lunedì 20 giugno 2011

Letto e commentato: Soulless, di Gail Carriger

Autore: Gail Carriger
Titolo: Soulless
Casa editrice: Dalai editore
Dove e quando: Londra, 19° secolo, durante il regno di Vittoria

L'incipit
Miss Alexia Tarabotti non si stava godendo la serata. per una zitella come lei, queste feste da ballo non erano altro che mediocri occasioni di intrattenimento, e non era neanche il tipo di zitella capace di trarre il seppur minimo piacere da un simile evento mondano. Quindi si era rifugiata nella biblioteca che, in qualsiasi casa si trovasse, era per lei un luogo sacro. E fu lì che, inaspettatamente, s'imbatté in un vampiro. Lo fissò, stupefatta. Il vampiro invece, vedendosela seduta davanti, senza un cavaliere e con indosso un abito da ballo dalla scollatura generosa, ritenne che quell'inaspettato incontro stesse per rendere indimenticabile la sua serata.

Cosa ne penso
Romanzo d'esordio della scrittrice Gail Carriger, Soulless è il primo di una saga intitolata The Parasol Protectorate Series che ha per protagonista Alexia Tarabotti, una zittella inglese di origini italiane, fiera e indipendente, che non potrà non conquistare i lettori come è capitato con la sottoscritta.

La Garriger in questo divertente romanzo ambientato nella Londra di fine Ottocento mescola la storia con il paranormale, il romance con lo steampunk, la scienza con la filosofia e arricchisce questo mix con una bella dose d'ironia e un pizzico di sensualità che non guasta mai. La protagonista Alexia è un'eroina destinata ad entrare nei cuori dei lettori (per lo meno quelli appassionati del genere) e di cui sono sicura tornerò ancora a parlare.

Alexia è il personaggio chiave del romanzo e intorno a lei sono incentrate tutte le vicende: la Garriger ce la presenta come una "vecchia zitella", anche se ha "solo" 26 anni (ma si sa, all'epoca una donna di quell'età era considerata un fiore avvizzito) dall'aspetto singolare: capelli corvini, naso pronunciato, forme generose e sopratutto una carnagione piuttosto scura ereditata dal padre italiano che la rende diversa dalle altre ragazze inglesi emaciate e un pò slavate.

Se nell'aspetto Alexia si discosta da come dovrebbe essere una signorina nella società londinese dell'epoca vittoriana, anche nella personalità non è da meno: indipendente e poco incline a rispettare le regole, è curiosa, intelligente, vivace, dotata di uno spirito arguto ai limiti dell'impertinenza; cocciuta ed orgogliosa, preferisce ritirarsi in biblioteca in compagnia dei libri peccaminosi appartenuti al defunto padre, noto libertino, piuttosto che chiacchierare di moda e altre frivolezze come fanno le sue sorellastre e alla compagnia di possibili pretendenti preferisce quella assai più interessante di intellettuali e scienziati con i quali possa discorrere di scienza e tecnologia o in alternativa quella di personaggi fuori dal comune come il bizzarro vampiro errante  Lord Akeldama.

Un altro aspetto che la rende diversa sia dagli umani che dagli esseri soprannaturali che coabitano pacificamente in Inghilterra sotto l'egida della Regina Vittoria è il fatto di essere nata priva di anima, caratteristica ereditata dal defunto padre, che fa di lei l'unica preternaturale di Londra. In quanto soulless (da qui il titolo del romanzo) Alexia può neutralizzare con un semplice tocco tutte le creature soprannaturali, che siano licantropi o vampiri, ma questa sua abilità non farà che cacciarla nei guai e in situazioni a dir poco disdicevoli per una fanciulla dabbene. Infatti, in quanto unica nel suo genere Alexia, è oggetto di interesse  da parte di una cricca di scienziati che cercano a più riprese di rapirla ed usarne i poteri per i loro loschi scopi.

La sua vita potrebbe definirsi tutto fuorché noiosa: durante una delle solite feste cui partecipa senza troppo entusiasmo, Alexia uccide involontariamente un vampiro che vorrebbe prosciugarla senza neanche essersi presentato come imporrebbe l'etichetta. Il vampiro non appartiene a nessun clan riconosciuto del Prin (il Pubblico registro delle nascite innaturali) e per questa ragione verrà chiamato ad investigare Lord Conall Maccon (un'affascinante licantropo rozzo nei modi, ma possente ed affascinante), maschio alfa del clan dei lupi mannari, nonché quarto barone di Woolsey, assistito dal Professor Lyall, suo beta.

Tra Lord Maccon e Alexia scoppierà immediatamente una passione irrefrenabile fatta di frasi ad effetto, dialoghi pieni di wit, scarammucce e bollenti incontri nei luoghi meno opportuni. Nel frattempo a Londra e in tutta l'Inghilterra spariscono vampiri e mannari e uno strano personaggio chiamato Faccia di cera si aggira per le strade di Londra munito di cloroformio. Chi è che rapisce le creature soprannaturali e perché? Come mai questo losco figuro è tanto interessato ad Alexia? E Lord Maccon riuscirà a proteggere la sua Alexia durante la notte di plenilunio?

Impossibile non restare incollati alla pagina per scoprire chi c'è dietro queste strane sparizioni e soprattutto per vedere se alla fine Lord Waccon e Alexia convoleranno a giuste nozze.

Gli elementi di questo romanzo sono tanti, ma l'autrice ha il pregio di fondere armoniosamente gli aspetti più disparati: da una parte abbiamo una descrizione minuziosa della società londinese di fine '800, con particolare attenzione per la moda dell'epoca, il rito del te, la mania degli inglesi di formare dei club che ne fanno un historical romance, dall'altra abbiamo gli elementi scientifico-tecnologici tanto cari al genere steampunk, come il monocolo di Lyall, il diapason di Lord Akeldama, i dirigibili che sorvolano Londra, l'automa Faccia di cera, i macchinari a vapore inventati dagli scienziati pazzi e nel mezzo l'elemento paranormale dovuto alla presenza di vampiri, licantropi e fantasmi.

Lo stile è molto curato, divertente, ironico con battute degne della migliore tradizione anglosassone e i personaggi sono di quelli destinati a restare impressi nella memoria: oltre ad Alexia di cui ho già parlato, faremo la conoscenza di Lord Maccon, l'appassionato licantropo rozzo e brutale, dotato di un grande istinto protettivo, il maschio alfa per eccellenza con il quale Alexia dopo un'interminabile schermaglia amorosa fatta di battibecchi e punzecchiature in perfetto stile british intesserà una bollente relazione; il Professor Lyall che ricorda Watson, Mrs Loontwill (la madre di Alexia) che ricorda la Mrs Bennet di Orgoglio e Pregiudizio, ansiosa di maritare le figlie ed in particolare Alexia, le due sorellastre Evylin e Felicity che ricordano quelle, (assai più perfide a dire il vero) di Cenerentola, Miss Ivy migliore amica di Alexia che vive le emozioni per interposta persona e che si copre il capo con assurdi cappellini, Lord Akeldama, vampiro ultracentenario appassionato di moda e dal linguaggio affettato e dai gusti "fanciulleschi", ma nella storia farà capolino anche un personaggio realmente esistito quale la Regina Vittoria in persona.

Insomma, ho amato follemente questa storia e non vedo l'ora di leggere gli altri romanzi della serie! L'unica pecca, non imputabile all'autrice, è l'eccessiva presenza di errori di stampa dovuti probabilmente ad un editing frettoloso, ma spero vivamente che Dalai editore provveda ad invertire la rotta nei romanzi a venire. Errori di stampa a parte si merita 5 stelle su anobii. Consigliatissimo.

La trama
Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un’anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l’aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l’inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c’è dell’altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l’invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz’anima? O i suoi guai non sono ancora finiti?
Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l’appuntamento per il tè delle cinque.

L'autrice
Questi i siti dell'autrice per trovare qualche informazione in più sulla serie:


The Parasol Protectorate Series:

  1. Soulless
  2. Changeless
  3. Blameless
  4. Heartless
  5. Timeless


Alexia Tarabotti, the Lady Woolsey, awakens in the wee hours of the mid-afternoon to find her husband, who should be decently asleep like any normal werewolf, yelling at the top of his lungs. Then he disappears - leaving her to deal with a regiment of supernatural soldiers encamped on her doorstep, a plethora of exorcised ghosts, and an angry Queen Victoria. But Alexia is armed with her trusty parasol, the latest fashions, and an arsenal of biting civility. Even when her investigations take her to Scotland, the backwater of ugly waistcoats, she is prepared: upending werewolf pack dynamics as only the soulless can. She might even find time to track down her wayward husband, if she feels like it. 


Quitting her husband's house and moving back in with her horrible family, Lady Maccon becomes the scandal of the London season. Queen Victoria dismisses her from the Shadow Council, and the only person who can explain anything, Lord Akeldama, unexpectedly leaves town. To top it all off, Alexia is attacked by homicidal mechanical ladybugs, indicating, as only ladybugs can, the fact that all of London's vampires are now very much interested in seeing Alexia quite thoroughly dead. While Lord Maccon elects to get progressively more inebriated and Professor Lyall desperately tries to hold the Woolsey werewolf pack together, Alexia flees England for Italy in search of the mysterious Templars. Only they know enough about the preternatural to explain her increasingly inconvenient condition, but they may be worse than the vampires -- and they're armed with pesto. 

Lady Alexia Maccon, soulless, is at it again, only this time the trouble is not her fault. When a mad ghost threatens the queen, Alexia is on the case, following a trail that leads her deep into her husband's past. Top that off with a sister who has joined the suffragette movement (shocking!), Madame Lefoux's latest mechanical invention, and a plague of zombie porcupines and Alexia barely has time to remember she just happens to be eight months pregnant. Will Alexia manage to determine who is trying to kill Queen Victoria before it is too late? Is it the vampires again or is there a traitor lurking about in wolf's clothing? And what, exactly, has taken up residence in Lord Akeldama's second best closet?



Questo invece un interessantissimo blog dedicato al genere steampunk:

Se invece volete divertirvi a vestire una simpatica doll simile ad Alexia Tarabotti con sottane, corsetti, cappellini e altri vestiti e accessori tipici del periodo vittoriano questo è il sito:



4 commenti:

  1. Mi da l'idea che il nome Tarabotti sia stato ripreso da quello di un'insigne erudita, suora, della Venezia del '600!

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  2. @adriano non ne ho la più pallida idea! certo è che la protagonista ha origini italiane, ma onestamente ignoro dove l'autrice abbia preso ispirazione

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  3. Passionnant, vraiment !
    L' été sera chaud de littérature...

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  4. Grazie, neanche tu scherzi con i libri, vedo...:-)

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