giovedì 7 luglio 2011

Cani e porci #11

Oggi rispolvero questa rubrica infame che avevo completamente dimenticato. Negli ultimi mesi qualche uscita vagamente interessante di vips aspiranti scrittori colti da un'incontenibile voglia di raccontarsi c'è stata, ma io, avendo perso un pò di interesse per queste pubblicazioni junk, non ne avevo dato menzione e così recupero con questo post cumulativo.

L'ultima pseudo autobiografia in ordine di tempo è quella di Ricky Martin pubblicata dalla casa editrice Arcana, dal semplice titolo Me, con il bel faccione del cantante portoricano in primo piano: lui, nonostante il recente coming out, è sempre un bel boccone.

Dubito che l'abbia realmente scritto lui, ma leggendo la scheda del libro ho scoperto che perfino Paulo Coelho si è scomodato a dare un parere: questo purtroppo non basta ad incuriosirmi.

Me, di Ricky Martin, Arcana edizioni
«Scrivere questo libro mi ha permesso di esplorare i sentieri e le esperienze che mi hanno fatto diventare quello che sono oggi. Ho dovuto fare i conti con molte cose che non avevo mai affrontato prima, ho scavato a fondo nei ricordi che stavano quasi per scomparire dalla mia mente. Non è stato facile, ma una volta partito, per me è iniziato un incredibile percorso di guarigione spirituale» 
Ricky Martin 


La seconda pubblicazione che vi segnalo a me personalmente interessa moltissimo e di sicuro catturerà l'attenzione degli appassionati di tennis: chi ha seguito la folgorante carriera di André Agassi non potrà assolutamente perdersi la sua autobiografia intitolata Open. La mia storia (Einaudi) scritta con il Premio Pulitzer J. R. Moehringer, in cui l'ex numero 1 enfant prodige del tennis dichiara provocatoriamente di aver sempre odiato il tennis (pensate voi se l'avesse amato). Ho letto in giro recensioni entusiastiche di cui mi voglio fidare. Il suo sguardo in copertina ti inchioda e questo basterebbe in sé.


Open. la mia storia, di André Agassi, Einaudi
«Odio il tennis, lo odio con tutto il cuore, eppure continuo a giocare, continuo a palleggiare tutta la mattina, tutto il pomeriggio, perché non ho scelta. Per quanto voglia fermarmi non ci riesco. Continuo a implorarmi di smettere e continuo a giocare, e questo divario, questo conflitto, tra ciò che voglio e ciò che effettivamente faccio mi appare l'essenza della mia vita...».


«L'odio mi mette in ginocchio, l'amore mi fa alzare in piedi».
Andre Agassi

Un estratto del libro QUI

You know me, di Robbie Williams, Rizzoli
In terza posizione si trova l'autobiografia scritta da Robbie Williams con Chris Heath (scrittore britannico già autore di Feel del 2004) intitolata You know me: corredata di tante belle foto scelte personalmente dallo stesso Robbie, il testo ripercorre i 20 anni di carriera dell'ex Take That tra momenti di esaltazione e buio totale. Robbie è sempre stato il mio preferito, ma questo memoriale onestamente mi sa di dejà lu. 


Infine, cambiando totalmente genere, vi segnalo il libro di cucina di Gwineth Paltrow in versione Antonella Clerici (o se preferite Benedetta Parodi) che ha raccolto in volume le sue ricette preferite: non so perché, ma ho l'impressione che provandole rischierei l'avvelenamento. Confesso di essere totalmente prevenuta: la trovo odiosa (soprattutto dopo che ha sposato Chris Martin) e non mangerei qualcosa preparato con le sue mani neanche se fosse l'ultimo cibo rimasto al mondo.

Sicuramente nel frattempo sono uscite tante altre bellissime e interessantissime opere di vips degne di nota, ma io me le sono perse perciò per il momento mi limito a segnalarvi queste. Interessano? Io dopo aver letto l'estratto a colpo sicuro prenderei solo Open.

9 commenti:

  1. E con Grand-Hôtel te la cavi?

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  2. Li metto in lista di attesa sul comodino ;-)

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  3. @anonimo ti riferisci alla rivista? non saprei, mai letta

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  4. @mark sì, come no, già m'immagino :)

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  5. Io non sono molto per le Autobiografie, ma potrebbe essere una buona idea-regalo a chi so io!!! ;) Grazie per le segnalazioni!!! :D

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  6. Ne aggiungo una che ho regalato al mio fidanzato, che se la sta godendo alla grande: è l'autobiografia di Stewart Copeland, fra le (molte) altre cose batterista dei Police. E' intitolata: Strange Things Happen. La mia vita con i Police, il polo e i pigmei

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  7. La Paltrow è una di quelle che magna solo pesce all'aria e verdure vaporizzate, e poi fa un libro di cucina?
    Nessuno, alla casa editrice, che le abbia tirato un calcione nel didietro (a trovarlo, ovviamente)?

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  8. La faccia tosta dei vip non ha limiti!!!

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  9. @adriana bella segnalazione, magari aggiungo alla prossima puntata!
    @smalto con me sfondi una porta aperta: lei è la sciapa più sciapa che esista nel mondo dello spettacolo, figurati se magna...
    @ferdinando è vero che hanno faccia tosta, però se non ci fossero i vips da criticare che faremmo?

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