giovedì 27 ottobre 2011

CineLibri: Carnage, di Roman Polanski

Trailer
Carnage (2011), di Roman Polanski. Con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly.

Ho visto anch'io l'ultima fatica di Roman Polanski. Un ragazzino spacca la faccia ad un compagno di scuola e i genitori dei due "pargoli" si incontrano per discutere dell'accaduto. Inizialmente si comportano in modo civile, poi tutto finisce in vacca. Parlare di cast mi sembra esagerato visto che gli attori sono soltanto quattro (la coppia Foster/Reilly e quella Winslet/Waltz), ma fanno baccano per dieci. Un film francamente fastidioso (in primis per il doppiaggio della Foster), claustrofobico, fintamente intellettuale (che polpettone mischiare Bacon con il Darfur!) e che in ultima analisi definirei inutile. Cosa voleva dirci il buon Roman, che in questa nostra società moderna è divenuto impossibile il vivere civile? Che la coppia è inesorabilmente destinata a fallire? Che il compito di educare le nuove generazioni al rispetto e alla tolleranza è vano? Che ogni forma di comunicazione è impossibile? Che a vincere è sempre il carnefice? Sarà, però non c'era davvero bisogno di fare un film su tutto questo. Ripeto: nonostante qualche momento magistrale quasi sempre regalato dalla Winslet (quando vomita sui preziosi cataloghi d'arte della Foster o immerge il Blacberry del marito nel vaso di tulipani costati 20 dollari) , il film non solo è noioso, ma quel che è peggio inutile. Ah sì, l'avevo già detto, ma voglio dirlo di nuovo: Carnage è un film inutile. Non ho ancora letto l'opera teatrale di Yasmina Reza Il dio del massacro da cui è tratto, ma spero vivamente che sia meglio del film. Evitabile. Voto: 4

La scheda quel libro QUI
Il mio credo è il Dio del massacro, il dio che governa indiscusso dalla notte dei tempi.


Il testo teatrale della Reza consta di appena 91 pagine e si legge piuttosto agevolmente. I personaggi sono sempre quattro (Véronique e Michel Houillié e Annette e Alain Reille), ma la scena si svolge in un appartamento francese in quel di Parigi. L'atmosfera è claustrofobica e i dialoghi serrati, ma vista la brevità del testo non si avverte quella pesantezza che aleggiava nel film di Polanski. In linea di massima l'adattamento cinematografico è abbastanza fedele all'originale, il punto è che forse adattare una pièce teatrale per il cinema non si è rivelata la mossa vincente.

Perle di saggezza
Forse sbagliamo, ma crediamo al potere pacificante della cultura


Non c'è niente di più intollerabile del sentirsi rimproverare quello che noi stessi abbiamo considerato un errore.


Vorremmo tutti credere a un possibile cambiamento. Di cui saremmo gli artefici e che non sarebbe legato al nostro personale vantaggio. Ma le pare possibile? Ci sono uomini indolenti, sono fatti così, altri che non vogliono perdere un solo attimo di tempo, e si danno da fare, che differenza c'è? Gli uomini si agitano fino a quando non muoiono.


La coppia è la prova più terribile che Dio possa infliggerci.


I figli fagocitano la nostra vita, e la sgretolano. I figli ci portano alla rovina, è una legge. Quando vedi le coppie che convolano a giuste nozze col sorriso sulle labbra, tu pensi, non lo sanno, non sanno niente poveracci, sono tutti contenti. Nessuno vi dice niente prima. Ho un ex compagno d'armi che sta per avere un figlio da una nuova ragazza. Gli ho detto, un figlio alla nostra età, che follia! I dieci, quindici anni decenti che ci restano prima del cancro o dell'infarto vuoi romperti le palle con un marmocchio?


Io credo nel Dio del massacro. E'il solo che governa in modo assoluto, fin dalla notte dei tempi.


Gli uomini sono talmente attaccati ai loro accessori...E' una cosa che li sminuisce...Che toglie loro ogni autorità...Un uomo deve avere le mani libere...

Il dio del massacro di Yasmina Reza, Adelphi, 2011

8 commenti:

  1. Uuuuh e pensare che è uno dei film che voglio vedere maggiormente...allora è uno scivolone che ha fatto Roman? Peccato :(

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  2. un film proprio inutile allora :(

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  3. io avevo visto il trailer ufficiale lungo 5 minuti... e in pratica il film era tutto lì! si capiva benissimo che non succede mai nulla...

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  4. @awerlynch io l'ho trovato brutto senza possibilità d'appello, nonostante l'ottimo cast
    @riccardo ho appena finito di leggere il testo teatrale, un pò meglio del film, ma niente di eccezionale
    @sara esatto, non succede proprio nulla, dovrebbe essere una critica contro il cinismo imperante della nostra società, ma a me non ha lasciato nulla di più che uno sbadiglio.

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  5. Devo dire invece che ho apprezzato il film di Polansky senza gridare al capolavoro come la maggior parte dei critici hanno fatto, l'ho trovato efficace nella scelta degli attori, nella giusta durata della pellicola che sarebbe stata insopportabile altrimenti, sufficente invece in questo caso per mostrare (in modo magistrale ) quanto basta della società in cui viviamo, fatta di perbenisti borghesi perfettamente mascherati dove basta una scintilla per fare si che tutta la frustrazione e la rabbia covata si trasformi in un incontrollabile massacro, per far cadere quelle barriere e scoprire così tutta la fragilità e la debolezza dell'esistenza umana.

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  6. @ladywriter hai fatto un'ottima analisi del film, il punto è che tutto in carnage è già visto, già sentito, così ovvio, così banale, così noioso, vuoto e privo di speranza...se quello era il messaggio che polanski voleva trasmette c'è riuscito perfettamente, ma il film onestamente non mi è piaciuto per nulla, sul cast sono d'accordo, 4 ottimi attori (al di là del doppiaggio italiano che mal sopporto in generale), sulla durata invece penso che sia stata una scelta obbligata...il testo da cui è tratto è di appena 90 pagine, il brodo non poteva essere allungato più di così!

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  7. E io che volevo tanto vederlo :( be' dai, un'occhiata gliela darò di sicuro :) Per quanto riguarda il libro, per non rischiare, potrei sempre andare a cercarlo in biblioteca ^^

    E.

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  8. @emanuele io infatti il libro l'ho preso in prestito!!!

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