per i rettili e gli anfibi, ma da bambina erano soprattutto gli uccelli ad affascinarmi: ho ritrovato delle striscioline di carta a mo' di segnalibri nei capitoli dedicati ai fenicotteri (eh sì, la mia ossessione), ai cigni, ai falchi, ai pavoni, ai pappagalli, alle civette, ai gufi e ai tucani. Peccato che le foto siano per la maggior parte in bianco e nero, ma considerando che l'enciclopedia è stata stampata nel 1972 non è che si possa pretendere troppo. Anche questi sono stati messi al sicuro dalla polvere nella mia libreria, che ormai sta diventando una specie di caveau dove custodire tutti quei pezzi di infanzia che devo salvare dall'oblio. Reperti archeologici a parte, sono distrutta. Ma in vacanza non ci si dovrebbe riposare?

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