sabato 14 maggio 2011

Letto e commentato: Dentro Genna, di Mary E. Pearson

Autore: Mary E. Pearson
Titolo: Dentro Genna
Editore: Giunti Y
Dove e quando: California, futuro 
L'Incipit
Una volta ero qualcuno. Qualcuno di nome Jenna Fox. E' ciò che mi hanno detto. Ma io sono più di un nome. Più di quello che mi dicono. Più di tutti quei dati e numeri con cui mi riempiono la testa. Più dei filmati che mi fanno vedere. Sono più di questo. Ma non so cosa.

Cosa ne penso
Questo Dentro Jenna della californiana Mary E. Pearson si presenta come un romanzo molto complesso: classificarlo come uno young adult sarebbe riduttivo ed  infatti, sebbene la protagonista Jenna Fox sia un'adolescente, le tematiche affrontate vanno ben al di là del classico canone del genere. 

Dentro Jenna, il cui titolo originale è The Adoration of Jenna Fox (titolo quanto mai significativo, senza nulla togliere a quello scelto per la traduzione italiana dalla Giunti Y), fin dalla sua prima pubblicazione nel 2008 ha riscosso un enorme successo e fatto incetta di premi, suscitando anche l'interesse di un'importante casa di produzione cinematografica quale la 20th Century Fox, che presto ne farà un film. 

Ma veniamo al dunque: quale sarà la ragione di cotanto interesse? Apparentemente potrebbe sembrare il solito romanzo che ha per protagonista una ragazzina che cerca a suo modo di farsi strada nel mondo, ma Jenna Fox non è una ragazzina come le altre. Dopo un terribile incidente che l'ha tenuta in coma per un anno,  Jenna si risveglia e non ricorda nulla della sua vita precedente. Tutti continuano a dirle che la perdita di memoria è una conseguenza naturale del trauma che ha subito, ma dentro di sé Jenna sa che qualcosa non va. 

Perché si trova in California quando è assolutamente sicura di aver sempre vissuto a Boston? E perché la nonna Lily la tratta con distacco, se non addirittura con aperta ostilità? Una nonna non dovrebbe amare incondizionatamente la propria nipote? E perché nessuno dei suoi vecchi amici si è fatto vivo durante la sua malattia? Perché non ci sono fiori, biglietti e peluche nella sua stanza? Perché Jenna obbedisce senza fiatare a tutto quello che le viene ordinato di fare? 

Queste domande l'assillano e non le danno tregua, insieme alle voci che le sembra di sentire nella sua testa e ai frammenti di memoria che cominciano a farsi strada grazie anche alla visione dei filmati che i suoi genitori le hanno fatto fin da quando era piccola. 

In questo senso si potrebbe parlare di young adult dato che la protagonista fin dall'inizio del romanzo è alla ricerca della propria identità a dispetto di tutto quello che le viene tenuto nascosto. Ci troviamo di fronte al più classico dei temi, tanto caro ai vecchi romanzi di formazione di fine '800: l'affermazione dell'io in un contesto ostile, il trionfo di un giovane individuo sulle difficoltà iniziali fino alla risoluzione finale in cui il protagonista non solo troverà il suo posto nella società, ma tutte le verità gli verranno svelate.

Azzeccatissimi i continui rimandi letterari da parte dell'autrice ad un testo non molto conosciuto quale il Walden (Walden, or Life in the Woods) di Henry David Thoreau, pubblicato negli Stati Uniti nel 1854, che racconta i due anni di vita trascorsi dall'autore in una capanna nei pressi del Lago Walden. Il Walden si presenta al contempo come un esperimento di tipo sociale e come una dichiarazione di indipendenza rispetto alla frenesia dei tempi moderni. Quando Jenna, riacquistate completamente le sue capacità motorie, ricomincerà ad andare a scuola (non una scuola normale, ma una scuola speciale, frequentata solo da altri ragazzi "particolari"), il Walden assumerà una valenza fondamentale, quasi fosse la metafora della sua situazione; nella ristretta cerchia dei ragazzi che frequenta il Walden sarà spesso oggetto di discussione, con particolare attenzione per quanto riguarda i passaggi concernenti il rapporto dell'uomo con la natura. Jenna scoprirà di conoscere a memoria interi passaggi e di poterli citare senza esitazione come se non avesse fatto altro nel suo ultimo anno di vita, laddove non riesce a ricordare gli eventi più sciocchi della sua vita precedente, come ad esempio di essere stata una ballerina classica.

La ragione per cui il Walden è così importante per Jenna e i suoi nuovi amici è che rappresenta l'antitesi a quello che succede nel mondo di Jenna: il mondo incontaminato nel quale visse Thoreau paragonato a quello artefatto e geneticamente modificato nel quale la nostra protagonista si trova a vivere.

E qui entra in gioco l'aspetto più interessante di questo romanzo, che come dicevo non può essere meramente considerato uno young adult: la storia di Dentro Jenna infatti non è ambientata ai giorni nostri, ma in un futuro ipotetico, non troppo lontano a dire il vero, in cui l'uomo è riuscito a manipolare la natura a suo piacimento causando danni irreparabili all'ecosistema, fatto questo che ne fa a tutti gli effetti un romanzo di fantascienza di genere distopico.

Quello di Jenna è un mondo in cui la scienza e la medicina hanno fatto enormi passi in avanti, dove quello che prima era solo immaginabile ora è realtà: la clonazione, la scoperta di nuovi pianeti del sistema solare, la nanotecnologia applicata al settore dei trapianti, ma è anche un mondo in cui gli orsi polari si sono estinti, dove  gli alberi sono stati sostituiti da piante ogm e i "semi" sono una rarità da difendere con un apposito comitato; un mondo in cui l'uso eccessivo degli antibiotici ha reso più forti i virus causando una terribile pandemia (detta epidemia aurea) che ha sterminato 20 milioni di persone. Un mondo dove tutto è possibile e sembra non esserci limite al progresso scientifico.

Jenna è l'emblema di questo mondo, il prodotto più perfetto della spregiudicatezza di un sistema che si rifiuta di autoimporsi dei limiti di carattere etico e morale, ma è anche un'aberazione, un'anomalia, il frutto dell'amore sconfinato di due genitori che non sono disposti a lasciarla andare a dispetto di quello che suggerirebbe il buon senso e il rispetto delle regole.

Credo che potrei parlare per ore di questo romanzo, rischiando di diventare anche noiosa, perché mi ha coinvolta dalla prima all'ultima pagina, lasciandomi a tratti commossa e indignata, ma sempre curiosa e desiderosa di percorrere con questa giovane eroina il suo doloroso percorso verso la comprensione.

Lo stile contribuisce a rendere la lettura agevole grazie all'alternanza della narrazione in prima persona e passaggi di tenore più intimistico, intervallati di tanto in tanto da alcune definizioni tratte dal dizionario (parole chiave come ad esempio curioso, vuoto, odiare, umano, identità), la più shockante delle quali è quella che la protagonista da di se stessa:

Jenna s.f. 1. Vigliacca; 2. Forse umana; 3. Forse no; 4. Decisamente illegale

Non aggiungo altri dettagli della trama perché non voglio in alcun modo rovinare la lettura a chi ancora non l'ha letto o non ne ha mai sentito parlare, vi basti sapere che c'è una conclusione a dir poco sconvolgente, che  continua a lasciare aperti molti interrogativi ed infatti a breve l'autrice pubblicherà il secondo capitolo (The Fox Inheritance) di quella che è destinata ad essere una trilogia (The Jenna Fox Chronicles). Ve lo consiglio caldissimamente, tant'è vero che su Anobii gli assegnato 5 stelle e sono tutte strameritate!

Per chi volesse maggiori informazioni sull'autrice questo è il suo sito: http://www.marypearson.com
Per chi invece fosse curioso di saperne di più sul Walden di Thoreau è possibile scaricarne gratuitamente una copia (in inglese) dal sito del Progetto Gutemberg (qui)

La Trama
La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell’infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto.



Mary E. Pearson ha costruito un’affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell’etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell’anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un’ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani.

Booktrailer

1 commento:

  1. Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo e merita tutte e 5 le stelle anobiiane.

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