martedì 3 aprile 2012

Cutest blog: Mollo tutto



Dato che sono a casa quasi moribonda oggi ho deciso di dedicarmi alla navigazione selvaggia. Ripensando a quanto scritto nei giorni precedenti a proposito di piano B (magari prima dovrei raccontarvi qual'era il mio piano A, ma è comune alla maggior parte degli esseri umani, quindi non vi tedio) ho fatto una piccola ricerca sui siti dedicati a quelle persone che vogliono abbandonare l'Italia per cambiare radicalmente la loro vita. Il sito più famoso è sicuramente MOLLO TUTTO (il titolo di per sé la dice lunga) ed è da spulciare attentamente: qui è possibile trovare consigli di ogni tipo (dal costo della vita nei paesi del mondo a come portare con sé i propri amici a quattro zampe) e leggere le esperienze di chi l'ha già fatto. L'impresa non è priva di insidie, ma come disse Gene Wilder in quel piccolo capolavoro che è Frankestein Junior, SI PUO' FARE.

Ho ricominciato a fantasticare su un paese che mi ha sempre affascinato moltissimo (l'Australia), mentre quello che stando ai racconti di alcuni conoscenti offre buone opportunità non mi alletta per via del clima (il Canada). Gli Usa sono esclusi che stanno peggio di noi, in Cina non andrei manco morta (Monti si è dimenticato l'etica a casa nel suo tour promozionale), il Brasile perché no, ma è pericoloso...insomma, ce n'è per tutti i gusti, si tratta di valutare con attenzione le opportunità e darci un taglio con questa valle di tristezza che è diventato il nostro paese.

Per quanto mi riguarda personalmente, ci sto facendo un serio pensiero e ho aggiunto come obiettivo in wishlist quello di riscrivere il mio patetico Cv in inglese. E voi, ci avete mai pensato?

18 commenti:

  1. no, non posso permettermelo. Ma se proprio potessi cambiare vita, sono d'accordo con te, australia!

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  2. Tra questo post e i contenuti di quello della wishlist, mi sa che a breve dal mio blog ti metterò un link al tuo con scritto qualcosa del tipo "blog gemello separato da questo alla nascita" :-D

    Quello che hai scritto qui io l'ho fatto in passato (più volte), poi sono tornata (più volte), poi adesso sto riprogettando la ripartenza. In sintesi: mi piace viaggiare e stare a lungo (mesi, anni) altrove, ma il concetto di 'definitivo' è sempre qualcosa che tendo a non abbracciare. Poi faccio sempre piani che non si rivelano mai definitivi quindi inutile pensarli così. E a sentire altri che vivono altrove, il definitivo è una cosa che accade quando accade - non che si progetta.

    In sintesi, quando mi rompo, credo d'avere una buona idea e ne ho il desiderio fortissimo, prendo e vado.
    Alcune cose tendono a trattenere: oer me è l'affetto famigliare, ma anche perché io ho sempre e solo avuto una persona nella mia vita che fosse famiglia e non riesco a pensare di starle lontana (specie ora che è invecchiata). Tutto il resto - se la qualità della vita nel posto nuovo è alta, altrimenti emotivamente il tentativo si rivela devastante - di ciò che si perde può essere sopportabile.

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    1. minerva, cara!!!Sì dai!! Linkami con un bel banner tipo blog gemellati! Tra me, te e l'orsa siamo una bella triade di pazze! Io purtroppo di esperienze all'estero ne ho poche, brevi e tutte in europa (Uk e Francia), ero forse troppo giovane per prendere in seria considerazione quell'opzione e ora invece sono troppo "vecchia". Anche io bloccata dagli affetti, ma oggi mi rendo conto che se voglio prendermi cura di loro nell'età che avanza devo prima di tutto essere in grado di provvedere a me stessa, cosa che ora come ora non sono in grado di fare, quindi l'espatrio lo farei anche per i miei cari, per sgravarli da questo enorme peso di doversi continuamente preoccupare del mio futuro. Come te non sono per le cose definitive (nothing is written on stone), ma qui di definitivo c'è che progressivamente si va a stare peggio e quindi perché no?

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    2. alè, blog gemellato :-DDD (manca banner, però: che dici, lo si fa con quell'immagine beccata on line? fa molto 'sista' davvero! :-DDD )

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  3. Se c'ho mai pensato? Hai voja!
    A settembre scorso ero lì per lì per fare i bagagli (per Londra esattamente, anche se è molto inflazionata), quando poi è arrivata la chiamata inaspettata e sono stata ssunta per lavorare nella posizione che desideravo. E quindi la fuga (tanto voluta, quanto forzata) è stata messa in sospeso.
    Non nascondo che mi paicerebbe fare un'esperienza di lavoro all'estero: possibilmente non perché non ho trovato alternative in Italia, ma come esperienza in più.

    L'Australia va una cifra e pare il paradiso in terra: si lavora su città sull'oceano, alle 5/5.30 si esce e si fa un giro in spiaggia, l'estate occupa la maggior parte dell'anno, salari ottimi. Ne so qualcosa perché leggo un blog di un ingegnere italiano che lavora lì e ad ogni suo post muoio di invidia!

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    1. io l'occasione della mia vita l'ho persa e ora, visto come vanno le cose in Italia, mi sto mordendo le mani..se hai un lavoro stabile è comprensibile preferire di restare nel proprio paese, ma in queste condizioni cosa possiamo sperare noi "giovani"? Siamo stati condannati dalle generazioni passate e abbiamo sul groppone un debito che non riusciremo mai a pagare. Come non pensare alla fuga? Purtroppo a me, alla mia età, non mi piglia più nessuno. Tu, che sei più giovane, hai ancora delle chances, non fartele scappare: se ti capita, vai, e non solo per fare un'esperienza in più

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  4. Aehm..qui potrei farci un post, io ho praticamente vissuto mollando tutto! Ed è per questo che oggi mi ritrovo a testa sotto e piedi in aria, avrei dovuto fermarmi e tentare di mettere radici da qualche parte ma credo sia un'espressione verbale che la mia mente non riesce a contemplare.
    Quando vivevo a Londra e mi ero stancata, sono andata all'ambasciata della Nuova Zelanda per tentare di emigrare per sempre laggiù (anche perchè è la patria della vela ed io ho un certo legame con essa) ma non ho raggiunto il punteggio idoneo,quest'ultimo lo raggiungi con una serie di requisiti (che valgono anche per l'Australia, nella quale vivono le due sorelle di mia madre e che non hanno potuto fare nulla lo stesso, ci sono ormai delle leggi rigide e non è facile rimanerci a vita)conta l'età, la conoscenza della lingua, i soldi minimi che devi portare con te, altre cose che non ricordo, ma avevo tutto quanto tranne una professione dimostrabile e con un tot di anni di esperienza. Accettano persone che apportino contributi alla nazione, imprenditori, chi vuole aprire un'attività ecc, di mano d'opera non ne hanno bisogno perchè sono invasi già dai Maori per quello e non solo loro.
    Non so le tue "skills" ma potresti provare a fare domanda, male che vada la rifiutano.
    Io invece tra i preferiti ho sempre avuto questo sito al riguardo:
    http://www.italiansinfuga.com/ che dà delle dritte su molti argomenti ma soprattutto l'Australia.

    Oggi come oggi confesso che mi piacerebbe restare dove sono (Roma) ma le cose si mettono maluccio pure qui e booohhhh non ho idea di cosa mi salterà in testa...

    PS
    Anche a me piacerebbe il Canada ma sono certa che non potrei tollerare a lungo quel clima, però so che offre come l'Australia una grande vivibilità.

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    1. orsa come sempre sei un passo avanti a me, quello che io solo penso tu hai già provato a farlo!!! Sì, conosco le difficoltà di paesi come l'australia, gli usa e il canada, mi ero informata anni fa, ma poi per ragioni di cuore ho lasciato perdere ('na cazzona, vero?). Ora sono nella cacchetta e prenderei in considerazione qualsiasi meta pur di lasciare l'Italia, però c'è che sono anche parecchio codarda e tra dire e il fare c'è sempre il mare...comunque continuo a fantasticare ai miei piani alternativi...

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  5. e sì, non sarebbe male mollare tutto.
    ma poi mi mancherebbe, questa maledetta italia.
    oddio, probabilmente no! :)

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    1. no marco, a me non mancherebbe per nulla...e sono sicura neanche a te

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  6. io preferirei l'America Latina...forse perchè è un mio sogno giovanile.

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    1. anch'io!!! voglio stare al calduccio e andare in un posto ricco di vegetazione, dove ci siano anche delle belle acque cristalline Potendo sognare direi Messico, Costarica, Panama, Cuba, prima però devo studiare lo spagnolo!!!

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  7. Utili e innervate considerazioni!

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    1. dici? più che utili caro adriano, sono disperate...

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  8. Non sono particolarmente portata per le lingue straniere, questo mi frega un po'.

    Un abbraccione

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    1. a dire il vero, manco io...eppure le continuo a studiare, non sia mai che un giorno finalmente mi tornino utile. Ora DEVO iniziare a studiare spagnolo

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  9. Risposte
    1. e chi non ci pensa almeno ogni tanto?

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