lunedì 9 luglio 2012

Project Ten Books




Dopo aver letto il post di Nicky e di Eleonora mi sono decisa anch'io a partecipare al Project Ten Book lanciato su Facebook dal gruppo Youtoubers che parlano di libri. Il progetto consiste principalmente nel non acquistare più libri se prima non se ne saranno letti 10 già in nostro possesso: sembra un obiettivo difficile da centrare, ma non impossibile e in effetti proprio oggi scrivendo questo post mi sono resa conto che dal mio ultimo acquisto compulsivo è trascorso un anno esatto, quindi sono la testimonianza vivente che si può essere lettori forti senza spendere millemila euro in libreria. Tra l'altro quello di non comprare più libri è l'obiettivo n. 44 della mia wishlist del 2012, insieme naturalmente a quello di regalare i libri che non ho intenzione di rileggere: quest'ultimo è più duro da portare a termine, perché una certa smania di possesso ancora alberga in me, ma credo che alla fine farò una generosa donazione alla mia biblioteca comunale, per ringraziarli di avermi fatto risparmiare in due anni e mezzo qualcosa come 3000 euro.


Ormai lo vado predicando e credo di averlo consigliato ad ogni essere senziente che conosco: prima di acquistare un libro magari si può provare a cercarlo nella propria biblioteca comunale e poi se proprio ci è piaciuto tantissimo (ma proprio tanto, al punto che si arriva a mettere in preventivo di rileggerlo almeno una volta l'anno), allora e soltanto allora lo si può acquistare, l'importante è che l'acquisto sia consapevole e non dettato dalla solita fascetta strombazzante al "capolavoro dell'anno" (sono balle, tutte balle!)

Se poi si è gravemente affetti da bacillofobia e il solo pensiero di prendere in mano un libro toccato da altri risulta insopportabile la tecnologia ci viene in soccorso con l'e-book, sempre che si disponga di un lettore (io per esempio non ancora, ma leggo ugualmente gli e-books sul mio pc), l'importante è evitare lo spreco sconsiderato di carta stampata, che non significa affossare l'editoria, ma promuovere l'editoria di qualità,  per intenderci quella in cui non c'è una possibile richiesta di contributo (ma che simpatico eufemismo per chiedere soldi agli aspiranti scrittori!), quella dove c'è un lavoro di selezione, editing e, solo se ne vale la pena, di promozione.

Comunque, dopo questa bella sviolinata, ecco i magnifici 10 che ho intenzione di depennare dalla mia book pile


The wonderful wizard of Oz, di L. Frank Baum
Dolce come il cioccolato, di Laura Esquivel
Q, di Luther Blissett
Codice Caravaggio, di Walter Hellis
La partita, di Charlotte Randall
Il pozzo della solitudine, di Radclyffe Hall
Vergogna, di J. M. Cotzee
Chiedi alla polvere, di John Fante
Viaggio in Inghilterra, di Leonor Fleischer
Il Golem e altri racconti, di Gustav Meyrink

4 commenti:

  1. Q, di Luther Blissett è la mia prossima lettura al ritorno (dopo il Mestiere di scrivere di Carver che mi sto portando via e da cui spero di imparare qualcosa...)

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    1. secondo me, tu in quanto a scrittura non hai bisogno d'imparare proprio nulla, mia cara. se leggi Q fammi sapere così ci scambiamo qualche parere :)

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    2. Intanto devo imparare a scrivere anche quando non ne ho voglia, e magari a uscire un po' da quell'ego grande come un cocomero che mi ritrovo e per il quale penso che tutto ciò che penso/provo abbia un senso e valga la pena d'essere gettato in rete e lasciato ai posteri :-P Cioè, tanto per cominciare... E ppoi ci sono un sacco di esercizi da sperimentare, e si impara sempre qualcosa - specie se sei una cialtrona ignorante come me ;-)

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    3. macché cialtrona! sei una delle blogger più sofisticate che io conosca! Sul fatto di sperimentare/scoprire/imparare cose nuove (nell'esercizio dello stile come nella vita) mi troverai sempre d'accordo, però non devi essere troppo severa con te stessa. Credo che capiti anche ai più grandi di non riuscire a scrivere sempre e comunque di qualsiasi cosa. Io casomai ammiro la capacità che hai di raccontarti senza remore...se solo avessi un oncia del tuo coraggio!

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