domenica 7 agosto 2011

CineLibri: Arrivederci amore ciao, di Massimo Carlotto


L'Incipit
La carogna dell'alligatore galleggiava a pancia all'aria. Era stato abbattuto perché aveva iniziato ad avvicinarsi troppo all'accampamento e nessuno voleva rimetterci un braccio o una gamba. La puzza dolciastra della decomposizione si mescolava a quella della selva. La prima capanna distava da quella radura un centinaio di metri. L'italiano chiacchierava tranquillo con Huberto. Avvertì la mia presenza. Si voltò e mi sorrise. Gli strizzai l'occhio e lui riprese a parlare. Mi portai alle sue spalle, respirai a fondo e gli sparai alla nuca. Si afflosciò sull'erba. Lo afferrammo per i piedi e le braccia e lo buttammo a fianco all'alligatore. Il rettile a pancia all'aria e lui a faccia in giù.

Giorgio Pellegrini è un grandissimo bastardo. Un terrorista. Un assassino. Uno strozzino. Un tirapiedi. Uno sfruttatore. Tratta malissimo le donne, uccide e tradisce gli amici. Inganna il suo prossimo e tutti quelli che gli stanno intorno. Senza scrupoli. Senza morale. Privo di sentimenti. Il fascino del male. Un bellissimo romanzo noir poi portato sullo schermo da Michele Soavi

Il Film
Arrivederci amore ciao (2006), di Michele Soavi, con Alessio Boni, Isabella Ferrari, Michele Placido, Carlo Cecchi.


Ecco un esempio di cinema italiano che mi piace. Lontano dalla commedia godereccia e lontano dal drammone cui purtroppo ci abituano i registi italiani. Ottima trasposizione cinematografica del romanzo di Massimo Carlotto. Alessio Boni è perfetto nella parte del bastardo Giorgio Pellegrini. Boni faceva il piastrellista, poi per fortuna ha scelto di recitare. Uno dei migliori attori italiani e anche ormone vagante per la gioia dei miei occhi!

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