domenica 26 giugno 2011

Sfida Letture in lingua: Les chasseurs, di Claire Messud

Autore: Claire Messud
Titolo: Les chasseurs
Casa editrice: Folio
Dove e quando: Londra, giorni nostri

L'Incipit
Il n'y a pas si longtemps, pour des raisons qu'il serait inutile d'expliquer ici, je m'installai temporanaiment dans un appartement aux confins du quartier londonien de Maida Vale. Il eut été plus honnete d'appeler Kilburn la zone en question, mais l'agent immobilier redoutait sans doute que le loyer exorbitant, calculé précisément pour attirer des étrangers comme moi (au nom du principe erroné et néanmoins tenace selon lequel on en a toujours pour son argent) ne fut franchement incompatible avec l'appellation Kilburn qui évoquai, meme pour le visiteur mal informé, des Irlandais édentés et titubants et des pitbulls hargneux, sur fond de magasins bon marché aux couleurs criardes, d'étals de boucher assailis par les mouches et de chaussées défoncées.


Non molto tempo fa, per delle ragioni che sarebbe inutile spiegare qui, m'installai temporaneamente al confine del quartiere londinese di Maida Vale. Sarebbe stato più onesto chiamare Kilburn la zona in questione, ma l'agente immobiliare temeva senza dubbio che l'affitto esorbitante, calcolato proprio per attirare degli stranieri come me (in nome del principio sbagliato ma non per questo meno tenace secondo cui più si è speso meglio è), non fosse incompatibile con l'appellativo di Kilburn, che evocava anche nei visitatori mal informati, degli Irlandesi sdentati e titubanti e dei pitbull astiosi in uno sfondo di negozi a buon mercato dai colori vistosi, vetrine di macelleria assalite dalle mosche e strade dissestate.

Cosa ne penso
Un professore americano prende in affitto per l'estate un appartamento nel quartiere irlandese di Londra. A seguito della fine di una relazione la sua vita sociale è ridotta a zero e le sue uniche attività consistono nel recarsi alla British Library per effettuare alcune ricerche, fare la spesa da Marks & Spencer e spiare i vicini del palazzo di fronte. Il professore, di cui non verrà mai fatto il nome per tutto il romanzo e di cui non verrà mai data una descrizione fisica, non sembra risentire particolarmente di questa condizione di estrema solitudine, anzi ne è quasi rallegrato, ripiegato com'é su sé stesso per il dolore dell'abbandono. Questa situazione di apatia ed isolamento viene improvvisamente interrotta dal suono del campanello: alla porta c'è la vicina del piano di sotto, una donna cicciottella e sgraziata di nome Ridley Wandor che per vivere assiste gli anziani. Il professore comincia ad essere ossessionato dalla donna e si convince che lei lo stia perseguitando, quando in realtà non si sono incrociati che poche volte sul pianerottolo. In realtà è il professore che lentamente scivola in una sorta di paranoia che lo porterà a pensare che la donna stia meditando di uccidere l'anziana madre inferma.

A distanza di un anno il professore tornerà a Londra con un nuovo amore; desideroso di rivedere i luoghi del suo precedente soggiorno scoprirà che l'ex vicina di casa è stata trovata morta in circostanze misteriose: si è trattato di un incidente, di un suicidio oppure la donna è  stata uccisa dall'uomo che frequentava e della cui esistenza solo il professore era a conoscenza? E questo presunto fidanzato esisteva davvero o era il frutto dell'immaginazione della donna?

Com'é andata: nonostante il linguaggio ricercato e la notevole quantità di parole a me sconosciute la lettura di questo intrigante romanzo è filata via abbastanza velocemente e senza intoppi. Un vero peccato che l'autrice non sia molto conosciuta in Italia (per lo meno non la conoscevo io) perché il suo stile e il tema di questa storia mi hanno davvero affascinata. L'unica cosa che mi ha lasciata un pò perplessa è la scelta del titolo, I cacciatori (sia in inglese che in francese), che nel romanzo sono i conigli appartenuti alla povera signora Wandor.

In Italia di Claire Messud sono stati pubblicati I figli dell'imperatore (Mondadori, 2007) e L'innocenza perduta di Saggesse (Piemme, 2001)

L'autrice

Claire Messud è nata negli Stati Uniti nel 1966. Vincitrice del Pen Faulkner Award con il suo primo romanzo, When the World Was Steady nel 1995, seguito nel 1999 con The Last Life (pubblicato in Italia con il titolo L'innocenza perduta di Sagesse), saga di tre generazioni di una famiglia franco-algerina. Ha scritto anche un libro di novelle, intitolato The Hunters. Tra i suoi numerosi riconoscimenti vi sono La Guggenheim Fellowship e la Radcliffe Felowship. I figli dell'imperatore (Mondadori 2007) è stato finalista al Man Booker Prize, il maggior premio letterario britannico. L'autrice vive a Somerville, nel Massachussets, con il marito e due figli.

3 commenti:

  1. Mi piace molto leggere in francese. Tanti anni fa ho avuto per 5 anni un insegnante di francese che sembrava una SS. Però lo ha insegnato bene ed é l'unico prof che veramente ricordo e ringrazio. Grazie anche a te

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  2. Spero venga tradotto presto in italiano perché la tua presentazione ha reso interessante il romanzo. Del resto mi aveva già incuriosito la presentazione del libro dell'autrice imperniato su quella saga familiare algerina ...

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  3. @soffio come hai ragione: sono gli insegnanti più severi quelli che si ricordano con più affetto, forse perché a differenza di altri sono riusciti ad inculcarci qualcosa...ho i miei dubbi che questo accada ai ragazzi di oggi,
    @adriano non so se di questa autrice verranno pubblicate altre cose perché in effetti io l'ho scoperta solo ora e per puro caso, però se ti accontenti della mia traduzione tra qualche tempo potrai leggere il romanzo in italiano visto che per ripassare un pò di francese ho cominciato a tradurlo, l'unico problema è che con i miei ritmi da lumaca non ti so dire quando sarà pronta...

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