venerdì 29 aprile 2011

Altre forme d'arte: Nava Lubelski







Nava Lubelski nasce a New York nel 1968. Nelle sue opere, che sono quasi delle sculture, utilizza vecchi scontrini e ricevute di taxi. Un'altro modo geniale per fare arte riciclando la carta.
Questo il suo sito: http://www.navalubelski.com/

giovedì 28 aprile 2011

CineLibri: Un uomo solo, di Christopher Isherwood

Autore: Christopher Isherwood
Titolo: Un uomo solo
Editore: Adelphi
Dove e quando: Los Angeles, anni '60

L'Incipit
Il risveglio comincia con due parole, sono e ora. Poi ciò che si è svegliato resta disteso un momento a fissare il soffitto, e se stesso, fino a riconoscere Io, e a dedurne Io sono ora. Qui viene dopo, ed è, almeno in negativo, rassicurante; poiché stamattina è qui che ci si aspettava di essere; come dire, a casa. Ma ora non è semplicemente ora. Ora è anche un freddo promemoria; un'intera giornata più di ieri, un anno più dell'anno scorso. Ogni ora ha un'etichetta con una data, che rende obsoleti tutti gli ora passati, finché prima o poi, forse-no, non forse, di sicuro- succederà.

Cosa ne penso
Mai avrei creduto di potermi annoiare tanto leggendo un libro così breve. Non succede nulla o quasi in questo romanzo a mio giudizio lievemente pretenzioso (o dovrei dire racconto lungo?) in cui si descrive nei minimi dettagli una giornata qualunque di un uomo qualunque nello svolgimento delle sue quotidiane attività. Già l'incipit era tutto un programma, ma pensavo che con il procedere della lettura la storia avrebbe preso una piega diversa, come dire, più frizzante. Il protagonista, George Falconer, è un docente universitario di mezza età, di origine britannica (non ho mica capito perché questa cosa avesse poi tutta quest'importanza), omosessuale, che ha perso il compagno Jim in un incidente. George si trascina di giorno in giorno chiedendosi come fare ad andare avanti, passa il suo tempo diviso tra la voglia di essere fino in fondo se stesso e la paura che gli altri scoprano del suo orientamento sessuale, combattuto tra un senso di profondo disprezzo per il suo prossimo e l'invidia della felicità semplice delle persone che lo circondano, in bilico tra il desiderio di farla finita e l'attaccamento ostinato alla vita.

Il romanzo è tutto incentrato sulla figura di questo uomo solo, anche se compaiono personaggi minori come l'amica Charlotte, probabilmente alcolizzata, che George va a trovare pur non avendone nessuna voglia e uno stuolo di studenti smaniosi di entrare nelle sue grazie. Uno in particolare, Kenny, cattura l'attenzione di George e scatena proibite fantasie sessuali che non si capisce bene se alla fine della lunga giornata trovino sfogo oppure no. Il finale è sospeso. Confesso di non averlo capito: forse sono troppo ottusa per apprezzarne la grandezza o forse non ha giovato il fatto che abbia finito di leggerlo alle tre del mattino con un occhio chiuso e l'altro sull'andante. Tant'è. Dai più considerato un capolavoro della letteratura americana degli anni '60, pietra miliare della letteratura omosessuale, mi ha lasciata perplessa. Credo che sia uno di quei romanzi da rileggere più e più volte per trovarci un senso più profondo che al momento purtroppo mi sfugge.
Da questo romanzo lo stilista Tom Ford ha tratto l'omonimo film con Colin Firth, Julianne Moore e Nicolhas Hoult.

La trama
Già negli anni Trenta, quando scrisse Addio a Berlino, Christopher Isherwood sosteneva di voler trasformare il suo occhio di romanziere nell’obiettivo di una macchina fotografica. Ma per lungo tempo – attraverso libri molto diversi fra loro, e spesso segnati dai personaggi fittizi o reali che raccontavano – l’intenzione rimase una di quelle fantasticherie stilistiche che spesso gli scrittori inseguono per tutta la vita senza realizzarle mai. E invece nel suo ultimo romanzo – questo – Isherwood trasforma una giornata nella vita di George, un professore inglese non più giovane che vive in California, in un’asciutta, e proprio per questo struggente, sequenza di scatti. Non è una giornata particolare per George: solo altre ventiquattr’ore senza Jim, il suo compagno morto in un incidente. Ventiquattr’ore fra il sospetto dei vicini, la consolante vicinanza di Charlotte, la rabbia contro i libri letti per una vita ma ormai inutili, e il desiderio di un corpo giovane appena intravisto ma che forse è già troppo tardi per toccare. Quanto basta per comporre un ritratto che non si può dimenticare, e che alla sua uscita sorprese tutti, suonando troppo vero per non essere scandaloso.

Il Film

A single man (2009), di Tom Ford. Con Colin Firth, Julianne Moore, Nicholas Hoult, Matthew Goode, Jon Kortajarena, Paulette Lamori, Ryan Simpkins, Ginnifer Goodwin, Teddy Sears, Paul Butler,  Aaron Sanders, Keri Lynn Pratt, Nicole Steinwedell, Ridge Canipe, Nicholas Beard, Brad Benedict, Jenna Gavigan, Brent Gorski, Adam Gray-Hayward, Marlene Martinez, Paul Butler, Lee Pace, Alicia Carr.


Accade raramente, ma capita, che un film sia più riuscito del romanzo da cui è tratto. Se poi si tratta del film di un regista esordiente, tanto di cappello. Lo stilista Tom Ford ha sfornato una magnifica opera prima esteticamente molto valida e rispettosa del romanzo, una piccola perla di cinema con una colonna sonora incalzante e ipnotica (firmata Abel Korzeniowski) e un leading actor formidabile quale Colin Firth. Quello che mi ha colpito di questo film è il religioso rispetto di Ford nei confronti del romanzo di Isherwood, senza però trasmettere quel senso di alienazione e solitudine che si percepiva ad ogni pagina del romanzo (sensazioni che appesantivano non poco la lettura), riuscendo al contrario a trasmettere quel senso del "bello" nel quale il protagonista George trova una ragione di vita dopo la perdita del compagno Jim. Sono rimasta davvero impressionata dalla cura dei dettagli quasi maniacale di Ford, dall'ottima fotografia (primi piani soprattutto), dai costumi, dal ricorso sapiente ai flashback e dall'alternanza di colore e bianco e nero. Decisamente la visione di questo film è stata più gradevole di quanto non sia stata la lettura del romanzo. Nel cast compare la sempre fascinosa Julienne Moore, il giovane Nicholas Hoult (About a boy, Skins) e Matthew Goode. Davvero bello.



mercoledì 27 aprile 2011

MOSTRE: Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

E' stata inaugurata il 12 marzo scorso la mostra dedicata ai tre maggiori artisti spagnoli del '900, Picasso, Dalì, Mirò, che si terrà fino al 17 luglio prossimo presso il Palazzo Strozzi di Firenze. Io l'ho potuta visitare solo in settimana, ma onestamente ne sono rimasta un pò delusa, vuoi perché di questi tre pittori ho già visto tutto quello che c'era da vedere a Barcellona, vuoi perché ero un pò di fretta, ma la sensazione è quella che si tratti di una mostra "minore". Certo, il tema è quello del rapporto dei tre artisti durante gli anni giovanili, dello sviluppo delle tematiche e degli stili, ma la quantità delle opere esposte è irrisoria e anche la "qualità" mi ha lasciato perplessa. A parte forse qualche opera del periodo blu di Picasso e gli schizzi contenuti nel Cahier 7, nessuna delle opere "rappresenta" appieno lo stile dei tre pittori, si tratta piuttosto di esercizi di stile, abbozzi, disegni preparatori, studi, qualche paesaggio, qualche natura morta, nulla di davvero fondamentale per capire davvero le opere dei tre pittori. Comunque val sempre la pena farci un giro...

Per maggiori informazioni rimando al sito di Palazzo Strozzi










Una piccola nota polemica naturalmente non può mancare, al di là del giudizio assolutamente personale sulla mostra: com'è possibile che qualcuno  sia riuscito a fotografare indisturbato le sale espositive laddove è risaputo che non è permesso scattare foto? Forse che anche nel mondo dell'arte la legge non è uguale per tutti? Insomma, qualche perplessità ce l'ho...

Cose da blogger...

Finalmente archiviata questa Pasqua e questo 25 aprile (nessun agnello è stato sacrificato per il pranzo visto che sono a dieta) riprendo le mie consuete attività con un post che ha come unico scopo quello di ringraziare alcune persone. La prima persona cui va un sentito grazie è Nicky che qualche tempo fa mi ha assegnato un altro award (tranquilli, tranquilli non lo rigiro a nessuno!), mentre la seconda persona cui va un ringraziamento è il Dott. Tozzi delle Edizioni Del Poggio che proprio prima delle feste mi ha spedito un bel pacco contenente alcune delle più recenti pubblicazioni della sua casa editrice. Sono rimasta senza parole per tutti i tesori che ci ho trovato dentro e spero di riuscire a leggerli tutti al più presto! Per il momento mi limito a mettere in vetrina qualche titolo, ma appena li avrò letti ne parlerò più approfonditamente.
More about Io volevo fare il ragioniereMore about La casa vuota e altre poesieMore about Incontro con la fiaba. Gli insegnamenti dei racconti che curanoMore about Le avventure di LillyMore about Il sogno di AldaMore about Non so ancora chi seiMore about Filosofia. Appunti di una rubricistaMore about ... Storie di carta. 2010

domenica 17 aprile 2011

Ultima visione: Limitless, di Neil Burger

Limitless (2011), di Neil Burger. Con Bradley Cooper, Robert De Niro, Abbie Cornish, Anna Friel, Andrew Howard, Jennifer Butler, Eddie J. Fernandez, Ned Eisenberg, Brian Anthony Wilson, Cindy Katz, Darren Goldstein, Daniel Breaker, Lee M. Cunningham, Gustavo Cunha, Tom Bloom, Don Whatley, Joe Zarriello, David Adam Smith, Dave Droxler, Billy Lee, Richard Bekins, J. Center, Robert Eckard, Seth Koen, Johnny Whitworth, Robert John Burke, Tomas Arana, Patricia Kalember.


Visto ieri al cinema: difficile spiegare a parole quanto sia figo questo film, semplicemente va visto. Uno dei thriller più brillanti che io abbia visto recentemente. C'è De Niro nella parte del tycoon che si fa perdonare la recente caduta di stile in Manuale d'amore III, c'è Bradley Cooper aspirante scrittore che prima sembra un barbone poi finisce super fighissimo senatore aspirante presidente, la bellissima Abbie Cornish (ha due occhi ipnotizzanti), una trama ben congegnata, scene action, location favolose, delle riprese di New York psichedeliche, una colonna sonora coinvolgente e poi quest'idea fantastica di una pilloletta che ti fa diventare super, super intelligente aprendoti tutte le sinapsi e facendoti diventare praticamente chiunque tu voglia essere. Un pò amorale forse, ma chi non vorrebbe?


sabato 16 aprile 2011

Painting of the day: La giustizia, di Pierre Subleyras

Pierre Subleyras (1699-1749)
La giustizia 

Dopotutto un briciolo di giustizia c'è ancora in Italia. Condannati tutti gli amministratori della Thyssen Krupp per il rogo del 6 dicembre 2007. Una sentenza esemplare, anche se di certo non placherà il dolore dei familiari di quei 7 ragazzi. Una buona notizia in questa valle di tristezza.

venerdì 15 aprile 2011

Altre forme d'arte: Yuko Takada Keller










Yuko Takada Keller è un'artista giapponese che vive e lavora in Danimarca. Le sue opere fatte di carta velina sono semplicemente incredibili, mi hanno subito trasmesso un senso di leggerezza e poesia. Date un'occhiata...

lunedì 11 aprile 2011

Cutest blog: segnalazioni dal web



Oggi segnalo un blog interamente dedicato al design, Design Milk, dove è possibile trovare ogni genere d'informazione possibile ed immaginabile inerente al design, l'arredamento, l'arte, la grafica e tanto altro. Oggi per esempio io ho messo gli occhi su questa libreria ispirata al Tetris dell'architetto argentino Guillermo Cameron Mac Lean. Deve essere mia! E per far sì che ciò avvenga probabilmente me la dovrò costruire da me con i soliti materiali da riciclo, ma intanto prendo e porto a casa l'idea...


Al museo come allo stadio...


Metti una domenica di primavera, metti che c'è la settimana della cultura ed ecco che io e la metà decidiamo di andare a visitare gli Uffizi. Com'era prevedibile già dalle prime ore del mattino la fila era lunghissima e l'attesa per noi è stata di 3 ore buone. Fin qui tutto normale, prevedibile ed accettabile. Quello che non mi spiego è come sia possibile che anche per entrare al museo si debba assistere alle solite furbate all'italiana.

Durante il tempo trascorso ad aspettare il nostro turno non abbiamo potuto fare a meno di notare alcune signore che passavano tra i turisti offrendo un pacchetto comprensivo di visita guidata al museo,  auricolari e la possibilità di saltare la coda, tutto alla modica cifra di 19 euro. Io ingenuamente ho chiesto loro se fossero autorizzate a fare una cosa simile, visto che durante la settimana della cultura l'ingresso ai musei è gratuito, e loro, un pò seccate e molto sulla difensiva, mi hanno risposto che è come quando uno va allo stadio e sono finiti i biglietti: pur di vedere la partita della squadra del cuore si pagherebbe qualsiasi prezzo. Non mi sembra proprio la stessa cosa, ma tant'è: tutto legale, con tanto di convenzione con il museo. A me non mi pare proprio giusto  e ancora non mi capacito che una simile prassi venga tollerata. Mi sento sempre più come Don Quixote che lotta contro i mulini a vento e mi sta davvero passando la voglia di comportarmi con senso civico, se parlare di senso civico ha ancora un senso nel nostro paese.

Sarà un caso, sarà una fortuita coincidenza, ma dopo che mi sono avvicinata le signore sono sparite dalla circolazione e di loro si sono perse le tracce sia fuori che dentro il museo (a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca). Mi chiedo quanti altri soldi riusciranno a fare in questi giorni approfittando di questa (encomiabile) iniziativa del ministero dei Beni Culturali, alle spese di turisti spesso ignari che l'ingresso è gratuito e a danno di tutti quei cittadini contrari a questo genere di escamotages (io, in primis, ma sono sicura che tante altre persone ieri non hanno gradito la manfrina). Spero si tratti di un caso isolato, ma sono sicura che la stessa scena si sta ripetendo in tutte le città d'arte di Italia. Mi duole doverlo dire, ma questa è stata l'ennesima occasione persa per l'Italia di fare bella figura all'estero

sabato 9 aprile 2011

CineLibri: Non lasciarmi, di Kazuo Ishiguro.

L'Incipit
Mi chiamo Kathy H. Ho trentun anni, e da più di undici sono un'assistente. Sembra un periodo piuttosto lungo, lo so, ma a dire il vero loro vogliono che continui per altri otto mesi, fino alla fine di dicembre. A quel punto saranno trascorsi quasi esattamente dodici anni. Adesso mi rendo conto che il fatto che io sia rimasta per tutto questo tempo non significa necessariamente che loro abbiano grande stima di me. Ci sono ottime assistenti a cui è stato chiesto di abbandonare dopo appena due o tre anni. E poi me ne viene in mente almeno una che ha operato per oltre quattordici, malgrado fosse un'assoluta nullità. Quindi non ho nessuna intenzione di darmi delle arie. Ma so per certo che sono soddisfatti del mio lavoro, tanto quanto, nell'insieme, lo sono io. I miei donatori hanno sempre reagito meglio del previsto. I loro tempi di recupero sono stati alquanto straordinari, e quasi nessuno è stato catalogato come "soggetto problematico", almeno prima della quarta donazione. 

XIII Settimana della Cultura


Parte oggi  e si protrarrà fino al 17 aprile la splendida iniziativa promossa dal ministero dei Beni Culturali dedicata all'arte e alla cultura. La Settimana della Cultura, giunta alla sua 13 edizione, è un appuntamento imperdibile per visitare gratuitamente i monumenti e i musei più belli del nostro paese. Quest'anno l'iniziativa è accompagnata da un simpatico video che ci ricorda "quanto siamo fortunati" a poter godere di un patrimonio artistico così vasto (qui mi partirebbe una polemica, ma lasciamo stare, va...)


Anche Google ha scelto di mettere in risalto l'iniziativa dedicando un simpatico doodle con il Duomo di Firenze!!

Indicativamente riporto le iniziative e i luoghi visitabili in Toscana, ma potrete trovare il programma completo qui.

Arezzo - Basilica di S. Francesco e Cappella Bacci
Arezzo - Museo Archeologico Nazionale G. Cilnio Mecenate
Arezzo - Museo Statale di Arte Medievale e Moderna
Arezzo - Museo di Casa Vasari
Anghiari (AR) - Palazzo Taglieschi (Museo Statale delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere)
Castelfranco di Sopra (AR) - Basilica di San Salvatore a Soffena

Firenze - Galleria Palatina e Appartamenti Reali
Firenze - Galleria d’Arte Moderna
Firenze - Museo degli Argenti
Firenze - Museo delle Porcellane
Firenze - Giardino di Boboli
Firenze - Galleria del Costume
Firenze - Museo Nazionale del Bargello
Firenze - Galleria degli Uffizi
Firenze - Galleria dell’Accademia e Dipartimento degli Strumenti Musicali (Collezione del Conservatorio Luigi Cherubini)
Firenze - Museo delle Cappelle Medicee
Firenze - Museo di San Marco
Firenze - Museo della Casa fiorentina antica (Palazzo Davanzati)
Firenze - Chiesa e Museo di Orsanmichele
Firenze - Museo di Casa Martelli (su prenotazione)
Firenze - Cenacolo del Fuligno (Perugino)
Firenze - Cenacolo di S. Apollonia (A. del Castagno)
Firenze - Cenacolo di Andrea del Sarto a San Salvi
Firenze - Cenacolo di Ognissanti (D. Ghirlandaio)
Firenze - Chiostro dello Scalzo (A. del Sarto)
Firenze - Giardino della Villa Medicea di Castello
Firenze - Villa Medicea della Petraia
Firenze - Giardino di Villa Il Ventaglio
Firenze - Villa Carducci Pandolfini (su prenotazione)
Firenze - Museo dell’Opificio delle Pietre Dure
Firenze - Museo Archeologico Nazionale

Cerreto Guidi (FI) - Villa Medicea e Museo storico della caccia e del territorio
Grosseto Loc. Roselle - Area Archeologica
Orbetello (GR) Loc. Ansedonia - Museo Archeologico Nazionale di Cosa
Portoferraio (LI) - Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche

Lucca - Museo Nazionale di Villa Guinigi
Lucca - Museo Nazionale e Pinacoteca di Palazzo Mansi

Pisa - Museo Nazionale di Palazzo Reale
Pisa - Museo Nazionale di San Matteo
Calci (PI) - Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Pisa

Pistoia - Fortezza Santa Barbara
Pistoia - Ex Oratorio del Tau
Pistoia - Oratorio di San Desiderio

Monsummano Terme (PT) - Museo Nazionale di Casa Giusti
Poggio a Caiano (PO) - Villa Medicea e Museo della natura morta
Carmignano (PO) - Tumulo di Montefortini

Siena - Pinacoteca Nazionale
Siena – Chiesa di Santa Maria delle Nevi
Siena – Chiesa di Santa Maria degli Angeli detta del Santuccio
Monteriggioni (SI) – Loc. Santa Colomba – Eremo di San Leonardo al Lago

Chiusi (SI) - Museo Archeologico Nazionale
Chiusi (SI) - Tomba della Scimmia (su prenotazione)

Non vi rimane che decidere cosa visitare!!

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