sabato 15 ottobre 2011

Cutest blog: Minimo



Pensando al video in cui Miranda July si liberava dalla schiavitù degli oggetti di uso quotidiano (su tutti cellulare e portatile) nella speranza di non venire distratta e fare finalmente qualcosa di creativo e produttivo, non ho potuto fare a meno di pensare che anche io, che non sono propriamente una che si dedica al consumismo sfrenato, sono schiava degli oggetti. Lo sono non nel senso che compro compulsivamente qualsiasi cosa vedo in tv o al supermercato, ma nel senso che non riesco a fare a meno di quello che già ho e che mi trascino di trasloco in trasloco, di città in città, di casa in casa da anni a questa parte.


Non sono mai stata una di quelle persone che appena vede qualcosa che le piace in una vetrina la deve avere assolutamente perché altrimenti muore (con l'unica eccezione dei libri e delle scarpe, of course) eppure ho la casa che straborda di tutto l'inutile possibile e immaginabile. Lo so che sono cose inutili, eppure non riesco a buttarle: le agendine dei conti di quando ancora vivevo in Lombardia, i vecchi numeri di Ciak che prima collezionavo religiosamente e che ora invece non leggo più perché mi è sceso troppo o ancora le riviste comprate in Inghilterra, e poi vecchi faldoni pieni di ricevute, estratti conto, appunti e relazioni di lavoro che mai nella vita mi riserviranno e che continuo ostinatamente a tenere perché non si sa mai e chissà cos'altro..Potrei continuare all'infinito, il senso credo sia chiaro: sono sommersa di subdolissime cianfrusaglie che appartengono ad un passato che ormai non mi rispecchia più e di cui vorrei assolutamente liberarmi. Non si tratta solo di fare ordine in casa ed avere più spazio a disposizione, ma di un'esigenza psicologica: lasciar andare quello che è stato e non è più e affacciarmi immacolata al futuro che verrà, qualunque esso sia.

Tempo fa raccolsi la sfida delle 100 cose e venne fuori che non superavo i 52 oggetti. Le cose di cui ho davvero bisogno in base a quella lista fatta neanche sei mesi fa sono appena 52, ma per quanto corta sia la lista degli oggetti indispensabili, la lista delle cose inutili sarà sempre più lunga e con questa consapevolezza sono andata in giro sul web per cercare consigli da quelli che ne sanno sempre una più di me.


Di blog ne ho trovati due fantastici, uno è americano e si chiama mnmlist, l'altro, a sorpresa, è l'italianissimo minimo. Entrambi si occupano di minimalismo e decluttering, parola inglese che significa letteralmente "liberarsi dall'ingombro superfluo", che per certe persone è molto di più che una moda passeggera da seguire  in occasione del cambio di stagione, ma una vera e propria filosofia di vita. Oltreoceano il decluttering viene preso talmente sul serio che addirittura lo insegnano con dei corsi specifici seguitissimi. Ora si potrebbe pensare che questi americani sono un po' maniaco-ossessivi e pieni di contraddizioni, ma quando vedo le foto di certe case super organizzate e ordinate provo vera invidia perché casa mia in confronto sembra un suk.

Ecco, io queste persone le stimo, vorrei essere come loro. Ho capito che anche io vorrei essere minimalista perché non vivo nella reggia di Versailles, ma in un minuscolo monolocale che condivido col gatto ed un bipede che poi pensandoci bene è il principale antagonista in questo mio proposito di liberami di tutte le cazzate comprate in anni di vita in comune visto che il gatto, porello, al centro commerciale ancora non ci sa andare.

Un po' di decluttering l'avevo cominciato a luglio con il cambio dell'armadio, ma poi quell'imperativo categorico di non comprare assolutamente nulla è andato a farsi benedire e ora sono punto e a capo. Sono stufa di non avere spazio per muovermi e di ritrovarmi tra i piedi sempre le stesse cose di cui non ho bisogno: da oggi inizierò a seguire il motto del declutterer "se non lo usi da più di sei mesi non ti serve davvero" e comincerò proprio col buttare quelle vecchie riviste di cui parlavo sopra.

I consigli sul web si sprecano, ma io ho deciso di fare miei solo alcuni di quelli che ho trovato:

1. dedicarmi al decluttering per non più di 15 minuti al giorno
2. fare una lista di tutti gli oggetti da me posseduti
3. suddividere gli oggetti che possiedo in quelli che uso tutti i giorni e quelli che non uso da almeno sei mesi
4. fotografare tutti gli oggetti candidati al cassonetto
5. isolare gli oggetti sui quali nutro ancora dei dubbi
6. per ogni nuovo oggetto introdotto in casa, buttarne almeno due
7. smettere di pensare che un domani potrebbe servirmi
8. smettere di pensare che un domani potrei pentirmene
9. smettere di pensare a quanti soldi ho buttato via

Comunque, cavoli miei a parte, se anche voi sognate di non essere più posseduti dagli oggetti i due blog segnalati saranno una fonte inesauribile di preziosi suggerimenti, mentre altri articoli sull'argomento li potrete trovare qui, qui e qui in italiano e qui per chi mastica l'inglese.

Se invece siete tenacemente legati alle vostre cose e di liberarvene non se ne parla, avete una casa enorme e vi piace riempirla di tutto perché avete l'horror vacui ignorate serenamente questo post e quelli che pubblicherò sull'altro blog. Sarò spietata...

8 commenti:

  1. Ti ringrazio per la citazione e per i complimenti! Passa ancora a trovarmi se vuoi :)

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  2. @laura ma ciao!! e grazie a te che mi hai aperto un mondo! Ho cominciato sul serio: via le riviste vecchie e poi vedrò di volta in volta...ho un magnifico cassetto della misericordia da sistemare!!! consigli su come convincere la metà a fare altrettanto? oppure parto sconfitta in partenza?

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  3. Io accumulo roba, vestiti, scarpe, che non butterei mai anche se poi non riesco a mettere tutto ma solo gli ultimi acquisti.. poi un giorno capita che all'improvviso ne raduni un pò e la metta in un sacco.. che devo rigorosamente allontanare da casa mia e portare da qualche parte altrimenti poi ritorna negli armadi.
    Ciao ti ho aggiunta. Mi piace il tuo blog.

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  4. @ladywriter anch'io ti ho aggiunta! tranquilla, io non sono ancora così virtuosa da buttar via tutte le scarpe che non uso, però sbarazzarmi di qualcosa mi fa sentire più libera, come se fossi pronta a mollare tutto e a partire per il mondo con in spalla uno zainetto! è un'esperienza catartica :)

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  5. Il decluttering va benissimo, ma solo se abbinato al ri-uso creativo, come filosofia di vita. Perché "buttare"? le cose che non usi più puoi trasformarle, regalarle, anche venderle ... Con vecchi fumetti ani 7o di Topolino ho trasformato delle vecchie (e bruttissime) sedie, le magliette di cotone smesse diventano stracci per la polvere, la borsa chic regalo della zia che non avevo mai indossato venduta in un mercatino ci compre-vendita di oggetti usati, i cd che non ascoltavo più li ho scambiati ...
    Ho reso l'idea?
    Ti dirò che in questo modo saranno almeno sei emsi che (a parte qualceh libro e scarpe - come te - e quel poco che mangio)non ho comprato assolutamente NULLA ...

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  6. @marginalia io sono grande fan del riciclo creativo, tempo fa feci dei quadri con dei vecchi cd masterizzati e un porta orecchini con dei vecchi telai e altri lavoretti che non sto ad elencarti per non farti addormentare di noia, i vestiti/scarpe/borse che non uso più li do alla caritas o ad altre associazioni, i libri e i cd già letti/che non ascolto più li ho rivenduti (rimettendoci in termini di soldi), mentre certi oggetti sono stata costretta a buttarli perché nessuno proprio li voleva! il mio problema è convincere chi vive con me a non comprare più cose che non ci servono! si accettano consigli...

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  7. Seguo da tempo la filosofia del minimalist, prevalentemente di matrice statunitense. Seguo diversi blog a tema, tra cui il citato mnmlist ma anche lo storico blog di Leo Babauta. Ho pure comprato un paio di suoi libri! Purtroppo mettere in pratica i principi del minimalismo è tutt'altro che semplice (soprattutto se si lavora in centro a Milano!) e mi rendo conto che devo fare ancora molta strada per arrivare a un punto tale da essere soddisfatta. magari potrei iniziare con la sfida delle 100 cose. Grazie intanto per il post sull'argomento e la segnalazione di minimo. Non lo conoscevo! Lo aggiungo con piacere al Google Reader.
    E buona domenica!

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  8. @ele ciao, mi ero perso il tuo commento!! Ho visto sul tuo blog che ti stai dando da fare...io ho un altro blog dove pubblico le mie foto e segno i progressi che faccio, se ti va di dare un occhio questo è il link
    http://ilripostigliodihobina.blogspot.com/search/label/Decluttering

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