giovedì 26 luglio 2012

Sfida della Distopia: The Giver di Lois Lowry


Titolo: The Giver
Autore: Lois Lowry
Casa editrice: Giunti Y
Anno di pubblicazione: 1993
Dove e quando: nella Comunità, in un ipotetico futuro.

L'Incipit
Era quasi dicembre e Jonas aveva paura. No, si corresse tra sé, non era quello il termine esatto. Paura indicava l'angosciosa sensazione che stesse per accadere qualcosa di terribile. Paura era l'emozione provata un anno prima, quando, per ben due volte, un aereo non identificato aveva sorvolato la Comunità. Una rapida occhiata al cielo e Jonas aveva visto sfrecciare un aereo elegante, quasi una sagoma indistinta data l'alta velocità, seguita un istante dopo da un boato; poi di nuovo, in un attimo, dalla direzione opposta, ecco ripassare lo stesso aereo.

Cosa ne penso
Scritto nel 1993 da Lois Lowry, prolifica autrice di romanzi per l'infanzia, The Giver è il primo romanzo di una trilogia cui faranno seguito Gathering Blue e Messenger, tutti pubblicati dalla Giunti Y. The Giver può essere considerato a tutti gli effetti un classico del genere distopico, ma è al contempo anche un romanzo di formazione nel senso classico del termine.

Il protagonista è Jonas, un ragazzino che attende di compiere i suoi Dodici anni per scoprire quale sarà la sua assegnazione in quella che viene semplicemente chiamata "la Comunità", un'ipotetica società del futuro in cui tutti gli aspetti della vita sono rigidamente regolamentati e in cui l'uniformità è il bene supremo da perseguire. In questa società apparentemente perfetta le malattie sono state debellate e il dolore non esiste, tutto è gradevole e organizzato fino all'ultimo dettaglio (i pasti, il lavoro, le attività ricreative), ma i sentimenti e le emozioni troppo forti sono messe a tacere per non compromettere la serenità dei cittadini. Nella Comunità il sesso non è più necessario ed è addirittura considerato dannoso e controproducente: le normali pulsioni sessuali vengono semplicemente messe a tacere con una pillola che tutti gli individui, a cominciare dalla pubertà, dovranno assumere per il resto della loro vita. La riproduzione viene affidata a donne denominate Partorienti che "producono" tre bambini in tre anni, bambini che poi saranno assegnati con una cerimonia ad una "unità familiare" adatta a riceverli. Ogni unità (che consiste in un coppia che non si è scelta spontaneamente, ma è stata formata sulla base di precise caratteristiche intellettuali e caratteriali) riceverà non più di due bambini (un maschio e una femmina), mentre i bambini considerati non idonei all'assegnazione vengono "congedati", così come vengono congedati i vecchi e i trasgressori della legge. In questo mondo senza possibilità di scelta individuale tutto è deciso dal Comitato degli Anziani attraverso una serie di Cerimonie, la più importante delle quali è quella dei Dodici: al compimento del dodicesimo anno di età ogni ragazzino esce definitivamente dall'infanzia per entrare  a far parte del mondo degli adulti ricevendo l'Assegnazione che determinerà il resto della vita. Quando il romanzo comincia Jonas attende con impazienza di scoprire quale futuro compito gli Anziani hanno scelto per lui e grande sarà il suo stupore nell'apprendere che egli, per la prima volta in dieci anni, è stato designato come Accoglitore di Memorie, un lavoro di cui non aveva mai sentito parlare prima, ma che da tutti è considerato di grande responsabilità.

Compito dell'Accoglitore di Memorie è assorbire tutte le memorie dell'umanità che il Donatore, un uomo vecchissimo, solitario e misterioso, vorrà trasmettergli nel poco tempo che ha a disposizione. Le caratteristiche per assolvere al meglio questo compito sono l'intelligenza, l'integrità, il coraggio e la capacità di vedere oltre, tutte doti che ovviamente Jonas non pensa di possedere e che invece scoprirà di avere già dentro di sé. Sfortunatamente il compito dell'Accoglitore è gravoso: costretto a tacere su quello che gli viene rivelato, deve portare da solo il fardello della conoscenza, senza poter confidare le sue angosce agli amici di sempre o ai famigliari. Giorno dopo giorno per un lungo anno, il Donatore trasmetterà a Jonas memorie ormai dimenticate dagli uomini e le donne della comunità, a volte gradevoli come la scoperta dei colori o del calore del sole, ma più spesso terribili come la sofferenza fisica, la fame, la paura e la guerra. In particolare Jonas capirà finalmente in cosa consiste il congedo quando vedrà il padre fare un'iniezione letale ad un neobimbo che non era stato considerato idoneo e da lì, con l'aiuto del Donatore, deciderà di scappare dalla Comunità, per raggiungere l'ignoto Altrove.

Per lo stile semplice usato dall'autrice, The Giver si presenta come un romanzo per ragazzi, ma solo un adulto può cogliere i riferimenti impliciti ad opere più mature quali 1984 di George Orwell (in entrambi i romanzi gli altoparlanti scandiscono la vita delle persone con annunci che ricordano a tutti quali sono le regole e ammoniscono chi le trasgredisce e in entrambi si cerca di cancellare la storia affinché gli uomini vivano in uno stato di muta obbedienza), Fahrenheit 451 di Ray Bradbury (nelle case degli abitanti devono esserci solo un dizionario, una guida e il Libro delle Regole, di tutti gli altri libri nemmeno si sospetta l'esistenza) o La città e le stelle di Arthur C. Clarke (il giovane Jonas abbandona la sicurezza della comunità per avventurarsi nell'ignoto rappresentato dall'Altrove, di cui nessuno sa nulla) da cui sicuramente l'autrice ha attinto a man bassa. Un bel romanzo che non dovrebbe assolutamente mancare nella biblioteca di un giovane lettore, al pari de Il giovane Holden o Il Signore delle Mosche. Attendo con ansia di leggere i successivi due volumetti della trilogia. Su Anobii 5 stelle.

La trama
Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. nella sua Comunità non ci sono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto ciò che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando. 

L'autrice

Lois Lowry è nata nel 1937 alle Hawaii. Vincitrice due volte del Newbery Medal, il più importante riconoscimento letterario nell'ambito della letteratura per ragazzi, ha al suo attivo oltre trenta romanzi. Da qualche anno vive nel west Cambridge, con il suo cane Bandit. Prima di dedicarsi alla letteratura per ragazzi è stata una fotografa e giornalista freelance. Si laurea in Letteratura Inglese nel 1972, e nel 1977 pubblica il suo primo libro. Come autrice è famosa per trattare, nei suoi libri, temi complessi e "delicati", come razzismo, malattia terminale, sessualità, infanticidio, eutanasia. Temi che le sono valsi numerosissime censure o addirittura, nel caso di The Giver, la proibizione del titolo in molte scuole americane. "Il Messaggero-Messenger" è il terzo libro della trilogia di Lois Lowry, di cui fanno parte "The Giver-Il Donatore" e "La rivincita-Gathering Blue" primo e secondo capitolo della trilogia entrambi già pubblicati nella Y.

6 commenti:

  1. Non è proprio il mio genere...

    Un abbraccio cara

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  2. Questo lo regalo al mio collega, gli piacerà di sicuro!!! :)

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  3. Ciao!!
    Hai vinto un piccolo premio :)
    http://asongdaybyday.blogspot.it/2012/07/premio-liebster-blog.html

    CFF

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    1. Grazie Cherry! ti ho risposto anche sul tuo blog...appena posso raccolgo con immenso piacere :)

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  4. Io amo l'autrice solo perchè ha scelto di adottare Bandit. E' stupendo. E ovviamente le somiglia.

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    Risposte
    1. non è un caso che abbia scelto proprio quella foto! Lui è adorabile :))

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