sabato 18 febbraio 2012

Chi guadagna 500 euro è uno sfigato


Dopo l'uscita di Michel Martone (chi si laurea a 28 anni è uno sfigato), di Monti (il posto fisso è monotono) e della Cancellieri (i giovani vogliono stare vicino a mamma e papa) ora mi è toccato sentire l'ennesima cazzata detta da un politico (e che politico, direte voi!): l'On. Stracquadagno definisce sfigato chi guadagna 500 euro al mese.

Io mi auguro che prima o poi questi soggetti vengano presi a calci nel culo da qualcuno perché non se ne può più dei loro insulti.

POCHE CHIACCHIERE
Se vi ritenete offesi dalle affermazioni di questo politico, pagato ANCHE con i nostri SFIGATI 500 euro, aderite alla raccolta firme di Assotutela per chiederne l'espulsione dal Pdl.  Qui il modulo scaricabile.

10 commenti:

  1. Quoto!
    Essere insultati da Straquadario vale 0, ma non se ne può davvero più di essere sbeffeggiati a questa maniera...che vergogna...

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    1. straw guarda, anche per me conta meno di zero, ma questo si becca i nostri quattrini e si permette di insultare tutti i pensionati, i precari e i disoccupati. Questo non hai idea di cosa voglia dire morire di fame e non è neanche stato eletto, è stato messo lì a sparare puttanate e fare numero.

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  2. Io sono sfigata.. un anno di lavoro a 450 euro al mese con spesa fissa di 300 euro al mese (benzina per raggiungere il posto di lavoro!)... però la mia vita non era monotona... caspita ero (e sono) una precaria!
    Oltre al danno dobbiamo subire anche la beffa e l'umiliazione... Posso unirmi al tuo calcio?

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    1. dona flor unisci anche agli insulti sulla sua pagina Facebook http://www.facebook.com/g.c.stracquadanio e alla petizione che chiede l'espulsione dal pdl (e dal parlamento ovviamente)su www.assotutela.net

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  3. Il fatto di laurearsi a 28 anni un po' mi sconcerta.
    Preciso il perché: vedo molti ragazzi che tirano per le lunghe gli studi all'infinito solo che questi studi costano, non sono gratuiti e le rette costano. In più se sei fuori città costa pure quello.
    Da questi tolgo i ragazzi che lavorano e posso capire che sia faticoso oppure per altri motivi che giustificano questo allungarsi degli anni.
    Ci sono invece ragazzi che frequentano l'università con noncuranza però non è meglio andare via da quella scuola se non ti piace invece di continuare all'infinito qualcosa che non ti porterà mai niente?
    Io mi sono laureata a 24 anni (e qualche settimana) era una scuola che mi piaceva, ho organizzato il mio piano di studi in modo da non tralasciare nulla così da non pesare più del necessario sulle finanze dei miei genitori.
    Il posto fisso è monotono?! Dipende dal posto fisso e dipende se ti piace quel posto.
    I ragazzi vogliono stare vicino a mamma e papà? Da parte mia sono costretta a restare perché faccio un lavoro precario (che non è neanche un lavoro vero e proprio, ma una borsa lavoro) che mi dà 3 euro all'ora. Faccio part-time e se sto a casa a malattia oppure per qualche altro motivo, non vengo pagata.
    Ditemi voi come faccio ad andare via di casa se una volta come massimo ho preso 180 euro.
    Perciò rispondo anche a Stracquadagno (nomen omen?): ma magari prendessi 500 euro al mese!!!
    Senta, vuole fare cambio? Voglio poi vedere.

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    1. alma cara, complimenti a te che sei riuscita a laurearti in fretta, ma come dicevi tu stessa vivevi in casa, con la tua famiglia e probabilmente non hai dovuto affrontare nessun tipo di difficoltà logistica. Studiare fuori sede costa e per pagarsi tutte le spese spesso si è costretti a lavorare e studiare contemporaneamente. Questo rallenta non poco gli studi (ammetterai che poter studiare senza dover pensare a nient'altro è decisamente più semplice e meno faticoso) Beata te che ce l'hai fatta. Io personalmente dopo il lavoro ero esausta e spesso la forza e il tempo per stare anche sui libri non ce l'avevo, ma comunque sono riuscita a laurearmi, a dispetto di tutti i problemi economici e personali (di salute e non solo) che ho avuto lungo il mio percorso poi è vero che ci sono anche i fancazzisti, ma credo onestamente siano davvero in pochi. Quel demente di Martone che ha detto che laurearsi a 28 anni è da sfigati è un imbecille viziato figlio di papa che ha avuto la strada spianata dal suo primo vagito. La prossima volta che lo vedi in tv guardagli le mani e dimmi se quello è uno che ha mai lavorato in vita sua. Quello è l'ennesimo quaquaraqua di questo paese di merda

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    2. Ma infatti nel mio commento ho specificato che non consideravo in quel discorso i ragazzi che lavorano perché posso immaginare quanto sia difficoltoso fare entrambe le cose.
      Immagino che poi altri hanno avuto dei figli mentre studiavano e anche questo può rallentare lo studio.
      Queste cose le capisco e le considero. Non intendo fare di tutta l'erba un fascio un po' come Brunetta anni fa con la questione dei "bamboccioni"


      P.S.: Ammetto che sono stata fortunata nell'avere l'università nella mia città però anche se avevo questa fortuna, ho sempre cercato di non prenderla sottogamba.

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    3. l'importante è non fare di tutta l'erba un fascio, c'è situazione e situazione e poi molto dipende dalla regione in cui si studia, da come è strutturata la facoltà, insomma ci sono troppi casi specifici per generalizzare. Io dico soltanto che far passare i giovani (e non) come bamboccioni, pelandroni, sfigati che non si sono dati abbastanza da fare è un insulto e detto da un politico suona anche peggio visto che questi fanno la bella vita a carico nostro.

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