mercoledì 15 giugno 2011

Letto e commentato: Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra, di Roald Dahl.

Autore: Roald Dahl
Casa editrice: Tea
Dove e quando: Londra, 

L'Incipit
Lo scrittore che imbrogliò l'Inghilterra
Se, in quei giorni, da Trafalgar Square v'incamminavate per Charing Cross Road, dopo pochi minuti, sul lato destro della via, avreste incontrato un negozio che alla sommità della vetrina recava la scritta: William Buggage, libri rari. Se poi sbirciavate nella vetrina stessa, avreste constatato che le pareti erano tappezzare di libri dal soffitto al pavimento; e se a questo punto aveste spinto la porta e foste entrati, avreste subito sentito il lieve odore di vecchio cartone e foglie di tè che pervade gli interni di tutte le botteghe londinesi di libri usati.

Lo Scrittore automatico
Bene, Knipe, ragazzo mio. Adesso che tutto è finito, l'ho chiamata solo per dirle che penso proprio abbia fatto un buon lavoro. Adolph Knipe era immobile, in piedi, davanti alla scrivania di Mr. Bohlen. il suo volto non rivelava il minimo entusiasmo.

Cosa ne penso
Che dire di questi due brevi racconti se non che sono il frutto di una mente follemente geniale? Fin dalla prime righe ho capito che avrei amato incondizionatamente Roald Dahl, di cui con mio grande rammarico non avevo mai letto nulla prima di oggi (ma siccome c'è sempre tempo per ravvedersi credo che mi procurerò l'opera omnia) ed infatti sono rimasta incollata alla pagina fino alla fine, letteralmente conquistata!

Il primo racconto (Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra da cui prende il titolo il volumetto pubblicato dalla Tea) racconta di un rispettabile libraio di Londra (William Buggage) che ha trovato un sistema infallibile per arricchirsi: ogni giorno sul giornale prende nota dei necrologi delle personalità di spicco inglesi e poi con l'aiuto della guida Who's who ricava informazioni preziose per meglio ricattarne le vedove. 

Con la complicità della sua assistente nonché amante Muriel Tottel, il libraio spedisce alle donne affrante dal dolore e desiderose di evitare uno scandalo una lettera in cui comunica di aver in sospeso con il defunto una fattura per dei libri  a dir poco disdicevoli, dai contenuti peccaminosi e i cui titoli fanno lasciano intuire che il libraio sia stato in grado di mettere da parte una cospicua fortuna: tra i tanti citati Tre suore birichine, Come soddisfare un'adolescente se avete più di sessant'anni (questo sembra scritto per zio Silvio!), Guida alfabetica delle Hostess e Accompagnatrici in Londra (se non fosse che Dahl ha scritto questo racconto nel 1986 direi che preso ispirazione dallo sconfitto di Arcore...) sono quelli più divertenti, per lo meno lo sono secondo il mio parere, un pò condizionato dal fatto che ormai avevo in mente quel certo personaggio innominabile...

Ma tornando al racconto,  il sistema messo appunto dalla coppia negli anni si è rivelato infallibile e così i due possono condurre una vita agiata fatta di viaggi esotici e pranzi luculliani a base di aragosta dietro la parvenza di una rispettabile attività commerciale che non sembra neanche tanto redditizia. In tutto i due perfidi imbroglioni sono riusciti ad aprire 88 conti intestati nei quali hanno depositato i soldi estorti alle migliori famiglie londinesi per un totale di un milione trecento ventimila seicento quarantatré sterline. Purtroppo si sa, il crimine non paga e alla fine verranno scoperti quando la vedova di un cieco cui hanno spedito la solita letterina si presenterà alla loro libreria  accompagnata da un ispettore di Scotland Yard

Il secondo racconto è altrettanto divertente anche se un pò più caustico: un giovane inventore aspirante scrittore, Adolph Knipe, dopo aver scritto 500 racconti ripetutamente respinti dalle riviste letterarie mette appunto una macchina elettronica in grado di scrivere automaticamente racconti di successo semplicemente attingendo da una memoria trame e da una memoria parole. Con l'aiuto del suo capo  (Mr Bohlen), Knipe riuscirà a sbaragliare la concorrenza degli scrittori più famosi del paese e cercherà di convincerli a sottoscrivere un contratto con la loro neonata agenzia letteraria: rinunciando a scrivere per sempre, potranno firmare le opere di sicuro successo prodotte dalla "scrittore automatico". I più mediocri accettano, convinti che le opere sfornate dal cervellone siano scritte meglio di qualsiasi altra opera letteraria, mentre gli scrittori dotati di un autentico talento rifiutano con sdegno la proposta di Knipe. Il racconto si chiude con le parole di uno di questi scrittori virtuosi che da sole racchiudono il messaggio di tutto il racconto di Dahl:

In questo preciso momento, mentre sto qui seduto ad ascoltare il rantolo dei miei nove figli affamati nella stanza attigua, sento la mia mano strisciare sempre più vicino a quel contratto dorato che mi aspetta all'altra estremità della scrivania. Oh, Signore, dacci la forza di far morire di fame i nostri figli.

Inutile dire che stra-consiglio questo breve volumetto di appena 61 pagine scritte in uno stile divertente e ironico, dalla trama machiavellica e dai personaggi profondamente maligni (anzi, mefistofelici) che però alla fine racchiude una grande verità che condivido in pieno: non si scrive per denaro, ma solo per passione. 5 stelle e pure la via lattea + nodo al fazzoletto.

Perle di saggezza
Più è alto il titolo, più è grande l'idiota. Anzi, chiunque ha un titolo davanti al nome è quasi certamente un idiota.


La trama
Qual è l'attività segreta che consente a un rispettabile libraio antiquario londinese di condurre una vita lussuosa e spregiudicata, in compagnia della sua segretaria e amante?
E qual è la rivoluzionaria invenzione che permette a un giovane aspirante scrittore di sfornare un best seller via l'altro, dopo una serie ininterrotta di umilianti rifiuti?


Il libraio che imbrogliò l'Inghilterra e Lo Scrittore Automatico: due racconti intelligenti e divertenti, due brevi storie - molto impreviste - sul mondo dei libri e della cultura, piccoli ma perfettamente compiuti esempi dell'affilata vena satirica di Dahl, dell'originalità del suo sguardo, della freschezza e della precisione del suo stile inconfondibile.

L'autore

Roald Dahl (1916-1990), nato nel Galles da genitori norvegesi, studiò in Inghilterra, lavorò in Africa per un’importante compagnia petrolifera e fu pilota della RAF durante la seconda guerra mondiale. Dopodiché cominciò a scrivere storie per ragazzi: i suoi numerosi racconti e romanzi (pubblicati in Italia da Salani, per oltre 1.500.000 copie vendute) ne hanno fatto uno degli scrittori più amati dai giovani lettori di tutto il mondo. Tra le sue opere più conosciute ci sono i romanzi per bambini I Gremlins, La fabbrica di cioccolato e Fantastic Mr. Fox, da cui sono stati tratti film di grande successo

Le sue opere: 
I Gremlins
James e la pesca gigante
La fabbrica di cioccolato
Il dito magico
Furbo, il signor Volpe
Il grande ascensore di cristallo
Danny, il campione del mondo
Il coccodrillo enorme
Gli Sporcelli
La magica medicina
Il GGG
Le streghe
Il Libro delle Storie di Fantasmi
Boy
Io, la giraffa e il pellicano
In Solitario. Diario di Volo
Matilde
Agura trat
Il Vicario, Cari Voi
I Minipin
Il fantasma più grande del mondo
Versi perversi
Sporche bestie
Storie impreviste
Storie ancora più impreviste
Due favole
Roald Dahl, tutti i racconti

4 commenti:

  1. Io amo, amo, amo Roald Dahl. Per me è stato come un carissimo amico d'infanzia, qualcuno che mi ha accompagnata per tanti anni - e mi accompagna ancora. Che dire, mi rimarrà sempre nel cuore!
    Ti consiglio soprattutto "Il GGG" e "Le Streghe" - i miei preferiti :)

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  2. in genere non amo i racconti ma seguirò i tuoi consigli....

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  3. @camilla grazie per il consiglio, cercherò di recuperare i titoli che mi hai suggerito, ma credo che prenderò tutto quello che riesco a trovare perché sono rimasta folgorata; che fortuna crescere con autori del genere :)
    @cirano se hai sense of humour non possono non piacerti!leggere questi due racconti è stata come una boccata d'aria fresca, te lo consiglio caldamente

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  4. Veramente interessante da come presenti!

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