martedì 27 marzo 2012

Perle di saggezza [popolare]

Dunque, ho un'altra perla di saggezza popolare da condividere con voi, sullo stesso tenore di quella della settimana precedente.

Chi spende per le cose superflue presto sarà costretto a vendere le necessarie.

Ora, io le cose superflue credo di averle tagliate già da un bel pezzo (teatro, cinema, ristorante, uscite, abbigliamento e accessori, cosmesi e cura del corpo, riviste, libri, musica, gite fuori porta). In pratica, sto lentamente e progressivamente rinunciando a tutto quello che mi piace e che mi rende la vita degna di essere vissuta per concentrare i miei sforzi sulle cose "necessarie", ovvero l'affitto, le bollette e la spesa alimentare. Non ho ancora rinunciato ai miei piccoli vizi (la birra e il tabacco) e ancora investo qualche spicciolo per finanziare il mio hobby, ma ogni giorno che passa mi sembra sempre di più di andare a lavorare per una ciotola di riso.

 Sono io catastrofista o può andare anche peggio di così? 
E voi, a cosa state rinunciando per colpa della crisi?

12 commenti:

  1. Ciao tesoro, questo pezzo è illuminante: http://eliotroporosa.blogspot.it/2012/03/lavorare-non-conviene-piu-per-molti.html

    Io sono nella tua stessa condizione, salvo la fortuna di non dover pagare affitto (ed è una fortuna immensa, lo riconosco, pur se conseguenza di cose brutte accadute in passato) e il fatto di lavorare su mille cocopro e prestazioni occasionali quindi facendomi un fegato così per riuscire poi a farmi pagare.
    Diciamo che però sto pensando ad alternative proprio per quanto riguarda la questione sopravvivenza (ma presumo dai miei post delle ultime settimane si stia capendo che sono in piena riflessività su quello...) in modo tale da uscire dal circolo visioso di questa modalità di lavoro (che non è lavoro, è schiavitù legalizzata che ci sta realmente uccidendo, e non esagero).

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    1. ciao cara, ho appena letto l'articolo, in pratica sono giunta alla stessa conclusione dell'autore, anche se in modo meno articolato. Io una soluzione/alternativa a questo stato di schiavismo legalizzato non la vedo, l'unico modo forse è fare come walden e andare a vivere nei boschi

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  2. Saremo in tanti come te, da quando alleggeriranno ancora le nostre buste paga! Saggezza???
    Forse saggezza sarebbe salutare questo paese!

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    1. caro massimo, busta paga leggera? Io mi vergogno di dire quanto prendo...t'ho detto tutto.

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  3. Sono nelle tue stesse identiche condizioni materiali, e molto vicina ai tuoi piccoli piaceri!:)
    Essendo tornata disoccupata da poco alla giovine età di 46 anni...io non vedo manco più la ciotola tra un pò! ;)
    Ma ho una grande fiducia in me stessa e in qualche modo riuscirò a sfangarla!
    Ti auguro la stessa cosa di cuore Hobina :)

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    1. orsa, in effetti avevo già notato una certa comunione d'interessi e vedute...io a differenza tua ho perso la speranza che qualcosa di bello possa succedermi: come la giro la giro, ma non cambia mai nulla, le situazioni continuano a ripetersi a fasi alterne ed ogni volta è un po' peggio di prima. Mi sembra di vivere in una teca..

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    2. No Hobina, mai perdere le speranze, e te lo dice una che non è propriamente un'ottimista...però credo conti molto l'atteggiamento mentale, se continuiamo a dare per scontato che mai nulla di bello e imprevisto possa capitarci, sarà così che andranno le cose.
      Comunque fammi sapere del piano B poi...;)

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    3. orsa, guarda che io mi sforzo davvero di essere ottimista, ma ho preso troppe batoste per illudermi ancora una volta...se qualcosa di bello (di davvero bello) capitasse accoglierei come una grazia dal cielo, ma sono anni che vedo ripetersi certe situazioni per cui ora preferisco restare con i piedi per terra. Per il piano B mi sto spremendo le meningi, ora come ora mi verrebbe in mente di andare a vivere in una comune come quella degli elfi che c'è qui in toscana, ma ho un po' paura dell'effetto setta

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  4. E' da alcuni mesi che anche a casa mia abbiamo attivato la modalità "sobrietà". Cerchiamo di trovare il positivo della cosa, la riscoperta dell'essenziale, tipo la gustosissima birra Bavaria al posto dell'amata Pilsner urquell. Solo per fare un esempio. Resistere, resistere, resistere...

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    1. morrison, sarà che io sono sempre stata in modalità sobrietà, ma ora mi sembra davvero di non arrivare neanche più a campare...la resistenza sta per finire e sto cercando un piano B perché non voglio passare il resto della mia vita a piangermi addosso. penso di aver diritto a qualcosa di meglio di quello che mi offre questo paese.

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  5. Spendo solo per l'essenziale e sto cercando di risparmiare il più possibile, anche se qualche giro di shopping me lo concedo negli outlet e spacci aziendali che ho vicino a casa.

    Un abbraccio

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    1. io non sono mai stata modaiola e se devo essere onesta l'abbigliamento è stata una delle prime cose che ho tagliato. prima avevo l'armadio pieno di cose che non mettevo, adesso compro solo ciò di cui ho davvero bisogno. E' una rinuncia che non mi pesa, quello che mi scoccia davvero è dover rinunciare alle occasioni di socialità.

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