mercoledì 4 gennaio 2012

MOSTRE: Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità


Approfittando di questi giorni di festa ho visitato la mostra di Palazzo Strozzi intitolata Denaro e Bellezza. Il titolo, in questi tempi di crisi economica, è quanto mai azzeccato, anche se quando l'esposizione ha aperto i battenti ancora non si parlava della manovra "salva Italia" (o meglio "rovina italiani") messa a punto dal premier nuovo di zecca Monti. 

La mostra ripercorre la nascita delle banche nella Firenze del Quattrocento e cerca di spiegare il rapporto che intercorreva tra denaro, arte e religione: non ci vuole un genio per comprendere che più un paese è benestante  maggiormente fioriscono le arti e così, grazie alla ricchezza accumulata dai mercanti fiorentini nella bella Firenze si sono potuti formare alcuni degli artisti più importanti della storia dell'arte italiana che IL MONDO CI INVIDIA.

Oggi questo non sarebbe possibile: sappiamo bene che la prima cosa a cui si rinuncia quando i soldi non entrano in cassa sono proprio le arti e con i tempi che corrono dovremo rassegnarci a ridurre notevolmente la nostra fruizione culturale.

Purtroppo l'impoverimento economico cui andiamo incontro (e di cui, in buona parte, siamo già stati vittime) non riguarderà solo i beni di consumo e i generi di prima necessità, ma si tradurrà anche in un ulteriore impoverimento (come se il berlusconismo non avesse già abbondantemente provveduto in 17 anni di mal-governo) culturale, intellettuale ed emotivo.

Dovremo rinunciare ulteriormente a tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta: niente più cinema, niente più teatro, niente più concerti, caleranno gli acquisti musicali e libreschi, non si visiteranno più mostre e monumenti, si andrà ancora di meno al ristorante, si rinuncerà al buon vino e chissà a cos'altro.

So che le mie parole suoneranno pessimistiche e so di aver divagato, ma dopo aver concluso la mia visita non ho potuto fare a meno di pensare che se non fosse stato per il biglietto ricevuto in regalo probabilmente questa mostra non l'avrei vista.

Comunque, tra le opere esposte alcuni capolavori di Botticelli, ma anche di Lorenzo di Credi, Beato Angelico e Piero del Pollaiolo e moltissime opere che raffigurano l'ascesa e la caduta del predicatore Girolamo Savonarola. Personalmente, più che i dipinti che avevo già avuto modo di vedere in altre circostanze, ho apprezzato soprattutto i manufatti dell'epoca, gli scrigni intarsiati e le borse ricamate che venivano usati appunto dai banchieri e dagli usurai nei loro traffici di denaro. 

Se non vi disturba l'argomento per visitarla c'è tempo fino al 22 gennaio 2012.

Per informazioni maggiori sulla mostra QUI 

La calunnia, Sandro Botticelli

Incoronazione della vergine, Sandro Botticelli

Ritratto di giovane donna, Sandro Botticelli

3 commenti:

  1. come condivido (tristemente) le tue parole!!! speriamo che non sia proprio così e per lo meno cerchiamo di instillere un minimo di buon senso, intelligenza e voglia di essere diversi e migliri ai nostri figli, nipoti, cuginetti.. insomma cerchiamo nel nostro piccolo di cambiare il destino delle generazioni future!!!
    tornando alla mostra.. sembra molto interessante! avevo letto il titolo ma non ho avuto molto tempo per potermi informare ulteriormente, ora che sono di nuovo appiedata spero di poterci andare :)

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  2. Splendide fotografie per stupende opere d'arte. Da tempo riflettevo tra me e me, però, che i ricchi del giorno d'oggi non valgono neppure un'unghia dei mecenati di un tempo. E ciò al netto degli impegni collettivi che nei secoli erano destinati, tuttavia, in genere solo alle chiese.

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  3. @pavona non so come procederanno le cose in Italia, ma temo che dovremo rinunciare sempre di più al superfluo, che poi superfluo non è visto che la cultura ci differenzia dalle bestie, o per lo meno dovremo scegliere con più oculatezza cosa fare e cosa no nel nostro tempo libero. Io personalmente sto rinunciando sempre più spesso al cinema (pensa che solo 10 anni fa ci andavo 5/6 volte al mese, ora se mi va bene 1 ogni 3 mesi) e come sicuramente saprai visto che ami l'arte come me, un biglietto per una qualsiasi mostra costa non meno di 10 euro. Questa l'ho visitata solo perché avevo l'omaggio altrimenti avrei rinunciato; certo che ai bambini bisogna insegnare il valore della cultura, però come la mettiamo quando il piatto è vuoto? Sono molto pessimista in merito.
    @adriano non potresti trovarmi più d'accordo con te. purtroppo, la figura del mecenate nell'arte è ancora fondamentale, ma non mi sembra che in tal senso si facciano grandi investimenti

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