martedì 26 giugno 2012

Ieri in tv: Sepolti in casa


Ieri notte casualmente mi è capitato di guardare questo nuovo programma di RealTime intitolato Sepolti in casa. Si tratta di una serie di documentari che ha per protagonisti i cosiddetti hoarders, persone affette da un disordine mentale che li spinge all'accumulo compulsivo. Per chi come me  si dedica al decluttering (spesso senza successo) questo programma ha dell'incredibile: non riesco davvero a capire come si possa vivere bene in un posto sommerso di cianfrusaglie ed infatti i protagonisti della puntata (tutti americani naturalmente) in un modo o nell'altro hanno rischiato di morire a causa della roba accumulata.

Ovviamente qui si parla di casi limite (sono persone che hanno bisogno di aiuto psicologico e di un percorso di riabilitazione), ma veramente non mi capacito che si possa trarre tutto questo piacere e sollievo dagli oggetti.

Il programma va in onda tutti i lunedì alle 23.00

12 commenti:

  1. io sono una che accumula il giusto (sicuramente molto più di te ;D) ma qui si esagera!! avevo visto anche io il trailer del programma e avevo anche già sentito parlare di questa malattia..
    non credo si possa razionalizzare il perchè ne "traggono piacere", penso che sia come per gli anoressici non mangiare: spesso sanno che quello che stanno facendo gli fa male ma non possono cmq fare altro perchè è l' unico modo che il loro cervello concepisce per andare avanti.. deve essere una cosa terribile :/

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    1. infatti si tratta di una malattia che fa parte dei cosiddetti disturbi ossessivo-compulsivi,queste persone sono come quelli che puliscono tutto o si lavano le mani di continuo, o come hai citato tu gli anoressici, alla base di tutto c'è un forte disagio psichico ed emotivo ed anche, credo, una grande solitudine...terribile davvero

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  2. Anche io avevo visto il promo del programma. Un disagio compulsivo invalidante fa accumulare a queste persone cose che per noi sono davvero inutili.

    Sembra un real interessante, spero di vederne qualche puntata.

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    1. te lo consiglio, se hai modo di vederlo. Ovviamente è uno show americano (là il consumismo lo hanno inventato), ma può insegnare molto anche a noi altri

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  3. uuuhhh, vedo sopra una mia omonima che ha un blog curioso! :-)

    concordo con l'analisi di Pavona. dev'essere agghiacciante, e comunque un modo di esercitare il controllo. io faccio appunto tutto il contrario, ovvero riduco al massimo ma tenendo piccole oasi di piacere, come sai. parto dal presupposto che più si ha e meno si è liberi. ma magari è una strategia bacata pure la mia, eh? :-D

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    1. sì sì siete le minerve della mia vita!!!!! scherzi a parte, io aspiro a non possedere nulla, né cose né tanto meno persone, ma a quanto pare sono le cose (e le persone) che vogliono possedere me. Questo show mi ha gelato il sangue nelle vene, ho visto una donna (una ex senzatetto) con le lacrime agli occhi perché costretta a buttar via "le sue cose" (raccattate chissà dove dai cassonetti), ho provato grande tristezza e profonda empatia. Come te, credo che per esseri liberi non si deve possedere nulla se non sé stessi

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  4. Io non riesco a buttare via niente perchè tutto prima o poi potrebbe servirmi... sono da neuro? ;)

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    1. no, non sei da neuro, però dovresti farti una domanda: gli oggetti che hai ti rendono davvero felice? Se sì, non ci sono problemi, ma se la risposta è no, perché tenerli?

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  5. Io accumulavo moltissimo finché avevo una casona grande, oggi ho cambiato un po' il modo di concepire le cose.
    Forse la mia mania compulsiva è quella di acquistare libri.
    Anche se non li leggo, anche se saranno utili in futuro, rischio di farmeli cascare addosso appena apro la porta della camera...
    Non penso di essere arrivata a punti esagerati, ma solo perché non ho abbastanza soldi per farlo :-P
    Comunque il trailer del programma l'avevo visto anche io, ma in camera ho una tv sgangherata che non funziona, quella comunitaria nemmeno la metto in considerazione... quindi non mi è proprio capitato il programma sott'occhio, anche se mi ero incuriosita parecchio vedendolo!

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    1. ciao! anch'io ero come te, compravo un sacco di libri, poi ho smesso per ragioni di spazio. Per quanto riguarda gli oggetti in senso stretto, ora compro solo quello che mi serve davvero, quando mi serve davvero. Se posso e riesco, aggiusto e riciclo quello che già ho, con immense soddisfazioni. L'importante è trovare un equilibrio

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  6. "non riesco davvero a capire come si possa vivere bene in un posto sommerso di cianfrusaglie"

    Io invece non riesco a capire come si possa aver visto un programma del genere, sapere che si tratta di un disturbo mentale, e ciò nonostante non aver ancora capito un tubo e fare affermazioni come la tua.

    E' OVVIO che NON si vive bene in un posto in cui si è (appunto) sepolti dall'accumulo compulsivo.
    Le prime persone a soffrirne (non certo a goderne!!!) sono proprio gli hoarders.

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    1. caro anonimo, mi dispiace che le mie affermazioni abbiano ferito la tua sensibilità, ma se rileggi per bene il mio post ho specificato che si tratta di persone affette da una patologia (anche piuttosto grave, visto che alcune di quelle persone hanno rischiato di morire). Da parte mia non c'era nessun intento denigratorio, semplicemente non capisco cosa li spinge a trarre piacere (se hai visto il programma in questione avrai notato un attaccamento anche in senso fisico, non solo simbolico) dalle cose, come non capisco gli uomini che ammazzano le mogli/fidanzate dopo che sono stati lasciati, o i pedofili che abusano di creature innocenti, o chi tortura gli animali e via dicendo. Semplicemente non capisco il genere umano, pur facendone parte, e continuo a cercare risposte. Magari potresti tornare a darmele tu, queste risposte, se ti intendi di psicologia...

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