lunedì 1 agosto 2011

Letto e commentato: Un bacio prima di morire di Ira Levin

More about Un bacio prima di morire
Autore: Ira Levin
Titolo: Un bacio prima di morire
Casa editrice: Garzanti
Anno di pubblicazione: 1952
Dove e quando: Blue River e New York, 1949-1951

L'Incipit
Tutto era andato bene, maledettamente bene, ed ora ecco che proprio lei stava per mandare ogni cosa all'aria. Si sentì sommergere da un'ondata di odio, e il suo viso si fece convulso. Lei invece continuava a piangere adagio, nelle tenebre, una guancia appoggiata al petto nudo di lui, il respiro caldo, le lacrime tiepide. Egli provò il desiderio di scostarla. Alla fine il suo viso si distese. La cinse con un braccio e le carezzò la schiena. Era tiepida, quella schiena, o forse la sua mano era gelata; si accorse di avere tutte le membra gelate, e un sudore freddo sotto le ascelle; le gambe gli tremavano come sempre gli capitava quando le cose prendevano un andamento inaspettato, cogliendolo di sorpresa.

Cosa ne penso
Raffinato noir ambientato nell'America del dopoguerra, Un bacio prima di morire ha per protagonista uno spietato arrampicatore sociale, bello e brillante, che non esita ad uccidere per raggiungere il successo cui crede di essere destinato. Burton Corliss, ex soldato, studente universitario diligente, estremamente attraente e dotato di un certo ascendente sulle donne,  intreccia una relazione con Dorothy, figlia di un magnate del rame, al solo scopo di poter godere delle ricchezze di lei.

Quando la ragazza resta incinta, Bud, come tutti lo chiamano, decide di uccidere la ragazza  per non essere costretto ad abbandonare gli studi e mantenere lei e il bambino. Un matrimonio senza denaro infatti non rientra nei suoi piani e con molte probabilità il ricco signor Kingship avrebbe diseredato la ragazza. Da qui l'idea di uccidere Dorothy inscenandone il suicidio.

Senza essere minimamente pentito dell'orrendo crimine commesso, Bud non solo non verrà scoperto, ma metterà in atto un piano B, altrettanto diabolico del precedente: sedurre l'altra sorella di Dorothy, Ellen. Quando Ellen, che non ha mai creduto alla teoria del suicidio, arriverà molto vicina a scoprire la verità, Bud sarà costretto ad uccidere anche lei. Solo alla fine del romanzo, dopo aver preso di mira la terza ed ultima sorella Kingship ed essere quasi riuscito a sposarla, Corliss verrà smascherato dal padre di lei e da un amico di Ellen (Gordon Gant) che ha continuato ad indagare sugli omicidi delle ragazze Kingship.

Messo alle strette, questo spietato serial killer dal viso angelico sarà costretto ad ammettere le sue responsabilità, ma anche nel fallimento non accetterà di rinunciare a quel sogno di gloria che aveva inseguito con così tanto accanimento, preferendo gettarsi nel vuoto da un pontile dalla fabbrica di rame che avrebbe dovuto dirigere una volta sposata Marion.
Un romanzo molto cupo, ma anche molto avvincente, che mi ha tenuta incollata alla pagina fino a tardi. Il personaggio di Bud è di quelli molto fastidiosi, machiavellici nella pianificazione del male, che restano ben scolpiti nella mente anche a distanza di giorni: privo di scrupoli, avido e bugiardo, ma anche affascinante e seduttivo, se può essere considerato un pregio la capacità di ammaliare il prossimo con la manipolazione, Bud è una sorta di George Duroy in chiave moderna che descrive bene l'ansia del dopoguerra di realizzare il "sogno americano"; richezza, potere e successo sono l'unica ragione per cui vale la pena vivere dopo aver assistito agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e sono un motivo più che sufficiente per uccidere.

Levin per fortuna decide di far morire il suo personaggio e far trionfare il bene, anche se non c'è traccia nel romanzo di quel moralismo strisciante che ci si aspetterebbe da un autore degli anni '50-60;  al contrario, come già in Stepford's Wives, in questo suo primo (e fortunato) romanzo è già possibile vedere un germe di rivoluzione sessuale e femminismo: fatta eccezione per la povera Dorothy che sogna il matrimonio e una vita familiare serena, le altre due sorelle Kingship sono tutto fuorché facili prede: Ellen cocciuta e volitiva, continua ad indagare sulla morte di Dorothy anche se nessuno le da retta, mentre, Marion  indipendente e fiera, rinuncia al sogno d'amore senza batter ciglio e facendosi complice del padre ingannerà a sua volta l'uomo che fingeva di amarla. Su Anobii 4 stelle


Da questo romanzo del 1952 sono stati tratti due film: il primo è del 1956 ed è intitolato Giovani senza domani di Gerd Oswald, con Robert Wagner, Jeffrey Hunter, George MacReady, Joanne Woodward mentre il secondo film (Un bacio prima di morire) è un remake del 1991 diretto da James Dearden con Matt Dillon, Sean Young e Max von Sydow

Opere e autori citati: Anna Karenina di Lev Tolstoj, On top of old smoky di The Weavers, Se non è amore di Buddy Clark, La casa de las Flores Negras, Studi sul delitto di Pearson, Delitto per profito di Bolitho, Grandi delitti della storia, Landru, Smith, Pritchard, Crippen, Orizzonte perduti di James Hilton e Lost Horizon di Frank Capra, Aristide Maillol, Il mio Egitto di Charles Demuth, Cena da Antoine

L'Autore


Ira Levin (1929-2007) è stato uno scrittore e drammaturgo statunitense. Laureato in filosofia, raggiunse il successo a soli 22 anni con il romanzo Un bacio prima di morire. Dalle sue opere sono state tratti moltissimi film di successo come  Rosemary's baby di Roman Polanski e La donna perfetta di Frank Oz

Le sue opere:
Un bacio prima di morire (A Kiss Before Dying, 1952)
Rosemary's Baby (Rosemary's Baby, 1967)
Questo giorno perfetto (This Perfect Day, 1970)
La fabbrica delle mogli (The Stepford Wives, 1972)
I ragazzi venuti dal Brasile (The Boys from Brazil, 1976)
Scheggia (Sliver, 1991)
Il figlio di Rosemary (Son of Rosemary, 1997)

3 commenti:

  1. Non conoscevo questo libro, mi hai incuriosito anche se ho già tanti libri pronti da leggere nei prossimi mesi.

    Baci

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  2. @kylie se riesci a reperirlo (magari in biblioteca) te lo consiglio caldamente! cosa hai di bello sul comodino? sono curiosa come una bertuccia!

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  3. Pur appassionato del genere non conoscevo questo autore. Va da sé che conoscevo per lo meno i titoli di alcuni film ispirati a suoi lavori.

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