lunedì 31 ottobre 2011

American horror story

Trailer

Delusa da Terranova mi sono buttata su American Horror Story, serie tv decisamente creepy, perfetta per la notte di Halloween. C'è una vecchia casa degli orrori, una famiglia che sta cadendo a pezzi, omicidi, sangue a fiotti, oscure presenze, un tizio vestito con una tutina di lattex che compare e riappare quando meno te lo aspetti, oscuri segreti del passato che riaffiorano, emuli di serial killer e chi più ne ha ne metta. Insomma, qualche brivido  finora me lo ha regalato e non solo perché nel cast c'è quel pezzo di figo di Dylan McDermott che continua a fare il marito fedifrago come in Big shots e se ne gira per casa nudo come mamma l'ha fatto. Ottima e inquietante al punto giusto la splendida Jessica Lange. Ve lo consiglio caldamente...




sabato 29 ottobre 2011

Diciamo pure addio ai trailers


La notizia si sta diffondendo a macchia d'olio: grazie alla Siae presto non sarà più possibile pubblicare sui propri siti, e quindi anche sui blog, i trailers cinematografici dei film in uscita o che semplicemente ci piacciono o che abbiamo appena visto a meno che non si sia in possesso della famigerata licenza. 
Roba dell'altro mondo. 

Io non ho davvero parole per esprimere lo sgomento che provo ad essere cittadina di questo paese infame che continua a togliere tutto ai suoi cittadini, anche le cose apparentemente innocue; questa è l'ennesima stronzata incomprensibile e ingiustificabile pensata solo ed esclusivamente per battere cassa (copyright sto piffero), dove naturalmente ci si aspetta che a pagare siano sempre i soliti cretinetti, cioé noi tutti, ingenuamente convinti di promuovere i film inserendo i trailers nel nostro blog. 

 Duole dirlo, ma anche da queste cose si capisce che siamo alla canna del gas.
La proposta è di levare tutti i trailers in segno di protesta, ma onestamente non so quanto possa servire.
Comunque, per capire qualcosa di più sulla faccenda vi rimando al post che ho letto io sul blog Lo spazio di Mr Palm's 73

Confesso di non sapere come comportarmi in questo frangente. Nel mentre che decido, sdegno...

venerdì 28 ottobre 2011

La canzone di oggi: Work to do, di Mayer Hawthorne


La canzone di oggi è la cover di una canzone degli Isley Brothers del 1972 cantata da Mayer Hawthorne (dall'album Impressions). Di solito preferisco gli originali, ma in questo caso il risultato è ottimo, se non addirittura migliore!

FOTOGRAFIA: Laurent Laveder

Questa serie di scatti del fotografo francese Laurent Laveder s'intitola Moon Games ed ha per soggetto la luna. L'idea non è particolarmente originale (le pose ricordano molto quelle che i turisti fanno in Piazza dei Miracoli a Pisa fingendo di sorreggere la torre) però sono molto suggestive.

Il sito di Laveder QUI
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giovedì 27 ottobre 2011

CineLibri: Carnage, di Roman Polanski

Trailer
Carnage (2011), di Roman Polanski. Con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly.

Ho visto anch'io l'ultima fatica di Roman Polanski. Un ragazzino spacca la faccia ad un compagno di scuola e i genitori dei due "pargoli" si incontrano per discutere dell'accaduto. Inizialmente si comportano in modo civile, poi tutto finisce in vacca. Parlare di cast mi sembra esagerato visto che gli attori sono soltanto quattro (la coppia Foster/Reilly e quella Winslet/Waltz), ma fanno baccano per dieci. Un film francamente fastidioso (in primis per il doppiaggio della Foster), claustrofobico, fintamente intellettuale (che polpettone mischiare Bacon con il Darfur!) e che in ultima analisi definirei inutile. Cosa voleva dirci il buon Roman, che in questa nostra società moderna è divenuto impossibile il vivere civile? Che la coppia è inesorabilmente destinata a fallire? Che il compito di educare le nuove generazioni al rispetto e alla tolleranza è vano? Che ogni forma di comunicazione è impossibile? Che a vincere è sempre il carnefice? Sarà, però non c'era davvero bisogno di fare un film su tutto questo. Ripeto: nonostante qualche momento magistrale quasi sempre regalato dalla Winslet (quando vomita sui preziosi cataloghi d'arte della Foster o immerge il Blacberry del marito nel vaso di tulipani costati 20 dollari) , il film non solo è noioso, ma quel che è peggio inutile. Ah sì, l'avevo già detto, ma voglio dirlo di nuovo: Carnage è un film inutile. Non ho ancora letto l'opera teatrale di Yasmina Reza Il dio del massacro da cui è tratto, ma spero vivamente che sia meglio del film. Evitabile. Voto: 4

La scheda quel libro QUI
Il mio credo è il Dio del massacro, il dio che governa indiscusso dalla notte dei tempi.


Il testo teatrale della Reza consta di appena 91 pagine e si legge piuttosto agevolmente. I personaggi sono sempre quattro (Véronique e Michel Houillié e Annette e Alain Reille), ma la scena si svolge in un appartamento francese in quel di Parigi. L'atmosfera è claustrofobica e i dialoghi serrati, ma vista la brevità del testo non si avverte quella pesantezza che aleggiava nel film di Polanski. In linea di massima l'adattamento cinematografico è abbastanza fedele all'originale, il punto è che forse adattare una pièce teatrale per il cinema non si è rivelata la mossa vincente.

Perle di saggezza
Forse sbagliamo, ma crediamo al potere pacificante della cultura


Non c'è niente di più intollerabile del sentirsi rimproverare quello che noi stessi abbiamo considerato un errore.


Vorremmo tutti credere a un possibile cambiamento. Di cui saremmo gli artefici e che non sarebbe legato al nostro personale vantaggio. Ma le pare possibile? Ci sono uomini indolenti, sono fatti così, altri che non vogliono perdere un solo attimo di tempo, e si danno da fare, che differenza c'è? Gli uomini si agitano fino a quando non muoiono.


La coppia è la prova più terribile che Dio possa infliggerci.


I figli fagocitano la nostra vita, e la sgretolano. I figli ci portano alla rovina, è una legge. Quando vedi le coppie che convolano a giuste nozze col sorriso sulle labbra, tu pensi, non lo sanno, non sanno niente poveracci, sono tutti contenti. Nessuno vi dice niente prima. Ho un ex compagno d'armi che sta per avere un figlio da una nuova ragazza. Gli ho detto, un figlio alla nostra età, che follia! I dieci, quindici anni decenti che ci restano prima del cancro o dell'infarto vuoi romperti le palle con un marmocchio?


Io credo nel Dio del massacro. E'il solo che governa in modo assoluto, fin dalla notte dei tempi.


Gli uomini sono talmente attaccati ai loro accessori...E' una cosa che li sminuisce...Che toglie loro ogni autorità...Un uomo deve avere le mani libere...

Il dio del massacro di Yasmina Reza, Adelphi, 2011

mercoledì 26 ottobre 2011

La canzone di oggi: God put a smile upon your face, dei Coldplay


Per puro caso ho saputo del concerto live dei Coldplay su You Tube. La regia è affidata a Anton Corbijn, autore di quella meraviglia che è Control. 
Giusto una domanda: ma quanto è figo Chris Martin??

L'artista di oggi: Wayne Thiebaud

















Qualcuno gradisce una fetta di torta? In questi ultimi due giorni mi sono dedicata alla preparazione di due torte (una al cocco e l'altra alla cannella), ma siccome erano le prime in assoluto della mia vita hanno lasciato un po' a desiderare dal punto di vista estetico. Magari la prossima volta riesco a prendere l'ispirazione dai  golosissimi dipinti di Wayne Thiebaud!

Thiebaud nasce in Arizona nel 1920 e per molti versi la sua arte è stata associata alla Pop Art. Nei suoi quadri rappresenta per lo più oggetti legati al consumismo (e da qui l'associazione con la Pop art) quali dolci, caramelle, chewing gum, lecca lecca, ma anche cosmetici e giocattoli. Divertenti e coloratissimi, non trovate? Viene quasi voglia di leccarli! Sul tubo ho trovato un'intervista in cui l'artista racconta in modo piuttosto divertito gli inizi della sua carriera. Per chi mastica l'inglese, QUI

If we don't have a sense of humor, we lack a sense of perspective

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