martedì 17 gennaio 2012

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More about Piante grasse. Conoscere, riconoscere e coltivare tutte le cactacee e le succulente più diffuse

Potrebbe sembrare una lettura inconsueta, ma vi assicuro che per un'ignorantona come me si sta rivelando utilissima. Si tratta di una guida edita dalla De Agostini, a cura di Maria Teresa della Beffa, intitolata Piante Grasse: conoscere, riconoscere e coltivare tutte le cactacee e le succulente più diffuse. Consta di 256 pagine in cui l'autrice descrive le piante grasse più comuni (circa 260 specie) attraverso delle semplici schede tecniche corredate di fotografie, inoltre ci si possono trovare tantissimi consigli utili per la coltivazione e la propagazione. Grazie a questo manuale (e anche grazie a santo google) sono riuscita ad identificare 6 delle svariate specie che possiedo. Fino a non molto tempo fa ignoravo del tutto i nomi scientifici delle mie piante, adesso brancolo un po' meno nel buio anche se per classificarle tutte di strada ne devo fare ancora parecchia.  Con molto gaudio posso dire di aver realizzato almeno in parte l'obiettivo n. 26 della mia wishlist. Lo consiglio assolutamente agli appassionati e ai neofiti. 

8 commenti:

  1. Io credo di essere l'unica persona che, in 4 mesi, è riuscita a far morire una pianta grassa.

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  2. @alex bravo! a me torna utile (e l'ho preso in biblio)
    @ele strano, forse non l'hai piantata nel posto giusto, di solito le piante grasse sono indistruttibili!

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  3. L'ho presa già piantata in un vasetto molto carino (puoi vedere la pianta (e un pochino il vaso) qui: http://www.flickr.com/photos/eleonoraf/6186227823/in/photostream. Era ancora tutta incartata perché era un regalo per i miei genitori). Ora è diventata nera e rinsecchita :'(
    E poi sogno di fare il mio orticello...

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  4. @ele l'ho vista, bellissima! ma l'hai lasciata nella confezione o l'hai trapiantata? è un vero peccato, di solito le piante grasse non necessitano di grandi cure, le pianti e te le puoi pure dimenticare! l'unica spiegazione che mi viene in mente è che non abbia ricevuto abbastanza luce...

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  5. ps. io per il momento ho piantato solo prezzemolo, origano, rosmarino, menta e melissa, per l'orto vero e proprio non ho abbastanza spazio...

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  6. I fili e il velo ovviamente tolti, ma la pianta stava già dentro il vaso. Non era da trapiantare. L'ho messa in salotto, in un posto piuttosto luminoso. Non saprei.
    Io per ora faccio affidamente sull'orto paterno a cui cerco di collaborare quando posso. Abbiamo di tutto (ovviamente a seconda delle stagioni): aglio, porri, pomodori, insalate, tante piante aromatiche... Però un giorno vorrei fare un orticello mio, anche se nella futura casa mi toccherà svilupparlo in verticale causa presenza della bestiola Cora :)

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  7. @ele beh, il mio più che un giardino è un'aiuola!!! però anche io mi scateno a casa dei miei! sulla pianta non saprei che dirti, se è ancora nel vaso prova a trapiantarla subito all'aperto, in extremis fai una talea o fattela fare da tuo padre :) fammi sapere

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