lunedì 20 agosto 2012

Libri: Bambini nel tempo, di Ian McEwan

Titolo originale: The Child in time
Autore: Ian McEwan
Anno di pubblicazione: 1986
Casa editrice: Einaudi
Dove e quando: Londra, anni '80


L'Incipit
Da tempo ormai, tanto il governo quanto la maggioranza dei cittadini associavano mentalmente le sovvenzioni ai trasporti pubblici con la negazione della libertà individuale. I vari servizi subivano due regolari collassi giornalieri nelle ore di punta ed era opinione di Stephen che si impiegasse meno tempo a raggiungere Whitehall a piedi che prendendo un taxi. 

Cosa ne penso
Io amo McEwan. Amo le storie che racconta, amo il modo in cui le scrive e si potrebbe quasi dire che sono una sua fan, ma questo suo romanzo non mi è piaciuto. Tutto il fulcro del racconto ruota intorno al tema del tempo, inteso come unità di misura squisitamente soggettiva per incapsulare passato, presente e futuro. La storia è molto drammatica, si affronta il tema del dolore per una perdita incolmabile, ma la conclusione del romanzo è sconcertante.

Abbiamo questo scrittore di libri per bambini, Stephen Lewis, che una mattina si sveglia, va a far la spesa e smarrisce la figlioletta di tre anni al supermercato. Da questo momento in poi la sua vita, prima soddisfacente e piena, non avrà più senso. Lo vediamo affannarsi nelle ricerche, poi sprofondare nel dolore, nella depressione e nell'alcolismo, accettare passivamente la separazione dalla moglie ed infine assistiamo alla sua fiacca risalita verso una vita con una parvenza di normalità (la sua partecipazione a una commissione sull'infanzia, gli incontri con gli amici di sempre, le lezioni di arabo e le partite di tennis). Nel mezzo di tutta questa vicenda personale, McEwan inserisce episodi che non ho compreso fino in fondo (come gli intrighi politici della Londra anni '80, i racconti quasi allucinati della madre di Stephen sull'incontro con il padre di lui e la gravidanza inattesa prima della fine della guerra, oppure la vicenda umana del carissimo amico Charles Darke che improvvisamente regredisce allo stato infantile) e che in un certo senso distolgono il lettore dal vero messaggio del romanzo: come affrontare il dolore, elaborare un lutto terribile e continuare a vivere con quel che resta. Lo stile naturalmente è ineccepibile, ma di tutti i romanzi di McEwan che ho letto Bambini del tempo è sicuramente quello che ho amato meno. Su anobii 3 stelle

Opere ed autori citati
Thomas Mann, James Joyce, William Shakespeare, Alice nel paese delle meraviglie, Blake, Hemingway, Chandler, Kerouac, Anna Karenina, Daniel Deronda, Shelley, Quattro quartetti, di T. S. Eliot

Perle di saggezza
Una minoranza di guastafeste considerano i viaggi, anche quelli brevi, come occasioni di incontri piacevoli. Ci sono persone pronte ad infliggere le proprie confidenze a perfetti estranei. Viaggiatori di questo genere devono essere evitati se si appartiene alla maggioranza che considera il viaggio un'occasione di silenzio, di riflessione, di sogni ad occhi aperti. Non occorre granché: una visuale non impedita del paesaggio che cambia per quanto monotono e la libertà dal fiato, dal calore dei corpi, dai panini e dalle gambe di altri passeggeri.

A dispetto di tutti i discorsi, gli uomini credevano in ciò che facevano e vi si aggrappavano. Il che era al tempo stesso una forza e una debolezza. Che si buttassero fuori da una trincea per farsi uccidere a migliaia, che a loro volta sparassero, o che si applicassero alle ultime rifiniture di un ciclo di sinfonie, accadeva molto raramente, o accadeva a rari rappresentanti della categoria, che ritenessero casuale la loro attività

La trama
Stephen Lewis, autore di fortunati libri per bambini, padre e marito felice, un giorno si reca al supermercato con sua figlia Kate e mentre è intento a svuotare il carrello alla cassa, si accorge di aver perso la bambina. Rapita? Uccisa? Fuggita? È questo il drammatico inizio del romanzo di uno dei piú apprezzati autori inglesi contemporanei, qui alla prova di una piena maturità. Il vuoto doloroso che lascia la sparizione di Kate mette in moto una serie di reazioni che porteranno Stephen a rivedere tutta la sua vita, le sue certezze mai verificate, le sue abitudini mentali, i suoi comportamenti. Il merito di McEwan, che ha vinto con questo libro il Whitbread Prize, è di farci sentire emotivamente il senso di precarietà e di vuoto in cui viviamo e nello stesso tempo di restituire, grazie a un finale felicemente poetico, la voglia di guardare al futuro.

L'autore

Ian McEwan è nato nel 1948 ad Aldershott e vive a Londra. È autore di due raccolte di racconti: Primo amore, ultimi riti e Fra le lenzuola; un libro per ragazzi: L'inventore di sogni; un libretto d'opera: For You. Ha pubblicato il saggio Blues della fine del mondo e i romanzi: Il giardino di cemento, Cortesie per gli ospiti, Bambini nel tempo, Lettera a Berlino, Cani neri, L'amore fatale, L'inventore di sogni, Amsterdam, Espiazione, Sabato, Chesil Beach e Solar. Tutti i suoi libri sono stati pubblicati in Italia da Einaudi. 

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