martedì 28 febbraio 2012

Boicottare la Cina


Durante quest'ultima settimana e più di malattia non ho avuto la forza di mettermi al pc e scrivere le solite due scemenze, in compenso ho visto tantissima tele come non mi capitava da anni. In mezzo alla valanga di film e serie tv che mi sono sparata (a proposito vi stra-consiglio Boardwalk Empire con Steve Buscemi e Michael Pitt), tra un documentario ed un tg, mi ha colpito la notizia dell'arrivo in Italia delle scimmiette provenienti dalla Cina.

Ora, che la Cina non sia un modello di virtù è risaputo per le ripetute violazioni dei diritti umani e della tutela ambientale, sappiamo anche che la merce proveniente dalla Cina è spesso pericolosa e cancerogena, che i lavoratori sono trattati come schiavi e che i cinesi compiono azioni aberranti come le torture agli orsi della luna o ai procioni (se ne avete la forza, qui e qui), ma non avevo idea che le povere scimmiette potessero essere vendute in lotti come se si trattasse di giocattoli e non di essere viventi. La cosa più schifosa è che questi macachi sono stati venduti ad un laboratorio italiano (della Harlan, multinazionale della vivisezione, contro cui è scattata immediata la protesta animalista), ma ancora più sconcertante è che nel nostro civilissimo paese non esista una legge contro questo genere di mercificazione.

Vi invito a visitare un blog che si batte da anni contro la Harlan, Fermiamo Harlan e a firmare la petizione indirizzata al Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigonin anche se come me siete residenti in un'altra regione. L'unico difetto della petizione è che andrebbe estesa a tutto il territorio nazionale, ma è sicuramente un primo passo nella direzione giusta. Quello che possiamo fare concretamente nel nostro quotidiano è boicottare i prodotti provenienti dalla Cina e tutte quelle aziende (anche italiane, troppe purtroppo) che importano materie prime o prodotti finiti dalla Cina. Semplice non è visto che ormai il 90% delle merci in commercio recano l'etichetta Made in China o in PRC, ma intanto buttare un'occhio dietro o in fondo al prodotto non guasta.

5 commenti:

  1. Nella mia città c'è una fabbrica che fa passeggini per bimbi. Da anni sono in cassa integrazione per 2-3 giorni alla settimana. Nel frattempo avevano delocalizzato in Cina. L'anno scorso i compratori americani avevano protestato perché volevano un prodotto interamente made in italy e quello non lo era più, poi le aziende di certificazione avevano cominciato a non rilasciare i certificati perché i pezzi cinesi non erano sicuri al 100% ed essendo destinati a neonati e poco più non potevano esserci dubbi. Dall'inizio dell'anno la produzione è rientrata qui, aumentando il lavoro dell'indotto e riducendo drasticamente la cassa integrazione.
    Per me è una bella notizia.

    Scusa per il commento troppo lungo.

    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. kylie non ti preoccupare per il commento lungo, in fondo mi ha dato una bella notizia e non posso che essere contenta per quei lavoratori. Credo che questa sia la soluzione a molti degli attuali problemi: se tutte le aziende riportassero le produzioni in italia probabilmente questa crisi finirebbe in un secondo, almeno da ingenua che non capisce niente di economia mi piace crederlo. se un prodotto ha l'etichetta made in italy DEVE essere interamente prodotto in italia speriamo che altri seguano l'esempio.

      Elimina
  2. si ho sentito anche io la notizia al tg proprio ieri.. quando si tratta di violenza sugli animali è sempre una cosa molto triste :( poi facevano vedere le immagini di quelle povere scimmiette terrorizzate!! che cosa abominevole!!!! siamo nel 2012 cazzarola, possibile che ancora si debbano fare certe cose??? noi uomini non impareremo mai, e se il mondo finirà di certo ce lo siamo cercato u_u



    ps. scusa il fuori tema, ma.. che faccio, me la devo aspettare una tua visita domenica alla mostra :)??

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pavona la cosa terrificante è che spesso gli esperimenti che fanno su questi animaletti sono assolutamente inutili. Ma come faranno a dormire sonni sereni quei ricercatori? Posso provare a capire le ragioni della sperimentazione per farmaci salvavita, ma non concepisco le torture sugli animali per testare ad esempio i cosmetici o altre ricerche fini a sé stesse.

      ps scusami se non mi sono fatta viva fino ad ora, volevo scrivere un post ma sono stata ko per più di una settimana. L'idea era quella di venire, ma ora come ora non so se riuscirò per il giorno della settimana, devo controllare i miei turni di lavoro. Ti terrò aggiornata :)

      Elimina
    2. vabbè non preoccuparti :) la mostra dura un mese e ci sono moltre altre serate!! magari passi un' altra volta ^^

      Elimina

Recommendations by Engageya

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcuni immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via E-mail. Saranno immediatamente rimosse.