venerdì 29 luglio 2011

Letto e commentato: La perla, di John Steinbeck

More about La perla
Autore: John Steinbeck
Titolo: La perla
Casa editrice: Bonpiani
Anno di pubblicazione: 1947
Dove e quando: Messico, anni '40
L'Incipit
Kino si svegliò nel buio. Le stelle brillavano ancora e il giorno aveva appena gettato una lieve spennellatura di luce sull'orlo inferiore del cielo, ad oriente. Per qualche tempo i galli avevano cantato, e i primi maiali avevano cominciato a grufolare tra frasche e pezzi di legno in cerca di cibo. Fuori della capanna di stoppie, nella brughiera, nidiate di uccellini tremavano e battevano le ali. Gli occhi di Kino si aprirono, e per prima cosa guardò il quadrato di luce ch'era la porta, poi la cesta pensile in cui dormiva Coyotito. Infine volse la testa verso Juana, sua moglie, che giaceva accanto a lui sul materasso con lo scialle azzurro sul naso e sui seni e intorno alle spalle. Anche gli occhi di Juana erano aperti. Kino non ricordava di averli mai visti chiusu quando si destava; quegli occhi scuri che facevano come due piccole stelle riflesse, lo guardavano, ora, come sempre lo guardavano al risveglio.

Cosa ne penso
Un povero pescatore messicano trova una perla gigantesca con la quale spera di migliorare le condizioni di vita sue e della moglie Juana; grazie a quella perla forse potrà permettersi un matrimonio in chiesa o addirittura di mandare il figlioletto Coyotito a scuola.

Kino proverà a vendere la perla, ma ben presto si renderà conto che l'avidità degli uomini è un pozzo profondissimo dal quale è impossibile risalire una volta cadutoci dentro. Per derubarlo della perla gli bruceranno la povera capanna fatta di paglia e lo costringeranno ad uccidere per difendere sé stesso e la sua famiglia. Braccato come un animale, fuggirà dal villaggio in cui è nato e cresciuto, l'unico posto che abbia mai conosciuto nella sua miserevole esistenza, tenendo sempre stretta a sé la perla che per un attimo gli ha regalato una visione di  felicità e agiatezza futura.

Ma quella perla che promette a Kino un futuro migliore lo priva del bene più prezioso, il figlioletto, rimasto ucciso durante la fuga, perché reca con sé una maledizione, un destino fatto di sangue e di morte. Solo quando ormai sarà troppo tardi l'umile Kino si risveglierà dalla sua follia e la restituirà al mare.

Romanzo brevissimo di Steinbeck che si fa leggere anche se non grandioso: fin dalle primissime righe si intuiva che una perla così grande e luminosa avrebbe portato il male nella vita fatta di stenti del pescatore, ma allo stesso tempo fino alla fine si prova assieme a Kino il suo desiderio di riscatto e rivalsa sul mondo e sugli uomini. Il finale è scontato: la storia non poteva che finire in tragedia, come se Steimbeck volesse dirci  che non c'è scampo alla povertà, in qualsiasi angolo del mondo e in qualsiasi tempo. L'ho trovato assai deprimente. Su Anobii solo 3 stelle.

Da questo romanzo sono stati tratti ben due film: il primo risalente al 1947 è una produzione messicana diretta da  Emilio Fernandez (la cui sceneggiatura venne curata dallo stesso Steinbeck), mentre il secondo film, diretto da Alfred Zacharias con Richard Harris e Lukas Haas, risale al 2001. Purtroppo non sono in grado di dire granché né dell'uno né dell'altro perché mi è stato impossibile reperire maggiori informazioni su internet. Abbiate pazienza, sono ancora sintonizzata sul canale av...

L'Autore
John Steinbeck, nato nel 1902 e morto il 20 dicembre 1968, è considerato uno degli scrittori più importanti del XX secolo, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1962. Nei tascabili Bompiani sono disponibili: La Perla, Uomini e topi, Furore, La Corriera stravagante, Vicolo Cannery, La Battaglia e Pian della Tortilla. A partire dall’autunno 2011 anche le opere finora pubblicate da altri editori verranno ristampate nei tascabili e nei classici Bompiani.

Le sue opere:
La Santa Rossa (Cup of Gold: A Life of Sir Henry Morgan, Buccaneer, With Occasional Reference to History, 1929)
I pascoli del cielo (The Pastures of Heaven, 1932)
Red pony (The Red Pony, 1933)
Al Dio sconosciuto (To a God Unknown, 1933)
Pian della Tortilla (Tortilla Flat, 1935)
La battaglia (In Dubious Battle, 1936)
Uomini e topi (Of Mice and Men, 1937)
La lunga vallata: racconti (The Long Valley, 1938)
Furore (The Grapes of Wrath, 1939)
The Forgotten Village (1941)
La luna è tramontata (The Moon Is Down, 1942)
Vicolo Cannery (Cannery Row, 1945)
La corriera stravagante (The Wayward Bus, 1947)
La perla (The Pearl, 1947)
Che splendida Ardi (Burning Bright, 1950)
La valle dell'Eden (East of Eden, 1952)
Quel fantastico giovedì (Sweet Thursday, 1954)
Il breve regno di Pipino IV (The Short Reign of Pippin IV: A Fabrication, 1957)
L'inverno del nostro scontento (The Winter of Our Discontent, 1961)
Viaggio con Charley (Travels with Charley: In Search of America, 1962)
Le gesta di re Artù e dei suoi nobili cavalieri (The Acts of King Arthur and His Noble Knights, 1976)Uncollected Stories of John Steinbeck (1986)

3 commenti:

  1. Ah c' est vous la perle des commentatrices !

    http://storage.canalblog.com/11/10/65176/18192362.jpg

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  2. Senza entrare nel merito della grandezza, anche civile, del primo Steinbeck, mi viene da pensare amaramente a quanti drammi di questo genere si siano svolti pressoché da sempre in Messico.

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  3. @versus merci, tu es toujours bien gentil :)
    @adriano purtroppo il romanzo è una testimonianza di quanto visto dallo stesso steinbeck, che ha vissuto in quei luoghi per un certo periodo...

    RispondiElimina

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