mercoledì 21 dicembre 2011

Mortacci tua #9: Apocalisse burocratica

Hobina all'anagrafe.

Oggi mi sono svegliata pensando che fosse una splendida giornata, ma poi mi sono accorta di non avere il portafoglio e il panico ha preso il sopravvento. Casa messa a soqquadro, giro di telefonate a destra e a manca per cercare di capire se qualcuno al lavoro potesse averlo trovato per "caso", ma non c'è stato nulla da fare. Mi sono dovuta rassegnare all'evidenza: tutto volatilizzato. Perso? Rubato? Non lo saprò mai, fatto sta che ho dovuto bloccare al volo postamat e postepay, correre al comando dei carabinieri per fare la denuncia di smarrimento e dulcis in fundo, recarmi in comune per fare la richiesta del duplicato della carta d'identità. 

La gentile signora dell'anagrafe mi ha risposto che ormai era troppo tardi per mandare la richiesta al mio comune (qui ho solo il domicilio) e che loro stavano per chiudere (erano le 11.00!!!), poi dietro mia insistenza, con la flemma degna di un monaco buddhista, ha compilato la mia domanda e mi ha invitato a "sollecitare" personalmente presso il mio comune l'avanzamento della pratica. Peccato che a me i documenti servano entro domani sera: possibile che ci voglia tutto questo tempo per spedire un fax, rispondere e infine compilare un pezzetto di carta? Stavo per mettermi a piangere, poi mi sono ricordata di essere adulta e non ho ceduto, ma dentro stavo per implodere. Non sarà colpa loro se la burocrazia italiana è peggio di un girone dantesco, ma gli impiegati statali potrebbero magari sbattersi un attimo di più per venire incontro alle esigenze dei cittadini, così, giusto per non dar l'idea che sono seduti a scaldar la sedia.

Nessuno me ne voglia, ma alla luce di quanto mi è successo oggi penso dal profondo del cuore che per certi dipendenti pubblici l'articolo 18 proprio non dovrebbe essere applicato. 

Ora mi ritrovo senza carte, patente, codice fiscale, tessera sanitaria e naturalmente carta d'identità. Molto probabilmente non potrò partire per le vacanze perché sono senza documenti e sarò costretta a restarmene da sola la vigilia e il giorno di Natale. Che nessuno si sorprenda se odio il Natale: ogni anno ce n'è una, ma questa proprio non me l'aspettavo. 

Pare che un'onda anomala di sfiga si sia abbattuta sulla mia persona: ieri l'account, oggi questa. Non sono superstiziosa, ma credo nelle energie negative e a quanto pare in questo periodo dell'anno si concentrano tutte intorno a me. Ma li mortacci...

4 commenti:

  1. Carissima hai tutta la mia solidarietà, avere a che fare con la burocrazia in Italia è decisamente una delle cose più fastidiose che ci siano. Fortunatamente nel mi comune ci sono dipendenti molto svegli e molto svelti, il che credo sia piuttosto raro, ma come dici tu a molti dipendenti statali l'articolo 18 dovrebbe essere precluso e, aggiungo io, anche a molto dipendenti privati.

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Oh puttanalarana (o la maestra come dico io davanti alla scuola di mio figlo),come dice Queen. come non ti invidio!!!!
    PS a scanso di equivoci ho dato un'occhio al marsupio!

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  4. Un'Italia che, purtroppo, sembra destinata a non cambiare mai!

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