domenica 8 gennaio 2012

40 e più modi per fare decluttering


Un po' di tempo fa avevo segnalato tra i cutest blog che seguo due blog che si occupano di minimalismo e decluttering. In particolare nel blog minimo trovo sempre consigli preziosissimi e interessanti spunti di riflessione, come ad esempio questo post che vi ripropongo in forma di meme, in cui l'autrice suggerisce 40 e più modi per liberarsi del superfluo.

La lettura di questa sorta di summa mi ha fornito l'occasione per riflettere ulteriormente sul perché ho iniziato a fare decluttering e su quali possano essere le eventuali zone di miglioramento visto che il nuovo anno è cominciato già da una settimana abbondante e io mi propongo di continuare a liberarmi delle "cose" inutili, un po' per ragioni di forza maggiore (casa piccola) e un po' perché sento sempre più l'esigenza di fare ordine nella mia vita nella speranza di giungere prima o poi al bandolo della mia matassa interiore.

So che in molti storcerete il naso, perché ancora e soprattutto in questo periodo di crisi nera al concetto di "possesso" degli oggetti è legata la nostra immagine di persone di successo, benestanti e realizzate nel lavoro e nella vita e dunque "rinunciare" consapevolmente ad oggetti sui quali abbiamo investito i nostri soldi (e dunque ore del nostro preziosissimo tempo) potrebbe essere percepito come una sorta di fallimento, ma io sono sempre più convinta che il senso della nostra esistenza sia nelle esperienze che facciamo e non nelle cose che acquistiamo e quindi liberarmi di un oggetto per cui ho speso, spesso superficialmente, del denaro mi costringe a ripensare ai miei valori.

Oggi, che sono vittima più di ieri della crisi, rimpiango amaramente di aver speso dei soldi per un paio di scarpe in più invece che averli risparmiati per un bel viaggio e potrei tediarvi con tantissimi altri esempi di occasioni perse e soldi buttati letteralmente al cesso che avrei potuto usare con più intelligenza, ma mi limiterò ad elencare questi suggerimenti ripresi da minimo.

Alcuni li ho già messi in pratica, altri li tengo in serbo per il futuro
1. In cantina o in garage riposa da più di sei mesi uno scatolone e non avete idea di cosa ci sia dentro? Liberatevene senza neanche aprirlo.
Attualmente non ho da parte scatoloni pieni di cianfrusaglie. 

2. Scegliete una superficie (mensola della libreria, tavolino, piano del lavandino in bagno…) e liberatela completamente. Lasciatela vuota per un paio di giorni o una settimana, anche se vi sembra spoglia: datevi il tempo di abituarvi, e poi decidete se “ripopolarla” oppure no.
Questa è un'operazione che ho fatto con la libreria: prima ho tolto tutti i libri, li ho messi da una parte e solo dopo svariate settimane ho cominciato a ripopolare gli scaffali con volumi che realmente desidero tenere. Incredibilmente, ho riempito solo uno dei 5 scaffali.

3. Sgombrate il piano della cucina, e poi rimetteteci solo gli oggetti che usate più spesso.
Attualmente in cucina troneggia solo la macchinetta del caffé.

4. Fate un elenco dei libri da mettere in circolo/regalare (o vendere). 
Devo aggiornare la mia lista. Ho troppi libri, ma per fortuna non ne ho incrementato il numero: non ne compro più da luglio e non ho intenzione di comprarne altri finché non avrò terminato quelli che ho in lista d'attesa. Non mi sono ancora procurata un lettore e-book, ma conto di convertirmi al più presto. Nel frattempo, leggo solo ed esclusivamente libri presi in prestito alla biblioteca comunale. L'idea che un libro debba essere "nostro" ad ogni costo è un'idiozia che non riesco più a comprendere. E se poi non ci piace? Alla fine della fiera, aveva ragione il libraio fan di Dostoevskij: ha un senso conservare i classici, le edizioni rilegate e di pregio, le opere omnie, ma tutti i romanzetti che escono in libreria o in edicola al giorno d'oggi hanno diritto di occupare spazio nei miei scaffali? Non ne sono più sicura: ad un certo punto anche la lettrice più compulsiva  si deve fermare a riflettere ed operare una dolorosa cernita. Questo è un work in progress.

5. Vendete i gioielli che non usate.
In realtà ho provveduto parecchi anni fa quando ero studentessa: ripensandoci non ci ho guadagnato, ma lì per lì mi sono salvata le chiappe.

6. Selezionate un cappello, una sciarpa, un paio di guanti e un cappotto/giubbotto, e donate tutti gli altri capi invernali a un ricovero per senzatetto o simili. 
Già provveduto prima di Natale: ho dato via due giubbotti in cui ci potevano entrare altre due me e a giorni conto di sbarazzarmi di un piumino matrimoniale e coperte varie che non uso più.

7. Se avete in casa o in garage qualsiasi tipo di attrezzatura da fitness che non usate da almeno 90 giorni, mettetela in vendita, regalatela oppure… cogliete l’occasione per riprendere ad allenarvi 
Ho ricominciato a fare esercizio fisico quindi tutte le attrezzature sportive presenti in casa vengono attualmente utilizzate. L'unico attrezzo di cui sto cercando di sbarazzarmi è il mio vecchissimo stepper, che ho inserito prontamente su Reoose (ma per il momento nessuno lo vuole)

8. Date via pentole, padelle e coltelli che non usate mai, anche se fanno parte di un set.
Anche in questo caso conto di provvedere a giorni: l'associazione di volontariato a cui porto il vestiario raccoglie e rimette in vendita qualsiasi oggetto: tazzine, piattini, forchette, coltelli e chincaglierie varie, non fanno gli schizzinosi: non pare vero, ma al mondo c'è gente disgraziata che non possiede neanche una ciotola in cui mangiare.

9. Per una settimana, o un mese, fate caso a quali capi di abbigliamento e accessori mettete più spesso. 
Per anni ho comprato capi di abbigliamento senza riflettere minimamente su quello che stavo facendo: compravo T-shirt che non mi stavano solo perché erano carine o pantaloni strettissimi nei quali speravo di entrare prima o poi dimagrendo o ancora maglioni troppo grandi che sembravano più che altro vestiti etc etc etc. Potrei continuare all'infinito: sarei stata un'ottima caso per Ma come ti vesti o Buccia di banana. Ora il mio armadio è minimal: pochi capi, di qualità, che mi stanno bene e che donano alla mia silhouette e che sono sicura di indossare, naturalmente senza aver speso cifre assurde. E' più di un anno che non compro una borsa ed è da settembre che non compro scarpe. Me brava :)

10. Cercate di sfuggire al fascino dei saldi.
Non c'è pericolo: in vita mia non sono mai riuscita a trovare nulla che mi piacesse sotto i saldi. Quest'anno poi il braccino è corto, anzi è proprio un moncherino e in ogni caso ho già tutto quello che mi serve (beh, forse mi prenderò gli stivali da equitazione, ma solo perché voglio ricominciare a montare).

11. Annullate l’iscrizione alle varie mailing list che non leggete mai; idem per gli abbonamenti a giornali e riviste che si accumulano negli angoli. 
Alla pulizia delle mailing list sto provvedendo con fatica e lentezza (il mio account pare l'Idra di Lerna), lo stesso vale per le centinaia di blog che seguo: per darvi un'idea vi dirò che seguivo perfino un blog americano dedicato alle piante carnivore. Ma è normale secondo voi? Mi sono cancellata: non credo se ne siano accorti né tanto meno risentiti. Con le riviste il problema non si pone proprio. Quelle che avevo le ho buttate e ora, se posso, le leggo a scrocco in biblioteca. La carta patinata mi manca, ma di necessità virtù...

12. Liberatevi dalle decorazioni natalizie: di quelle superflue, o di tutte.
Non mi sono dovuta sbattere: odio il Natale, perciò in casa mia nessuna decorazione (mi sa che questo non vale!)

13. Conquistate il cassetto della misericordia.
Già fatto! E' stata una delle mie primissime missioni decluttering, subito dopo l'armadio.

14. Per liberarvi dai capi di abbigliamento in eccesso, e allo stesso tempo acquisire gratis qualcosa di nuovo (se ne avete necessità, o semplicemente per togliervi uno sfizio: ogni tanto ci vuole!), organizzate uno swap-party tra amiche, o cercatene uno in zona.
Non fa per me: non riuscirei ad indossare roba che è stata messa da qualcuno che non conosco. Un conto se il capo viene da un parente o da un'amica, altro paio di maniche se i vestiti sono quelli di un illustre sconosciuto.

15. Soluzione estrema per cantine, soffitte e garage stracolmi, solo per gente molto determinata: contattate un servizio di sgombero e lasciate che si portino via tutto.
Questo è davvero decluttering estremo che non potrei mettere in pratica senza l'autorizzazione degli altri membri della famiglia. C'è un limite a tutto e io mi limito a buttare solo quello che ho personalmente acquistato.

16. Sembra scemo ma non è: se non avete un lettore CD, eliminate i CD. Potete venderli al Libraccio, portarli in biblioteca, lasciarli a disposizione di chi viene a trovarvi.
Tasto dolentissimo: ognuno dei miei cd è stato acquistato con il sudore. Non ne compro più da secoli perché ormai ogni mio ascolto avviene tramite internet o grazie ai prestiti della biblioteca o di conoscenti, ma quelli che ho in casa proprio non riesco a darli via. Si può fare qualcosa al riguardo.

17. Sembra ancora più scemo, ma non è: se avete eliminato i CD, potete eliminare anche le (video)cassette.
Di videocassette non ne ho neanche una, solo qualche dvd, anzi per l'esatezza ne ho 3: la trilogia di Matrix e non la cedo.

18 Evitate di tenere qualcosa perché non si sa mai.
Questo è un consiglio troppo vago. Mai dire mai.

19. Copiate le vostre ricette preferite e più particolari, ed eliminate i libri di cucina. Su Internet avete a disposizione qualsiasi ricetta possibile e immaginabile, in qualsiasi momento.
Cucino allegramente e creativamente: in pratica le ricette me le invento. Le uniche che scrivo sono quelle delle torte perché ho iniziato da pochissimo a fare dolci e non sono moto sicura delle dosi. I libri di cucina mi piacciono molto, ma come spiegavo al punto 1 non comprerò più libri fino a che non avrò letto tutti quelli che sono in attesa.

20. Non comprate cose dove mettere altre cose (ve lo dice una che adora i contenitori).
In questo senso sono stata fregata parecchie volte: fare spazio ad oggetti che devono contenere altri oggetti è una contraddizione in termini. Ma come si fa a resistere alle scatoline dell'Ikea? Non posso metterci la mano sul fuoco

21. Frequentate persone affini. Non sentitevi in dovere di giustificarvi, con voi stessi o con gli altri, se non avete voglia di vedere persone (compresi “amici di vecchia data”) con le quali non avete più niente da spartire.
Il decluttering sulle amicizie è stato fatto parecchi anni fa. Il vecchio adagio "pochi ma buoni" va sempre bene, ma non mi dispiacerebbe conoscere persone nuove che condividano, almeno in parte, i miei interessi. Sulla rete sembra facile, nella vita di tutti i giorni è molto più difficile. Un obiettivo di questo 2012 è fare più vita sociale, chissà che non sia la volta buona...

22. Anziché spostare continuamente le cose (mobili, libri, soprammobili, abiti…) alla ricerca dell’incastro perfetto, valutate se non potete eliminarle e fare spazio.
Anche volendo il mio appartamento è talmente mini che al limite potrei spostare una sedia quindi il problema non si pone.

23. Mettetevi d’accordo con amici e parenti per quanto riguarda gli scambi di regali (non solo a Natale).
Quest'anno ho risolto non facendo nulla a nessuno: mi sono risparmiata lo sbattimento di andare in giro e il portafoglio ha ringraziato, anche perché me l'hanno rubato, quindi i regali di Natale last minute sono stati l'ultimo dei mie problemi.

24. Se vi serve effettivamente qualcosa, valutate se è possibile acquisirlo in modo alternativo: acquistandolo usato o ottenendolo tramite baratto.
Mi sono iscritta su Reoose, ma ottenere crediti per prendere altri oggetti si sta rivelando più difficile di quanto non pensassi, inoltre c'è la difficoltà di organizzare gli scambi. Il sistema forse deve ancora ingranare e farsi conoscere...

25. Smettete di associare cose e persone. Volete liberarvi di qualcosa ma esitate perché è legata a una persona importante? Nessuno che vi voglia veramente bene se la prenderà. Seriamente.
Dipende da quanto tengo all'oggetto e alla persona. Ci sto lavorando, soprattutto con gli oggetti legati alla mia infanzia...

26. Pulite il frigorifero (fuori E dentro).
Da quando ho cambiato alimentazione il mio frigo è un gioiello: c'è solo quello che mangio davvero, niente mi va più a male quindi pulirlo è relativamente semplice.

27. Per qualche giorno, usate uno di tutto: ad esempio una sola tazza e un solo cucchiaino per la colazione. Lavateli subito dopo averli usati e riponeteli. Altri suggerimenti: una penna e/o un evidenziatore, un solo blocchetto di Post-it, una sola borsa, un solo paio di orecchini…
Questa la vedo proprio dura: potrebbe riuscirci solo chi vive da solo. E io ho un compagno di sventura che non è esattamente la persona più ordinata di questa terra.

28. Evitate di scrivere e-mail troppo lunghe.
Io avrei aggiunto anche evitare di scrivere post troppo lunghi tipo questo che sto scrivendo ora. Se siete arrivati fin qui avete tutta la mia ammirazione, davvero! La mia soglia di attenzione è molto bassa  e seguendo tantissimi blog a volte faccio fatica ad arrivare in fondo ai post troppo lunghi, quindi non sarebbe male come pratica minimalista, scrivere meno, e magari meglio (in questo caso parlo per me). Purtroppo, sono la prima a cadere in questo errore e mi sono resa conto che spesso i miei sono fiumi di parole per esprimere concetti che avrei potuto dire in tre righe. La promessa è di scrivere post sempre più corti per non affaticare la vista (e la pazienza) di chi mi segue. Per quanto riguarda le mail invece sono sempre molto sbrigativa.

29. Per un mese, scegliete un oggetto al giorno e domandatevi se a) è talmente utile o b) talmente bello da giustificare la sua presenza nella vostra vita. Se la risposta è no, liberatevene. Tenete a portata di mano uno scatolone per gli oggetti che non passano il test, e alla scadenza del mese impegnatevi a buttarli subito, venderli su ebay o portarli in un negozio dell’usato.
Quest'idea non va bene per me: se un oggetto è stato definitivamente ritenuto inutile finisce direttamente al cassonetto nel caso in cui non possa essere riutilizzato altrimenti. 

30. Prendetevi un momento per godervi lo spazio che vi siete conquistati.
Se vivessi da sola mi prenderei più di un momento!

31. Impegnatevi a svuotare completamente la vostra casella email prima di spegnere il computer, ogni sera, per una settimana o meglio ancora per un mese. Alla fine diventerà un’abitudine, e ci guadagnerete in termini di minore stress e ordine mentale.
Come al punto 8: le mie caselle di posta elettronica sembrano possedute, non appena cancello le email inutili, me ne arrivano altre 20. E' un lavoro snervante che cerco di fare il più spesso possibile, ma non tutti i giorni.

32. Anziché aggiungere una voce all’elenco delle cose da fare… fatela e basta. Anche se si tratta di una piccola cosa, vi sentirete meglio.
E invece no: mettere le cose per iscritto aiuta nella pianificazione delle azioni. Le piccole cose possono essere fatte subito, altre invece richiedono un'organizzazione.

33. Aggiustate qualcosa che è rotto e che avete messo da parte, magari da mesi, in attesa di aver tempo e voglia.
Per il momento l'unica cosa che devo aggiustare sono i tacchi dei miei stivali preferiti. Ma ci penserà il calzolaio...

34. Se non avere più qualcosa vi rende effettivamente infelici, potete sempre ricomprarlo. Non è una sconfitta! La strada è lunga e martirizzarsi non serve.
Finora non mi è mai capitato di rimpiangere un oggetto che ho deciso di buttare: se lo butto è perché prima ho riflettuto attentamente se tenerlo o meno. Come cantava Robbie Williams, no regrets

35. Non abbiate paura del vuoto. Lasciate che il vostro spazio respiri. A riempirlo di nuovo fate sempre in tempo!
Non c'è pericolo, ho paura di tante cose, ma non ho l'horror vacui.

36. Liberatevi di una collezione o raccolta: di fumetti, fascicoli, oggetti… Valutate se vale la pena provare a venderla, o se conoscete qualcuno che potrebbe volerla.
Mai riuscita a fare una collezione, sono sempre stata troppo pigra e volubile. Gli unici oggetti che in un certo senso conservo anche quando non hanno più gas sono gli accendini, ma visto che ho deciso di smettere di fumare prenderanno anche loro la via della discarica. A proposito: qualcuno conosce un modo per riciclarli?

37. Se siete schiavi del parrucchiere come lo ero io fino a poco tempo fa, chiedetevi: sareste in grado di tagliarvi i capelli da soli? Esiste un taglio che vi piace ma che richiede poca/meno manutenzione? Tingervi è assolutamente necessario, e/o è possibile farlo a casa (possibilmente con prodotti naturali)? Da qualche mese io sono tornata al taglio cortissimo e ho smesso di tingermi, malgrado i capelli bianchi che fanno capolino: è una gran liberazione (e un bel risparmio).
Sull'argomento potrei disquisire per ore e ore: ho perso il conto di tutte le parrucchiere che ho cambiato nel corso della mia vita. Loro parlano una lingua diversa dalla mia, anzi, parlano una lingua tutta loro che ancora non è stata interpretata: un centimetro per loro significa dieci, l'aggettivo scalato nella loro testa diventa sfilato, il ciuffo si trasforma in frangetta e così via. Ho smesso di regalare i miei soldi dallo scorso marzo, dopo l'ennesimo trauma tricotico. Chi fa da sé fa per tre: dopo vari errori (non drammatici per fortuna e comunque sempre meno di quelli che ho subito nei saloni) ho imparato a tagliarmeli da sola; adesso sono in grado di farmi lo scalato dei miei sogni e ho iniziato a tingerli con l'henné, con risultati assolutamente perfetti.

38. Individuate un oggetto del quale non vi verrebbe mai in mente di liberarvi. Fatto? Adesso chiedetevi perché. Se la risposta è “Perché no”, o se non viene proprio, forse vale la pena dedicare alla questione una riflessione un po’ più approfondita. Anche questo è rovesciare il paradigma.
Questo punto mi lascia alquanto perplessa: l'unico oggetto di cui non potrei mai liberarmi volontariamente è il mio pc. Alzi la mano chi potrebbe farne a meno...

39. Per acquisire una prospettiva diversa sugli oggetti è utile confrontarsi: provate a chiedere a chi vive con voi (bambini compresi) di cosa potreste fare a meno in casa (a prescindere da chi sia il proprietario), e perché. Potreste arrivare a conclusioni interessanti.
Uno degli ostacoli maggiori incontrati sulla via del decluttering è proprio l'opinione delle persone che condividono con me gli spazi. Io voglio buttare, "loro" continuano a comprare. Non posso costringere gli altri ad condividere le mie idee, piuttosto spero che lentamente riescano a capire le mie motivazioni. E' il work in progress per eccellenza...

40. Fate un inventario dei piccoli elettrodomestici nascosti nei meandri della cucina: già il fatto che siano impolverati e ben nascosti dietro tutto il resto dovrebbe far pensare. Se sono in buono stato, potete venderli. Non ne ricaverete una gran cifra, ma in fondo vi stanno pagando per liberarvi di qualcosa di inutile.
Lista già fatta: ho una macchina impastatrice che non ho praticamente mai usato, ma so già a chi regalarla, aspetto solo l'occasione giusta per cederla.

41. Cercate di eliminare la carta: digitalizzate i documenti e le fotografie, passate all’ebook, utilizzate un calendario elettronico al posto dell’agenda.
All'agenda proprio non potrei rinunciare, di fotografie analogiche ne ho pochissime, all'ebook conto di passare appena mi sarò procurata un lettore. Abbastanza fattibile

42. Per i casi in cui non è possibile eliminare completamente la carta: fate ordine tra i documenti di casa e di lavoro (anche a puntate, se l’impresa è impegnativa). Sicuramente moltissimi risulteranno eliminabili.
Liberarmi dei documenti non necessari è stata una delle mie prime missioni di decluttering, ma il vero problema dell'accumulo/spreco della carta sta nella burocrazia italiana. Me ne sono accorta quando ho dovuto fare la denuncia di smarrimento dei documenti e la richiesta dei duplicati: sono stata sommersa di fogli e foglietti. Qui forse ci vorrebbe una vera e propria rivoluzione digitale


So che ai vostri occhi potrei sembrare una maniaca, con questa mia fissa di liberarmi delle cose, soprattutto ora che sono iniziati i saldi, ma credo che sempre più persone stiano vivendo questa mia stessa fase di transizione. Se ci siete fate un fischio (qualcuna c'è, lo so!) e provate a rispondere anche voi a questo meme. Fatemi sentire un po' meno aliena!

5 commenti:

  1. un ottimo allenamento per la decrescita!

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  2. Sono arrivato fino in fondo....quest'anno comincio con la piramide in vetro

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  3. oddio oddio.. eliminare le "cose" è tasto assai dolente in casa mia! mio padre viene colto periodicamente da stati di follia semicoscente nei quali butta via TUTTO impunemente senza domandarci/domandarsi nulla, previo poi incazzarsi se ha gettato qualcosa che in realtà era utile o importante -____- in conpenso mia madre accumula qualsiasi cosa XDDD
    io da parte mia non vivendo ancora per conto mio a parte abiti, dvd, qualche cd/vinile e qualche strumento per la cucina non ho altro; per quanto riguarda gli abiti ne ho molti, è vero, ma la mia personale passione per questo ambito mi impone di vestirmi ogni giorno in modo diverso quindi nel corso del tempo li uso tutti allo stesso modo, e quando mi rendo conto che non lo faccio più li passo a mia madre che decide cosa tenere e il resto lo passiamo alla mia cuginetta o alla caritas. per i libri invece sono un po' maniacale, me ne rendo conto da sola, infatti non leggo cose prestate o prese in biblioteca ma solo libri che compro perchè mi piace averli sempre a portata di mano (visto che spesso i più belli li rileggo interamente o in parte) e perchè l' idea di avere uan libreria ben fornita in casa mi piace moltissimo sperando in questo modo di poter passare la passione della lettura ai miei figli, proprio come i miei hanno fatto con me :)
    bhe dopo questo commento lunghissimo ti saluto con un bel bacio, smak <3!!

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  4. @pavona, ma dai, potevi fare il meme!!! capisco la passione per gli abiti, almeno tu te li metti tutti, io invece prima compravo e lasciavo sepolto in armadio perché magari non ci entravo. adesso compro bene. Sui libri ero come te, avevo quest'idea di farmi una libreria mia degna di oxford, e ce l'ho anche fatta nel mio piccolo, visto che secondo l'ultima stima ho più di 1000 volumi, ma mi sono resa conto che non tutto quello che ho comprato negli anni meritava; molte cose non le rileggerei per nulla al mondo, ma pensavo di doverle tenere perché scritte da autori importanti o di grido. Oggi non mi dispiace l'idea di prendere un libro letto da altri prima di me (al contrario non indossere mai abiti di seconda mano) e mi piace pensare che qualcuno possa provare piacere nel leggere un libro che mi è appartenuto. Il discorso sul decluttering è molto ampio e sicuramente te ne renderai conto quando ti troverai a gestire una casa tutta tua

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  5. @cirano più che un allenamento è una vera è propria maratona, anzi una corsa ad ostacoli più precisamente; la decrescita sicuramente ha molto a che fare con questa mia scelta, ma nel mio caso mi sento di specificare che si tratta di riallineamento di valori del tutto personale: per me significa stabilire cosa è importante nel quotidiano e cosa non lo è, o meglio cosa non lo è più rispetto ad anni fa e perché. le riflessioni sulla decrescita per me sono arrivate solo dopo che ho iniziato a fare decluttering...

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