domenica 11 settembre 2011

Mai più come prima

Sembra impossibile, ma sono già trascorsi 10 anni da quel tragico giorno che ha cambiato la vita dei newyorkesi e di tutti noi con loro. Mi sto volutamente astenendo dal guardare uno qualsiasi degli speciali che staranno trasmettendo in tv perché ho scelto di focalizzarmi sulle sensazioni che ho provato quel giorno di 10 anni fa. 

Ricordo che ero sola a casa, nel monolocale in cui vivevo quando ancora ero una studentessa speranzosa (una, per dirla alla Virzì, "con tutta la vita davanti"); ero felice come una Pasqua perché avevo superato un esame difficile e mi stavo preparando per uscire e incontrarmi con chissà chi (un ragazzo? non me lo ricordo e non va a suo favore) quando il telefono squillò. Dall'altra parte una mia amica carissima di allora (che ad oggi non sento più da 6 anni) che mi gridava isterica "accendi la tv, accendi la tv, una tragedia immane, sembra un film" e rivedo me stessa accendere subito dopo la tv proprio come lei mi aveva detto di fare, nonostante fossi già lievemente in ritardo per il mio appuntamento.

Ricordo che su tutti i canali passavano le stesse immagini orrende delle Torri gemelle in fiamme, con la gente che si gettava giù dai piani alti nel disperato tentativo di salvarsi la vita, e poi il fumo, le macerie, il crollo, la cenere, le sirene dei pompieri e il replay di quei due aerei merdosi mentre si schiantavano nel cuore pulsante della Grande Mela. 

Ricordo lì per lì di aver pensato che sembrava proprio un film, uno di quelli alla James Cameron o Michael Bay o Roland Emmerich, e che invece non lo era e che lì dentro c'erano persone vere, in carne e ossa, che quel giorno magari erano andate a lavorare come tutti gli altri giorni senza sapere che sarebbe stato l'ultimo della loro vita. 

Ricordo di essermi seduta e messa a piangere e di aver pensato che sarebbe scoppiata la Terza Guerra Mondiale (la guerra c'è stata, ed è stata una delle più infami intraprese dagli Stati Uniti, ma all'epoca c'era Bush e non poteva essere altrimenti). Quello che è successo nelle ore successive invece proprio non riesco a ricordarmelo, resta avvolto nel fumo, però so che quell'evento ha fatto da spartiacque tra quello che c'era stato prima e quello che è venuto dopo. Poi, nulla è stato più come prima. A cambiare non solo lo skyline di New York, ma anche lo stile di vita di noi occidentali, abituati a pensarci intoccabili nella nostra tronfia opulenza. E so che dopo anche la mia vita è cambiata però non ricordo né come né perché.

Ora da circa mezz'ora mi sto sforzando di ricordare il nome del ragazzo con cui uscivo all'epoca, ma proprio non mi viene (il che mi fa specie e mi fa pensare che evidentemente ci ho perso solo del tempo) e soprattutto non ricordo perché poi con quella mia amica ho smesso di sentirmi, o ancora non ricordo qual'era l'esame che mi aveva fatto tanto penare, insomma di quel 2001 non ricordo un accidente di niente se non del crollo delle Torri Gemelle. Strano, vero? Come se al di là di quell'evento quell'anno non ci fosse stato niente di significativo...

Lo so, per essere un post commemorativo è un tantino delirante, ma come avrete capito in quest'ultimo periodo le cose mi vanno così, alla caz de can. Non ho testa e non ho tempo per nulla, figuriamoci se posso concepire dei post ragionevoli e sensati!

E voi che facevate quando avete appreso dell'attentato dell'11/9? Eravate a casa, in giro, da soli o in compagnia? Mi piacerebbe sapere se anche per voi è stato shockante come lo è stato per me oppure la cosa non vi ha colpito più di tanto. Per qualche giorno starò via, ma spero di poter leggere le vostre opinioni al mio rientro. Bye

8 commenti:

  1. Per empatia diffusa, ho descritto cosa facevo quel giorno.
    Salutoni

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  2. io ero andato in ospedale per cercare un amico ricoverato ed accendendo la radio ho sentito la notizia. Tuttavia non penso che questo tragico evento abbia cambiato l'umanità....

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  3. io ricordo solo di essere rimasta qualche minuto davanti alla tv, poi di aver spento perchè mi sembrava tutto irreale. Purtroppo sono riuscita a concretizzare la gravità solo qualche ora dopo. All'epoca avevo 15 anni.

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  4. Se non ricordo male ero andato in ospedale,mia moglie aveva un'ecografia di quello che poi sarebbe stato il mio secondo genito.
    Di quel giorno ricordo la marea di telegiornali,speciali notiziari e quant'altro.
    E' stato forse allora che mi sono resoconto di come fossimo martellati in modo costante dalla pubblica informazione.
    E da allora ho sempre visto meno televisione.

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  5. mi ricordo benissimo quel giorno perché era il mio primo giorno di scuola delle superiori... dopo pranzo mi ero messa davanti la tv, felice di non avere ancora i compiti da fare. stavo guardando i Simpson, quando all'improvviso trasmettono le immagini di una torre in fumo... da lì, tutti sappiamo cos'è successo. ogni volta che sento le ultime telefonate delle vittime ai loro familiari mi viene da piangere...

    CFF

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  6. Ero al lavoro. Ricordo bene quella giornata e spero non me capitino altre del genere.

    Baci

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  7. lo dicevo anche io. Pare successo ieri. le emozioni sono le stesse, non è che siano smorzate dal tempo. Stessi brividi, stesse lacrime.

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  8. menomale, dai vostri commenti si evince che quella giornata ha colpito il cuore di molti...io purtroppo conosco alcune persone che sostengono
    1)che nella storia dell'umanità ci sono state tragedie peggiori (vero, ma morire così sulle torri è stato atroce, non solo per le vittime, ma forse più per i familiari)
    2)è tutto un complotto, la colpa non è stata dei terroristi
    3)da quel giorno non è cambiato nulla di nulla, e invece la paura che si ripeta c'è ed è reale
    al di là della retorica inevitabile su questo triste anniversario, vedere quelle immagini fa sempre male, ecco

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