lunedì 5 dicembre 2011

Lacrime e sangue

Ieri sera ero incollata alla tv come non capitava da anni. La cena in tavola a sfreddare mentre Monti & Co spiegavano la manovra alla stampa. Mi ha fatto specie vedere un membro del governo (seppur tecnico e "a tempo") scoppiare in lacrime nel pronunciare per la milionesima volta la parola "sacrificio". Mi ha fatto specie vedere questi signori attempati chiamarsi per nome pur mantenendo il contegno che impone il loro ruolo e mi ha fatto specie sentire che Monti rinuncerà al suo compenso. Per un attimo ho pensato che fosse il governo di un altro paese. Dopo la garrulità berlusconiana tutta questa autorevolezza mi è gradita, anche se è palese che ce lo stanno infilando nel posteriore. 

13 commenti:

  1. già, poi però io ho ascoltato l'elenco dei provvedimenti ed ho capito che eravamo in italia.

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  2. PALESE, l'hai detto, però lei ha dimostrato molta umanità

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  3. Concordo in pieno su tutta la linea. Io non ce l'ho con Monti e l'attuale governo, però mi chiedo: ma in questi anni, sia la destra che la sinistra, hanno dormito?

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  4. ecco brava, senza se e senza ma, proprio nel posteriore.

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  5. Sinceramente di queste lacrime da coccodrillo ne avrei fatto volentieri a meno. Le ho trovate fastidiose e molto ipocrite, utili solo a rafforzare il cliché che "le donne sono frignone, senza carattere e ci pensa l'uomo che non deve chiedere mai a risolvere tutto" roba da tirare un piatto alla televisione. Non ci volevano dei tecnici per fare dei tagli da quaquaraquà e per aumentare sempre le stesse tasse alla stessa gente. Sacrifici sì, ma perché è così difficile farli con equità?

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  6. @old man è vero, siamo sempre in italia, sempre nella cacca, però è di sollievo non vedere più certe scene
    @queen infatti, il fatto che si sia messa a piangere non cambia di una virgola il fatto che a pagare saranno sempre gli stessi
    @isabel e sì, non solo hanno dormito, ma si son fatti i comodi porci loro, per quanto mi riguarda la sinistra non esiste, è quasi peggio della destra
    @ubi il senso della mia riflessione è tutto racchiuso nell'ultima frase..
    @principe giuro, in italia non avevo mai visto nulla di simile (forse l'unico altro politico che ho visto piangere è lula); ci ho pensato anch'io al cliché, ma il fatto che si sia messa a piangere è passato in secondo piano: il messaggio che è arrivato a me è che ci stanno incaprettando per bene e ancora non ce ne siamo resi conto fino in fondo...è solo l'inizio, temo

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  7. non ti fare ingannare le lacrime sono quelle che tutti i giorni versiamo noi....noi che non abbiamo 40 euro per mandare i figli a fare uno sport, noi che facciamo la spesa alla LIDl, noi che abbiamo comperato l'ultimo paio di scarpe 5 anni fa, noi che ci giochiamo 3 euro per vincere una scommessa, noi che raccogliamo le monete per fare benzina, le nostre sono le vere lacrime quelle che versiamo in silenzio nel chiuso della nostra stanza con orgoglio di padri senza farci vedere dai figli.
    Scusami Hob.

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  8. @cirano non ti devi scusare di niente: il tuo è un sentimento comune (e credimi, io non me la passo bene in questo momento quindi non posso che condividere quello che hai scritto) ma cosa accidenti dovremmo fare? mettere a ferro e fuoco il paese? darci al terrorismo come negli anni '70? non sembra esserci una via d'uscita e non possiamo che accettare impotenti le decisioni che prendono al posto nostro sperando che alla fine ce ne venga anche qualcosa di buono e non solo cacca, anche se la vedo dura in questo senso. Le lacrime sono "anche" le sue (una persona dotata di una coscienza non può fare finta di nulla di fronte a certi tagli), il sangue è solo il nostro. Che facciamo? Ci impicchiamo tutti per protesta? espatriamo in massa come suggerisce qualcuno?

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  9. io ho scelto di vivere e lottare al Sud; a 18 anni viveo a Londra e sono ritornato per questo...ma alle mie figlie non chiederò la stessa scelta.

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  10. Vedi Hob03, il problema vero, quello che mi dà fastidio di questa manovra è ch eva a colpire sempre i soliti, i ceti medio-bassi, quelli che hanno la casa casomai comprata grazie ai genitori, quelli che tanto non posso scappare.

    Però, per esempio, non si è fatto un tentativo per aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie, si è aumentata l'IVA sui beni meno essenziali ma solo tra un anno e se sarà necessario, e se uno possiede un intero palazzo (e credimi non è l'eccezione), ovvero case per molti milioni di euro, la sua ICI (o meglio l'IMU) sarà al 6 per mille esattamente come per chi ha una sola casa. E la chiesa continua a non pagarla per le sue cliniche, i suoi alberghi, i suoi centri sportivi, ecc.

    Insomma, manovra necessaria, ma tutt'altro che equa.

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  11. Altro che manovra equa, purtroppo!

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  12. Dôna che piang, caval che süda, omm che spergiüra, in fals 'me Giuda...

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  13. Secondo me non è ancora finita. Attendo sviluppi e manovre aggiuntive.

    Un abbraccio

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