sabato 31 dicembre 2011

Happy New Year

Buon 2012 a tutti.
Ricordate che l'importante è la salute.

venerdì 30 dicembre 2011

L'artista di oggi: Satsuki Oishi



Anche quest'opera, realizzata da Satsuki Oishi, è esposta presso la Rinascente di Firenze. Si intitola Crystallize ed è stata eseguita con la tecnica del quilling di cui avevo già mostrato qualche esempio nel post dedicato a Nava Lubelski.
Per saperne di più su questa tecnica QUI 

giovedì 29 dicembre 2011

L'artista di oggi: Margherita Marchioni



Se abitate a Firenze o vi capita di passarci per lavoro o per piacere non avrete potuto fare a meno di notare in pieno centro storico la scintillante facciata del palazzo della Rinascente addobbata a festa per questo Natale. A colpire me però sono state piuttosto le opere esposte nelle vetrine, realizzate da una giovane artista italiana di nome Margherita Marchioni (Roma, 1977).  

Si tratta di opere create riciclando la plastica delle bottiglie. In alcuni casi l'artista ha utilizzato i colli delle bottiglie (per Non finivo più ben 14.000!), in altri sezioni intere di bottiglie tagliate a metà per formare dei festoni (Chiama Gianluca). Le opere, sebbene portino la firma della Marchioni, in un certo senso possono essere definite "collettive" perché hanno richiesto l'aiuto di svariate persone soprattutto in fase di raccolta del materiale. Particolarmente bella e scenografica l'opera intitolata Pon Pon Pon Pon (tutte le altre foto le trovate QUI), ma in generale tutte le sue creazioni rappresentano un altro ottimo esempio di come si possa fare arte utilizzando materiale destinato altrimenti alla discarica. 

Per saperne qualcosa di più dell'artista e del suo lavoro vi invito a visitare il suo sito Materiamorfosi, con particolare attenzione alla sezione dedicata ai bijoux realizzati con le matite colorate che molto ricordano le sculture di Jennifer Maestre. Ecco alcuni esempi di questi divertenti e coloratissimi gioielli:









mercoledì 28 dicembre 2011

Auguri a tutti

via La torre del faro
Anche se in considerevole ritardo, vi faccio i miei migliori auguri di Natale. Sono sopravvissuta al pranzo con il parentado riunito, ma vi informo che a tavola eravamo in 13!!! Ho il terrore per 2012 che verrà...

giovedì 22 dicembre 2011

Leaving

Image by Irisz Agocs

Grazie al cielo ho quasi risolto tutto: vi scrivo due righe al volo per augurarvi buone feste ed avvisarvi che forse starò via per un po'. Fate i bravi!

mercoledì 21 dicembre 2011

Mortacci tua #9: Apocalisse burocratica

Hobina all'anagrafe.

Oggi mi sono svegliata pensando che fosse una splendida giornata, ma poi mi sono accorta di non avere il portafoglio e il panico ha preso il sopravvento. Casa messa a soqquadro, giro di telefonate a destra e a manca per cercare di capire se qualcuno al lavoro potesse averlo trovato per "caso", ma non c'è stato nulla da fare. Mi sono dovuta rassegnare all'evidenza: tutto volatilizzato. Perso? Rubato? Non lo saprò mai, fatto sta che ho dovuto bloccare al volo postamat e postepay, correre al comando dei carabinieri per fare la denuncia di smarrimento e dulcis in fundo, recarmi in comune per fare la richiesta del duplicato della carta d'identità. 

La gentile signora dell'anagrafe mi ha risposto che ormai era troppo tardi per mandare la richiesta al mio comune (qui ho solo il domicilio) e che loro stavano per chiudere (erano le 11.00!!!), poi dietro mia insistenza, con la flemma degna di un monaco buddhista, ha compilato la mia domanda e mi ha invitato a "sollecitare" personalmente presso il mio comune l'avanzamento della pratica. Peccato che a me i documenti servano entro domani sera: possibile che ci voglia tutto questo tempo per spedire un fax, rispondere e infine compilare un pezzetto di carta? Stavo per mettermi a piangere, poi mi sono ricordata di essere adulta e non ho ceduto, ma dentro stavo per implodere. Non sarà colpa loro se la burocrazia italiana è peggio di un girone dantesco, ma gli impiegati statali potrebbero magari sbattersi un attimo di più per venire incontro alle esigenze dei cittadini, così, giusto per non dar l'idea che sono seduti a scaldar la sedia.

Nessuno me ne voglia, ma alla luce di quanto mi è successo oggi penso dal profondo del cuore che per certi dipendenti pubblici l'articolo 18 proprio non dovrebbe essere applicato. 

Ora mi ritrovo senza carte, patente, codice fiscale, tessera sanitaria e naturalmente carta d'identità. Molto probabilmente non potrò partire per le vacanze perché sono senza documenti e sarò costretta a restarmene da sola la vigilia e il giorno di Natale. Che nessuno si sorprenda se odio il Natale: ogni anno ce n'è una, ma questa proprio non me l'aspettavo. 

Pare che un'onda anomala di sfiga si sia abbattuta sulla mia persona: ieri l'account, oggi questa. Non sono superstiziosa, ma credo nelle energie negative e a quanto pare in questo periodo dell'anno si concentrano tutte intorno a me. Ma li mortacci...

martedì 20 dicembre 2011

Grrrrrrrr..................


Che c@##o succede al mio account? CHI OSA segnalare attività sospetta sul mio blog? 
No dico, non mi pare che il mio sia un blog che può infastidire qualcuno...
Ora devo capire che sta succedendo...ma mi girano vorticosamente...

No, io davvero non ho parole: alla fine per ottenere il codice di sicurezza dell'account ho dovuto dare il mio cellulare e ancora non ho capito cos'è successo.

Colpo di fulmine: Simon's cat


Ieri sera mentre guardavo la centesima replica di Missione Natura su La7d durante la pubblicità hanno passato questi esilaranti cartoons:  inutile dire che mi sono piegata in quattro dal ridere ed è stato subito ammmmore!! Chi ha un felino in casa non farà fatica a capire perché mi sono follemente innamorata della penna di Simon Tofield

A me con il mio peloso (giuro) è capitata anche questa scenetta qui:


lunedì 19 dicembre 2011

Altre forme d'arte: i ritratti di sughero di Scott Gundersen


Voi lo sapete vero che amo le forme d'arte non convenzionali e che sono sempre alla ricerca di nuove idee per il riciclo creativo? Ebbene, oggi ho scoperto questo giovane artista americano che è riuscito a creare un magnifico ritratto utilizzando esclusivamente dei tappi di sughero. Per l'esattezza ne ha utilizzati 9217 ed ha impiegato ben 50 ore per realizzarlo. Il risultato è impressionante per somiglianza rispetto al modello originale e devo dire che è bello anche solo per la pazienza e la dedizione che ci ha messo. L'opera s'intitola Grace ed è possibile ammirarne l'esecuzione in questo video:


Lui si chiama Scott Gundersen. 
QUI gli altri suoi lavori 
QUI invece una sua intervista.

domenica 18 dicembre 2011

Che s'ha da fa pe' campà: Eva Mendes, Emily Blunt, Ryan Reynolds


Ritorna una delle rubriche di questo blog cui sono maggiormente affezionata, Che s'ha da fa pe' campà, che in tempi di crisi economica casca pure a fagiolo, anche se dubito fortemente che i personaggi che sto per menzionare patiscano la fame mangiando pane e cipolle come noialtri. Comunque, tornando a noi, puntualmente sotto Natale, insieme alle pubblicità dei panettoni, in televisione spuntano come funghi dopo le piogge di questi giorni gli spot dedicati a profumi.


La concorrenza è spietata e ce n'è per tutti i gusti: io amo molto le pubblicità dei profumi perché solitamente sono molto curate e credo di averne già pubblicate parecchie su queste pagine, però vorrei far presente che anche se mi bombardano di spot mai e poi mai regalerei un profumo sotto Natale.


Il profumo è come la mutanda, uno se lo deve scegliere di persona: non si può delegare, non ci si può affidare al caso, uno non vale l'altro. Personalmente in passato ho ricevuto delle robe terribilmente puzzolenti che non uso neanche più come deodoranti per casa e ormai ho la stessa boccetta di Chanel n. 5 da anni (due gocce, come Marilyn, non una di più, chi lo usa sa perché) perciò se qualcuno osasse mai regalarmi il Thierry Mugler pubblicizzato da Eva Mendes credo che mi affretterei a barattarlo con qualcos'altro su Reoose in quanto è una delle fragranze più nauseabonde che le mie narici abbiano mai respirato. Lo spot è molto avveniristico e la canzone The windmill of your mind è cantata dalla stessa Mendez. Il profumo fa schifo, ma la pubblicità è carina.


Diverso discorso per l'Opium di Yves Saint Laurent pubblicizzato dalla bellissima Emily Blunt: è esattamente il mio secondo profumo preferito dopo lo Chanel, ma è solo per poche, anzi pochissime. La musica scelta è la Lacrimosa di Mozart. Emily Blunt qui è sensualissima, anzi direi quasi voluttuosa.  Ottimo il profumo e molto sofisticato lo spot. Bello


Infine, voglio fare felici le ragazze con quel manzo di Ryan Reynolds testimonial dello spot Hugo Boss Bottled Night, che si fa perdonare di aver girato quella cagata pazzesca di Green Lantern. La canzone scelta è una delle mie preferite, Angel dei Massive Attack. Il profumo non lo conosco per ovvie ragioni, ma lui (che ve lo dico a fare) è un pezzo di figo che fa venire la bava alla bocca.


E ora sondaggio: qual'è secondo voi il miglior profumo della storia dei profumi? E qual'è il peggior profumo che vi hanno regalato? Tanto lo so che qualcuno prima o poi ve ne ha rifilato uno, magari riciclato, quindi fatevi avanti. Per quanto mi riguarda il peggior profumo che mi sia stato regalato è un Versace di cui non ricordo il nome e che credo ormai fuori produzione. Una roba terribile...

Downton Abbey

Carissimi amici, stamattina mentre cercavo di dare una parvenza di abitabilità al mio loculo ho beccato per caso la replica della prima puntata di questa incredibile serie tv inglese che sta andando in onda su Rete4: credo che interromperò il mio boicottaggio alle reti Mediaset perché questo gioiello di sceneggiato in costume merita davvero. Ambientato nel 1912 Downton Abbey narra le vicende dell'aristocratica famiglia Crawley e della loro servitù, tra intrighi, gelosie e ambizioni. Inutile dire che ho mollato l'aspirapolvere e mi sono incollata allo schermo. Stasera va in onda la seconda puntata, ma onestamente non so se riuscirò a resistere dal guardarmi tutte e due le stagioni direttamente in streaming. Qualcuno lo sta seguendo?

Ultima visione: Midnight in Paris, di Woody Allen

Trailer
Midnight in Paris (2011), di Woody Allen. Con Owen Wilson, Rachel McAdams, Michael Sheen, Nina Arianda, Kurt Fuller, Tom Hiddleston, Corey Stoll, Mimi Kennedy, Adrien Brody, Alison Pill, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Kathy Bates, Carla Bruni, Gad Elmaleh, Manu Payet.





Non me l'aspettavo, ma l'ultimo film di Woody Allen è una vera delizia cinematografica. Un omaggio visionario alla bellezza di Parigi e ai suoi sfavillanti anni '20. Una carrellata di personaggi del mondo dell'arte e della letteratura di quell'epoca prende vita grazie ad un cast stellare, con due cammei d'eccezione (Kathy Bates e Adrian Brody interpretano rispettivamente Gertrude Stein e Salvador Dalì, ma vediamo comparire anche Scott Fitzgerald, Hemingway, Picasso, Bunuel e tantissimi altri artisti). Il protagonista Owen Wilson è un perfetto alter ego del regista, nevrotico, romantico, sognatore, intellettuale quanto basta. Wilson interpreta uno sceneggiatore di Hollywood desideroso di abbandonare la carriera per dedicarsi seriamente alla letteratura trasferendosi per sempre nella ville lumière, naturalmente contro il parere della petulante fidanzata Rachel McAdams, con la quale evidentemente non ha molto a che spartire nonostante le imminenti nozze. Il personaggio di Gil racchiude in sé tutti i luoghi comuni dell'aspirante scrittore e vive il sogno che qualsiasi amante dell'arte vorrebbe poter vivere: incontrare di persona i propri miti letterari per poter attingere alla loro esperienza. Nel cast anche la splendida Marion Cotillard e la non pervenuta Carla Bruni. Un plauso ad Owen Wilson che finalmente mette via la faccia da demente per calarsi in un ruolo romantico (nell'accezione ottocentesca del termine). Consigliato senza se e senza ma. Voto: 10 

sabato 17 dicembre 2011

Instrumental: Invincible. Heart of courage, by Two Steps from Hell


Two steps from hell è un duo musicale composto da Nick Phoenix e Thomas J. Bergersen. I loro nomi probabilmente non vi diranno nulla, sappiate però che i due hanno composto musica orchestrale per alcuni dei film più famosi dell'ultimo decennio (vi rimando direttamente alla voce di wikipedia o alla pagina dedicata del loro sito). Se vi è sempre piaciuta la musica dei trailers di Twilight sappiate che è la loro: io ero particolarmente in fissa per quella del trailer di New Moon, adesso invece è la volta di questo pezzo tratto dal loro primo cd distribuito al pubblico, Invincible.

Il loro sito QUI

L'artista di oggi: Jeremy Hush












Ancora una volta mi trovo a pubblicare opere che rappresentano gli animali. Queste splendide illustrazioni, realizzate ad acquarello, sono di Jeremy Hush. Sono tutte stupende, ma forse la mia preferita è quella con la ragazza in groppa allo stallone. Per saperne qualcosa in più su questo giovane artista americano vi invito caldamente a visitare i suoi due blog (Hush Illustration, Counting Coup e Le grenier) e naturalmente la sua pagina Facebook. Ne resterete incantati e vagamente inquietati come è successo a me.

venerdì 16 dicembre 2011

Già due anni?

Ebbene sì, il tempo vola quando ci si diverte! Questo blog oggi spegne due candeline virtuali!

Trovo sorprendente il fatto di essere ancora qui a sparare scemenze e ancora di più il fatto che ci sia chi mi da retta! 

Il mio ringraziamento va a tutti quelli che passano di qui, lettori fissi o curiosi occasionali: senza di voi probabilmente avrei chiuso già da un bel pezzo e invece, per dirla alla Vasco,

 Non è un bel momento, ma si tiene botta anche grazie a questo piccolo spazio di sopravvivenza che mi sono ritagliata nonostante tutto e tutti, in barba alla deprescion e alle mie sfighe quotidiane. 
Quindi grazie, grazie, grazie!!!

Spero di tenervi compagnia ancora per un po'

mercoledì 14 dicembre 2011

Un giorno di ordinaria follia


Ieri non si parlava d'altro, al lavoro, al bar, sul tram, per strada. La follia xenofoba si è scatenata del tutto inaspettatamente anche nella paciosa Firenze, prima in Piazza Dalmazia (che io non bazzico molto) poi in pieno centro, al Mercato di San Lorenzo. Due ragazzi senegalesi sono morti, uno probabilmente resterà paralizzato. Alcuni di loro li incrocio sempre quando passo per il mercato: provano a vendere le loro borse contraffatte a qualche incauto turista americano, scappano non appena vedono una divisa, ma fondamentalmente non hanno mai dato fastidio. 

Si è trattato del gesto di un folle, legato agli ambienti esoterici e di estrema destra. Una persona apparentemente innocua, un ragioniere, uno con una faccia un po' così, da bonaccione. Eppure ha ucciso. Si è alzato, ha preso la sua bella arma ed è andato ad uccidere, come se fosse la cosa più normale del mondo.

Che succede in Italia? Possibile che l'esasperazione sia arrivata ad un punto tale? Possibile che uno si svegli la mattina e decida che la vita di due ragazzi non ha alcun valore? Possibile che quest'uomo non abbia dato in precedenza segnali di squilibrio e che nessuno sia intervenuto? E ancora perché viene rilasciato il porto d'armi senza prima richiedere una perizia psichiatrica? Si poteva prevedere un simile gesto? Si poteva impedire? 

Non lo so, però è una ferita che difficilmente si rimarginerà, per i fiorentini doc, ma anche per quelle persone come me che hanno scelto Firenze come luogo ideale in cui vivere. Sono molto triste e non mi sento più al sicuro da nessuna parte.

domenica 11 dicembre 2011

Parlamentari dopo i tagli ai loro stipendi

La Mussolini ha detto che i tagli agli stipendi dei parlamentari sono "un'istigazione al suicidio". 
E allora noi cosa dovremmo fare?
Sono basita.

Instrumental: Contact, di Alpha du centaure

Clicca per ascoltare

sabato 10 dicembre 2011

Change your words, change your world


Mi piacerebbe credermi un'inguaribile stronza, ma a volte mi commuovo per le cose più assurde e ancora me ne sorprendo. E' appena successo con questo mini film.

Nel video si vede un cieco che chiede l'elemosina: una ragazza molto elegante si ferma e invece di lasciargli qualche monetina come tutti gli altri gli riscrive il cartello. L'ovvio I'm blind diventa il più poetico e struggente It's a beautiful day and I can't see it. 
La ragazza ripassa dopo qualche ora e il cieco le chiede cos'ha scritto sul suo cartello. Lei gli risponde: Lo stesso, ma con parole diverse.

Non è magnifico? A volte basta usare parole diverse per cambiare il significato delle cose. 

Questo video mi ha colpito perché sotto le feste penso più insistentemente a chi davvero non ha nulla e non riesco a non sentirmi in colpa per la mia incapacità di apprezzare fino in fondo quel poco che ho.
Per finire come quel signore del video basta un attimo: una malattia, una separazione, la perdita del lavoro e puff, sei per strada. Potrebbe succedere anche a me, prima o poi. 

Non lo escludo, anzi, ora più che mai saprei come riutilizzare tutti i barattoli di latta che ho in casa. 
Non è un caso se il mio nick viene dalla parola inglese Hobo.

giovedì 8 dicembre 2011

Spirito natalizio

Image by Scott Ramsoomair
Tradizione vuole che l'8 dicembre si faccia l'albero, io invece me ne guardo bene. Odio il Natale (e in generale tutte le feste religiose) da sempre, ma quest'anno sono particolarmente tignosa. Ribadisco che:
  • Non voglio finti abeti di plastica in casa mia e men che mai di quelli veri (che per quanto mi riguarda stanno meglio piantati in mezzo alla natura)
  • Non voglio stressarmi con le palline e i fili colorati che mi sporcano il pavimento di brillantini
  • Non voglio lucine made in China che vanno in corto alla prima accensione. 
  • Non voglio addobbi sulla porta tipo le corone di finto vischio
  • Non voglio candele profumate o adesivi a forma di renna o fiocco di neve sulle finestre. 
  • Non voglio stressarmi in giro a cercare regali
  • Non voglio ricevere cazzate inutili e fingere entusiasmo con chi mi ha "pensato" 
Ma soprattutto
  • Non voglio vedere quegli odiosissimi Babbi Natale appesi ai  balconi o ai cornicioni dei palazzi.
Che infanzia di merda avete avuto per appendervi quei cosi fuori casa?

Per contro vorrei:
  • Non essere costretta mio malgrado ad assistere ogni anno a questa frenesia festaiola (crisi o non crisi) 
  • Prenotare subito un volo aereo per un paese latino-americano qualsiasi, preferibilmente di sola andata.
  • Mandare a cagare tutti quelli che conosco senza sentirmi in colpa
Rivendico il sacrosanto diritto di non festeggiare il Natale.

lunedì 5 dicembre 2011

Lacrime e sangue

Ieri sera ero incollata alla tv come non capitava da anni. La cena in tavola a sfreddare mentre Monti & Co spiegavano la manovra alla stampa. Mi ha fatto specie vedere un membro del governo (seppur tecnico e "a tempo") scoppiare in lacrime nel pronunciare per la milionesima volta la parola "sacrificio". Mi ha fatto specie vedere questi signori attempati chiamarsi per nome pur mantenendo il contegno che impone il loro ruolo e mi ha fatto specie sentire che Monti rinuncerà al suo compenso. Per un attimo ho pensato che fosse il governo di un altro paese. Dopo la garrulità berlusconiana tutta questa autorevolezza mi è gradita, anche se è palese che ce lo stanno infilando nel posteriore. 

sabato 3 dicembre 2011

Instrumental: 8 1/2 theme, Nino Rota

Clicca per ascoltare



L'instrumental di oggi è dedicato a Nino Rota nel 100° anniversario della sua nascita. Il pezzo è preso dalla colonna sonora di 8½ (1963) di Federico Fellini.

FOTOGRAFIA: Natsuimi Hayashi
















Potessi fare come  fa lei, galleggiare nell'aria leggera come una piuma senza mai posare i piedi a terra, andrebbe tutto molto meglio. 

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