giovedì 11 agosto 2011

Sfida della Distopia: Il sole nudo di Isaac Asimov

Autore: Isaac Asimov
Titolo: Il sole nudo
Casa editrice: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1957
Dove e quando: Solaria, futuro

L'Incipit
Elijah Baley combatteva con ostinazione il panico. Era due settimane che montava. Forse anche di più. Aveva incominciato a montare fin da quando lo avevano chiamato a Washington per dirgli tranquillamente che i suoi compiti erano cambiati. La chiamata a Washington era stata di per sé abbastanza sconvolgente. era giunta senza particolari, una pura e semplice convocazione, e così era già peggio. Conteneva allegato un biglietto d'andata e ritorno per via aerea, e questo era ulteriormente peggio.

Cosa ne penso
Primo romanzo letto dei dieci scelti per la Sfida della Distopia. Non è stata una lettura semplice (più che altro perché in questo periodo ho la testa altrove) e in certi passaggi l'ho trovato piuttosto lento e noioso, però direi che rientra a pieno titolo nella categoria di romanzi fantascientifici di tipo distopico. In lista ho anche Abissi d'acciaio che è il primo romanzo del Ciclo dei Robot, di cui Il sole nudo è una sorta di sequel, ma non avendo sottomano la copia di quello ho deciso di iniziare con questo.

Ne Il sole nudo vediamo nuovamente insieme la coppia composta dal detective terrestre Elijah Baley (umano) e dall'auroriano R. Daneel Olivaw (robot positronico). Il detective Baley viene spedito sul pianeta Solaria, uno dei 50 pianeti che compongono i Mondi Esterni, per investigare su un omicidio apparentemente inspiegabile. Solaria si differenzia dagli altri pianeti abitati per la scarsissima densità di popolazione (appena 20.000 abitanti) e per l'uso massiccio dei robot nella vita quotidiana degli "spaziali", come vengono chiamati sulla Terra gli umani che per primi colonizzarono lo spazio.

Tutti gli spaziali sono stati selezionati geneticamente e cresciuti senza avere un vero e proprio contatto fisico con altri esseri umani; ognuno dei 20.000 abitanti di Solaria vive in una grande tenuta dove non è costretto ad incontrare nessun altro per paura del contatto fisico e delle malattie e dove piuttosto che "vedere" di persona qualcun'altro si "visiona" tramite sofisticate apparecchiature elettroniche. Il matrimonio è un male necessario e la procreazione un obbligo vergognoso di cui si preferisce non parlare.

Compito di Baley sarà scoprire chi ha ucciso il dottor Rikaine Delmarre e raccogliere quante più informazione sullo stile di vita di quel pianeta, in modo da scongiurare una possibile minaccia per la terra.

La storia procede come in una detective story, con l'analisi delle prove e gli interrogatori delle persone a conoscenza dei fatti (interrogatori resi difficilissimi dall'impossibilità degli intervistati di sopportare una vicinanza fisica con il terrestre, considerato primitivo e portatore di ogni male), laddove sembra mancare il movente e l'arma del reato.

Inizialmente Baley postula la possibilità che a commettere il crimine sia stato un robot, ma dopo attenta analisi dei fatti giunge alla conclusione che ad uccidere non può che essere stato un umano, anche perché l'osservanza delle Tre leggi della Robotica non avrebbe reso possibile il crimine da parte di un robot:

I) Un robot non può recare danno a un essere umano, né, astenendosi dall'intervenire, può permettere che un essere umano subisca danno
II) Un robot deve ubbidire agli ordini che gli sono stati dati dagli esseri umani, eccetto i casi in cui tali ordini sono in conflitto con la Prima Legge
III) Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché tale protezione non violi la Prima o la Seconda legge

Mi è piaciuta molto l'ambientazione e la descrizione degli usi e costumi di Solaria e il personaggio del detective un pò sgualcito e nostalgico (Baley), ma come sottolineavo all'inizio la lettura non è stata semplice e l'ho trascinata per parecchi giorni (più che colpa mia che non del romanzo) per cui non mi sento di dare più di 4 stelle.

La trama
Dopo "Abissi d'acciaio", nel "Sole nudo" tornano il detective "umano" Lije Baley e quello "positronico" R. Daneel Olivaw, una delle coppie di investigatori più riuscite della narrativa fantascientifica. Questa volta essi sono alle prese con il primo delitto mai avvenuto sul pianeta Solaria, un mondo considerato perfetto dove convivono uomini e robot. Il terribile dubbio è che l'assassino possa non essere un uomo di carne e sangue ma di metallo... Un giallo d'azione del futuro, l'indimenticabile descrizione di un'utopia "con omicidio".

L'autore

Isaac Asimov (1920-1992) è stato un biochimico e scrittore statunitense di origine russa. Le sue opere sono considerate una pietra miliare sia nel campo della fantascienza che della divulgazione scientifica. È autore di una vastissima e variegata produzione, stimata intorno ai 500 volumi pubblicati.

Invece della bibliografia (che è davvero sterminata e che comunque potrete visionare cliccando sul nome dell'autore) vi lascio con una serie di sue frasi celebri tratte da Wikiquote:

Ardo dal desiderio di spiegare, e la mia massima soddisfazione è prendere qualcosa di ragionevolmente intricato e renderlo chiaro passo dopo passo. È il modo più facile per chiarire le cose a me stesso. (da Civiltà extraterrestri)

In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l'Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate. (da Grande come l'universo, Saggi sulla scienza)

In tutta la storia della Galassia non risulta che alcuna civiltà sia mai stata così sciocca da usare le esplosioni nucleari come armi belliche. (da L'orlo della fondazione)

Inoltre affermava che, per diritto di nascita, si eredita solo l'idiozia congenita. (da Il crollo della galassia centrale, Oscar Fantascienza, Milano, 198912, p. 115)

Io, della Luna conosco praticamente tutto; se dovessi andarci sarebbe inutile. E poi, dovrei salire sull'astronave. Ma lo sa che io non prendo neppure l'aereo. (citato in Roberto Gervaso, Ve li racconto io, Mondadori)

La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci. (da Cronache della galassia, Mondadori)

Non c'è bisogno di viaggiare nel tempo per essere degli storici. (da La campana canora, racconto, traduzione di Roberta Rambelli, Fanucci)

Qualcuno disse che Hari Seldon lasciò questa vita proprio come l'aveva vissuta, perché morì con il futuro che aveva creato completamente schiuso di fronte a sé... (da Fondazione anno zero, traduzione di Gianni Montanari, Arnoldo Mondadori Editore)

Se la conoscenza può creare dei problemi, non è con l'ignoranza che possiamo risolverli. (citato in Focus n. 98, pag. 188)

Il numero di Realtà è infinito. Il numero di ogni sottoclasse di Realtà è infinito. Ad esempio, il numero di Realtà che contengono l'Eternità è infinito, il numero di Realtà che non la contengono è infinito, il numero di Realtà in cui l'Eternità esiste ma viene abolita è infinito. (da La fine dell'Eternità, Traduzione di Giuseppe Lippi, Arnaldo Mondadori Editore; cap. 18)

Anche da giovane non riuscivo a condividere l'opinione che, se la conoscenza è pericolosa, la soluzione ideale risiede nell'ignoranza. Mi è sempre parso, invece, che la risposta autentica a questo problema stia nella saggezza. Non è saggio rifiutarsi di affrontare il pericolo, anche se bisogna farlo con la dovuta cautela. Dopotutto, è questo il senso della sfida posta all'uomo fin da quando un gruppo di primati si evolse nella nostra specie. Qualsiasi innovazione tecnologica può essere pericolosa: il fuoco lo è stato fin dal principio, e il linguaggio ancor di più; si può dire che entrambi siano ancora pericolosi al giorno d'oggi, ma nessun uomo potrebbe dirsi tale senza il fuoco e senza la parola. (citato in Giuseppe Lippi, I robot dell'alba, Oscar Mondadori)

La vita è piacevole. La morte è pacifica. È la transizione che crea dei problemi. (da Destinazione Cervello)

Se la corrente ti sta portando dove vuoi andare, non discutere. (da Destinazione Cervello)

1 commento:

  1. Di Asimov ho letto parecchio,a parte la celeberrima Trilogia Galattica,mi sono piaciuti molto anche i racconti sui Giganti e Io Robot..

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