giovedì 31 marzo 2011

Mortacci tua #5 e La canzone di oggi

Il Mortacci tua di oggi è dedicato a quello stronzo del mio capo che ancora non mi ha pagato, nonostante sia la fine del mese. Cercavo una canzone adatta al mio stato d'animo e ne ho scovate un'infinità. Oggi mi si addice quella dei Beatles, ma ci sarebbe stata bene anche quella di Bruce Springsteen. Ce ne sono talmente tante sull'argomento che c'è solo l'imbarazzo della scelta! Dopo l'interruzione una piccola playlist per voi



mercoledì 30 marzo 2011

Cani e porci #9

E se nel post precedente ho selezionato dei titoli che nel bene o nel male hanno catturato la mia attenzione e che prima o poi (soldi e tempo permettendo) vorrei leggere, in questo post segnalo libri di cui proprio non si sentiva il bisogno e che mai e poi mai mi azzarderò ad appoggiare sul comodino. Inizio con quelli a cui concedo il beneficio del dubbio per finire con i più terrificanti:


Anna Marchesini, Il terrazzino dei gerani timidi, Rizzoli

Anna Marchesini mi ha sempre fatto ridere. Sembra una storia molto tenera e tutto sommato non mi dispiacerebbe leggerla.




Alex Britti, Nelle mie corde, Rizzoli

Un libro e un dvd in cui il nostro virtuoso della chitarra spiega i suoi trucchi. Ma a chi vuole darla a bere?

Tessa Gelisio, La cucina del mare, Rizzoli

Tessa Gelisio segue il trend che vuole che da trasmissione tv se ne tiri fuori un bestseller: non ho ancora visto il libro in libreria, però il suo programma Pianeta mare è carino. Seguirà le orme della Parodi?


Martina Colombari, La vita è una, Rizzoli


Non ci siamo: poteva sinceramente evitare questa ennesima trovata. Dopo l'esperienza da fotografa, l'ex Miss Italia si cimenta con la scrittura (per fortuna a quattro mani, almeno può dividersi la colpa) e precisamente con l'autobiografia in cui racconta la sua eccitante vita da top nonché la sua esperienza di volontaria ad Haiti. Non ci siamo, proprio no. Mi pare una pubblicazione abbastanza inutile, ma se qualcuno lo compra mi faccia sapere.

Dulcis in fundo (si fa per dire), un titolo che mi ha fatto accapponare la pelle, non nel senso che è un thriller, ma nel senso che è terribile che la Rizzoli pubblichi queste robe:

Emanuele Filiberto, Mi fai stare bene, Rizzoli
Non è un caso di omonimia: trattasi proprio di quello là, il Savoia che ci ha rotto i timpani con Pupo a San Remo nell'edizione 2010. Il Principe dei poveri  le tenta proprio tutte per far parlare di sé: tv, musica e ora anche un romanzo (aveva già scritto dei libri sui Savoia, abbastanza inutili pure quelli: Sognando L'Italia, C'era una volta in principe e Maledetti Savoia, Benedetti Savoia). Sarà che il titolo mi fa venire in mente Moccia, comunque neanche se mi pagasse 100 euro a parola leggerei questa roba.
La faccia di culo non conosce vergogna.

NB

Ricordo a tutti che questa è una rubrica che segnala romanzi, saggi e testi di varia natura pubblicati da personaggi più o meno famosi che di mestiere fanno altro. In alcuni casi si tratta di mere operazioni commerciali, in altri invece dietro il nome famoso potrebbe nascondersi un nuovo talento della scrittura.
Non ne ho la più pallida idea visto che sono testi che "segnalo" e che ancora non ho letto; il mio è un giudizio parziale e assolutamente superficiale e lo spirito vorrebbe essere irriverente e canzonatorio.

Detto ciò, dite la vostra, anche se sono abbastanza sicura di chi vincerà questa puntata di Cani & Porci

NOVITA' IN LIBRERIA: MARZO 2011

Come al solito terribilmente in ritardo rispetto alla data di uscita in libreria, pubblico i miei consigli per gli acquisti libreschi. Per accedere alla scheda del libro basta cliccare sul titolo. 

La leggenda del morto contento, di Andrea Vitali, Garzanti
L'anello dei ghiacci, di Michael Ridpath, Garzanti
Il collezionista di Marsiglia, di Peter Mayle, Garzanti
Fredda determinazione, di Lynda La Plante, Garzanti
Rivelazioni, di Michael Crichton, Garzanti
Il sapore dei semi di mela, di Hagena Katharina, Garzanti
L'adultera, di Noelle Harrison, Mondadori
L'esca, di José Carlos Somoza, Mondadori
Nessuno si salva da solo, di Margareth Mazzantini, Mondadori
Il passaggio, di Justin Cronin, Mondadori
La prima indagine di Theodore Boone, di John Grisham, Mondadori
Serpenti a sonagli, di Irvine Welsh, Guanda
Il giorno, di Elie Wiesel, Guanda
Il vero è un momento del falso, di Lucia Etxebarria, Guanda
Amori imprevisti di un rispettabile biografo, di Penelope Lively, Guanda
La violetta del Prater, di Christopher Isherwood, Adelphi
Il velo dipinto, di W. Somerset Maugham, Adelphi
Il lago dei sogni, di Salvatore Niffoi, Adelphi
Il vino della solitudine, di Irene Nemirovsky, Adelphi
Il terzo Reich, di Roberto Bolano, Adelphi
Il secondo amore, di Joseph Roth, Adelphi
Il buongiorno del mattino, di Diana Peterfreund, Leggereditore
Passione contro il tempo, di Suzanne Brockmann, Leggereditore
Intime promesse, di Sherry Thomas, Leggereditore
La ragazza del libro dei fuochi, di Jane Borodale, Leggereditore
Soulless, di Gail Carriger, Dalai editore
Ingannata con dolcezza, di Angelica Garnett, Dalai editore
Virginia Woolf, mia zia, di Quentin Bell, Dalai editore
La grande occasione, di Olivia Manning, Dalai editore
Alera, di Cayla Kluver, Sperling & Kupfer
Spells, di Aprilynne Pike, Sperling & Kupfer
Innamorata di un angelo, di Federica Bosco, Newton Compton
L'ultima risposta di Einstein, di Alex Rovina e Francesc Miralles, Newton Compton
I pilastri di Camelot. di Phil Rickman, Newton Compton
L'angelo della notte, di Brent Weeks, Newton Compton
Il fascino del vampiro, di Alaya Johnson, Newton Compton
La principessa ribelle, di Kenizé Mourad, Newton Compton
La città dei senza nome, di Daniel Depp, Newton Compton
Il club dei filosofi che volevano cambiare il mondo, di Laura J. Snyder, Newton Compton
Le cattive ragazze non muoiono mai, di Katie Alender, Newton Compton
Cuore nazista, di Olle Lonnaeus, Newton Compton
Il tiranno, di Christian Cameron, Newton Compton
Sangue nero, di Stuart MacBride, Newton Compton
Il diario segreto di Lucrezia Borgia, di Joachim Bouflet, Newton Compton
Dove gli uomini diventano eroi, di Jon Krakauer, Tea
Festa di nozze, di Anita Shreve, Tea
Virginia Woolf e il giardino bianco, di Stephanie Barron, Tea
Il codice Atlantide, di Charles Brokaw, Nord
Il talismano della Villette, di Claude Izner, Nord
La spada del destino, di Andrzej Sapkowski, Nord
Il vicolo dei segreti, di Rachel Caine, Fanucci
Infinity, di Sherrilyn Kanyon, Fanucci
I buoni vicini, di Ryan David Jhan, Fanucci
Vieni via con me, di Roberto Saviano, Feltrinelli
Dove sono in questa storia, di Emir Kusturica, Feltrinelli
Grillo is back, di Beppe Grillo, Rizzoli
I Promessi morsi, di Anonimo Lombardo, Rizzoli
Le donne che leggono sono sempre più pericolose, di Stefan Bollmann, Rizzoli
Dentro Genna, di Mary E. Pearson


Buona scelta!

Painting of the day: The lady of shallot, di John William Waterhouse




Tre versioni diverse dello stesso soggetto.

Painting of the day: Andromeda, di Tamara de Lempicka


sabato 26 marzo 2011

Leonard Simon Nimoy spegne 80 candeline!


Compie oggi 80 anni Leonard Simon Nimoy, il mitico Dr. Spock di Star Trek, anche se per me è lo scienziato visionario di Fringe, William Bell "Belly". Tante care cose

giovedì 24 marzo 2011

Spot Coco Mademoiselle


Non ho resistito: non potevo proprio aspettare! Sapete la fissa che ho per gli spot in generale e in particolare per quelli dei profumi. Comunque nel nuovo spot Chanel Coco Mademoiselle  Keira Knightley è semplicemente da cardiopalma! Tosta e maliziosa, guida una Ducati d'epoca per le vie di Parigi avvolta da una tutina tutta cerniere e poi va a farsi fotografare da quel gran figo di Alberto Ammann (Cella 211) per scappare dalla finestra quando l'atmosfera si è fatta calda. Lo spot, elegantissimo, è di Joe Wright, regista di Orgoglio e pregiudizio, Espiazione e del precedente spot Coco Mademoiselle. Qui decisamente a mio parere Keira la spunta sull'altrettanto deliziosa Natalie Portman, testimonial molto chic dell'altro spot trasmesso in questi giorni (Miss Dior Cherie). La canzone è I's a man's man's man's world di James Brown, cantata da Joss Stones (bellissima cover tra l'altro). In una parola, un piccolo capolavoro.






mercoledì 23 marzo 2011

Elizabeth Taylor (1932-2011)

Gli occhi più belli del cinema, dopo quelli di Paul Newman, si sono chiusi per sempre. Ciao, Liz

martedì 22 marzo 2011

Mortacci tua #4


Questa volta un affettuoso Mortacci tua a tutti coloro che nonostante le passate campagne ANTI CAPTCHA non hanno ancora provveduto a disattivare questa pallosissima funzione dei commenti. Per consegnare i premi ci ho messo quasi un'ora porcaccia paletta! Ora vado a nanna perché sono in coma...

Kreativ blogger award e Liebster blog award!

Continuano a fioccare awards per questo strampalato blog! Ringrazio tantissimo Ivanalessia de Il libro eterno per avermi conferito il Kreativ Blogger Award e Nikky di Bookshelf per avermi omaggiato del Liebster Blog Award. Ultimamente ho davvero pochissimo tempo da dedicare alla blogosfera, ma cercherò di assolvere ugualmente quanto mi si chiede!

Per quanto riguarda il Liebster Blog Award devo semplicemente nominare 5 blog che mi piacciono: in questo caso ho scelto di premiare alcuni dei blog letterari che seguo:





Per quanto riguarda il Kreative Blogger award invece la faccenda si fa più spinosa, perché oltre a dover nominare 10 blog che seguo, devo anche rivelare 10 cose di me che non sapete...
I blog che ho scelto di premiare con il Kreative blogger award sono:


Ed ora la parte più difficile: rivelare 10 cose di me. Sono una persona piuttosto riservata e mi viene abbastanza difficile raccontare gli affari miei, ma ci proverò ugualmente:

  1. Sono una nostalgica degli anni '80: di quel periodo "d'oro" mi piace tutto, i vecchi telefilm, i cartoni animati e soprattutto la musica. 
  2. Da adolescente avevo la camera tappezzata di poster di Nick Kamen: sotto sotto spero sempre che prima o poi torni a cantare (a parlare è la bimbaminkia che c'è in me!)
  3.  Ho un gatto rompipalle e opportunista come pochi (che adoro!), ma il mio sogno è sempre stato quello di possedere un cavallo. Sono affascinata dai rettili e dagli anfibi: se mai dovessi reincarnarmi in un animale, vorrei essere un camaleonte.
  4. Detesto fare shopping, ma ho un'insana passione per le scarpe
  5. Amo tutto ciò che è antico
  6. Faccio la raccolta differenziata, spengo la luce quando non mi serve e chiudo il rubinetto mentre mi lavo i denti. Sono piuttosto maniacale e chi vive con me deve seguire la regola del castello. 
  7. Da bambina sognavo di fare la cuoca, adoro i programmi di cucina (non quello della Clerici, per chi se lo stesse chiedendo), sono perennemente a dieta, ma non so dire di no alla pizza.
  8. Se fossi ricca (ma ricca ricca) spenderei tutti i miei soldi per collezionare opere d'arte famose. Farei carte false per possedere The lady of shallot di John William Waterhouse e Andromeda di Tamara de Lempicka, solo per cominciare...
  9. Faccio sogni premonitori e di solito non è un buon segno per la persona che sogno. Ho smesso di raccontarli perché dopo la gente tende ad evitarmi. Non ci posso fare nulla se quello che sogno più o meno si verifica. Fossi nata nel Medioevo probabilmente mi avrebbero arsa viva.
  10. Il mio unico motto è vivi e lascia vivere. Insomma, non rompetemi le palle e io non le romperò a voi.

Bene, spero che vi siate fatti 2 o 3 risate con le mie scottanti rivelazioni (in realtà mi sono autocensurata) e che il premio giunga gradito a tutti. Sentitevi liberi di accettarlo o meno: non vuole essere l'ennesima catena di Sant'Antonio, ma solo un modo per farvi sapere che vi leggo anche se molto spesso la mia presenza è silenziosa.

domenica 20 marzo 2011

Riepilogo cinematografico

Skyline (2011), di Colin Strause, Greg Strause. Con Eric Balfour, Scottie Thompson, Brittany Daniel, David Zayas, Donald Faison, Crystal Reed, Neil Hopkins, J. Paul Boehmer, Tanya Newbould, Pam Levin, Phet Mahathongdy, Tony Black, Aneliese Kelly, Ayesha DeRaville, Peter Ross Stephens


Conscio del fatto che stava confezionando una gran bella cagata, il regista almeno la fa durare poco. Tutto già visto ovviamente in film tipo Cloverfield e La guerra dei mondi. Un filmetto di serie B con il belloccio di turno Eric Balfour, visto praticamente in qualsiasi telefilm da Dawson's creek in poi. L'unica cosa che mi è piaciuta è il finale. Tranquillamente dimenticabile.


The Horsemen (2008), di Jonas Akerlund. Con Dennis Quaid, Ziyi Zhang, Peter Stormare, Patrick Fugit, Eric Balfour, Clifton Collins Jr., Lou Taylor Pucci, Chelcie Ross, Liam James, Barry Shabaka Henley, Paul Dooley

Film visto svogliatamente, fondamentalmente perché la trama non mi ha appassionata. C'è un serial killer che fa a pezzetti la gente e un detective depresso incaricato di risolvere il caso; c'è un riferimento ai quattro cavalieri dell'Apocalisse e un dramma familiare. Il sempre verde Dennis Quaid fa del suo meglio per fare di questo film una roba vagamente guardabile, ma lui da solo non è bastato. L'unico personaggio che mi è piaciuto è quello della ragazza psicopatica interpretata da Ziyi Zhang (quella di Memorie di una geisha). Compare brevemente Peter Stormare e di nuovo Eric Balfour che ultimamente vedo un po ovunque. Ho visto di meglio.


Prince of Persia - Le sabbie del tempo (2010), di Mike Newell. Con Jake Gyllenhaal, Ben Kingsley, Gemma Arterton, Alfred Molina, Steve Toussaint, Toby Kebbell, Richard Coyle, Ronald Pickup, Reece Ritchie, Gísli Örn Garðarsson, Daud Shah, Selva Rasalingam, Thomas DuPont, Stephen A. Pope, Charlie Banks, Claudio Pacifico, Domonkos Pardanyi, Massimilano Ubaldi, Ambika Jois, Dave Pope, Luke Beach Titolo originale Prince of Persia: The Sands of Time.

Prince of Persia è l'unico videogioco che io sia riuscita a finire senza farmi aiutare da nessuno. Sono affezionata al personaggio e la scelta di   Jake Gyllenhaal mi è parsa subito azzeccata. Mi è piaciuto: anche se è passato del tempo da quando ci giocavo mi è sembrato abbastanza fedele al gioco. Bella l'ambientazione esotica, i costumi, le acrobazie di Dustan e le scaramucce amorose di lui con Tamira (Gemma Artenton). Ottimo come sempre Ben Kingsley e molto simpatico Alfred Molina.


Chatroom (2010), di Hideo Nakata. Con Aaron Johnson, Imogen Poots, Matthew Beard, Hannah Murray, Daniel Kaluuya, Megan Dodds, Michelle Fairley, Nicholas Gleaves, Jacob Anderson, Tuppence Middleton, Ophelia Lovibond, Richard Madden, Elarica Gallacher, Matthew Fenton, Amanda Boxer, Scarlett Sabet, Matthew Ashforde, Dorothy Atkinson, Emily Spires, Alex Blake, Mary Roscoe, Gerald Home, Jodie Miller, Rebecca McLintock, Abigail Leonard, Alex Peck

Ok, lo confesso: I have a big crush on Aaron Johnson. Questo inglesino mi piace, l'ho amato nei panni del giovane John Lennon nel film Nowhere boy e da allora ho deciso di seguire la sua carriera con attenzione. Trovo che sia molto talentuoso e in questo thriller psicologico lo dimostra interpretando la parte dell'adolescente psicopatico che cerca di spingere al suicidio un ragazzo conosciuto in chat. La trama di Chatroom non è molto originale, però il film è girato bene, con scene di vita reale che si mescolano a quelle della vita virtuale, una strepitosa colonna sonora, un cast giovane e sfatto come quello di Skins (c'è anche l'attrice che interpretava Cassie, Hannah Murray) e un finale che mi ha colto di sorpresa. Sindrome della cougar a parte, un film da vedere.

sabato 19 marzo 2011

FOTOGRAFIA: Berenice Abbott
















Berenice Abbott nacque a Springfield nel 1898. Nei primi anni '20 fu a Parigi, dove conobbe Man Ray di cui fu allieva. Nella sua carriera di fotografa si è occupata principalmente di architettura. Celebri sono le sue foto di New York, che iniziò a documentare nel 1929.

Letto e commentato: Il flaneur, di Edmund White

L'Incipit
Parigi è una grande città, nel  senso in cui Londra e New York sono grandi città e Roma un paesotto, Los Angeles una serie di villaggi e Zurigo un mortorio.



La quarta di copertina:
Il flâneur dovrebbe tenersi alla larga dalla Parigi imponente, grigio perla, dalla città costruita da Napoleone III e dal suo accolito barone Haussmann, oggi abitata da milionari stranieri, piena di alberghi a cinque stelle, di ristoranti a tre stelle e di ambasciate: una città fantasma. Infatti la vera vitalità della Parigi odierna sta altrove, a Belleville e a Barbès, i quartiers brulicanti di arabi, di asiatici e di neri che fondono le rispettive culture in nuovi ibridi. Questo libro è dedicato alle passeggiate senza meta del flâneur; e il suo vagare lo porterà più spesso verso gli angoli desueti di Parigi che nel suo centro storico, più verso le roccaforti del multiculturalismo che nei capisaldi della tradizione gallica.

Siamo in guerra


Beppe Grillo ad Annozero lo scorso 17 marzo. Altro che 150° anniversario dell'unità d'Italia.
Siamo in guerra. E' ora di scendere in piazza, sul serio. 
QUESTO GOVERNO DEVE ANDARE A CASA.

lunedì 14 marzo 2011

Letto e commentato: Il sangue dell'altra, di Tess Gerritsen


L'Incipit
Quel ragazzo la stava di nuovo guardando. Alice Rose, quattordici anni, stava cercando di concentrarsi sulle dieci domande del compito che aveva sul banco, ma la sua mente non era rivolta alla prova di composizione, bensì a Elijah. Percepiva il suo sguardo: era come un raggio puntato sul suo volto, ne avvertiva il calore sulla guancia e sapeva di essere arrossita.

Cosa ne penso
Di Tess Gerritsen qualche anno fa lessi Il chirurgo e ricordo che mi piacque abbastanza: fu una perfetta lettura da ombrellone proprio come questo Il sangue dell'altra si è rivelato adatto ad una domenica uggiosa da trascorrere nell'ozio più totale. In questo quarto romanzo della serie Rizzoli &Isles ho ritrovato la detective Jane Rizzoli, all'ottavo mese di gravidanza, e il medico legale Maura Isles (qui vera protagonista) che insieme daranno la caccia ad un serial killer che rapisce donne incinte. La Dott.ssa Isles inizierà ad indagare sul suo passato e sulla sua vera famiglia dopo che una donna identica a lei viene trovata morta davanti a casa sua. 

La Geritssen prima di dedicarsi alla scrittura esercitava la professione medica e nei suoi romanzi traspare questa sua passata esperienza: le autopsie vengono descritte bene, i personaggi sono definiti e le trame ben concatenate. La scrittura è scorrevole e ne consegue una lettura piacevole. 


Certamente non un capolavoro, ma questo Il sangue dell'altra si è rivelato un romanzo avvincente e con un bel colpo di scena finale di cui non rivelo nulla. Dai romanzi della serie Rizzoli & Isles è stata tratta l'omonima serie tv  (che purtroppo non ho mai visto) andata in onda sul canale digitale Mya, con Angie Harmon e Sasha Alexander.

L'autrice

Tess Gerritsen si è laureata alla Stanford in medicina., ha iniziato a scrivere durante la sua prima gravidanza e si è specializzata nel genere medical thriller, grazie al quale ha ottenuto un enorme successo. I suoi romanzi in Italia sono pubblicati da Longanesi.

La serie Rizzoli & Isles
  1. Il chirurgo (The surgeon, 2001)
  2. Lezioni di morte (The apprentice, 2002)
  3. Corpi senza volto (The sinner, 2003)
  4. Il sangue dell'altra (Body double, 2004)
  5. Sparizione (Vanish, 2005)
  6. Il club Mefistofele (The Mefisto club, 2006)
  7. Madame X (The keepsafe, 2008)
  8. Ice cold (2011)
Altri romanzi
Il prezzo (Harvest, 1996)
Sul filo del rasoio (Keeper of the bride, 1996)
Anestesia fatale (Under the knife, 2005)
Life support (1997)
Forza di gravità (Gravity, 1999)
The Bone Garden (2007)

Cappuccetto rosso in versione horror?


Ci può stare, in fondo è solo una delle fiabe più terrificanti  dell'infanzia! Tramandata oralmente nel corso dei secoli, trascritta poi da Charles Perrault e dai fratelli Grimm, adesso arriva sugli schermi la versione cinematografica della favola della bambina vestita di rosso e del lupo cattivo. La protagonista è Amanda Seyfried (Mama mia, Dear John), il vilain è Gary Oldman e la nonna è Julie Christie. La regia è affidata a Catherine Hardwicke e infatti lo stile è "molto Twilight", se mi si passa l'espressione. Sono curiosa...


Assenza di buon gusto...


Uno tzunami ha distrutto le coste del Giappone, i morti si contano a migliaia, i dispersi pure, c'è il rischio che esplodano 'ste cacchio di centrali atomiche (le vogliamo anche in Italia, sì sì, come no, chi se ne frega dei vulcani e dei terremoti) e c'è qualcuno che ha il coraggio di fare la conta delle perdite economiche. Certo il Giappone è la terza potenza al mondo, ma forse si potrebbe aspettare che passi l'emergenza prima di fargli i conti in tasca. Mi sembra che ci siano cose leggermente più importanti dei soldi. Mi si stringe il cuore davvero a vedere le immagini trasmesse dai tg in questi ultimi giorni e il mio pensiero va a tutti i giapponesi che ho conosciuto negli ultimi sei mesi, nella speranza che stiano bene.

domenica 13 marzo 2011

Ultima visione: Come lo sai, di James L. Brooks

Come lo sai (2010), di James L. Brooks. Con Reese Witherspoon, Owen Wilson, Paul Rudd, Jack Nicholson, Kathryn Hahn, Yuki Matsuzaki, Shelley Conn, Mark Linn-Baker, Domenick Lombardozzi, Daniel Benzali, Molly Price, Michelle Di Benedetti, Lenny Venito, Ron McLarty, Chelsea Salmon, Kimberly Villanova, Megan Mazaika, Teyonah Parris, Will Blagrove, Cameran Surles, Cyrus Newitt, Bill Chemerka, Tom Delconte Titolo originale How Do You Know.

I protagonisti sono in crisi e hanno problemi a relazionarsi. Sembrano agire senza uno scopo preciso, dicono cose senza senso. Lisa (Reese Witterspoon) viene fatta fuori dalla squadra di softball in cui gioca, va in crisi ed è al centro di una specie di triangolo amoroso: prima esce con Matty (Owen Wilson) poi con George (Paul Rudd). Il rapporto con il primo sembra il risultato di un'esterna di Uomini e donne, l'appuntamento al buio con il secondo invece è degno di una puntata di Disaster date. Nonostante le premesse disastrose i due rapporti corrono paralleli fino alla fine, anche se è abbastanza evidente che non c'è mai stato un vero dilemma nella testolina della protagonista.

Dialoghi incomprensibili, trama inesistente, "messaggio" confuso: "come lo sai" che il film fa schifo? Non lo sai, purtroppo lo devi scoprire puppandoti due ore di sciocchezze. Che ci fa Jack Nicholson nel cast? Un vero mistero, ma evidentemente per i grandi attori arriva un momento in cui tutto fa brodo (un pò come De Niro con Manuale d'amore 3) ed è lecito fare qualsiasi porcata. Solite smorfiette della Witterspoon fidanzatina d'America, solito ruolo da simpatico idiota per Owen Wilson. Si salva solo Paul Rudd con quella faccia da bravo ragazzo con cui viene subito voglia di metter su famiglia. Film di rara idiozia, non l'ho trovato né divertente né sentimentale. Pessimo, due ore sprecate. Mi dovrei fidare un pò meno di Mymovies che l'ha definita una "brillante romantic comedy metropolitana". Vai a capire...

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