venerdì 20 maggio 2011

Il fenomeno Madalon...


E' successo durante l'ultimo Salone del Libro di Torino. Ci sono cascati tutti, ma proprio tutti: Sgarbi, Fassino,  Faletti, Moccia, Corona, Marcoré, perfino quella donna illuminata che è Lucia Annunziata. Tutti a parlare, commentare, esprimersi, elogiare questo fantomatico scrittore di nome Manuele Madolon, autore di un altrettanto inesistente romanzo intitolato L'implosione (che non sarebbe neanche male come titolo per un'opera prima). Tutti a fingere di averlo letto, tutti a fingere di conoscere Madalon: peccato si tratti di una clamorosa bufala organizzata dagli studenti del Politecnico di Torino che si sono ingegnati a dimostrare l'ignoranza dei nostri "intellettuali", i quali piuttosto che ammettere candidamente di non averne mai sentito parlare hanno preferito coprirsi di ridicolo e fare la più classica delle figure di merda.

Ecco come lo scrittore Andrea Bajani (uno che il mestiere di scrittore lo fa per davvero) descrive il fenomeno della "madalonizzazione":

Siamo in un'Italia in cui nessuno ha voglia di imparare, però se ti chiedono qualcosa devi sempre far finta di saperlo. 

[...] se noi non conosciamo Madalon  lo diciamo, "noi non conosciamo Madalon" e poi che ci venga la curiosità di conoscere qualcun'altro perché l'atteggiamento più tipico è quello di far finta di sapere per non fare la figura di merda che non sai, però non avendo nessun interesse a conoscere. 

[...] Ecco forse bisognerebbe dire quando noi non sappiamo le cose "non lo sappiamo" e dopo che abbiamo detto "non lo sappiamo" cercare di saperle.

Non potrei trovarmi più d'accordo con lui. Finalmente qualcuno che ci svela uno dei meccanismi che si celano dietro certi inspiegabili fenomeni letterari. 

Già da parecchi anni non mi fido più dei critici, delle copertine ammiccanti, delle reclame roboanti, ma solo del tam tam della rete e del mio istinto (certo non infallibile) e con questo divertente video ho avuto la conferma che la critica letteraria è agonizzante. 

Source: Booksblog

13 commenti:

  1. Interessante. Era un gioco che facevo durante le cene pompose, mi inventavo citazioni di grandi filosofi, poeti e tutti acclamavano ed annuivano ed intervenivano.... Non ho mai capito se è mancanza di umiltè, ignoranza o superficialità. Forse tutte e 3 le cose messe insieme..

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  2. di intellettuali o presunti tali, il paese ne e' pieno. dicono sempre le stesse cose, vestono alla stessa maniera, si riempono del vuoto della societa' che li circonda.

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  3. Quasi quasi lo faccio anch'io..magagri mi pubblicano,poi:)

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  4. Gagliardissima sto scherzzetto...l'ho fatto tempo fa (parecchio) a degli amici saputelli che di saputello avevano solo l'arroganza, il titolo accademico come presentazione per ergerli sul piedistallo, nozioni ingurgitate e vomitate a iosa...ahahahah!!!! Grandioso!!!...:-D

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  5. Che tristezza, cara Hobina. Non conoscevo questa storia. Imparo sempre molto, entrando nel tuo blog.
    Grazie! E buona giornata :)
    Lara

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  6. hahahaha oh mio dio che ridere X°°DDD e che figuracce :/ senza parole!!!

    cmq visto che siamo in periodo di premi, voglio dedicartene uno anche io ^^ vai sul mio blog per saperne di più, spero ti faccia piacere :3

    http://theasgarothsin.blogspot.com/2011/05/wow-un-altro-premio-3.html

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  7. @i am, credo sia un mix delle tre cose..avrei voluto esserci ad una di quelle cene, chissà che ridere!!
    @alessandro-radix provaci, magari succede anche a te! mi ricordo di un caso analogo a quello di madalon successo in Uk qualche anno fa: il finto scrittore alla fine venne pubblicato sul serio, mi dispiace solo di non ricordare il nome...
    @mark capisco: quando uno se la tira troppo viene spontaneo giocargli un brutto scherzetto!
    @lara figurati, io l'ho letta su booksblog e ne ho dato conto...

    @pavona GRAZIEEEEE!!!!! grazie carissima, aggiungo alla galleria appena posso :)

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  8. Grazie, Hobina per questo spassoso resoconto! Che dire? Non so se sia meglio ridere o piangere... nel mio blog ho discusso sul fatto che si leggono pochi libri 'veri'; invece, a quanto pare, si leggono molti libri 'finti'!
    Quanta superficialità c'è in giro! Grazie ancora, hobina!

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  9. Aggiungo che mi sono permesso di citare il tuo post anche nel mio blog, commentando l'accaduto, nella speranza di far riflettere su certi meccanismi che stanno 'dietro' le copertine. Grazie ancora, Hobina!

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  10. @ferdiando accidenti, grazie per la citazione! mi sono sempre chiesta com'è che certe fascette urlano al capolavoro e poi dopo aver letto il libro viene da esclamare Embé? La colpa non è degli autori più o meno capaci (io non mi accanisco mai contro un libro poco riuscito, scrivere è difficilissimo), ma dei critici che non sono obiettivi e spesso sono mossi da interessi "altri"

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  11. Sul caso Madalon...
    http://notiziedelfuturo.blogspot.com/2011/05/uno-pseudobiblium-ci-salvera.html

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