mercoledì 30 novembre 2011

The Running Playlist: chi mi suggerisce una canzone?


Questo è uno di quei post in cui chiedo l'aiuto disinteressato degli amici blogger tutti (sul filone Help! Richiesta d'aiuto disperata): come sicuramente saprete ho da poco ricominciato a correre e ho urgente bisogno di creare una playlist tosta (di quelle cazzute, pesanti, che pompano insomma e che ti invogliano a fare quel metro in più per intenderci) da inserire nel mio moribondo ipod prima che esali l'ultimo respiro e io sia costretta a procurarmene uno nuovo (ahi, l'obsolescenza...)

La mia missione decluttering in casa continua più o meno costantemente (con grande pace e soddisfazione della sottoscritta), ma non avevo previsto che il ripulisti avrebbe investito anche altri aspetti meno impalpabili della mia vita. Come ad esempio la pulizia delle mie caselle di posta elettronica, comprensiva di cancellazione di newsletters varie, eliminazione massiccia delle spam e delle email che risalgono al secolo scorso, ma anche l'organizzazione dei miei file sul desktop, dei vari blogroll e non ultimo la pulizia appunto delle playlist del mio ipod.

Presa da un impeto purificatore ho cancellato tutti gli album di classica e lirica, di blues e musica che io definisco da "mezzi pubblici" per concentrarmi esclusivamente su canzoni che potessero darmi la carica per fare quel metro in più durante la mia mezz'oretta di corsa mattutina, ma mi sono accorta di non avere nulla di adatto! Non posso sempre ascoltare i Linkin Park! Mi hanno stufato (mi piacciono sempre, ma ormai so le parole a memoria) e io in questa fase necessito urgentemente di nuovi stimoli e siccome non sono particolarmente aggiornata in fatto di musica ho pensato di chiedere il vostro aiuto.

Mi basta qualche piccolo suggerimento, del tipo:
  1. Canzoni che vi risvegliano dal torpore la mattina
  2. Canzoni che appena le ascoltate vi vanno in loop
  3. Canzoni che iniziate a canticchiare appena le sentite alla radio
  4. Canzoni che vi fanno sentire "potenti" e vi danno l'ebbrezza
Vi prego, niente roba melensa, zero canzoni d'amore/deprimenti tipo Tiziano Ferro o Adele, niente musica commerciale da discoteca del sabato pomeriggio o da oratorio della parrocchia dietro casa.

Io cerco la canzone che "spacca", tout court.

Grazie ai vostri preziosi consigli voglio mettere su la playlist definitiva degli sfigati spompati come me che vanno a correre nonostante siano tabagisti incalliti (lo so, schifissimo, ma ci sto lavorando) che poi lascerò a disposizione di tutti. Che dite, me la date una mano?

Intanto vi lascio con le canzoni attualmente presenti nel mio ipod:
  1. Bittersweet Symphony, The Verve
  2. Nookie, Limp Bizkit
  3. Take A Look Around, Limp Bizkit
  4. Rollin' (Air Raid Vehicle), Limp Bizkit
  5. A place for my head, Linkin Park
  6. Crawling, Linkin Park
  7. In the end, Linkin Park
  8. Numb, Linkin Park
  9. Somewhere I belong, Linkin Park
  10. Points of authority, Linkin Park
  11. Papercut, Linkin Park
  12. The catalyst, Linkin Park
  13. New divide, Linkin Park
  14. Poker face, Lady Gaga
  15. Born this way, Lady Gaga
  16. Bad kids, Lady Gaga (suggested by Jay)
  17. Alive, Pearl Jam
  18. Dirty Frank, Pearl Jam
  19. Suffer well, Depeche Mode
  20. Martyr, Depeche Mode
  21. Strangelove, Depeche Mode
  22. Black and Gold, Sam Sparro
  23. In the shadows, The Rasmus
  24. First day of my life, The Rasmus
  25. Drumming song, Florence + The Machine
  26. Dog days are over, Florence + The Machine (suggested by Marco Cannibal Kid)
  27. Forty six 2, Tool
  28. Sail, Awolnation
  29. Hey boy, hey girl, Chemical Brothers
  30. Gimme more, Britney Spears
  31. Work, Kelly Rowland
  32. When love comes over, Kelly Rowland+David Guetta
  33. Hysteria, Muse
  34. Supermassive black hole, Muse
  35. Tainted love, Soft Cell
  36. Tainted love, Marilyn Manson
  37. Rock is dead, Marilyn Manson
  38. Lucid dreams, Franz Ferdinand
  39. Twilight omens, Franz Ferdinand
  40. Maneater, Nelly Furtado
  41. Music sounds better with you, Stardust
  42. Du hast mich, Ramstein
  43. Open your eyes, Guano Apes
  44. You can't stop me, Guano Apes
  45. The week end, Michael Gray
  46. Dirty Mary, Djs from Mars
  47. Maniac, Michael Sembello
  48. Rock your body, The Black Eyed Peas
  49. Meet me halfway, The Black Eyed Peas
  50. Get busy, Sean Paul
  51. Dirty, Christina Aguilera
  52. Fighter, Christina Aguilera
  53. When I grow up, The Pussycat dolls
  54. Back in black, AC/AD
  55. Highway to hell, AC/AD
  56. Enter sandman, Metallica
  57. Bohemien like you, The Dandy Wahrols
  58. Work to do, Mayer Hawthorne
  59. Il sole, Ministri (suggested by Eleonora)
  60. The loneliness of the long distance runner, Iron Maiden (suggested by Web Runner)
  61. Wasted years, Iron Maiden (suggested by Web Runner)
  62. Tutti i miei sbagli, Subsonica (suggested by MichiVolo)
  63. Nuova ossessione, Subsonica (suggested by MichiVolo)
  64. Discolabirinto, Subsonica (suggested by MichiVolo)
  65. Veleno, Subsonica (suggested by MichiVolo)
  66. Safari, Jovanotti (suggested by MichiVolo)
  67. Eye of the tiger, Survivor (suggested by Isabel/Alex)
  68. Hung up, Madonna (suggested by Jay)
  69. Give it 2 me, Madonna (suggested by Jay)
  70. Jump, Van Halen (suggested by Alex)
  71. Shock the monkey, Peter Gabriel
  72. Shock to the system, Billy Idol
  73. Buried alive, Billy Idol
  74. Ictus, Lili Refrain (suggested by Minerva Jones)
  75. The mass, Era (suggested by Cavaliere oscuro)
  76. Party Rock Anthem, LMFAO (suggested by Cherry)
  77. Sexy and I know it, LMFAO (suggested by Cherry)
  78. Pompo nelle casse, Power Francers (suggested by Cherry)
  79. Hearts on fire, John Cafferty (suggested by Nicky)
  80. War, Vince DiCola (suggested by Nicky)
  81. Training montage, Vince DiCola (suggested by Nicky)
  82. Wild boys, Duran Duran (suggested by Ivanalessia)
  83. Sweet dreams, Eurythmics (suggested by Orsa)
  84. Loney boy, The Black Keys (suggested by MichiVolo)
  85. Far from over, Frank Stallone (suggested by Phoebes)
  86. Footloose, Kenny Loggins (suggested by Phoebes)
  87. Get up, Korn 
  88. Narcissistic Cannibal, Korn
  89. Stripped, Shiny Toy Guns
  90. Open up, di Michael Brunnock
  91. In the end, Snow Patrol
  92. Fallen Empires, Snow Patrol
  93. Somebody that I used to know, Gotye
  94. Timebomb, Lylie Minogue
  95. Girl gone wild, Madonna
  96. We bring an arsenal, Lostprophets
  97. Freak like me, Sugababes
E intanto anche la terza giornata è andata: il percorso è sempre lo stesso, il fiato continua a mancare e i muscoli delle gambe mi sanguinano letteralmente...

martedì 29 novembre 2011

Pay a blogger day: quanto vale il vostro blog?

Apprendo da Turista di mestiere che oggi è il Pay a blogger day, il giorno dedicato a tutti quei blogger che non guadagnano un centesimo tramite il loro blog. Il mio non basta neanche a comprarmi un biglietto per il SXSW!!!

Come ho reagito a questa scoperta? Beh, ci sono rimasta male

Mi sto organizzando

Mi sono resa conto di non essere attrezzata per correre d'inverno: fa un porco freddo polare! Le mie scarpe non sono propriamente da corsa, mi manca un giaccone "medio" e l'ipod inizia a dare segni di cedimento (a proposito di obsolescenza pianificata), ma io non mollo. Il secondo giorno è andato meglio, ma mi manca il fiato...

lunedì 28 novembre 2011

Instrumental: The Monster symphony, by Aston


Un medley delle canzoni più belle di Lady Gaga, ma in chiave sinfonica. Le riconoscete?

Ce l'ho fatta...

Stamattina, dopo secoli, sveglia alle 5 e corsetta. 
C'erano 6°: per strada ho incrociato solo pinguini e camionisti.
Sono una pappamolla, ma almeno ho ricominciato...    

domenica 27 novembre 2011

sabato 26 novembre 2011

Reoose: il primo eco-store del baratto asincrono


Ve la sto menando troppo con la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti? Tranquilli, finisce domani e poi le trasmissioni su questo blog dovrebbero riprendere con una certa normalità (come se ce ne fosse mai stata!) Tuttavia, prima di lasciarvi in pace gli zebedei con la storia del riciclo e della decrescita mi sentivo assolutamente in dovere di spendere due parole su questo favoloso portale che è Reoose e che anche io ho scoperto da pochissimo.

I due fondatori sono Luca e Irina, una coppia come tante che possedeva un materasso senza sapere che farsene. Dopo avere provato con vari stratagemmi a scaricarlo a parenti e amici, i due eroi si sono dovuti rassegnare all'evidenza: siccome non lo voleva nessuno e a loro non serviva, il materasso è finito in discarica. Poi gli si è accesa la lampadina tipo Archimede Pitagorico (perché le buone idee nascono sempre dopo aver fatto una cazzata) e hanno creato Reoose, il primo eco-store tutto italiano di baratto asincrono.

In pratica tramite Reoose ci si scambia gli oggetti senza usare il denaro; ad ogni oggetto che inseriamo nel sito vengono assegnati automaticamente dei crediti che potranno essere spesi in seguito per acquistare qualcosa che ci serve. Non si butta via nulla e non si è costretti a comprare. Ci si possono trovare oggetti firmati oppure no, cose nuove oppure usatissime. Ogni oggetto viene privato del suo valore commerciale e considerato solo per la sua effettiva utilità. Quindi una borsa, che sia di marca o meno, serve a contenere altre cose e ha sempre lo stesso valore in termini di crediti.

Reoose non è nato con lo scopo di far guadagnare soldi a chi vende (insomma, non è Ebay), ma con il buon proposito di rimettere in circolazione oggetti che a noi non servono più e che qualcun'altro (magari il nostro vicino di casa) sta disperatamente cercando.

Come accennavo qualche post fa tramite Reoose sto provando a dar via degli oggetti che non uso più, che non sono riuscita a vendere e che per nessuna ragione al mondo voglio buttare. Non so se ci riuscirò, ma per lo meno ci voglio provare. Ho ottenuto giusto oggi l'approvazione alle mie due inserzioni e totalizzato 130 crediti, ma devo aggiungere tantissime altre cose quindi conto di metter su un bel malloppo. Che dire: l'idea è brillante, mi piace e spero che funzioni. 

Dimenticavo: date un occhio anche al blog perché è ricco di informazioni e suggerimenti!

venerdì 25 novembre 2011

Colpo di fulmine: Lil Crabe

Siccome certi siti ancora li frequento ogni tanto scopro delle chicche

Il libretto verde del Grande Marziano

Perché di certe cose ne sanno parlare meglio gli altri: a partire da oggi è scaricabile gratuitamente Il Libretto verde de Il grande Marziano, una raccolta di riflessioni "extraterrestri" sulla decrescita. Se non l'avete già fatto, dategli un occhio...

Utopia o unica via?

Ormai lo avrete capito: dal 19 al 27 novembre c'è la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Ma ridurre i nostri rifiuti (cartacei, alimentari etc) non basta, bisogna entrare in una fase di rifiuto del consumismo. Praticare la decrescita sembra un'utopia, perché tutto ci spinge a comprare e a consumare, però è necessario invertire la rotta prima che sia troppo tardi, e non solo a causa della crisi economica.

Lui l'ha capito prima di tutti:


L'immagine delle donne

Cercavo un'immagine per accompagnare il post che avrei voluto dedicare alla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ma nessuna di quelle restituitemi da Google esprimeva quello che avrei voluto dire in merito all'argomento.

 Tutte le immagini  trovate rappresentano donne dai visi sfatti, col trucco che cola, i lividi sugli zigomi, i tagli sulle labbra, e ancora sangue, calze strappate, la bocca cucita o tappata con lo scotch, le mani legate o peggio. Non se ne esce: o siamo pupattole discinte in baby-doll o vittime dei maschi, o sante o puttane. Nessuna sfumatura, nessuna sfaccettatura.

 Non era quello che cercavo. 
E il post alla fine ho deciso di non scriverlo perché sarebbe come aggiungere il nulla ad un fiume di parole già dette.

Non si combatte la violenza mostrando la violenza. Non si ottiene la parità se si continua a rappresentare la donna come un essere debole, da proteggere, vittima dei soprusi e delle libidini degli uomini. Fermo restando che sono (ovviamente) contro la violenza sulle donne, ma anche contro il modo che finora è stato usato per dirlo.
Quello che penso lo ha detto meglio lei.

giovedì 24 novembre 2011

La canzone di oggi: Somebody to love, Freddy Mercury (1946-1991)


In un'esibizione del 1977 Freddy Mercury + The Queen canta Somebody to love. Sono passati vent'anni dalla sua morte e la sua voce ancora ci manca. R.I.P.

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: 10 idee che ho fatto mie



Come dicevo qualche post fa sabato 19 novembre è iniziata la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti; navigando qua e là ho trovato un sacco di link utilissimi per districarmi meglio in quella giungla che è la raccolta differenziata in Italia, ma non solo.

Sto raccogliendo un sacco di informazioni per raccogliere karma positivo (un giorno ve ne parlerò) e ho fatto mie alcune idee per consumare meno e produrre meno rifiuti: senza arrivare a pesarmi la spazzatura come fanno loro, metto semplicemente in pratica qualche piccola dritta. Con il tempo spero di diventare sempre più virtuosa (come dicevo, ho bisogno di karma positivo), ma per adesso riesco a svolgere solo piccole azioni  quotidiane.

Non ve la vorrei menare troppo con la storia della decrescita, del decluttering, del riciclo e del baratto, ma credo che questi piccoli consigli possano tornare utili anche voi, sempre che già non facciate tutte queste belle cose:
  1. Se ancora non vi servite presso negozi che vendono alimenti alla spina tipo Negozio Leggero come suggerisce l'amica  Eleonora e siete costretti a stressarvi i cosiddetti al supermercato cercate almeno di comprare frutta e verdura non confezionata. Anzi meglio, andate dal verduraio o al mercato. Lo stesso vale per la carne e il pesce.
  2. Se come me comprate ancora l'acqua in bottiglia prediligete acqua della vostra zona  a km zero (è solo un esempio, ma se state a Bari perché comprare acqua lombarda?), le cui bottiglie siano realizzate con plastica riciclata (per esempio quella della coop). Meglio se siete in possesso di un fantastico depuratore (io sono in affitto e non posso metterlo) e vi dissetate con l'acqua del sindaco!
  3. Visto che ancora compro l'acqua, riutilizzo le bottiglie di plastica (acqua per la maggiore, ma anche succhi di frutta) per conservare il cibo (riso, cous cousc, pasta, farine varie, zucchero, cereali, legumi etc) invece di tenerlo nelle confezioni di carta. 
  4. Lo stesso discorso vale per i barattoli di caffé: dato che non ho trovato un posto dove comprarlo sfuso accumulo parecchi barattoli di latta, ma li riutilizzo per conservare il cibo (anche cotto, che poi riscaldo a bagnomaria) oppure come porta penne/oggetti o ancora come vasi per piante. Non ho ancora provato a farci i porta lumini da giardino per le serate estive, ma mi sembra un'ottima idea
  5. Da grande consumatrice di caffè mi sono sempre ritrovata a buttare tantissimi fondi, poi chiacchierando con mia suocera che lo fa da sempre ho scoperto che il caffè è un ottimo concime per le piante se mescolato al terriccio. In alternativa può essere utilizzato per uno scrub esfoliante anticellulite (ricette a sfare qui e qui e qui) o per realizzare un sapone per le mani (questa la ricetta dal blog La regina del sapone che vi invito caldamente a visitare)
  6. Amando molto il caffè amo un po' meno il thé, che comunque tengo in casa qualora venisse a trovarmi la regina Elisabetta. Me ne ritrovo di ogni tipo possibile ed immaginabile (indovina indovinello chi l'avrà mai comprato? Non sono io e non è il gatto...) ed è lì che aspetta la regale visita: più plausibilmente verrà usato come i fondi di caffé per concimare le piante oppure al posto dell'acqua per fare l'henné (ne ravviva il colore).
  7. Non compro più bagnoschiuma e saponi liquidi per le mani e per lavarmi uso solo la vecchia cara saponetta (che spero presto di riuscire ad auto-produrmi). I detersivi per la casa (piatti e pavimenti, lavatrice e ammorbidente) invece li compro alla spina in negozi specializzati, ma ci sono tantissimi metodi per auto-produrseli che devo ancora sperimentare (le ricette le trovate ancora una volta da La regina del sapone)
  8. Gli shampoo comunemente in commercio (strombazzatissime, ma quanto mai dannose, le marche Pantene, Garnier, Fructis, L'Oreal, Herbal Essences e Sunsilk) sono letteralmente la morte dei nostri capelli: sono pieni di siliconi e tensioattivi aggressivi che ci fanno venire il prurito e la forfora, li opacizzano, li seccano e li elettrizzano. Provate a smettere di usarli e vi accorgerete della differenza. Ci vogliono mesi per liberarsi di tutte le schifezze accumulate in anni e anni di acquisti indotti: in alternativa si può iniziare a fare lo shampoo con la farina di ceci oppure con il ghassoul ottimo anche per purificare la pelle (due ricette qui e qui)
  9. Lo stesso discorso vale per gli esfolianti e le creme viso/corpo: piene di petrolati, le creme in commercio invece di far bene alla pelle come pubblicizzato la seccano e la ostruiscono (vi state chiedendo come mai non riuscite a mandar via quei punti neri? ora lo sapete...). Inizialmente ho buttato via tutte le creme schifose che avevo per passare a prodotti naturali (farine, miele, yogurt, cacao, oli vegetali  etc), ma poi ho scoperto che possono essere tranquillamente fatte fuori per pulire casa: gli esfolianti sono ottimi per pulire le superfici dei sanitari, l'acqua di rose Roberts si è rivelata un ottimo sgrassante mentre il malefico olio Johnson (io per fortuna non lo uso più da secoli) è ottimo per lucidare in mobili in legno, lo shampoo e il bagnoschiuma possono essere usati per lavare in terra (occhio, ne va usato pochissimo sennò vi succede questo!)
  10. Avete degli oggetti di cui volete disfarvi? Non li volete buttare, nessuno dei vostri parenti o amici è così fesso da metterseli in casa, non siete riusciti a venderli su Ebay et similia o nei vari mercatini dell'usato? Non vi rimane che tentare con Reoose, il primo eco-store italiano del baratto asincrono: non si usano soldi, ma solo crediti per ridare ai nostri oggetti il loro giusto valore. Dovrei scrivere un post a parte su questo fantastico sistema, ma per ora mi limito a darvi il link. Io ho già in mente di scambiare il massaggiatore comprato l'anno scorso (usato credo qualche settimana poi messo via), il mio vecchio stepper (usatissimo, ma ci provo lo stesso), le tonnellate di scarpe e borse che non uso MAI.
Personalmente ho appena iniziato a fare dei passetti sulla via del cambiamento, e tantissime sono le cose che devo ancora imparare, ma ce la sto mettendo tutta. Vi prego di suggerirmi i vostri trucchi per consumare meno e riciclare e di farmi sapere se utilizzate quelli di cui vi ho parlato. Su questo argomento credo sia davvero molto importante confrontarsi, scambiarsi idee e suggerimenti, ma soprattutto diffondere il più possibile un nuovo pensiero perché non è più sostenibile vivere come abbiamo fatto finora. 

mercoledì 23 novembre 2011

7 links project

EvaQ mi ha girato questo giochino che sta circolando per il web da qualche giorno e io volentieri rispondo alle domande:
  1. Il post il cui successo mi ha stupito
Decisamente non mi aspettavo reazioni quando ho pubblicato Il nuovo spot della Banca Intesa San Paolo sui ricercatori che fanno ritorno in Italia: tanti commenti anonimi (tutti piuttosto indignati) e addirittura l'apertura di una pagina Facebook. Io mi diverto tantissimo con gli spot pubblicitari: alcuni mi piacciono perché sembrano dei mini film, altri (come questo) mi fanno scendere il latte alle ginocchia, ma tutti mi divertono da morire nel loro patetico tentativo di convincerci di qualcosa. Mi immagino sempre il pubblicitario come uno costretto a spremersi le meningi, tutto rosso in faccia e che alla fine se ne esce con una clamorosa scoreggia. Senza offesa per la categoria, però non siete più furbi di noi, no, no...
  1. Il mio post più popolare
Non ne ho la più pallida idea e non saprei neanche come fare a recuperare questa informazione. Se dovessi dar retta alle statistiche il mio post più popolare è Chapter 27 con ben 7.438 visualizzazioni Sarà perché Jared Leto è un gran figo?
  1. Il mio post più controverso
Senza tornare troppo a ritroso nel tempo direi che il post più controverso è stato La passione che ci muove: a partire da considerazioni del tutto personali riflettevo sulla morte di Simoncelli. Alcuni hanno condiviso il mio pensiero, altri si sono arrabbiati: in entrambi i casi la scomparsa di questo ragazzo ha suscitato emozioni forti. Personalmente non volevo disprezzare la vita o inneggiare al suicidio: volevo semplicemente dire che apprezzo chi ha coraggio perché io sono sempre stata una grandissima fifona.
  1. Il mio post più utile
La domanda è ambigua: utile a chi? A me o ai lettori? Per quanto mi riguarda il post che mi è risultato più utile (o meglio i commenti che ho ricevuto al post) è quello in cui chiedevo aiuto: Help! Richiesta d'aiuto disperata. Il web è venuto in mio soccorso e io ho risolto un problema di gestione account. Nel caso in cui la domanda fosse rivolta ai lettori dovrebbero essere loro a dirlo: qual'è stato il mio post più utile? Rispondete numerosi: ci sono ricchi premi e cotillon!
  1. Il post che non ha avuto l'attenzione che meritava
Forse quello che ho dedicato al decluttering e al minimalismo: sono fermamente convinta che i piccoli gesti possano cambiare il corso degli eventi. Prendere coscienza di quanta roba inutile possedevo mi ha aiutato a capire molte cose di me, della mia relazione e della mia vita in generale e mi ha indirizzato verso una nuova strada. Ora sono più consapevole e mi sento più libera, anche se per me il cambiamento è appena iniziato. Mi sarebbe piaciuto condividere più punti di vista sull'argomento non tanto con chi già ha sposato questo stile di vita, ma con chi come me ha cominciato da poco. Pazienza, ci riproverò...
  1. Il mio post più bello
Decisamente difficile rispondere a questa domanda: non c'è un post che io consideri più bello rispetto ad un altro. Tutto quello che pubblico in un modo o nell'altro mi è caro e riflette il mio pensiero o i miei interessi del momento. Sarebbe come chiedere a un bambino se vuole più bene alla mamma o al papà!
  1. Il post di cui vado più fiera
Forse il post di cui vado più fiera è Bilanci e Wishlist perché per la prima volta mi sono esposta con considerazioni personali sulla mia vita e mi sono data degli obiettivi, alcuni raggiunti, altri ancora da realizzare. Sembra una gran stronzata, ma ho grosse difficoltà a parlare di me...

e adesso rigiro le domande spinose ad altre 7 fantastiche bloggers (a questo giro solo donzelle!!!):

  1. Pavona
  2. Kylie
  3. Eleonora
  4. Arwenlynch
  5. Ladywriter65
  6. Sab
  7. Minerva

Come riciclare la carta in casa


Sempre in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti propongo questo tutorial firmato Abc Hobby per riciclare in casa la carta straccia in modo facile e divertente. Ecco cosa serve:

  1. carta straccia
  2. un secchio
  3. una bacinella 
  4. acqua
  5. un frullatore
  6. un doppio telaio
  7. una spugnetta
Al composto ottenuto dopo la macerazione si possono aggiungere anche fiori o foglie secche (metodo giapponese) oppure inchiostro, tempera o colori acrilici per ottenere carta colorata. I fogli ottenuti con questo procedimento possono essere riutilizzati nei modi più disparati, per creare degli album di fotografie o dei diari o ancora come carta da lettere o carta da regalo in previsione dell'incombente Natale

lunedì 21 novembre 2011

Colpo di fulmine, anzi no, è amore


Di solito non pubblico le mie foto su Otherworlds perché lo faccio nell'altro blog, ma questa creatura meravigliosa meritava bene un'eccezione alla regola. Come potete vedere l'oggetto del mio colpo di fulmine questa volta non è un musicista o un attore, ma un simpatico e innocuo geco comune (tarentola mauritania) che ho trovato in giardino questo pomeriggio.

Non so cosa ci facesse a giro a quell'ora visto che i gechi sono animaletti notturni, ma me lo sono ritrovato di fronte alla porta di casa (ultimo di una lunga serie di visitatori - vedi le limacce e gli scorpioni) immobile, quasi inerme, probabilmente terrorizzato dal gatto, da cui l'ho subito messo al riparo.

Perché vi racconto tutto ciò? Perché vorrei sfatare una stupidissima credenza popolare secondo cui i gechi emettono delle sostanze corrosive. Moltissime persone hanno paura di questi animaletti o hanno una vera e propria fobia; esistono addirittura pagine Facebook dedicate, altre in cui si danno consigli per ucciderli di cui non riporterò il link perché questa gente mi FA SCHIFO.

Come potete vedere dalla foto questo geco l'ho tenuto in mano per un bel po' (e non senza dispiacere l'ho rimesso in libertà perché sarei stata a guardarlo per ore) e vi assicuro che è ancora al suo posto, tale e quale a prima: niente bruciature, nessuna ustione, insomma perfetta.

Uccidere queste creature non è solo inutile, è dannoso, stupido e crudele.
 I gechi si pappano le odiosissime zanzare (quelle sì, le ammazzo anch'io, mica sono buddhista!) e portano fortuna: nelle culture orientali sono considerati simbolo di rigenerazione, forza e spirito di adattabilità, per altre invece rappresentano l'amicizia imperitura (per via delle ventose).

Vi prego, se ne trovate uno lasciatelo in pace: i gechi sono assolutamente INNOCUI.
Per vedere le altre foto vi rimando qui.

domenica 20 novembre 2011

Cutest blog: segnalazioni dal web


Se avete un gatto, una casa piccola e dei mobili Ikea questo è il blog che fa per voi. Si chiama Ikea hackers e propone idee interessanti e originali per personalizzare (o riciclare) i mobili dell'Ikea. Devo la scoperta al post di minimo sulle scrivanie, ma la mia attenzione è stata catturata soprattutto dalla categoria pet furniture: vi si trovano spunti per realizzare lettiere e palestrine per gatti, voliere per uccelli, zone notte per cani e anche gabbie per conigli e criceti.

Naturalmente  scopiazzare è lecito (anzi, caldamente raccomandato!) ed è possibile contribuire con le proprie rielaborazioni dei mobiletti svedesi dal nome impronunciabile, basta avere gli attrezzi giusti, una buona manualità e tanta fantasia. Indovinate un po' cosa servirebbe al diabolico micio di casa?



La settimana europea per la riduzione dei rifuti


Quasi me ne scordavo: è iniziata ieri la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti.  Poche ciance: compriamo meno cose inutili, non sprechiamo le nostre risorse, mangiamo solo quello di cui il nostro corpo ha davvero bisogno, ricicliamo quello che può essere riciclato, aggiustiamo quello che si rompe, regaliamo/barattiamo quello che non ci serve più.

Queste le 4 azioni comuni:

1.Riduzione dei rifiuti cartacei
2.Riduzione dei rifuti da cibo
3.Ripara/Riutilizza
4.Riduzione dei rifiuti dovuti all’eccesso di imballaggi

Per saperne di più vi invito a visitare questa pagina e a guardare questo video

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2011 - video promozionale from The EWWR Secretariat on Vimeo.

sabato 19 novembre 2011

Red is better












Il mio sogno è sempre stato quello di avere gli occhi verdi, la pelle diafana e lentigginosa e naturalmente i capelli rossi. La natura mi è venuta incontro solo in parte, così ho sempre dovuto fare qualche piccolo ritocco alla mia chioma. Dopo essere stata castana, bionda e mora, torno al mio ideale di bellezza originario con un bel rosso rame. Almeno, quello è il risultato che spero di ottenere, sempre che l'erborista di cui parlavo ieri non mi abbia rifilato una sòla! Dopo l'interruzione una gallery di rosse famose che mi fanno impazzire. A voi l'ardua sentenza: chi è la più bella?

Lo stereotipo ci perseguita

Rubo l'immagine dall'ultimo post di Lorella Zanardo che vi invito caldamente a leggere. Nella foto i nuovi "ministri" Severino, Cancellieri e Fornero sono messi a confronto con quelli uscenti Brambilla, Gelmini e Carfagna: le prime mature e preparate, le seconde giovani e con un curriculum di dubbio valore.

Tutto vero (non mi dilungo sui metodi di selezione berlusconiani), ma come ci fa notare la Lipperini non è detto che sia sempre così. In Italia ci sono tantissime giovani donne preparate, magari pure avvenenti, ma non per questo meno capaci. Aggiungo una piccola riflessione sulla Carfagna: al di là della sua appartenenza politica a lei dobbiamo l'approvazione della legge anti stalking, una delle poche, forse l'unica, non ad personam del governo Berlusconi. Non facciamo di tutta l'erba un fascio.

venerdì 18 novembre 2011

L'erborista in erba

Scusate il gioco di parole del titolo, ma cosa devo pensare di un'erborista che quando chiedo quanto devo far ossidare l'henné mi risponde che basta un'ora? Ora tutti sanno che ci vuole almeno una notte e che il tempo di posa in testa va da un minimo di 4 ore a un massimo di 8, perciò mia cara erborista saccentona mi viene qualche dubbio sull'autenticità del tuo titolo di studio. Forse esagero, ma mi fido più di lei e di lei.

Per saperne di più potrei sempre leggermi questa tesi di laurea, ma come sempre finirò con l'affidarmi al fato sperando di ottenere la tonalità giusta...

mercoledì 16 novembre 2011

Un momento di dolcezza


Sono talmente belli e coccolosi che all'inizio ho pensato si trattasse di robots

Monti mi ricorda mio nonno

Bene, è ufficiale: il nuovo governo è formato e mi rallegro per il fatto che non ci sia nessuno dei soliti noti (per ora). Nel "team" ci sono solo tre donne, ma almeno hanno dei ministeri di prestigio. Ascoltando le sue prime dichiarazioni mi è venuto in mente mio nonno: il tono della voce, l'impostazione, l'espressione del viso...tutto di lui mi incuteva un timore reverenziale. Ecco Monti mi fa lo stesso effetto.

domenica 13 novembre 2011

Amletici dilemmi delle 17.30


Sono due:

  1. Incontrare di persona oppure no altri bloggers?
  2. Aprire o no una rubrica intitolata La posta del cuore di Hobina?*
Normalmente sono una persona abbastanza risoluta, ma a volte nel prendere delle decisioni mi perdo in un bicchiere d'acqua. Oggi brancolo nel buio e ogni consiglio è bene accetto!!!

Perle di saggezza

Finché siamo in vita è pur necessario che ci mescoliamo agli abitanti del mondo, e le brutture che a causa di tale promiscuità ci sfiorano, saranno tutte lavate. Tuttavia, abbiamo il dovere di evitare, per quanto ci è possibile, la compagnia degli empi, nel timore che, partecipando ai loro peccati, non ci debba toccare anche una parte del loro castigo.

Confessioni di un peccatore, James Hogg

Dio salvi l'Italia


Io davvero non capisco cosa ci sia di esaltante nelle dimissioni di Berlusconi, non capisco chi è andato sotto al Quirinale a fare trenini con le bottiglie di spumante come se fosse l'ultimo dell'anno, non capisco i coretti, il lancio delle monetine, non capisco Bersani che fa un discorso fuori dalla sede del Pd come se fosse merito suo se il nano s'è levato dai coglioni, non mi capacito di una tale devastante manifestazione di idiozia. Cosa cazzo c'è da festeggiare? 

Possibile che nessuno capisca che questa è una vittoria di Pirro? Possibile esultare per il fatto che per liberarci di lui siamo dovuti scendere giù giù fino in fondo al baratro? Possibile che nessuno si renda conto che le dimissioni sono arrivate solo perché Mediaset sta colando a picco in borsa? Possibile che nessuno capisca che questo governo tecnico è una buffonata? Possibile che nessuno si renda conto di cosa ci aspetta? Non per rompere le uova nel paniere, ma io proprio non riesco a festeggiare (e dire che il nano l'ho odiato parecchio fin dal lontano 1994!)

Io penso al futuro e già faccio ambarabaciccicoccò. Ora come ora concepisco solo due possibili leader, Di Pietro e Vendola, per ragioni diversissime; in comune hanno solo una certa coerenza di idee. Tutti gli altri per quanto mi riguarda possono andare a spararsi con le loro alleanze e rimpasti vari che tanto sperano solo di tenere il culo sulla poltrona. Non credo nell'avvento del messia e dubito che nei mesi a venire spunterà fuori l'uomo nuovo che ci salverà tutti. Che poi, diciamocelo, ma l'uomo nuovo non era Berlusconi? Dio ci salvi

sabato 12 novembre 2011

Si è dimesso, ma c'è poco da stare allegri

 
E' ufficiale: si è dimesso.
Ora c'è da tremare per quello che ci aspetta...

venerdì 11 novembre 2011

Altre forme d'arte: i codici a barre di Scott Blake

Il mio codice a barre
Sempre per restare in tema di consumismo, ci avreste mai creduto che c'è gente che fa arte con i codici a barre? Io no, eppure ho scoperto che questo giovane artista americano (classe 1976) riesce a ricreare i volti di alcuni personaggi famosi utilizzando i barcode di prodotti realmente in commercio. Scott ha riprodotto Elvis, Oprah, Marilyn Monroe, Marilyn Manson, Bruce Lee e perfino Gesù Cristo.


Il suo sito naturalmente si chiama Barcodeart e se siete in vena di cazzeggio potrete scoprire qual'è il vostro barcode con un semplice giochino, Barcode yourself: sarà sufficiente introdurre i vostri dati (età, peso, altezza, nazionalità) e il programma elaborerà un codice a barre tutto vostro con il quale potrete andare in giro fieri di essere considerati alla stregua di un pacco di carta igienica.

Naturalmente si tratta di un'idea provocatoria e lo stesso artista sottolinea che l'idea di attribuire un valore commerciale all'essere umano è semplicemente assurda, ma vi lascio liberi di riflettere sulla faccenda. Tutti noi abbiamo sicuramente un valore, ma abbiamo anche un prezzo? Vi lascio con alcuni dei suoi video:



Le cose


Ieri parlavo al telefono con mia madre la quale si lamentava di essere stata costretta a cambiare di nuovo il decoder della televisione nonostante fosse praticamente nuovo. Credo sia il quinto che i miei cambiano da quando siamo passati al digitale: che siano particolarmente sfortunati con gli elettrodomestici? Non credo. La spiegazione si chiama obsolescenza pianificata, un concetto un po' astruso per i non addetti ai lavori che consiste nel costruire deliberatamente oggetti destinati a rompersi dopo poco di modo che il consumatore vada immediatamente ad acquistarne di nuovi, arricchendo l'azienda che li produce. 

In pratica è il concetto che sta alla base del consumismo: fino agli anni '80 gli elettrodomestici erano fatti per durare decenni (mi viene in mente il famoso spot Zoppas), adesso invece quando compriamo un televisore, una radio, una lavatrice, un telefonino (ma qui il discorso sarebbe molto più ampio visto che i cellulari sono diventati lo status symbol per eccellenza) sappiamo già che dopo 6/12 mesi potremmo essere costretti a cambiarlo, perché appunto l'oggetto in questione si rompe o perché esce sul mercato un nuovo modello.

Il video sopra, intitolato La storia delle cose (la versione in inglese QUI) spiega in maniera cristallina questo processo. E' un po' lungo, ma vale assolutamente la pena di vederlo fino in fondo: magari non cambierà nell'immediato il nostro modo di relazionarci alle cose, ma di sicuro ci accompagnerà verso una nuova consapevolezza. 

giovedì 10 novembre 2011

lunedì 7 novembre 2011

Ultima visione: Bad teacher, di Jake Kasdan

Trailer
Bad Teacher: una cattiva maestra (2011) di Jake Kasdan. Con Cameron Diaz, Justin Timberlake, Jason Segel, John Michael Higgins, Lucy Punch, Molly Shannon, Eric Stonestreet, Noah Munck, Kathryn Newton, Jillian Armenante, Kaitlyn Dever, Shane McRae, Aja Bair, Matthew J. Evans, Adrian Kali Turner, Jennifer Holloway. Titolo originale Bad Teacher.


Uno dei film  politicamente più scorretti che mi sia capitato di vedere di recente: Cameron Diaz è strepitosa nella parte di un'insegnante sboccata, volgare e perfida, interessata solo ad accalappiare un marito ricco e a rifarsi le tette; ruba, mente, inganna, ricatta, fuma e beve e se ne frega altamente dei ragazzi a cui insegna una non meglio precisata materia (solo a metà del film si capisce cosa). Nel cast c'è anche Justin Timberlake (ex della Diaz nella vita) nei panni di un supplente idiota e sfigato che si masturba vestito e Jason Segel in quelli di un professore di ginnastica sovrappeso, caustico e tenace quanto basta per spuntarla dopo averci provato fino alla morte. La cosa bellissima di questo film è che la Diaz è assolutamente e totalmente stronza: odiosa e snob, nonostante tutto risulta simpatica e non si può fare a meno di tifare per lei, anche se nella vita una così nessuno vorrebbe incrociarla per strada, per lo meno non io. Memorabili le sequenze dell'autolavaggio. Non un capolavoro, ma molto divertente. Voto: 7

Mantra

In pratica oggi non ho combinato una cippalippa

domenica 6 novembre 2011

La canzone di oggi: Via del Campo, di Fabrizio De André

Clicca per ascoltare
Foto di Tommaso Proietti
Dal letame non nasce niente
dal letame nascono i fiori

Sferruzzare fa bene all'umore

Una gioia semplice che ho riscoperto recentemente, ideale per questa domenica uggiosa. Ho tirato fuori i ferri e i gomitoli di lana che avevo comprato tempo fa per far giocare il gatto (anche se lo stronzino continua a preferire i cavi elettrici) e mi sto confezionando una sciarpina che probabilmente  userò solo nell'intimità della mia casa perché sono abbastanza una schiappa e oltre il dritto e il rovescio non vado. Devo dire che mi rilasso molto. Qualcuno/a di voi sferruzza?

sabato 5 novembre 2011

L'artista di oggi: Martin Wittfooth


Instrumental: Comptine d'un autre été. L'après-midi, di Yann Tiersen

Clicca per ascoltare

Dalla  colonna sonora de Il favoloso mondo di Amélie (2001), di Jean-Pierre Jeunet

E' una moda passeggera...


La vita in Italia è la vita di un paese benestante. 
I consumi non sono diminuiti, i ristoranti sono pieni, gli aerei con fatica si riesce a prenotare dei posti.

Alcune perle di idiozia dette al G20

venerdì 4 novembre 2011

4 novembre 1966

E mentre la Liguria affonda nell'acqua e nel fango qui si è celebrato il 45° anniversario dell'alluvione di Firenze. All'epoca morirono 35 persone, oggi a Genova altre 6, quante altre ancora prima d'imparare la lezione?

martedì 1 novembre 2011

Ultima visione: Wall street, di Oliver Stone

Trailer
Wall Street. Il Denaro non dorme mai (2010) di Oliver Stone. Con Michael Douglas, Shia LaBeouf, Josh Brolin, Carey Mulligan, Eli Wallach.  Susan Sarandon, Frank Langella, Charlie Sheen, Vanessa Ferlito, Natalie Morales, Julianne Michelle, John Bedford Lloyd, Keith Middlebrook, Chuck Pfeiffer, Madison Mason, Nouriel Roubini, Michelle DiBenedetti, Juan Pablo Veizaga, Austin Pendleton, Richard Green, R. Emmett Fitzsimmons, George Blumenthal, Tom Mardirosian, Michael Genet, Oliver Stone, Edmund Lyndeck, Frank Ciornei, John Buffalo Mailer, Waltrudis Buck, Annika Pergament, Eliyas Qureshi, Faye Wattleton, Catherine Wolf, Grayden Kanover, Matthew Kanover, Sebastian Sozzi, Erin Wyatt Titolo originale Wall Street: Money Never Sleeps.

Sequel dell'ormai mitico Wall Street del 1987 per il quale Michael Douglas vinse l'Oscar come Miglior attore (e quell'anno la competizione era dura), questo secondo episodio vede il ritorno di Gordon Gekko, appena uscito di prigione e pronto a ributtarsi nella mischia. Nel cast c'è anche uno spietato Josh Brolin e la giovane promessa Shia LaBeouf, più Carey Mulligan in veste di sua fidanzata e due piccoli cammei di Susan Sarandon e Charlie Sheen, che nel film dell'87 aveva il ruolo di protagonista accanto allo stesso Douglas.

Di alta finanza non ne capisco una benemerita, ma il film mi è piaciuto. Mi è sembrato ben scritto e ben diretto, con la giusta dose di richiami al primo film, cinico al punto giusto in questi tempi di crisi economica, ma con in più una strizzatina d'occhio alle energie pulite che tanto vanno di moda. Una riflessione mi è sorta spontanea: quelli giocano con i numeri mentre noi affondiamo nella cacca e nessuno li ferma. Quello descritto è un triste mondo malato, ma consiglio caldissimamente la visione di entrambi i film di Stone. Voto: 8


La curiosità: sia nel primo Wall Street che nel secondo la canzone dei titoli di coda è This must be the place dei Talking Heads, che ultimamente è stata usata anche da Paolo Sorrentino nel suo film con Sean Penn.

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