venerdì 24 giugno 2011

CineLibri: Seta, di Alessandro Baricco

More about Seta

Autore: Alessandro Baricco
Titolo: Seta
Casa editrice: Bur La Scala
Dove e quando: Lavilledieu (Francia) e Giappone, 1861-1866

L'Incipit
Benché suo padre avesse immaginato per lui un brillante avvenire nell'esercito, Hervé Joncour aveva finito per guadagnarsi da vivere con un mestiere insolito, cui non era estraneo, per singolare ironia, un tratto a tal punto amabile da tradire una vaga intonazione femminile. Per vivere, Hervé Joncour comprava e vendeva bachi da seta. Era il 1861. Flaubert stava scrivendo Salambo, l'illuminazione elettrica era ancora un'ipotesi e Abramo Lincoln, dall'altra parte dell'Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine. Hervé Joncour aveva 32 anni. Comprava e vedeva. Bachi da seta.

Cosa ne penso
Hervé Joncour abbandona la carriera militare per dedicarsi al commercio dei bachi da seta nella provincia francese di fine '800. Consigliato dall'amico Balbadiou il giovane Hervé intraprende una proficua attività che però lo costringerà a spingersi fino in Giappone quando in Francia un'epidemia rischierà di mettere in ginocchio le filande della zona. Nonostante i pericoli e le difficoltà Hervé riuscirà a procurasi la preziosa merce grazie ai rapporti con un signore giapponese di nome Hara Kei, ma una volta tornato a casa dalla bella e amatissima moglie Hélène non sarà più lo stesso. Irrimediabilmente affascinato dalla cultura giapponese (e da una donna  concubina di Hara Kei che gli scrive incomprensibili biglietti) Hervé partirà anche quando in Giappone imperverserà la guerra, ma quello sarà il suo ultimo viaggio. Solo dopo la morte della moglie, Hervé scoprirà che i biglietti che credeva scritti dalla donna giapponese in realtà erano di sua moglie Hèlene.

Dopo aver letto questo secondo libro di Baricco ho capito che lo scrittore torinese ha il dono della sintesi. Frasi dal respiro corto, paragrafi o interi capitoli di appena poche righe, l'uso costante della ripetizione per imprimere meglio nella mente del lettore l'immagine che aveva in mente: Baricco sembra voler dire  che meno è meglio di troppo. Essenziale ed efficace, con delle belle descrizioni ed alcune frasi ad effetto, Seta racconta una storia affascinante ed impalpabile come il tessuto commerciato da Joncour, ma onestamente mi è piaciuto meno di Novecento. Troppo delicato, troppo evanescente, forse anche troppo furbo. Mi è piaciuto, ma non saprei dire esattamente perché. 4 stelle posson bastare o sono addirittura troppe?

La curiosità: una delle regioni attraversate da Hervé Joncour durante i suoi viaggi in Giappone è quella di Fukushima.

Il Film

Seta (2007) di François Girard. Con Michael Pitt, Keira Knightley, Alfred Molina, Kôji Yakusho, Sei Ashina.  Miki Nakatani, Jun Kunimura, Mark Rendall, Kenneth Welsh Titolo originale Silk.


Tratto dall'omonimo romanzo di Alessandro Baricco, il film del regista canadese François Girard è esteticamente valido, ma privo di spessore. Nonostante l'ottima fotografia e le belle musiche di Ryuichi Sakamoto, la trasposizione cinematografica, sebbene fedele al racconto originario, non trasmette emozioni e nel complesso rimane un pò freddino. Non a torto snobbato dalla critica, Seta si distingue per le interpretazioni dei due protagonisti (Michael Pitt e Keira Knightley) e il cammeo di Alfred Molina, ma non lascia granché. Visione godibile, ma non necessaria. Voto: 6






2 commenti:

  1. I think this is a very nice film.

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  2. @kostas did you seen it? in some way the movie is better than the book

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