domenica 1 luglio 2012

Letto e commentato: Coq au vin, di Charlotte Carter

Titolo: Coq au vin
Autore: Charlotte Carter
Casa editrice: Neri Pozza
Anno di pubblicazione: 1999
Dove e Quando: Manhattan, Parigi
L'Incipit
Dio, che stanchezza! Mi sembrava che il sassofono pesasse più di me! Quella mattina mi ero svegliata presto e avevo iniziato immediatamente a riempire la giornata di cose da fare, alcune necessarie, ma la maggior parte non certo urgenti. Per un po' avevo suonato a midtown, poco più a nord del quartiere dei teatri; avevo tirato su un bel po' di soldi. Non era il mio solito giro. Avevo scelto quell'angolo quasi a caso. Chissà perché mi era andata così bene. Forse i passanti sentivano la primavera, forse i loro ormoni in subbuglio reclamavano canzoni d'amore.

Cosa ne penso
Quando la madre la informa che l'adorata zia Vivian è nei guai, Nanette Hayes non esita un secondo a partire per Parigi. Qui, forte della sua conoscenza della città, delle sue vie e dei suoi luoghi simbolo, la ragazza che suona il sax come un uomo, s'improvviserà detective. Tra papponi, artisti di strada e jazzisti di professione, Nanette incontrerà l'uomo della sua vita, Andre, violinista di colore aspirante scrittore e alla fine riuscirà a ritrovare la zia scapestrata, per scoprire che è gravemente malata di cancro e che tutti i guai in cui è finita se li è proprio andati a cercare.

Il romanzo si legge molto bene e in fretta, è gradevolissimo nello stile, ma abbastanza inconsistente dal punto di vista della trama. Nanette è un personaggio che si ama subito (chi non amerebbe una sassofonista di colore con due tette enormi??), molto divertente e accattivante con il suo stile di vita alla giornata e la sua  sete di emozioni, ma questo non basta a farne un'eroina. Del noir c'è qualche elemento qua e là (gli ambienti malavitosi, il colpo di scena finale), ma onestamente questo romanzo non mi pare appartenere al genere (mai fidarsi delle copertine o delle fascette, sono ingannevoli!!!!). 

Sì, è stata una lettura divertente, ma più che altro perché ho voluto seguire con la mente Nanette per le vie di Parigi, cercando di fare mente locale sui luoghi che ho visitato a mia volta: di Coq au vin sono sicuramente da appezzare l'ottima e puntuale descrizione della città e le infinite citazioni musicali (jazz principalmente, ma anche blues), per il resto si tratta di un romanzo nella media, senza gloria e senza infamia. Su anobii 3 stelle.

Perle di saggezza
Se stai a Parigi abbastanza a lungo, finisci per incontrare tutto il mondo.

Opere ed autori citati
How deep is the ocean, With a song in my heart, Lover man, It never entered my mind, On green dolphin street, You take advantage of me, How about you?, Something to live for, Come sunday, Ill wind, Segment, Just you, just me, I didn't know about you, I didn't know what time it was, The devil and the deep blue sea, High fly; Herbie Hancock, Howlin Wolf, Florence Mills, Sidney Bechet, Henry Tanner, Kenny Clarke, Cyrus Colter, Josephine Baker, Satie, Milhaud, Ravel, Art Blakey, Carmen McRae, Cole Porter, Mabel Mercer, Jacques Brel, John Lee Hooker, Lighting Hopkins, Muddy Waters, Leadbelly, Bessie Smith, Charles Brown, Sippie WallaceBlack Metropolis, La nausea di Jean-Paul Sartre (troppa roba, forse qualcosa mi è sfuggito)


La Trama
Nanette Hayes, che suona il sax agli angoli delle strade di Manhattan, con un vecchio borsalino rovesciato per terra per raccogliere le offerte, ha sempre avuto un solo idolo nella sua vita, fin da quando era una ragazzina: sua zia Vivian, la sorella minore di suo padre, una donna come poche, sofisticata come una modella, capace di scolarsi quantità impressionanti di vodka, di sperperare tutti i suoi soldi e di farsi spezzare il cuore da tutti gli affascinanti farabutti di questo mondo. Per questo, quando sua madre, dopo aver ricevuto uno strano e inquietante telegramma da Parigi, ha informato i familiari della scomparsa di Vivian, Nan si è precipitata nella capitale francese. Con l'aiuto di Gigi Lacroix, un attraente malavitoso, e di Andre, Mr. Negro Music, un musicista di Detroit che è un'enciclopedia vivente del jazz, Nanette va alla ricerca di zia Viv nelle intense notti parigine, tra locali malfamati, strade buie, avventure mirabolanti e crimini inaspettati. Come ha scritto il Booklist, Charlotte Carter ha creato, con Coq au vin, «la più carismatica eroina di romanzi polizieschi apparsa negli ultimi anni». 


L'autrice

Charlotte Carter vive a New York e insegna scrittura letteraria alla Rutgers University. Freelance editor e lettrice, ha vissuto a lungo in Francia, Canada e Nord Africa. Tra le sue opere della serie Nanette, oltre a Coq au vin Neri Pozza ha pubblicato Rhode Island Red.

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