venerdì 27 maggio 2011

Letto e commentato: La breve seconda vita di Bree Tanner, di Stephenie Meyer


Autore: Stephenie Meyer
Case editrice: Fazi editore
Dove e quando: Seattle, giorni nostri

L'Incipit
Il titolo del giornale mi guardò torvo dal piccolo espositore di metallo: Seattle sotto assedio-Aumenta in numero delle vittime. Questo non l'avevo ancora visto. Probabilmente il fattorino era appena passato rifornendolo di nuove copie. Per sua fortuna lui non era più nei dintorni. Ottimo. Proprio quel che occorreva per fare uscire di testa Riley. Meglio stargli lontana quando avesse letto le notizie: non ci tenevo a farmi staccare un braccio.

Cosa ne penso
Ad essere breve non è solo la "seconda" vita di Bree Tanner, ma anche questo quinto romanzo (o meglio raccontino) della Meyer, che per la bellezza di 16 euro ci offre appena 211 pagine scritte per giunta a caratteri cubitali e con dei margini larghissimi. Uscito nelle librerie in concomitanza con l'arrivo nelle sale del film Eclipse, La breve seconda vita di Bree Tanner narra in modo più dettagliato gli antefatti del terzo capitolo della saga dal punto di vista della neonata vampira Bree, ma la sua storia nulla aggiunge a quello che già sapevamo.

Dopo aver terminato la lettura posso andare ad ingrossare le fila di quelli che hanno bocciato il libro senza indulgenza perché in effetti questo personaggio "minore" in Eclipse resta tale anche nel libro che le è dedicato, nonostante ne sia la protagonista. Bree non appassiona, non ha mordente, non ha spessore e quel che è peggio annoia profondamente. Di lei non ci viene detto nulla, né del suo passato (qualche accenno al fatto che è scappata di casa non lo definirei background) né della sua personalità, solo che è vampira da tre mesi e che ha scoperto che brilla al sole. La sua vicenda all'interno della saga è marginale, in Eclipse compare giusto in tempo per farsi ammazzare dai Volturi e qui il suo stesso esistere non è che un pretesto per chiarire alcuni dettagli della saga vampiresca. 

La maggior parte dei fan della saga neanche se la ricordavano, quindi posso concludere abbastanza in fretta questo commento dicendo che si è semplicemente trattato di un'abile operazione commerciale messa su per promuovere il film.

Devo confessare di aver particolarmente amato i primi due capitoli della saga vampiresca (Twilight e New Moon), mentre il terzo e quarto romanzo (Eclipse e Breaking Dawn) non mi sono piaciuti granché, ma questo è proprio osceno e trovo che la Meyer abbia offeso i fan di tutto il mondo pubblicando questa storia. Poteva francamente risparmiarselo e risparmiarcelo, tanto più che è triliardaria quindi non credo che avesse tutto questo bisogno di elemosinare questi 16 euri nostri (non miei grazie al cielo, perché io l'ho preso in prestito!!)

L'avesse sviluppata meglio avrei capito, poteva uscirne fuori qualcosa di interessante, qualcosa che raccontasse il punto di vista dei cattivi una volta tanto, ma così come l'ha data alle stampe è semplicemente illeggibile. Poteva parlare di più di Victoria e della sua sete di vendetta, del suo rapporto con Riley, del suo piano per creare un esercito di vampiri ed invece per tutte e 211 le pagine si è limitata a chiamarla lei lasciandola in secondo piano. In compenso ci ritroviamo questo piccolo, insulso, insignificante personaggio che è Bree.

Lo stile è quello solito della Meyer, scorrevole, ma non particolarmente brillante, e la narrazione ha moltissimi difetti, come ad esempio il fatto che certi personaggi vengono introdotti e subito abbandonati quasi si fosse dimenticata di averli fatti entrare nella trama. Della fine di Diego non ci viene data nessuna spiegazione, mentre l'unico vampiro neonato davvero interessante, Fred, l'unico in grado di suscitare un minimo di curiosità, viene fatto uscire di scena proprio sul più bello senza darci nemmeno un piccolo indizio sulla fine che farà.

Il fondo però lo tocca facendo entrare in scena i Volturi: per ben due occasioni li mette in gioco senza svilupparne il ruolo, la loro presenza serve giusto a far secca Bree in barba alle suppliche dei Cullen. Avrebbe potuto raccontarci qualcosa di più su di loro in quest'occasione e invece lei, dura come il marmo, continua a non sfruttare l'enorme potenziale di questo clan. Mi sta venendo il sospetto che semplicemente non sia in grado di tirare fuori un bel romanzo da una bella idea. Da twihard delusa quale sono non posso che dare 1 stellina anobiana

Le altre opere di Stephanie Meyer
  1. Twilight, Lain
  2. New Moon, Lain
  3. Eclipse, Lain
  4. Breaking Dawn, Lain
  5. La breve seconda vita di Bree Tanner, Lain
  1. L'Ospite



4 commenti:

  1. Da amante della saga..il personaggio di Bree..nemmeno me lo ricordavo.. E quando ho saputo del libro con lei protagonista ,sinceramente ho fatto spallucce! Non mi interessava e non mi interessa...Avevo letto qualche recensione..alquanto ottimistica..ma non mi sono lasciata convincere..e leggendo la tua mi convingo di aver fatto bene a risparmiare quei 16 euro!!!

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  2. @artemisia credo di non aver mai stroncato così ferocemente un libro. se lo vuoi leggere fai pure (non so come sia possibile ma a qualcuno è piaciuto) ma per il bene tuo e del pianete NON LO COMPRARE, sarebbe uno spreco di soldi e di carta...

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  3. Ottima recensione.Ti auguro una serena notte;saluti a presto

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  4. @cavaliere grazie, devo dire di averla scritta con la pancia...

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