domenica 5 giugno 2011

Ultima visione: Pirati dei Caraibi. Oltre i confini del mare, di Rob Marshall


Pirati dei Caraibi. Oltre i confini del mare (2011), di Rob Marshall. Con Johnny Depp, Ian McShane, Penelope Cruz, Richard Griffiths, Geoffrey Rush, Stephen Graham, Gemma Ward, Judi Dench, Keith Richards, Sam Claflin, Kevin McNally, Óscar Jaenada, Greg Ellis, Astrid Berges-Frisbey, Yuki Matsuzaki, Bronson Webb, Toni Busker, Christopher Fairbank, Antoinette Nikprelaj, Matt Lasky, Ian Mercer, Robert Stone, Sebastian Armesto, Paul Bazely, Azmyth Kaminski, Mark Smith, Lee Nicholas Harris, Chuck Williams, Juan Carlos Vellido, Richard Thomson, Danny Le Boyer, Tristan Laurence Perez, Chuy Garcia, Salomon Passariello, Gerard Monaco, Michael I. Rosales, Tamayo Perry, Emerson Tuitt Malcolm, Rey Payumo, Thomas Christopher Smith, Kevin Senn, Andrew Crayford, Haytham Kandil, LeJon, Jonathan Linsley Titolo originale Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides.


Onestamente pensavo peggio. Il 3° episodio non mi era piaciuto granché (anzi ricordo vagamente di essermi annoiata un pochino e di essere rimasta parecchio delusa dalla scomparsa di Orlando Bloom) sicché questo quarto film non mi allettava molto.

Niente Orlando, niente Keira, la sola presenza di Johnny Depp (su di lui ho più volte espresso l' idea che ormai ha un'età e dovrebbe smetterla di mascherarsi e cartoonizzarsi) e Geoffrey Rush non mi sembravano una garanzia sufficiente, però a visione conclusa posso dire che non è stato così terribile come temevo.

Ho trovato inutile Penelope Cruz e fastidiosissimo il doppiaggio italiano del suo personaggio, la sua liaison con Jack Sparrow è campata per aria e nessuno ci spiega come quando e perché i due si sono incontrati e amati. Dal mio punto di vista è molto più interessante la figura del prete (Sam Claflin) conquistato dalla bella sirena che potrebbe degnamente sostituire Will Turner. Noiosa tutta la prima parte ambientata a Londra, molto meglio quando si è per mare, alla fine c'è un piccolo colpo di scena con l'arrivo degli spagnoli.



La scena migliore è quella della caccia alle sirene (ma solo perché sono patita di mitologia) ed ho trovato giusto risarcirci per la scomparsa della coppia Bloom/Knightley con un accenno di love story che forse verrà ripresa nel quinto episodio: se si farà non lo so, ma il finale lo lascia intendere e tutto sommato non sarebbe così osceno pensare all'ennesimo sequel. Voto: 6+

6 commenti:

  1. Secondo me il problema però è proprio quello di continuare a spremere un'idea per farne dei sequel... Probabilmente sarebbe il momento di fermarsi... :-/

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  2. Scritte bene o male, le storie di pirati hanno sempre un intrinseco fascino.

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  3. Siamo il pirato di noi stesso !

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  4. Ciao! Che bello, abbiamo fatto la recensione quasi in contemporanea :-)
    Il mio giudizio è simile al tuo. Anche sulla Cruz a dire la verità, nel senso che pure io ho scritto che il suo personaggio non è valorizzato e che avrei preferito avesse più carattere. Peccato, perché mi piace molto come attrice :-(

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  5. nn ho visto il film ma secondo me è molto bello cosa importa se nn si spiega cm i due si siano amati l'importante è l'avventura,no?

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  6. @anonimo sì, in effetti la saga dei pirati dei caraibi mi è sempre piaciuta molto per l'aspetto avventuroso e leggendario, questo ultimo capitolo mi è piaciuto, ma non ho potuto fare a meno di notare delle piccole incongruenze

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