sabato 8 ottobre 2011

Ansia da statistiche


Ma sono io l'unica a cui non frega nulla delle statistiche e delle chiavi di ricerca che portano al mio blog? Cioè, curiosa di sapere chi mi visita lo sono anch'io, ma non è che scrivo un post in proposito solo per stanare i miei visitatori. Se passate di qua mi fa piacere, se avete voglia di seguirmi e commentare ancora di più, se restate visitatori occasionali e saltuari pace, ma non è che chiamo il Ris per scoprire chi siete facendomi chissà quale paranoia sul vostro conto. Una blogger che seguo occasionalmente mi ha fatto prendere coscienza del fatto che ormai anche la rete si è isterizzata, proprio come il mondo esterno: è tutto un andare di corsa, postare di corsa, leggere di corsa, rispondere di corsa, aggiornare, aggiornare, aggiornare, seguire tutti, sapere tutto, non perdersi nulla di nulla, come se da questo dipendesse la nostra stessa esistenza. Forse è stato così anche per me, in questo momento però no, perché ho problemi più seri a cui pensare e non mi pongo proprio certi quesiti, né li pongo agli altri.

Io amo la rete, la amo proprio, perché mi ha fatto uscire dal guscio nel quale ero rinchiusa, ho conosciuto tante belle persone e scoperto cose interessanti, però ho scelto di prendermela comoda, senza stress, senza menate (per quello c'è la vita di tutti i giorni, no?). A me il blog serve per rilassarmi e svagarmi, mica per diventare celebre o ricca. Non mi cambia nulla sapere se ho avuto 100 visite o solo 10, saperlo non farebbe di me una persona né migliore né peggiore, perciò non mi pongo il problema.

A volte preferisco non scrivere nulla e limitarmi a leggere, magari anche senza commentare o palesare la mia presenza, semplicemente per sapere cosa c'è là fuori. Insomma, stanotte vorrei dire a tutti di prenderla un po' più EASY. Capisco che la legge-bavaglio ha messo l'ansia ai più, però credo che ci si dovrebbe un attimo fermare a riflettere: davvero il nostro blogghetto fa tutta questa differenza nella rete? 

Non credo, almeno per quanto mi riguarda e mi sta bene così. Gli altri facciano come credono: la lista dei link, delle parole chiave, la conta dei commenti, delle visite totali, dei premi ricevuti...mi pare un inutile sbattimento che non porta da nessuna parte, ma così è se vi pare. Se le mie parole suonano vagamente polemiche è perché oggi è uno di quei giorni in cui mi verrebbe voglia di chiudere tutto, ma proprio tutto, con un solo click, pensiero che ho avuto solo due volte da quando ho scritto il mio primo post nel dicembre del 2009, però non lo faccio perché ho imparato che l'impulsività non gioca mai a mio favore, quindi mi sfogo e sono sicura che domani vedrò il tutto sotto un'altra ottica, almeno spero.

Vorrei solo aggiungere un'ultima cosa: BLOGGER non è FACEBOOK e io l'ho scelto come piattaforma proprio per questo, perché non era un social network. Purtroppo ultimamente la sensazione è che con tutte le menate Google Friends, Google + etc si stia andando sempre più in quella direzione. Non mi sento tenuta a fornire le mie generalità, né il mio numero di cellulare, né a compilare per filo e per segno il mio profilo, né a fare sapere se scrivo anche da altre parti né a far leggere pubblicamente a tutti quello che scrivo, o non scrivo, né tanto meno a far sapere quanti e quali blog seguo. Vista l'ora spero di essere riuscita ad esprimere in maniera non troppo confusa il mio pensiero, dato che sono consapevole di essere già di mio alquanto contorta nei ragionamenti, se poi ci si mette di mezzo anche sonno vi lascio immaginare la chiarezza! Vabbé, spero si sia capito quello che volevo dire davvero...

17 commenti:

  1. Chiarissima. Sottoscrivo in pieno. E mi godo la lettura ^o^

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  2. Standing ovation per te! Anch'io non guardo le statistiche né chi si presenta nel blog. I blog che seguo li seguo privatamente, tranne alcune eccezioni, come il tuo. La vita va presa con più leggerezza soprattutto per cose frivole come queste.

    Un abbraccio e buon week end!

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  3. hobina la penso proprio come te !!!
    Poi ci sono quelle che festeggiano le 100.000 visualizzazioni (come se non fosse possibile farsele cliccandoci da sole) i 50.000 post !!! Un gioco, un divertimento si trasforma in stress e, mi sono accorta, business....

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  4. l'importante e' essere, non apparire.
    ti ho conosciuto tramite liberal vox.
    saluti da napoli!

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  5. Ciao, ti seguo da pochissimo.
    Anch'io sono molto curiosa di chi mi viene a "trovare" e anche se non ho molte visite e commenti, non mi importa in un certo senso. Nel mio blog avevo inserito una sezione chiamata Traguardi dove mettevo quando avevo superato le 10.000 visualizzazioni, il giorno con più visualizzazioni e così via... Però da tempo pensavo di eliminarlo perché mi sembrava quasi dal titolo che fosse una gara. La mia idea iniziale non era questa, diciamo che voleva rappresentare i passi del blog però poi mi chiedevo se era giusto. Insomma, non sto scrivendo un blog per correre una maratona.
    E così leggendo questo tuo post, ho deciso di eliminarlo.

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  6. @giappone mi fa piacere che concordi, ti auguro una buona lettura.

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  7. @kylie cara, come spesso accade ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda. lo "sfogo", chiamiamolo così, nasce dal fatto che sono stata in un certo senso "accusata" di seguire privatamente un blog senza dare la possibilità di essere letta a mia volta. Ma uno potrà anche avere il diritto di restare privato, no? mi chiedo cosa cambi per questa persona sapere chi sono o meno...di nuovo, take it easy...troppe menate inutili nuocciono gravemente alla salute...buon wee!

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  8. @ivana capisco che per certe persone raggiungere un tot di visualizzazioni possa essere un traguardo, ma per carità non facciamone una malattia, non c'è un premio in palio! Il problema è che molte persone si prendono troppo sul serio e come ben sottolinei sono convinte di poter far business con il blog e proiettano anche sugli altri questo desiderio. Qualcuno ce la fa, ma ai più non interessa minimamente, io sono tra quelle :)

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  9. @angelo ciao, sono al 100% con te, meglio essere che apparire. Ps Liberal vox è un blog che visito di tanto in tanto, felice che tu mi abbia scoperta nel mucchio :))

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  10. @alma intanto ciao e benvenuta, anch'io ti seguo con piacere (forse finora ti ho visitata in privato, per restare in tema) e trovo che il tuo blog sia molto interessante, abbiamo in comune un grande amore per l'arte che spero potremo continuare a condividere in futuro.

    sulla tua decisione di eliminare la pagina Traguardi non so che dire, è una scelta personale che spetta solo a te; solo tu puoi sapere cos'è meglio per il tuo spazio virtuale, e poi solo gli stolti non cambiano mai idee. Sulla curiosità di sapere chi ci visita penso di aver espresso bene il mio pensiero: anch'io sono curiosa come una bertuccia, però se vedo che un utente ha un blog privato non è che vado a chiedergli di farmi accedere solo perché ogni tanto viene a leggere il mio. Insomma, uno sarò libero o no di fare come meglio crede? Se ti da fastidio essere letta da utenti con blog privati metti un annuncio con scritto "mi leggano solo quelli che posso leggere a mia volta, tutti gli altri sciò", insomma mi sembra una cavolata...

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  11. Ovviamente, condivido. Baci

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  12. beh io un occhiata alle statistiche la do! Solo che è ancora troppo presto e chiavi di ricerca non ne escono.
    Comunque anche io ho scelto blogger perchè diverso da fb, ricordo che ciò che mi ha spinto è che volevo commentare qualcosa su fb e avevo superato il limite dei caratteri. Al diavolo, mi faccio un blog tutto mio e dico quanto mi pare!

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  13. @eva :)))
    @white io facebook non l'ho mai potuto sopportare, mi sembra la versione virtuale del casotto della portinaia, tutti a farsi gli affaracci degli altri! lo uso così poco che non sapevo neanche ci fosse un limite di caratteri!!! Ps sul blog, è bello vedere un riscontro in chi ci legge, soprattutto se il blog è fresco di creazione, ma per quanto mi riguarda lo spirito è sempre quello dell'inizio, ovvero uno spazio tutto mio dove poter esprimere quello che mi passa in testa sul momento, a prescindere dai followers, dai commenti, dalle statistiche o altro. Il bello che ho aperto il blog proprio per avere un posto dove non dovermi giustificare con nessuno, ma mi rendo conto che è difficilissimo restare fedeli ai propri obiettivi...buon wee dovunque tu vada:)))

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  14. Ma infatti era un pensiero che sorgeva da tempo.
    Grazie mille.

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  15. Ciao, concordo ma nessuno ci obbliga a fare nulla, abbiamo la libertà di scelta. Si può tenere un blog come un diario personale o si può addirittura farlo diventare un lavoro, come accade a molti blogger italiani e stranieri. Ma non per questo dobbiamo criticarli, ognuno è libero di fare come vuole. anche di guardare le statistiche o di non guardarle. Io personalmente ammiro chi riesce a fare numero dando dei servizi agli utenti che a loro volta si arricchiscono...A presto e complimenti per questo spazio...

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  16. @maria è esattamente quello che volevo dire, massima libertà, perciò se mi va di seguire qualcuno anonimamente credo di avere il diritto di farlo senza venire messa alla gogna. Nessuna critica per chi fa del blog un lavoro, per chi ci riesce tanto di cappello (e in Italia sono davvero in pochi e qualcuno ha scritto in proposito un articolo molto acuto sul perché il blogger italiano non può competere con quello americano), ma il succo del discorso era che non mi sento tenuta a "manifestarmi" ogni volta che faccio visita a qualcuno mentre c'è chi lo pretende. Ps ti ringrazio per l'apprezzamento, il mio è solo un umile blogghetto!!!

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  17. @maria se ti interessa l'articolo è questo http://migliorapc.blogspot.com/2010/01/perche-i-blogger-italiani-non.html

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