giovedì 24 novembre 2011

Settimana europea per la riduzione dei rifiuti: 10 idee che ho fatto mie



Come dicevo qualche post fa sabato 19 novembre è iniziata la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti; navigando qua e là ho trovato un sacco di link utilissimi per districarmi meglio in quella giungla che è la raccolta differenziata in Italia, ma non solo.

Sto raccogliendo un sacco di informazioni per raccogliere karma positivo (un giorno ve ne parlerò) e ho fatto mie alcune idee per consumare meno e produrre meno rifiuti: senza arrivare a pesarmi la spazzatura come fanno loro, metto semplicemente in pratica qualche piccola dritta. Con il tempo spero di diventare sempre più virtuosa (come dicevo, ho bisogno di karma positivo), ma per adesso riesco a svolgere solo piccole azioni  quotidiane.

Non ve la vorrei menare troppo con la storia della decrescita, del decluttering, del riciclo e del baratto, ma credo che questi piccoli consigli possano tornare utili anche voi, sempre che già non facciate tutte queste belle cose:
  1. Se ancora non vi servite presso negozi che vendono alimenti alla spina tipo Negozio Leggero come suggerisce l'amica  Eleonora e siete costretti a stressarvi i cosiddetti al supermercato cercate almeno di comprare frutta e verdura non confezionata. Anzi meglio, andate dal verduraio o al mercato. Lo stesso vale per la carne e il pesce.
  2. Se come me comprate ancora l'acqua in bottiglia prediligete acqua della vostra zona  a km zero (è solo un esempio, ma se state a Bari perché comprare acqua lombarda?), le cui bottiglie siano realizzate con plastica riciclata (per esempio quella della coop). Meglio se siete in possesso di un fantastico depuratore (io sono in affitto e non posso metterlo) e vi dissetate con l'acqua del sindaco!
  3. Visto che ancora compro l'acqua, riutilizzo le bottiglie di plastica (acqua per la maggiore, ma anche succhi di frutta) per conservare il cibo (riso, cous cousc, pasta, farine varie, zucchero, cereali, legumi etc) invece di tenerlo nelle confezioni di carta. 
  4. Lo stesso discorso vale per i barattoli di caffé: dato che non ho trovato un posto dove comprarlo sfuso accumulo parecchi barattoli di latta, ma li riutilizzo per conservare il cibo (anche cotto, che poi riscaldo a bagnomaria) oppure come porta penne/oggetti o ancora come vasi per piante. Non ho ancora provato a farci i porta lumini da giardino per le serate estive, ma mi sembra un'ottima idea
  5. Da grande consumatrice di caffè mi sono sempre ritrovata a buttare tantissimi fondi, poi chiacchierando con mia suocera che lo fa da sempre ho scoperto che il caffè è un ottimo concime per le piante se mescolato al terriccio. In alternativa può essere utilizzato per uno scrub esfoliante anticellulite (ricette a sfare qui e qui e qui) o per realizzare un sapone per le mani (questa la ricetta dal blog La regina del sapone che vi invito caldamente a visitare)
  6. Amando molto il caffè amo un po' meno il thé, che comunque tengo in casa qualora venisse a trovarmi la regina Elisabetta. Me ne ritrovo di ogni tipo possibile ed immaginabile (indovina indovinello chi l'avrà mai comprato? Non sono io e non è il gatto...) ed è lì che aspetta la regale visita: più plausibilmente verrà usato come i fondi di caffé per concimare le piante oppure al posto dell'acqua per fare l'henné (ne ravviva il colore).
  7. Non compro più bagnoschiuma e saponi liquidi per le mani e per lavarmi uso solo la vecchia cara saponetta (che spero presto di riuscire ad auto-produrmi). I detersivi per la casa (piatti e pavimenti, lavatrice e ammorbidente) invece li compro alla spina in negozi specializzati, ma ci sono tantissimi metodi per auto-produrseli che devo ancora sperimentare (le ricette le trovate ancora una volta da La regina del sapone)
  8. Gli shampoo comunemente in commercio (strombazzatissime, ma quanto mai dannose, le marche Pantene, Garnier, Fructis, L'Oreal, Herbal Essences e Sunsilk) sono letteralmente la morte dei nostri capelli: sono pieni di siliconi e tensioattivi aggressivi che ci fanno venire il prurito e la forfora, li opacizzano, li seccano e li elettrizzano. Provate a smettere di usarli e vi accorgerete della differenza. Ci vogliono mesi per liberarsi di tutte le schifezze accumulate in anni e anni di acquisti indotti: in alternativa si può iniziare a fare lo shampoo con la farina di ceci oppure con il ghassoul ottimo anche per purificare la pelle (due ricette qui e qui)
  9. Lo stesso discorso vale per gli esfolianti e le creme viso/corpo: piene di petrolati, le creme in commercio invece di far bene alla pelle come pubblicizzato la seccano e la ostruiscono (vi state chiedendo come mai non riuscite a mandar via quei punti neri? ora lo sapete...). Inizialmente ho buttato via tutte le creme schifose che avevo per passare a prodotti naturali (farine, miele, yogurt, cacao, oli vegetali  etc), ma poi ho scoperto che possono essere tranquillamente fatte fuori per pulire casa: gli esfolianti sono ottimi per pulire le superfici dei sanitari, l'acqua di rose Roberts si è rivelata un ottimo sgrassante mentre il malefico olio Johnson (io per fortuna non lo uso più da secoli) è ottimo per lucidare in mobili in legno, lo shampoo e il bagnoschiuma possono essere usati per lavare in terra (occhio, ne va usato pochissimo sennò vi succede questo!)
  10. Avete degli oggetti di cui volete disfarvi? Non li volete buttare, nessuno dei vostri parenti o amici è così fesso da metterseli in casa, non siete riusciti a venderli su Ebay et similia o nei vari mercatini dell'usato? Non vi rimane che tentare con Reoose, il primo eco-store italiano del baratto asincrono: non si usano soldi, ma solo crediti per ridare ai nostri oggetti il loro giusto valore. Dovrei scrivere un post a parte su questo fantastico sistema, ma per ora mi limito a darvi il link. Io ho già in mente di scambiare il massaggiatore comprato l'anno scorso (usato credo qualche settimana poi messo via), il mio vecchio stepper (usatissimo, ma ci provo lo stesso), le tonnellate di scarpe e borse che non uso MAI.
Personalmente ho appena iniziato a fare dei passetti sulla via del cambiamento, e tantissime sono le cose che devo ancora imparare, ma ce la sto mettendo tutta. Vi prego di suggerirmi i vostri trucchi per consumare meno e riciclare e di farmi sapere se utilizzate quelli di cui vi ho parlato. Su questo argomento credo sia davvero molto importante confrontarsi, scambiarsi idee e suggerimenti, ma soprattutto diffondere il più possibile un nuovo pensiero perché non è più sostenibile vivere come abbiamo fatto finora. 

5 commenti:

  1. Brava Hobs! Bel post (grazie per la citazione btw ;) ). Continua così. Io tornerò a parlare ancora di questi argomenti.

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  2. @ele ti stavo per scrivere un commento per avvisarti, ma mi hai preceduta!!!sì, andrò avanti così tutta la settimana...

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  3. Cerco di fare del mio meglio in proposito!

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  4. Anche io sono molto sensibile a questo argomento.
    Da una vita faccio la raccolta differenziata e cerco di riciclare il più possibile. Sono molto insofferente verso chi non lo fa, chi non ha rispetto per l'ambiente e se ne strafrega.
    Brava!

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  5. @adriano good boy!
    @lady se non ci diamo una mossa verremo sommersi dai rifiuti, ormai non è più solo questione di una scelta personale, riciclare e differenziare è un dovere civile

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